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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Giulio Perrone editore

Post raccomandati

Ospite Linda Rando

Ehm i concorsi gratuiti indetti da case editrici e associazioni sono eccezioni, non regole. Il contributo è tutt'altra cosa: è lo stravolgimento della normalità.

Certo che se si fanno acquistare copie per contratto, fosse anche solo una, le cose cambierebbero completamente.

C'è comunque differenza tra i concorsi Delos e quelli Giulio Perrone: la prima li indice saltuariamente e pubblica il libro, non l'antologia; la seconda li indice di continuo.

C'è da pensare, sicuramente.

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Io sono stato pubblicato in alcune antologie mensili, non ho mai dovuto comprare nemmeno una copia(infatti, non l'ho mai fatto), quindi almeno per quelle la pubblicazione è gratuita.

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Ospite

Anch'io sono stata pubblicata in un'antologia di poesia e sull'onda dell'entusiasmo ne ho comprate 5 copie :?

poi mi sono resa conto che c'era qualcosa che non quadrava... fanno un antologia ogni tot tempo e pubblicano ad esempio poesie di 150 autori a 15 euro a copia se ognuno ne compra una copia... si fa presto a fare i conti di quanto incassano, e poi le antologie chi altri le comprerà? Saranno distribuite? io non credo :?

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Sarò telegrafico, togliamo il discorso dei premi, anche se a me sembra palese.

Faccio nuotare nuovamente l'altra contraddizione:

nelle regole di WD è riportato: “per far parte degli editori free non bisogna far pagare la selezione”

la Giulio Perrone editore scrive chiaramente:

“Per partecipare è sufficiente scegliere ed acquistare dal nostro sito uno dei nostri pacchetti, scegliendo uno dei libri per scriverne una breve recensione." Più avanti aggiunge "I lavori più interessanti potranno essere scelti per le collane di poesia e narrativa della Giulio Perrone Editore”.

I pacchetti costano 50 Euro, se non è pagare la selezione questo! A me passa l'informazione che se pago sarò valutato.

Poi un'altra cosa a mio avviso scandalosa, soltanto 2009 la Giulio Perrone Editore ha pubblicato 28 antologie! (basta andare su IBS, io l'ho fatto quando mi hanno selezionato). Parliamo di migliaia di autori ogni anno.

E' vero che non sei obbligato ad acquistarle prima, ma è logico che sono opere finanziate dagli autori stessi, lo capirebbe chiunque, sono libri per gli autori non per i lettori.

Parliamo di migliaia di autori, gli si chiede molto meno rispetto ai contratti a pagamento, ma gli si concede una sola pagina invece che un libro intero!

E' chiaro che se per finanziarmi mi basta vendere 1 o 2 copie per autore non metto l'obbligo, do per scontato che è una media che si raggiunge facilmente. Alla presentazione in cui sono stato c'erano solo autori, nessun lettore, e la maggior parte comprava il libro dove era inserito il proprio testo. Anche 10 copie, sono rimasto sconvolto, ed è chiaro che sia davvero facile in questo modo raggiungere la media di 1 o 2 copie ad autore senza obbligare formalmente nessuno.

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Dalla pagina sui criteri di suddivisione:

Criteri di suddivisione

di Ayame » 23/10/2009, 16:06

In questa lista ci vanno quegli editori che:

Non chiedono contributi di nessun tipo

Importante: se riscontrate errori nelle liste segnalatelo sul topic relativo oppure via messaggio privato a me; ancora, potete mandare una mail all'indirizzo segnalazioni@writersdream.org

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Criteri di suddivisione per la lista doppio binario, cito testualmente (nel frattempo cerco dove ho trovato la frase riportata sopra):

Messaggiodi Ayame » 23/10/2009, 17:04

In questa lista ci vanno gli editori che:

- Chiedono contributi (e in questa categoria rientrano i contributi per l'editing, la valutazione manoscritti ecc) non eccessivamente esosi e/o solo in certuni casi.

A me sembra evidente che la Giulio Perrone chieda un contributo di 50 euro per la valutazione dei manoscritti, comunque non è così importante...

