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Ospite Nephrem On'Yn'Rah

Giulio Perrone editore

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Ospite

Nome: Giulio Perrone editore
Pubblicazione: senza contributo

Genere valutati: narrativa di vario tipo, poesia

Modalità di invio manoscritti: http://www.giulioperroneditore.com/contatti/manoscritti/
Distribuzionehttp://www.giulioperroneditore.com/contatti/distribuzione/
Sito: http://www.giulioperroneditore.com/

Facebook: https://www.facebook.com/libriperroneditore/

 

Valutazioni discordanti riguardo l’efficacia di iniziative come l’instant anthology e gli altri concorsi

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento topic

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A proposito dell'Instant Anthology... ho notato che l'iniziativa è ancora aperta (scade il 31 dicembre), ma non sono riuscita a trovare il regolamento.

Alla pagina: http://giulioperroneditore.it/node/7 danno i limiti di lunghezza e l'indirizzo a cui spedire i racconti, ma non spiegano nient'altro.

Qualcuno di voi sa dirmi come funziona esattamente?

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Ospite

Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

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Ah, quindi c'è una nuova edizione ogni mese? Potresti spiegarmi come funziona?

Sì, l'antologia esce ogni mese con un particolare tema(uno poetico ed uno narrativo). Partecipo quasi ogni mese, tranne quando il tema non mi ispira(ad esempio nell'ultimo caso: la cucina). Ti dico che però non regalano l'antologia dell'opera(la devi comprare, ma basta che fai come me e non la compri ;) ), né ti pagano per il tuo racconto(io scrivo, infatti, racconti ad hoc, giusto per l'iniziativa). Partecipo perché potrebbe essere una voce in più nel curriculum letterario, qualora non lo fosse è pur sempre un modo per esercitarsi a scrivere su temi preimpostati.

Alla redazione arrivano circa 200 racconti ogni mese e ne seleziona circa una sessantina(sto parlando dal punto di vista della narrativa).

Se hai altre domande falle pure. :)

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Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

Per la cosa dell'orsacchiotto sono allibito. Forse, era stato proprio un peluche a redigere la scheda e tu hai urtato la sua tenera e morbidosa sensibilità. ;)

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Ho controllato il sito.

Ci sono due concorsi: uno a pagamento, con quota di 25 euro, l'altro (quello gratuito) con obbligo di acquisto di un pacchetto di libri (50 euro + 5 di spedizione) e di scriverne la recensione.

http://giulioperroneditore.it/node/273

:)

Quello da 50 euro non è un concorso, ma il metodo di valutazione della Perrone. :)

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Ospite Lem Mac Lem
Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

Scusa il commento inutile, ma... ROTFL!

Beh, almeno sei sicuro di aver centrato l'obiettivo di colpire il lettore :)

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Ospite

Be' ora posso scherzarci su, visto che l'ho pubblicato, ma ai tempi mi incazzai come una bestia...

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io volevo partecipare all'iniziativa "leggi e fatti leggere" ...acquisti 50 € di libri del loro catalogo, ne recensici uno, e dopo due mesi ricevi una valutazione del tuo romanzo con eventuale proposta di pubblicazione. Ho scritto alla mail indicata per comunicare la mia intenzione ad aderire ma non ho ricevuto risposta. Ho scritto una seconda volta e...nessuna risposta.

Boh...come al solito non capisco ma mi adeguo!

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Ospite

Be' non basta l'email con l'adesione, ma devi mettere i dati che dimostrino il tuo acquisto, e la recensione ovviamente.

Vedrai che poi la valutazione te la fanno. (senza fretta, ovvio...)

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Nelle mie mail chiedevo proprio di poter acquistare uno dei loro pacchetti e di fornirmi le indicazioni per il pagamento. Dopo di che avrei inviato la ricevuta. C'è scritto nel regolamento di contattarli per maggiori informazioni. La scheda di valutazione dovrebbe venire rilasciata entro due mesi. Con tutta la buona volontà continuo a non capire perchè non mi abbiano risposto.

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Nelle mie mail chiedevo proprio di poter acquistare uno dei loro pacchetti e di fornirmi le indicazioni per il pagamento. Dopo di che avrei inviato la ricevuta. C'è scritto nel regolamento di contattarli per maggiori informazioni. La scheda di valutazione dovrebbe venire rilasciata entro due mesi. Con tutta la buona volontà continuo a non capire perchè non mi abbiano risposto.

forse non ti hanno ancora letto?

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Ospite

Immagino che in questo periodo sia concentrato gran parte del lavoro di vendita, ci vuole solo un po' di pazienza...

Se hai fretta puoi sempre fare una telefonata.

