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Cloto

Dream a little dream

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 commento

 

Questo frammento doveva essere parte di un racconto da inviare per un concorso/evento di cui avevo letto qui sul forum con scadenza il 31 maggio.

 

Occasione mancata.

 

A voi dunque.

 

----------

 

 

 

Conosceva il suo quartiere.

 

Sette isolati fra casa e il drugstore che percorreva tre sere a settimana, quattro se suo fratello Trevor decideva di avere bisogno improvvisamente di  Fuzzy-Cola o di Cheerios.

 

Conosceva la strada come il palmo della sua mano. O meglio ancora.

 

Come la parete accanto al  letto con il poster di Darth Vader e quello di Lex Luthor dove una sottile crepa nell’intonaco scendeva dal soffitto insinuandosi fra i suoi due eroi,- Due perdenti. Come te, scemo.-, e finiva per nascondersi dietro l’armadio.Quando Andy sentiva le urla del padre e il pianto sottile della madre spesso desiderava che la crepa si allargasse come un buco nero e lo inghiottisse.

 

Intero.

 

Come le crepe sul soffitto degli spogliatoi della palestra scolastica, cemento e luci crudeli, con  i giocatori di football  che gli passavano accanto ridendo oppure mormorando “checca”abbastanza forte che l’eco rimaneva per giorni, anni e Andy desiderava che la crepa si allargasse e li divorasse come Blob o come la Cosa della Laguna Verde e si chiedeva se loro avevano ragione.

 

Come la particolare qualità della voce di sua madre, distante e velata, simile ad un segnale trasmesso al di là di un tunnel spaziale, che lo chiamava Trevor, sempre Trevor, solo Trevor -Sono Andy, Mamma.- - Non importa. Fa lo stesso.-, e gli chiedeva di fare il bravo ed andare al supermercato per fare un po’ di spesa.

 

Spesa che gli veniva consegnata ogni volta  in sacchetti sigillati.

 

I commessi del supermercato sapevano chi era.

 

Conoscevano sua madre.

 

Apprezzavano un cliente fedele.

 

Non lo guardavano mai in faccia.

 

 

-----

 

P.s. Ringrazio Cicciuzza per l'utilissimo post sul come linkare i commenti. Spero di non aver combinato guai

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Ciao Dark.

 

Ehm, "lòllètto" anche a te? :umhh:

 

Ad ogni modo grazie per il "sintetico ma sentito" incoraggiamento. :)

 

Alla prossima

 

Cloto

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Scusa ma non riesco a capire alcuni distacchi che hai fatto tra i vari pensieri.

In questi casi non mi sembra affatto necessario usare il punto.

 

Conosceva la strada come il palmo della sua mano. O meglio ancora.

Come la parete accanto al  letto...

 

Quando Andy sentiva le urla del padre e il pianto sottile della madre spesso desiderava che la crepa si allargasse come un buco nero e lo inghiottisse.

Intero.

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Scusa ma non riesco a capire alcuni distacchi che hai fatto tra i vari pensieri.

In questi casi non mi sembra affatto necessario usare il punto.

 

Conosceva la strada come il palmo della sua mano. O meglio ancora.

Come la parete accanto al  letto...

 

Quando Andy sentiva le urla del padre e il pianto sottile della madre spesso desiderava che la crepa si allargasse come un buco nero e lo inghiottisse.

Intero.

 

 

Ciao Baron.

 

Hai ragione. Modificherò sicuramente in seconda stesura.

 

Grazie per l'attenzione rivolta al frammento. :D

 

Cloto.

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Uh... non ho letto per correggere eventuali errori, ma per sentire e in effetti mi piace, affascinante e insoddisfacente. Immagini, emozioni, flash.

Il resto, lo porti?

Vale la pena di farne qualcosa di completo.

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Uh... non ho letto per correggere eventuali errori, ma per sentire e in effetti mi piace, affascinante e insoddisfacente. Immagini, emozioni, flash.

Il resto, lo porti?

Vale la pena di farne qualcosa di completo.

 

Carla Barbara non sai quanto mi facciano bene al cuore le tue parole.