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soltanto 2009 la Giulio Perrone Editore ha pubblicato 28 antologie! (basta andare su IBS, io l'ho fatto quando mi hanno selezionato).

Ventottooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo?????? e che matrioska!

Organizzano anche corsi di scrittura, e lo capisco da dove arrivano tanti autori.

Soldi per pubblicare non ne pigliano, quindi a giusto diritto sono free. Però, scusate, mi sembrano tanto la pulzella di quel paesino che arrivò vergine al matrimonio voltando le spalle a tutti.

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Sono d'accordo con quanti affermano che la Giulio Perrone non è una casa editrice free, inoltre vorrei spendere due parole a proposito delle antologie, a parte l'alto numero che, come avete detto ,viene pubblicato ogni anno, che utilità ha un autore di essere pubblicato in un antologia? Chi lo leggerà mai in quel mare magnum? Carriera artistica? Sinceramente non mi pare che vincere questi concorsi dia grande credito preso altri editori

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ciao a tutti,

io non ho ben capito perché è stato inserito tra quelle a doppio binario,

potreste rispiegarmelo? ^

grazie, g

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ciao a tutti,

io non ho ben capito perché è stato inserito tra quelle a doppio binario,

potreste rispiegarmelo? ^

grazie, g

C'è scritto qualche post più su. La Perrone per valutare i manoscritti chiede l'acquisto di un "pacchetto" al costo di € 50. Inoltre, i concorsi che indicono, volti alla pubblicazione dei testi meritevoli, sono tutti a pagamento. Più doppio binario di così... :D

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ciao a tutti,

io non ho ben capito perché è stato inserito tra quelle a doppio binario,

potreste rispiegarmelo? ^

grazie, g

C'è scritto qualche post più su. La Perrone per valutare i manoscritti chiede l'acquisto di un "pacchetto" al costo di € 50. Inoltre, i concorsi che indicono, volti alla pubblicazione dei testi meritevoli, sono tutti a pagamento. Più doppio binario di così... ;)

Non tutti eh.

La partecipazione all'antologia mensile è gratuita.

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Ospite slacky
Non tutti eh.

La partecipazione all'antologia mensile è gratuita.

Infatti solo le "instant anthology" mensili sono gratuite. Io consiglio queste come esercizio di scrittura. Se si intende pubblicare davvero starei lontano dalla sezione LAB che è quella che pubblica gli esordienti. Ha grossi problemi di distribuzione. Non arriva in libreria e il lavoro di promozione è affidato tutto ed esclusivamente all'autore. Che deve sobbarcarsi tutto. La qualità dei libri è buona, ma se poi non arrivano da nessuna parte o bisogna fare grandissimi sforzi uno si paga un editor e usa un bel PoD è la stessa cosa :) . Oppure molto più semplicemente sceglie un altro editore :) .

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Sono stato contattato da una editor della casa editrice per partecipare a un'antologia di racconti noir in preparazione (uscirà con il sottomarchio Lab). Cessione gratutita dei diritti di prima edizione, una o più (non ricordo bene) copie omaggio e nessun obbligo di acquisto.

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Ospite edorzar
Sono stato contattato da una editor della casa editrice per partecipare a un'antologia di racconti noir in preparazione (uscirà con il sottomarchio Lab). Cessione gratutita dei diritti di prima edizione, una o più (non ricordo bene) copie omaggio e nessun obbligo di acquisto.

Mi sembra una proposta discreta.

Accetterai?

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Sì, senza dubbio.

Mi sono dato l'obiettivo di comparire ogni anno su un tot di antologie (purchè siano dotate di isbn e non si tratti delle solite raccolte celebrative artigianali), e inoltre il thriller noir è tra i miei generi preferiti. Quindi ho accettato. E' un modo come un altro per fare girare il nome.

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Ospite slacky

Peccato che l'antologia non girerà se non sarai tu a farla girare. Non la vedrai mai in nessuna libreria perché l'editore guadagna poco a vendere tramite libreria. Di solito i progetti antologici girano tra amici e parernti degli autori della stessa e, in ogni caso, anche se organizzi reading devi vendere tu le copie per l'editore che non ti riconsce nulla, inoltre dovrai telefonare molte volte in redazione per far mandare i libri alla libreria. Come ti ho detto loro non sono amanti delle librerie in quanto il guadagno è misero. Se la cosa ti può star bene fallo, ma sappi che l'editore non fa alcun lavoro di promozione. Aspetta solo che gli autori vendano i testi per lui.

