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Ospite Clio

Inizio del racconto "Di storie simili ce ne sono tante"

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Ospite Clio

Non sono capace di fare molte cose: guidare, appassionarmi troppo alle situazioni, cantare... non so neppure volare, non letteralmente almeno. Non sono esattamente una fatalona sexy, bevo troppa birra e non curo il mio corpo. Dico molte parolacce e leggo pochi libri. Ho vissuto in tanti posti, ho lavorato poco, riso e pianto troppo. Mi sono stancata, è ora di tornare a casa.

 

Salgo sull'aereo lenta. Sono sei anni che sono via. Sei anni che giro di qua e di là, dormendo dove capita. Ho conosciuto belle e brutte persone, ma vado per i trenta ed è ora di fermarmi... e nessun posto è bello come casa mia, vero Dorothy? Ho paura, come reagirà mia madre? E mio fratello? Non li sento e non li vedo da quella mattina, dopo la morte di mio padre, in cui ho preso i miei quattro soldi e sono partita. Non so perché, forse ero solo molto egoista e volevo il dolore tutto per me. Gli ho mandato una cartolina due anni fa da Praga, ci ho scritto “Sto bene, vi amo”. Mi chiedo se mi avranno cercata e per quanto. In questo lungo periodo ho pensato a loro spesso. Ieri, ad un tratto, mentre rientravo in ostello e tutti quei miei amici di passaggio mi salutavano con tanti “Hola” mi sono resa conto che volevo di nuovo dei “Ciao”.

 

Come starà Edo? L'ho lasciato così, senza spiegazioni... e Giulia? La mia più cara, dolce amica... e Simo, Clio, Mario... avevamo passato gran parte della vita insieme. Mario mi aveva sempre amata in silenzio, nascosto dietro i suoi occhialoni scuri. Tutte le persone che ho conosciuto in questi anni non le ho lasciate veramente entrare, sapevo che era per poco, ma loro... loro erano casa. Forse capirò il mio comportamento, forse no, ma a LORO cosa dirò?

 

Scendo dall'aereo, recupero i miei bagagli. Ho preso dei souvenir al duty free in Spagna. Non so a chi li darò, ci penserò più tardi. Salgo sull'autobus, osservo questa città che non è ancora la mia, ma che già profuma. Un paio di cambi e qualche km di camminata e sarò là, dov'è iniziato tutto.

 

Lei, mia madre... è in cortile, cura il giardino, è ancora una sua passione, sono sollevata. Quando mi vede, sudata e sporca fa una smorfia, non è un sorriso. Mollo la borsa a terra e corro verso un abbraccio che non c'è. Non è la bibbia e io non sono il figliol prodigo. È arrabbiata, grida: «Dove sei stata?» rispondo solo: «In giro... »

È invecchiata, le rughe si sono fatte spazio ed i capelli sono quasi tutti grigi. Entriamo in casa. Osservo ciò che c'era e ciò che c'è. C'era un vecchio divano a fiori, c'è n'è uno nuovo nero ed in pelle. C'era una TV piccola e decadente, c'è n'è una a schermo piatto. C'era la mia camera... c'è uno studio con un computer e poco altro. Chiedo spiegazioni, ricevo solo un: «Sei sparita, cosa pretendi?»

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Clio, manca il link al tuo commento.

In effetti un commento l'ho trovato qui Ma è troppo scarno per essere utlie al fine di postare un tuo brano.

A tal fine ti invio:

Il le regole per postare un frammento nonchè il tutorial per inserire il link al proprio commento

Devo chiudere il post e farti un richiamo.

Quando avrai regolarizzato la tua posizione contatta qualsiasi membro dello staff connesso per la riapertura del post.

Grazie 

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Ospite Clio

Clio, manca il link al tuo commento.

In effetti un commento l'ho trovato qui Ma è troppo scarno per essere utlie al fine di postare un tuo brano.

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Devo chiudere il post e farti un richiamo.

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Grazie 

Grazie!!! Imparerò prima o poi!

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I frammenti sono sempre difficile da giudicare, comunque ho notato una buona padronanza del lessico. 

Alcuni appunti:

 

 

 

Non sono capace di fare molte cose: guidare, 1- appassionarmi troppo alle situazioni, cantare... 2-non so neppure volare, non letteralmente almeno

 

1) Un po' vaga come affermazione.

