Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

m.q.s.

incipit

Post raccomandati

http://www.writersdream.org/forum/topic/21140-dove-c%C3%A8-fumo/#entry373152

 

La luce dell’alba filtra tra le persiane e i pezzi di intonaco che tappezzano il pavimento del soggiorno di Miss Vergine Per Sempre ricordano il lento morire mattutino delle stelle.

Una chitarra appoggiata al muro è per tutti sinonimo che qui non si fa la storia, perché la storia ci ha già fatti, dal primo all’ultimo, in un modo o nell’altro.

Miss Vergine Per Sempre fuma appoggiata alla finestra e la sua voce roca chiede: «Hai preparato tutto?».

Io non rispondo ma mi alzo dal divano, tossisco e mi avvicino a lei.

«Cos’è che dovevo preparare?».

Miss Vergine Per Sempre lascia cadere ciò che resta della Camel su una Croma parcheggiata una decina di metri più sotto e gira il cranio.

Il suo vestitino bianco vedo non vedo le pende dalle spalle e lei è il manichino senza nome da guardare ma non toccare.

«Tutto», dice. Come se così avesse chiarito ogni cosa.

È così trasparente che potrei ucciderla se la fisso con troppa insistenza.

Si stringe nelle spalle.

Mi gratto la testa e faccio cascare il cappellino da baseball per terra. Lo raccolgo, studiandolo come se non l’avessi mai visto prima d’ora.

E per me è così.

Si chiama amnesia globale transitoria e in due parole significa che, a quanto ne so, nell’ultima ora potrei anche aver contribuito alla perdita della verginità di Miss Vergine Per Sempre. Tanto non me lo ricorderei.

I dettagli mi sfuggono ma ricordo con precisione che siamo qui, nel soggiorno della Miss perché hanno scoperto il nostro piano segreto e adesso non ci resta che nasconderci. Fino a quando, chissà.

Potrebbe anche essere per sempre, qui. E con Miss Vergine Per Sempre questo significa Noia, noia, noia.

Ricordo anche che non siamo sempre stati qui. Ricordo il dove, ricordo il quando, mi sfuggono il perché e l’adesso, assieme al cosa circoscritto nelle ultime cinque ore.

Miss Vergine Per Sempre mi soffia l’ultima boccata di fumo in faccia e le sue labbra secche mi fanno pensare a muschio e asfalto.

Tiene gli occhi incollati su di me e mi appoggia una mano magra sulla spalla.

Dice: «Dovevi assicurarti che avessimo abbastanza scorte per sopravvivere qui per un tempo indefinito senza morire di fame e di sete e di noia».

«Io non mi annoio mai».

Lei mi guarda e non sorride. «Facile per te, che ogni cosa che succede è una novità». Piega la testa come quei gatti randagi giù in strada. «Comunque non è affatto vero. Ti annoi in continuo, o così dici. Noia, noia, noia, eccetera».

«Possiamo fare una pausa?».

La terza persona che è con noi regge una videocamera digitale grigia e la sua testa è imprigionata in Beats rosso fuoco. Indossa Rayban neri e per il resto ha la mia età e ci conosciamo da un sacco di tempo ed è invisibile.

L’Uomo Invisibile preme un pulsante rosso sulla videocamera e la appoggia sul parquet consunto.

«Dite che qui siamo al sicuro? Cioè, se ci trovano che succede?».

Miss Vergine Per Sempre stacca gli occhi dalla mia faccia e si rivolge all’Uomo Invisibile.

«Non preoccuparti», dice. «In ogni caso, ormai saremo per sempre».

Lui si piega, afferra la videocamera e preme il tastino rosso.

Dice: «Aspetta un attimo. Questa puoi ripeterla?».

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

m.q.s., hai inserito un link sbagliato che rimanda a un vecchio commento risalente a un mese fa.

Cercando però Ho trovato due commenti recenti http://www.writersdream.org/forum/topic/21755-la-mano/?p=380376

http://www.writersdream.org/forum/topic/21603-da-lontano/?p=380370

Non so quale volessi utilizzare per questo testo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao!

guarda, grazie per la correzione, vanno bene entrambi i link ;)

tanto comunque quando ho tempo mi piace commentare per dire la mia, quindi non è un problema.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si tratta per l'appunto di un incipit, quindi lo considerero come tale.