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Peccato che l'antologia non girerà se non sarai tu a farla girare. Non la vedrai mai in nessuna libreria perché l'editore guadagna poco a vendere tramite libreria. Di solito i progetti antologici girano tra amici e parernti degli autori della stessa e, in ogni caso, anche se organizzi reading devi vendere tu le copie per l'editore che non ti riconsce nulla, inoltre dovrai telefonare molte volte in redazione per far mandare i libri alla libreria. Come ti ho detto loro non sono amanti delle librerie in quanto il guadagno è misero. Se la cosa ti può star bene fallo, ma sappi che l'editore non fa alcun lavoro di promozione. Aspetta solo che gli autori vendano i testi per lui.

tutto vero, ma è l'ultimo dei miei problemi. mi interessa uscire su alcune antologia all'anno, e questa opportunità è funzionale ai miei progetti.

se poi ci saranno reading o presentazioni in collaborazione con altri autori, valuterò. può essere comunque un veicolo promozionale per i miei libri.

di cicuro non sarò io a sbattermi per fare arrivare il libro in libreria. e se presento in un locale, le copie di solito l'editore le lascia all'autore con uno sconto del 30%, e si paga solo il venduto, quello che avanza lo rendi. credo faccia così anche perrone, anche perchè non imamgino altre soluzioni...

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La Giulio Perrone è una delle case editrici che maggiormente mi lasciano l'amaro in bocca con la loro politica a doppio binario. Questo perchè a differenza di molte altre a pagamento, presenta un catalogo davvero interessante e vario.

il problema è questa richiesta di acquisto copie che risulta davvero penalizzante

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Ospite slacky
La Giulio Perrone è una delle case editrici che maggiormente mi lasciano l'amaro in bocca con la loro politica a doppio binario. Questo perchè a differenza di molte altre a pagamento, presenta un catalogo davvero interessante e vario.

il problema è questa richiesta di acquisto copie che risulta davvero penalizzante

Acquisto copie? Veramente si paga per farti valutare. C'erano le instant anthology a cui si accedeva con racconti brevissimi senza pagare, ma ora LAB ha chiuso quindi l'ultima instant anthlogy è di marzo, poi si accede solo pagando (anche se poco e in ogni caso con concorsi, quindi in pratica le pubblicazioni dei vincitori le pagano quelli che non vincono il concorso) per quanto la casa editrice principale recluti i suoi autori per canali propri inaccessibili.

I titoli erano interessanti sì, ma hanno adottato una politica spenna esordiente nuova.

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Dopo questo annuncio: http://giulioperroneditore.it/node/553 e la chiusura del marchi LAB, Giulio Perrone Editore è ancora a doppio binario o passa nelle case editrici a pagamento?

quella dell'agenzia mi sembra un'ottima e utile iniziativa.

ma dove hai letto che chiuderà il marchio lab? icon_eek.gif

A oggi, risulta attivo e ci sono inziative in corso.

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Ospite slacky
Dopo questo annuncio: http://giulioperroneditore.it/node/553 e la chiusura del marchi LAB, Giulio Perrone Editore è ancora a doppio binario o passa nelle case editrici a pagamento?

quella dell'agenzia mi sembra un'ottima e utile iniziativa.

ma dove hai letto che chiuderà il marchio lab? icon_eek.gif

A oggi, risulta attivo e ci sono inziative in corso.

Sul forum. E me lo hanno detto anche alcuni autori LAB con cui sono in contatto. LAB viene sostituito dall'agenzia e in minimissima parte dalla casa editrice principale. Se non erro LAB resterà aperta per altri due anni per consentire agli ultimi autori e pubblicazioni di prendere il largo, ma nella pratica, a parte l'antologia sul bianco e forse qualche altro libro, non faranno altro.