Oggi è stata una di quelle giornate...giornate. :perchè:

 

Vedrò di fare uscire qualcos'altro, anche solo per le tue gentili parole di incoraggiamento.

 

Alla prossima

 

Cloto.

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Ospite ire70

Ciao Cloto, l'inizio mi incuriosisce molto, se la parte da Come la parete a inghiottisse  fosse la frase riportata sulla  quarta di copertina  prenderei sicuramente il libro;e poi mi piacciono le storie che parlano di "presi male"... mi piacerebbe leggere un  seguito, riciao!

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Mi associo al coro di lettori emotivi.

Mi è piaciuto.

Belle immagini, spunti profondi. Sensazioni e pensieri molto ben resi. 

Prende e incuriosisce.

Mi ha colpito sopratutto quel senso di angoscia sottile e non chiarita e quella speranza di aiuto sempre disattesa.

Insomma non è da tutti comunicare emozioni forti in poche parole.

 Mi complimento e ti invito ad espanderlo

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Cloto, mi piace come scrivi. È il genere con cui mi sintonizzo meglio.

Fermo esitando che è solo un frammento, sorge però in me una domanda: perché tanto spazio bianco? Tutti quegli accapo sono funzionali?

L'idea della crepa è buona, anche se la usi in modo strano. Cerco di spiegarmi: prima fa sparire lui, poi vorrebbe ingoiare gli altri, quelli che lo pendono in giro. Come se fosse la crepa la protagonista, in un certo senso. La preferirei usata per un solo scopo. Risulterebbe più incisiva.

Non mi piace molto la parola 'qualità' riferita alla voce della madre. Mi sa di fettina di manzo, non so. Ne cercherei un'altra.

Infine c'è qualche frase poco precisa (dopo anni, metterei una virgola, ma anni e Andy sono molto vicini e allitterano...si dice allitterano?)

Sì, lo so, sono cavolate, così come il punto, la lineetta e dopo la virgola. Distrazioni. Ma il pezzo è breve e saltano all'occhio, tutto lì.

Ho spaccato il capello in quattro perché il pezzo lascia qualcosa. Fa intuire molto con poche parole, ad esempio lo sbaglio della mamma che lo chiama Travor lo trovo azzeccato e funziona molto bene. In effetti è un frammento che fa venire la voglia di leggere la storia completa.

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Ciao Sum e grazie infinite per aver lasciato il tuo commento.

 

La Sindrome da Spazio Bianco (che nella mia testa si associa a quella di Costipata Scrittura che da sempre mi perseguita) è un mio difetto da cui non riesco a liberarmi.

Nella mia mente mi sembra di dare in un certo senso più solidità a ciò che scrivo/penso anche se, credo, fa più effetto "vuoto a perdere". :testamuro:

 

Mah.

 

Quanto ai tuoi preziosi consigli/suggerimenti non ho che da dire grazie. Provvederò immediatamente a applicarli nella versione word del frammento che conservo sul pc. :muori:

 

E' stato un piacere conoscerti.

Alla prossima

 

Cloto

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Piacere mio :)

ti dirò, Cloto, la mia personale opinione sugli spazi bianchi: ci devi nascondere qualcosa. Ma se ci nascondi troppa roba il contenuto rischia di diventare inaccessibile.

Alla prossima :)

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"decideva di avere bisogno improvvisamente di  Fuzzy-Cola o di Cheerios."

improvvisamente bisogno mi suona più carino, musicale e leggibile. Poi boh.

 

"Conosceva la strada come il palmo della sua mano. O meglio ancora."

Quel O meglio ancora non mi quadra. Torna, ma lo leggo male. Un semplice: o perfino meglio, di questa?

 

"insinuandosi fra i suoi due eroi"

Leverei quel due. A parte il suono brutto, si sa che sono due e lo dici subito dopo. Li abbiamo già enumerati.

 

Scusa la puntigliosità, sono in trip.

La sindrome da "A capo" credo ti passerà col romanzo nel cassetto, che andrà sulle 800 pagine. Solo che fare tutti quei DEL diventerà allora frustrante XD (fonte: esperienza personale).