 

di Miss Vergine Per Sempre

Ok, ce la introduci subito con questo escamotage.  Mi sta bene, la donna è caratterizzata e le successive pennellate rafforzano l'immagine di lei che si fa il lettore.

 

Una chitarra appoggiata al muro è per tutti sinonimo che qui non si fa la storia, perché la storia ci ha già fatti, dal primo all’ultimo, in un modo o nell’altro.

La frase, così, è un po' oscura. Una chitarra appoggiata al muro di per sè non vuol dire nulla. Ne ho una pure io in camera di mio figlio, ma sta lì giusto perchè non so dove metterla. In questo contesto capisco cosa vuoi dire, ma non è abbastanza chiaro

 

Per il resto posso dire che il pezzo è scritto bene, solo che concentra troppi elementi tutti insieme.

Abbiamo una donna che, a torto o a ragione viene definita vergine per sempre, un protagonista  che soffre di Amnesia temporanea, qualcosa di misterioso che doveva essere preparato per mettere in atto un piano segreto che è stato smascherato e infine un terzo incomodo...invisibile.

Sono tutti elementi che tengono ben desta l'attenzione del lettore, ma sono tutti accumulati in poche righe.

Come una promessa molto, troppo ricca. Devi poi essere all'altezza di tutte queste succulente promesse, per continuare a tenere vivo l'interesse del lettore, le devi dipanare tutte e tutte con uguale tempismo.

Senza confonderlo, eh, il lettore :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

eh, ma io sono un genio :D

ahah, scherzi a parte, è da parecchio che formulo questa storia, soppesandone i pro e i contro. 

Un contro, come dici tu, consiste proprio nel rischio di confondere il lettore. 

 

oh, ma sai che la storia della chitarra in effetti non convince molto nemmeno me? 

è che vedendola il narratore esprime un concetto che sta alla base dell'intera storia, ossia che la storia di tutti i personaggi si è presa gioco di loro, ma buttata lì così non me gusta. rielaborerò.

 

Grazie per la lettura :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi viene difficile commentare opere letterarie,non sono abituato, e tra l'altro non credo di essere capace di farlo in modo appropiato ma ....ci provo.

 

 

Il tuo pezzo mi sa di un racconto di gente di strada che si è organizzata per fare qualcosa di grosso.Il nome che hai dato alla donna "Miss vergine per sempre",e il suo modo di comportarsi,ne danno un'immaggine abbastanza forte,che in una storia di questo tipo calza a pennello.

Leggendo mi viene l'idea che abbiano combinato veramente qualcosa di grosso come per esempio una bomba in una piazza, ma non dicendolo mantieni viva la curiosità di chi legge.

Il fatto poi che ci sia un terzo tizio che magari non esiste ed è soltanto un'allucinazione del protagonista che non ha memoria rende la storia molto più ineteressante.     

Per quanto mi riguarda sarei molto curioso di sapere come continua ,per me è un bel pezzo sicuramente

 

Mii,il mio primo commento.Bah prima o poi dovevo pure cominciare.Non prenderlo troppo sul serio, :fuma:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

felice di averti fatto da cavia :) 

guarda, è per l'appunto un incipit, che in realtà ho già modificato e allungato, ma sono così bloccato ora... Ogni idea mi sembra stupida.

è che odio le banalità e non sono fatto per scrivere storie di genere, e adesso ho finito un romanzo e non so se vale e dove e come sbattere la testa. 

in tutto questo, ti ringrazio per esserti soffermato a leggermi.

Buona serata!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Comincio dalla fine, cioè dal pensiero finale, poi passo ad analizzare tutto il frammento.

 

Il racconto mi è piaciuto. :)

Come dice cicciuzza, metti tantissima carne al fuoco, però si tratta di carne buona e tenera (e con buona e tenera intendo interessante e misteriosa).

Miss Vergine Per Sempre, l'amnesia globale transitoria, il piano segreto, l'Uomo Invisibile e la sua telecamera. Tutti elementi che stuzzicano e spingono a leggere ancora. Peccato si tratti soltanto di un frammento, voglio leggere il resto.  :mazza:

 

Di seguito i miei appunti:

 

La luce dell’alba filtra tra le persiane e i pezzi di intonaco che tappezzano il pavimento del soggiorno di Miss Vergine Per Sempre ricordano il lento morire mattutino delle stelle.

 

Frase troppo lunga. Potresti spezzarla, ma potresti anche eliminare "Miss Vergine Per Sempre", tanto la riprendi due righi più in basso. 