L'idea dell'agenzia perché sarebbe ottima? Dici nel senso che come editore è buono e che quindi sarebbe un'agenzia quantomeno seria?

Io dico che se un editore sostituisce un marchio con un'agenzia per mandare gli autori ad altri editori dopo averli fatto pagare un tot di EUR per servizi e non pubblicarli lui di persona sta solo trovando un sistema più diretto di spennarli.

Non sto dicendo che so quanto un esordiente può spendere o spenderà, ma 4 calcoli me li sono fatti... ovviamente il discorso cambia a seconda dei testi. Sto dicendo che dire che LAB continua con l'agenzia è un fallimento per gli esordienti. Se uno vuole pagare per sentirsi valutare il testo o fare l'editing (che a seconda dei casi può arrivare anche a belle cifre) è un conto, dire che il discorso editoriale continua è un altro... Continua ma con altre casi editrici, quindi in pratica si interrompe, prende altre connotazioni. Quando si parla di editoria NON a pagamento si è sempre detto che piuttosto che pagare un editore per farsi pubblicare uno gli stessi soldi li investe per un bel viaggetto. Quindi la cosa non cambia.

Ovviamente non sta a me dire cosa deve o non deve fare un'editore, soprattutto perché non ho idea di quali sono i reali problemi con cui un editore si trova ad affrontare giorno per giorno. L'idea di uno che ti valuta i testi e te li cura è interessante, peccato che poi ogni editore ha un proprio editor con proprie idee e che effettua correzioni del testo comunque e un editor di una casa editriche che ti pubblica non lo paghi.

Diciamo che dovrei continuare ancora tanto per fare capire cosa intendo di preciso e non dare luogo ad interpretazioni delle mie parole, ma c'è la pizza che chiama icon_lol.gif Poi ognuno è libero di fare come crede. Anche l'editoria a pagamento è leggittima e legalissima icon_wink.gif

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un'agenzia letteraria è sempre un'ottima opportunità, intesa come tramite per raggiungere editori. è in ogni caso più rapido ed economico rivolgersi a un'agenzia che stampare, rilegare e spedire per posta 50 pesanti manoscritti a4. ovvio, come per gli editori, c'è agenzia e agenzia. bisogna cercare sul sito e vedere chi rappresentano e presso quali editori sono riusciti a fare pubblicare.

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Sono stato contattato da una editor della casa editrice per partecipare a un'antologia di racconti noir in preparazione (uscirà con il sottomarchio Lab). Cessione gratutita dei diritti di prima edizione, una o più (non ricordo bene) copie omaggio e nessun obbligo di acquisto.

Mi sembra una proposta discreta.

Accetterai?

Nero Lombardia è uscito. Confermo le copie omaggio per gli autori. In più, la gradita sorpresa della prefazione firmata da Stefano Di Marino, che è uno dei miei punti di riferimento letterari yahoooooo.gif

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Ospite slacky

Penso che questa casa editrice debba essere rimessa nelle case editrici Free. Hanno prodotto diverse inziative interessanti.

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Sono passati due anni dall'ultimo post, siete sicuri che Perrone sia ancora a pagamento? Io sapevo che era free al 100%. 

 

Dovremmo contattarli....

Modificato da freccetto

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Ospite Signor Ford

Dal loro sito web:

È possibile presentare una proposta di poesia o narrativa, dopo aver verificato che sia in linea con le nostre collane, all'indirizzo manoscritti@giulioperroneditore.com oppure a manoscrittiperrone@gmail.com

Alla mail vanno allegati:

a) Una sinossi o presentazione del lavoro

b) Un curriculum vitae da cui emergano tutti i propri dati personali (telefono, indirizzo, email)

c) I primi due capitoli del romanzo, i primi due racconti (in caso di raccolta) o un estratto della silloge poetica

Solamente gli autori ritenuti interessanti per la pubblicazione saranno ricontattati entro sei mesi dall'invio del materiale. Non si fanno schede di lettura.

 

Non c'è più traccia della lettura vincolata all'acquisto dal catalogo o dei soli concorsi a pagamento. Sposto in lista free, in attesa di eventuale nuove segnalazioni al riguardo.

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