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non credo che non mi abbiano ancora letto...le mail risalgono a una quindicina di giorni fa, mi sembra un tempo ragionevole per leggere e per rispondere 2 righe a una mail. Se nel regolamento c'è scritto di contattarli tramite mail e poi non le leggono, bè mi sembrerebbe un po' strana come cosa. E non credo nemmeno che c'entri il discorso sulle vendite, perchè hanno un ufficio commerciale con i relativi contatti che si occupa di quello. Io ho contattato la redazione. Mi sarebbe piaciuto partecipare, ma in ogni caso non ci sto perdendo il sonno. Era solo per segnalarlo.

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Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

hahahauhauah che gente xD sono scoppiato a ridere quando ho letto del trauma. Fantastico!

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Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

hahahauhauah che gente xD sono scoppiato a ridere quando ho letto del trauma. Fantastico!

idem!

con tutto il rispetto per chi ha subito il trauma, ma non ho potuto fare a meno di ridere.

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Io ho avuto una pessima esperienza con Perrone.

Dopo aver inviato il mio manoscritto,(un thriller) ricevetti una serie di critiche relative alla mia opera, in particolar modo su una scena all'apparenza innocua, durante la quale un personaggio strappa la testa di un orsacchiotto, per pescarne all'interno un indizio importante.

Alla mia richiesta di spiegazioni, viene fuori che chi l'aveva letto, aveva subìto un trauma riguardante un orsacchiotto decapitato, e da qui aveva origine gran parte della critica.

Io penso che tutto questo denota una triste e scarsa professionalità.

Ma dai, è uno scherzo!

o no?... :roll:

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Ospite
Ho controllato il sito.

Ci sono due concorsi: uno a pagamento, con quota di 25 euro, l'altro (quello gratuito) con obbligo di acquisto di un pacchetto di libri (50 euro + 5 di spedizione) e di scriverne la recensione.

http://giulioperroneditore.it/node/273

:D

E quale sarebbe quello gratuito?

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Perdonate l'intrusione, ma mi sembra doveroso postare anche qui quanto ho scritto su un altro blog.

La Giulio Perrone editore passa per essere un editore senza contributo ma secondo me non è affatto così.

In poco tempo hanno pubblicato migliaia di autori nelle loro pseudo antologie, poetiche e non, e si arricchiscono con i soldi che gli stessi autori versano per comprare le copie. Provare per credere.

L’esempio che un'autrice di nome Susanna fa a questo indirizzo http://www.riaprireilfuoco.org/blog/?p=323, a cui i tipi della Giulio Perrone hanno chiesto di comprare 10 copie per un libro scritto da 20 autori, è lampante: 10 copie per 20 autori sono 200 copie! Quindi tra i 2000 e i 3000 euro pagati dagli autori: non vi sembra una bella cifra?

Io non sono uno di quelli che si scagliano a priori contro gli editori a pagamento, ma ci vorrebbe più chiarezza.

Inoltre la Giulio Perrone è ancora una delle poche case editrici ad avere la pessima abitudine di far pagare 25 euro per partecipare ai concorsi letterari.

Io mi sono fatto 2 calcoli.

Su un forum (http://undiciparole.forumfree.it/?t=46780324) l’editore scrive che ogni edizione del premio riceve circa 200 proposte (non ho capito se solo di narrativa o complessive).

Ma teniamoci bassi, poniamo che siano 200 opere complessive.

Ecco i calcoli:

200 partecipanti x 25 euro a partecipante, sono 5000 Euro, a cui vanno sottratti 600 Euro di montepremi; rimangono Euro 4400.

Vengono pubblicate le 2 opere vincitrici e 2 antologie (http://giulioperroneditore.it/node/39)

Le antologie sono una forma di guadagno, visto che non sono previste copie omaggio per gli autori e che fanno comprare il libro direttamente a loro (chi altro volete che lo compri).

Così gli restano da pubblicare i 2 libri dei due autori emergenti che vincono le sezioni dedicate alle opere singole.

4400 Euro per pubblicare 2 libri, 2200 euro a libro, una delle più care case editrici a pagamento. E se i partecipanti fossero 300 o 400? Diventerebbero Euro 7500 o Euro 10.000!

Dove sta il rischio d’impresa?

Non ci crederete, ma organizzano almeno 4 premi letterari l’anno!

Inutile dire che la giuria dei premi non esiste, cito testualmente: “è composta dalla redazione della casa editrice”, non sono fatti nemmeno i nomi!

Mi spiegate perché la Giulio Perrone viene considerata una casa editrice non a pagamento?

Pagare per partecipare a un concorso e finanziare così le opere che usciranno dallo stesso è più decoroso che pagarsi la propria opera?