 

2) Intendi sognare e realizzarsi?
 

Salgo sull'aereo lenta

 

 

 

Lentamente.

 

 

 

E mio fratello? Non li sento e non li vedo da quella mattina, dopo la morte di mio padre, in cui ho preso i miei quattro soldi e sono partita

 

Se è una specie di diario può andare bene, se no è molto infodump.

 

 

 

Un paio di cambi e qualche km 

 

chilometro.

 

 

 

Lei, mia madre... è in cortile

 

Toglierei i puntini: la situazione non ha nulla di trascendentale. 

 

È invecchiata, le rughe si sono fatte spazio ed i capelli sono quasi tutti grigi

 

 

Troppe parole.

 

 

 

C'era un vecchio divano a fiori, c'è n'è uno nuovo nero ed in pelle. C'era una TV piccola e decadente, c'è n'è una a schermo piatto. C'era la mia camera... c'è 

 

C'era un vecchio divano a fiori; ora uno nuovo in pelle; Un tubo catodico; ora uno schermo piatto; La mia... Camera; uno studio e un computer.

 

Esempio come al solito orrendo, ma solo per sottolineare che quelle ripetizioni stonano.

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Ospite Clio

I frammenti sono sempre difficile da giudicare, comunque ho notato una buona padronanza del lessico. 

Alcuni appunti:

 

 

 

Non sono capace di fare molte cose: guidare, 1- appassionarmi troppo alle situazioni, cantare... 2-non so neppure volare, non letteralmente almeno

 

1) Un po' vaga come affermazione.

 

2) Intendi sognare e realizzarsi?

 

Salgo sull'aereo lenta

 

 

 

Lentamente.

 

 

 

E mio fratello? Non li sento e non li vedo da quella mattina, dopo la morte di mio padre, in cui ho preso i miei quattro soldi e sono partita

 

Se è una specie di diario può andare bene, se no è molto infodump.

 

 

 

Un paio di cambi e qualche km 

 

chilometro.

 

 

 

Lei, mia madre... è in cortile

 

Toglierei i puntini: la situazione non ha nulla di trascendentale. 

 

È invecchiata, le rughe si sono fatte spazio ed i capelli sono quasi tutti grigi

 

 

Troppe parole.

 

 

 

C'era un vecchio divano a fiori, c'è n'è uno nuovo nero ed in pelle. C'era una TV piccola e decadente, c'è n'è una a schermo piatto. C'era la mia camera... c'è 

 

C'era un vecchio divano a fiori; ora uno nuovo in pelle; Un tubo catodico; ora uno schermo piatto; La mia... Camera; uno studio e un computer.

 

Esempio come al solito orrendo, ma solo per sottolineare che quelle ripetizioni stonano.

Ciao, grazie per i consigli... si, è un racconto di venti pagine quindi da queste poche righe non si capisce molto! L'idea è di utilizzare un linguaggio molto semplice e "parlato", vista la storia personale della protagonista. Volevo dare un tocco un pò naif alla narrazione!

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Ciao. Ho letto. Non mi soffermo sullo stile. Nemmeno sulla trama, ovvio, dato che è un incipit. Ma c'è qualcosa di molto frettoloso in questo tuo pezzo. Concentri un sacco di roba in poco spazio. Dai molte informazioni e fai intuire praticamente mezza trama. Ora, non che possa permettermi di dirti se è giusto o sbagliato, intendiamoci. Ma da lettrice sì, e non mi è che tu mi dia un granché, a parte informazioni. Mi piacerebbe sapere, semmai, che sentimento prova a tornare a casa. Nemmeno saperlo proprio, semmai sentirlo. E io non sento un granché. Leggo tante domande. Spero di essermi spiegata, cosa che spesso mi risulta difficile.

Il titolo mi attira. Di storie simili ce ne sono tante. Vero. Nessuna storia è abbastanza speciale per COSA è, ma, nel nostro caso, può esserlo per COME è scritta. E questo è un concetto ormai datato, lo so.

Comunque, ovvio, è sempre un frammento, quindi la storia può andare avanti e alla fine posso sentire anche molto e restare soddisfatta di tutto...se proseguo la lettura, però. E io la proseguirò se tu mi dai un buon motivo per farlo. E in una storia come tante non può essere la trama, le informazioni che lasci qui. Deve esserci altro a catturarmi.

Difficile? Sì, difficile...

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