 

Una chitarra appoggiata al muro è per tutti sinonimo che qui non si fa la storia, perché la storia ci ha già fatti, dal primo all’ultimo, in un modo o nell’altro.

 

Questa non l'ho capita.

Anzi, a me la chitarra mette in testa avventura e intrighi amorosi, non so perché.

Però stupenda la parte finale.  :asd:

 

Il suo vestitino bianco vedo non vedo le pende dalle spalle e lei è il manichino senza nome da guardare ma non toccare.

«Tutto», dice. Come se così avesse chiarito ogni cosa.

È così trasparente che potrei ucciderla se la fisso con troppa insistenza.

 

 

Questo non è un vero appunto. Voglio solo dirti che adoro questo pezzo. Mi piace come l'hai costruito (il terzo rigo che si ricollega al primo), e mi piace quel dialogo tanto profondo quanto sintetico. Fantastico.

 

Mi gratto la testa e faccio cascare il cappellino da baseball per terra. Lo raccolgo, studiandolo come se non l’avessi mai visto prima d’ora.

E per me è così.

 

Se per lui è così, perché lo studia come se non l'avesse mai visto prima d'ora? Capisco la malattia, la conosce bene, ma allora per lui non è così. In sintesi, le due frasi mi paiono stonare fra loro.

 

Potrebbe anche essere per sempre, qui. E con Miss Vergine Per Sempre questo significa Noia, noia, noia.

 

Non mi piace la ripetizione di sempre. Io avrei sostituito Miss Vergine Per Sempre con Miss, come hai fatto prima, oppure con Miss Vergine Bla Bla:asd:

 

Ricordo anche che non siamo sempre stati qui. Ricordo il dove, ricordo il quando, mi sfuggono il perché e l’adesso, assieme al cosa circoscritto nelle ultime cinque ore.

 

Ma non parlava lui di un piano segreto e del nascondersi? Non è questo il perché? Oppure l'amnesia è talmente grave da decidere lei cosa e quando far dimenticare?

 

«Facile per te, che ogni cosa che succede è una novità».

 

Troppi che, io toglierei il primo: «Facile per te, ogni cosa che succede è una novità».

 

La terza persona che è con noi regge una videocamera digitale grigia e la sua testa è imprigionata in Beats rosso fuoco. Indossa Rayban neri e per il resto ha la mia età e ci conosciamo da un sacco di tempo ed è invisibile.

 

Troppi colori, videocamera grigia, cuffie rosso fuoco e Rayban neri. Io toglierei il primo e il terzo colore, mi paiono quelli meno importanti.

Bello invece il termine invisibile posto a fine frase, come fosse una cosa normale.

 

 

«Non preoccuparti», dice. «In ogni caso, ormai saremo per sempre».

 

Non ho capito neanche questa frase. Però è anche per questo che mi piace il frammento.  :asd:

 

Il finale è strano come tutta la storia e mi piace.

 

 

Adesso pubblica il resto.  :fuma:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fantastico l'incipit dell'Incipit.

 

Solo per dirti che sono passato e questo breve frammento conferma il giudizio positivo che mi sono fatto del tuo modo di scrivere.  Contrariamente al solito questa volta ho letto i commenti precedenti e in quello di Cicciuzza ho ritrovato già quello che mi era passato per la testa.  Soprattuto quell'idea che lei ha espresso così bene: un incipit impegnativo che promette molto al lettore e che rende necessario non tradire le sue attese.

E anche la chitarra, ma ne avete già parlato.

 

Tu dici:

guarda, è per l'appunto un incipit, che in realtà ho già modificato

 

avevi scritto qualcosa di simile anche l'altra volta.  Evidentemente è nel tuo stile. 

Ma c'è una cosa che devo dirti: non permetterti di modificare l'incipit dell'incipit.

Se no ti vengo a cercare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Black ciao! intanto ti ringrazio per il passaggio :) 

Sull'incipit non sono d'accordo, nel senso che secondo me è bello così, anche se lungo. insomma, ciò che voglio dire è che non è troppo lungo.

Quanto alle altre correzioni, ho sistemato, ti ringrazio!

Eh, pubblica il resto, dici tu. è un work in progress e adesso sto ancora riflettendo su come la voglio scrivere, questa storia.