Inoltre scrivete che per far parte degli editori free non bisogna far pagare la selezione, ma seguendo questo link della casa editrice http://giulioperroneditore.it/node/273 si evince inequivocabilmente che per essere valutati bisogna prima acquistare pacchetti da 50 Euro dei loro libri!!! :twisted: :twisted: :twisted:

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Ospite

Il tuo discorso non fa una piega, io valuterei con molta attenzione la cosa, invito Ayame a rifletterci :lol:

Anche secondo me è un contributo bello e buono, ma il confine fra Free e EAP spesso è molto sottile...

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Perdonate l'intrusione, ma mi sembra doveroso postare anche qui quanto ho scritto su un altro blog.

La Giulio Perrone editore passa per essere un editore senza contributo ma secondo me non è affatto così.

In poco tempo hanno pubblicato migliaia di autori nelle loro pseudo antologie, poetiche e non, e si arricchiscono con i soldi che gli stessi autori versano per comprare le copie. Provare per credere.

L’esempio che un'autrice di nome Susanna fa a questo indirizzo http://www.riaprireilfuoco.org/blog/?p=323, a cui i tipi della Giulio Perrone hanno chiesto di comprare 10 copie per un libro scritto da 20 autori, è lampante: 10 copie per 20 autori sono 200 copie! Quindi tra i 2000 e i 3000 euro pagati dagli autori: non vi sembra una bella cifra?

Io non sono uno di quelli che si scagliano a priori contro gli editori a pagamento, ma ci vorrebbe più chiarezza.

Inoltre la Giulio Perrone è ancora una delle poche case editrici ad avere la pessima abitudine di far pagare 25 euro per partecipare ai concorsi letterari.

Io mi sono fatto 2 calcoli.

Su un forum (http://undiciparole.forumfree.it/?t=46780324) l’editore scrive che ogni edizione del premio riceve circa 200 proposte (non ho capito se solo di narrativa o complessive).

Ma teniamoci bassi, poniamo che siano 200 opere complessive.

Ecco i calcoli:

200 partecipanti x 25 euro a partecipante, sono 5000 Euro, a cui vanno sottratti 600 Euro di montepremi; rimangono Euro 4400.

Vengono pubblicate le 2 opere vincitrici e 2 antologie (http://giulioperroneditore.it/node/39)

Le antologie sono una forma di guadagno, visto che non sono previste copie omaggio per gli autori e che fanno comprare il libro direttamente a loro (chi altro volete che lo compri).

Così gli restano da pubblicare i 2 libri dei due autori emergenti che vincono le sezioni dedicate alle opere singole.

4400 Euro per pubblicare 2 libri, 2200 euro a libro, una delle più care case editrici a pagamento. E se i partecipanti fossero 300 o 400? Diventerebbero Euro 7500 o Euro 10.000!

Dove sta il rischio d’impresa?

Non ci crederete, ma organizzano almeno 4 premi letterari l’anno!

Inutile dire che la giuria dei premi non esiste, cito testualmente: “è composta dalla redazione della casa editrice”, non sono fatti nemmeno i nomi!

Mi spiegate perché la Giulio Perrone viene considerata una casa editrice non a pagamento?

Pagare per partecipare a un concorso e finanziare così le opere che usciranno dallo stesso è più decoroso che pagarsi la propria opera?

Inoltre scrivete che per far parte degli editori free non bisogna far pagare la selezione, ma seguendo questo link della casa editrice http://giulioperroneditore.it/node/273 si evince inequivocabilmente che per essere valutati bisogna prima acquistare pacchetti da 50 Euro dei loro libri!!! :twisted: :twisted: :twisted:

Praticamente è lo stesso discorso che facevo io con Delos Book. E vale per altri editori che fanno questo tipo di politica e passano per editori "free". Io credo che questo sia solo un modo per mascherare il contributo dietro "iniziative" più o meno intelligenti (o furbe). In effetti, che differenza c'è fra l'obbligo di comprare copie (anche poche!) per essere pubblicati o comprarle per contratto dopo un concorso? Oppure, addirittura, prima di essere letti? Se l'editore che erige un concorso incassa dei soldi dagli iscritti o ti obbliga all'acquisto di un'antologia, in fondo non si autofinazia (in tutto o in parte) con i soldi degli autori? Nel WD ho notato un certo (secondo me giusto) "fiscalismo" nel definire un editore a "pagamento" o a "doppio binario", anche se obbliga a comprare una sola copia o si chiedono i soldi per il bollino SIAE. Perché invece tanto permissivismo in questi casi? Dire: "La quota d'iscrizione a un concorso non è un contributo", a mio avviso non è una risposta valida. Neanche le spese per il bollino SIAE o il codice ISBN lo sono allora! Anche perché pagare una quota addirittura "prima" di essere letti e senza la certezza di essere pubblicati in un'antologia che in fondo si sta finanziando anche con le proprie tasche, non mi sembra il massimo :roll: ... Ma, naturalmente, ognuno ha le proprie opinioni e vanno rispettate...

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