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Molto bella l'immagine della crepa che t'inghiotte... ci sarei rimasto a lungo su quella suggestione. Anche i poster dei perdenti è bella forte...

Uno stralcio che lascia intravvedere qualcosa di interessante, spero ci concederai di più... troppo poco per dare un parere che abbia cognizione.

Giusto un appunto, la punteggiatura potresti snellirla... ma è un pare personale, soggettivo...

regalaci altro...

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"decideva di avere bisogno improvvisamente di  Fuzzy-Cola o di Cheerios."

improvvisamente bisogno mi suona più carino, musicale e leggibile. Poi boh.

 

"Conosceva la strada come il palmo della sua mano. O meglio ancora."

Quel O meglio ancora non mi quadra. Torna, ma lo leggo male. Un semplice: o perfino meglio, di questa?

 

"insinuandosi fra i suoi due eroi"

Leverei quel due. A parte il suono brutto, si sa che sono due e lo dici subito dopo. Li abbiamo già enumerati.

 

Scusa la puntigliosità, sono in trip.

La sindrome da "A capo" credo ti passerà col romanzo nel cassetto, che andrà sulle 800 pagine. Solo che fare tutti quei DEL diventerà allora frustrante XD (fonte: esperienza personale).

 

Ciao Severance e grazieinfinite per le tue segnalazioni che provvederò a modificare nel testo.

Quanto della sindrome " a capo"  mi impegnerò sicuremente a combatterla anche se non ritengo che vi sia nelle mie corde la capacità di scrivere 800 pagine: io sudo anche solo con otto. :fiuu:

Ti invidio per la tua capacità produttiva che io non riuscirei mai neppure a concepire.

 

 

Molto bella l'immagine della crepa che t'inghiotte... ci sarei rimasto a lungo su quella suggestione. Anche i poster dei perdenti è bella forte...

Uno stralcio che lascia intravvedere qualcosa di interessante, spero ci concederai di più... troppo poco per dare un parere che abbia cognizione.

Giusto un appunto, la punteggiatura potresti snellirla... ma è un pare personale, soggettivo...

regalaci altro...

 

Lillo Flavia grazie a te per aver lasciato segno del tuo passaggio.

La mia Musa riottosa, con bigodini in testa, ciabatte e sigaretta perenne è estremamente volubile e incerta.

 

Chissà, se si decidesse a fare il suo lavoro... :facepalm:

 

Ad ogni modo grazie ad entrambi.

Di cuore.

 

Cloto :)

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Ero sicura di aver non solo letto questo brano, ma di averlo anche commentato e che fosse molto più lungo. Invece no, così lo faccio ora. A me sinceramente la storia del secondo figlio compresso dalla figura del fratello maledetto, adorato dalla madre, è sembrata un po' trita, già usata. La narrazione, sempre fresca e vivida, come è tuo costume, mi risulta frammentata, a tratti inutilmente: l'escamotage non serve a dare spessore al narrato, piuttosto lo rallenta. Questo è il mio parere personalissimo. Come sai, sono una tua lettrice, conosco e apprezzo il tuo valore ed esprimo liberamente le mie sensazioni, legate esclusivamente a questo frammento.

Ho apprezzato moltissimo anche le tue splendide recensioni, puntuali (come se ne trovano di rado) e circostanziate. Mi batterò per trovare il "tuo" libro di Sellerio sui due prof.

Ciao Cloto, auguri per il malessere sicuramente in via di guarigione.

Ginevra.

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ciao.

Mi sembra un buon incipit, che introduce elementi interessanti. Nota positiva per la scrittura asciutta, senza troppi fronzoli, e i rimandi a oggetti e figure che il lettore medio conosce (i poster) e che, dunque, aiutano nell'immedesimazione. 

Non mi sono piaciuti molto solo i troppi "Come".

Ma il resto è ganzo. Mi piacerebbe continuare a leggere. 

ciau

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Ciao! ;)

L'ho trovato molto piacevole e invogliante alla lettura, soprattutto, quoto un po' tutto quello che hanno detto gli altri e aggiungo a mia volta che questo è uno dei pochi racconti che ho letto nella mia vita e che sono riuscita a finire senza morire dalla noia. Molto bello.

Mi è piaciuto soprattutto il modo con cui lo hai scritto che è molto semplice e riesce ad arrivare in maniera schietta alle persone. 

Ciao.

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Ospite Woland

Molto interessante, nulla di superfluo. 

Letto con piacere.

 

CiaO

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Ero sicura di aver non solo letto questo brano, ma di averlo anche commentato e che fosse molto più lungo. Invece no, così lo faccio ora. A me sinceramente la storia del secondo figlio compresso dalla figura del fratello maledetto, adorato dalla madre, è sembrata un po' trita, già usata. La narrazione, sempre fresca e vivida, come è tuo costume, mi risulta frammentata, a tratti inutilmente: l'escamotage non serve a dare spessore al narrato, piuttosto lo rallenta. Questo è il mio parere personalissimo. Come sai, sono una tua lettrice, conosco e apprezzo il tuo valore ed esprimo liberamente le mie sensazioni, legate esclusivamente a questo frammento.

Ho apprezzato moltissimo anche le tue splendide recensioni, puntuali (come se ne trovano di rado) e circostanziate. Mi batterò per trovare il "tuo" libro di Sellerio sui due prof.

Ciao Cloto, auguri per il malessere sicuramente in via di guarigione.

Ginevra.

 

Con imperdonabile ritardo rispondo solo ora alle tue sempre giuste osservazioni. il frammento nelle mie intenzioni si sarebbe dovuto sviluppare in tutt'altra direzione che non quella familiare" ma ovviamente dalle poche parole scritte non è possibile evidenziare la strada che il mio cervello (bacato) voleva intraprendere.

 

 

Il libro di Carrera! Un piccolo gioellino.

Un abbraccio forte

 

ciao.

Mi sembra un buon incipit, che introduce elementi interessanti. Nota positiva per la scrittura asciutta, senza troppi fronzoli, e i rimandi a oggetti e figure che il lettore medio conosce (i poster) e che, dunque, aiutano nell'immedesimazione. 

Non mi sono piaciuti molto solo i troppi "Come".

Ma il resto è ganzo. Mi piacerebbe continuare a leggere. 

ciau

 

Ciao m.s.q.

Grazie per le tue gentili parole e per quel "senza troppi fronzoli" che mi ha reso molto felice.

 

Se la Musa Riottosa colpirà di nuovo (cosa molto difficile) sarai sicuramente il primo/a a saperlo.

 

Ciao! ;)

L'ho trovato molto piacevole e invogliante alla lettura, soprattutto, quoto un po' tutto quello che hanno detto gli altri e aggiungo a mia volta che questo è uno dei pochi racconti che ho letto nella mia vita e che sono riuscita a finire senza morire dalla noia. Molto bello.

Mi è piaciuto soprattutto il modo con cui lo hai scritto che è molto semplice e riesce ad arrivare in maniera schietta alle persone. 

Ciao.

 

Ciao it'salwaysajoke, sono felicissima che tu sia arrivata "fino in fondo" alla lettura.

Uno dei terrori più grandi è infatti quello di annoiare il lettore.

 

Graze di nuovo per il tuo incoraggamento.

 

A "rileggerci"

 

Molto interessante, nulla di superfluo. 

Letto con piacere.

 

CiaO

 

Asterione, grazie di cuore.

 

Alla rpossima

 

Cloto

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Ho trovato il frammento interessante, lo stile sul momento mi ha lasciata perplessa ma poi in realtà a ben pensarci non avrei toccato nulla. Sono dell'idea che uno stile sperimentale debba essere utilizzato solo se efficace rispetto al contenuto: non apprezzo, insomma, chi fa faticare il lettore per il proprio gusto estetico e basta. Nel tuo caso lo è, il frammento anche grazie allo stile particolare con cui è scritto, trasmette le sensazioni giuste e aiuta l'immedesimazione con il protagonista. Solo sugli spazi bianchi concordo con quanto ti hanno già detto: non ne hai bisogno, arrivi e sei incisiva anche senza. Anzi forse di più, quindi se puoi liberatene. :)

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