Come tutti voi che condividete con me questa fissa per lo scrivere, dopo un po' subentrano tutta una serie di dubbi e seghe mentali sullo stile, su come trovare ed esprimere una propria voce autentica, e cose terribili di questo genere.

P.s. il nick è preso dalla canzone dei Pearl Jam?

 

@Marcello

Ti ringrazio, sei davvero tres gentile. Non lo cambio l'incipit, non ti preoccupare :)

con modificato intendo che questo pezzo è estrapolato da un incipit leggermente più lungo, e che ho cambiato un paio di cosette per instradare la storia dove voglio (?!) che vada. chissà se ci riuscirò :)

intanto grazie mille

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riguardo l'incipit, la scelta è tua, devi seguire ciò che preferisci, dopotutto non si tratta di un errore (ma nel tuo testo non ho trovato dei veri errori, se non sottigliezze). :)

 

Riguardo ai dubbi, concordo alla grande, soprattutto in un testo del genere. Lo trovo talmente interessante che dovresti essere in grado di mantenere la stessa qualità nel continuarlo. Se però sei stato capace di scrivere questo incipit, puoi riuscirci di certo. :)

 

Riguardo al nick, no.  :blush:

E' l'abbreviazione del mio vecchio nick, che a sua volta è la modifica di un altro, e così via. Credo di averne avuti almeno una decina.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi scuso se ripeto cose già dette.

L'incipit mi è piaciuto parecchio: abbiamo degli elementi soprannaturali e un possibile giallo causato dall'amnesia del protagonista. Forse davvero troppa carne al fuoco, ma non è un difetto incolmabile.

 

Detto questo:

 

La luce dell’alba filtra tra le persiane e i pezzi di intonaco che tappezzano il pavimento del soggiorno di Miss Vergine Per Sempre ricordano il lento morire mattutino delle stelle.

 

 

Io userei il passato remoto, ma visto che è scritto al presente:

 

La luce dell'alba filtra tra le persiane e le mattonelle d'intonaco del soggiorno di Miss Vergine Per Sempre. 

 

 

Il suo vestitino bianco vedo non vedo le pende dalle spalle e lei è il manichino senza nome da guardare ma non toccare.

 

Taglia

 

Si chiama amnesia globale transitoria e in due parole significa che, a quanto ne so, nell'ultima ora potrei anche aver contribuito alla perdita della verginità di Miss Vergine Per Sempre. Tanto non me lo ricorderei.

 

 

Questa frase è talmente bella che la userei come incipit per un motivo:

 

Sottolinea la malattia del narratore mettendola in primo piano e a contemporaneamente introduce Miss Vergine, l'altra protagonista, credo.

 

 

Dice: «Dovevi assicurarti che avessimo abbastanza scorte per sopravvivere qui per un tempo indefinito senza morire di fame e di sete e di noia».

Odio i verbi essere e avere 

 

Dovevi procurarti abbastanza scorte per farci sopravvivere qui senza morire di fame, sete e noia.

 

 

«Facile per te, che ogni cosa che succede è una novità». 

 

 

Facile per te: ogni azione è una novità.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Njagan

Avevo letto tempo fa qualcosa. Credo tu abbia una sicurezza e una voglia di divertire e divertirsi che mi piace molto.

Ora veniamo a questo frammento e a ciò che mi ha lasciato in qualità di lettrice.

La luce dell’alba filtra tra le persiane e i pezzi di intonaco che tappezzano il pavimento del soggiorno di Miss Vergine Per Sempre ricordano il lento morire mattutino delle stelle.

Solo con questa frase immagino un pavimento scuro costellato dai pezzi d'intonaco. Bellissima l'immagine del "lento morire" delle stelle. In quel morire e nel nome della protagonista già mi fai comprendere ciò che succederà e il tono di ciò che scrivi.

Una chitarra appoggiata al muro è per tutti sinonimo che qui non si fa la storia, perché la storia ci ha già fatti, dal primo all’ultimo, in un modo o nell’altro.

Ti dirò che non mi dispiace il senso della chitarra per spiegare che "qui non si fa la storia", perché è uno strumento che evoca serate al mare, le canzoni attorno a un falò, le avventure, gli amori di passaggio. O almeno il senso che io ho trovato è questo: niente "storie" ma "storia", quella che è già stata scritta e che ci ha fatti... Se così non è, hai inserito un dettaglio importante, fine al racconto stesso, di cui ti sei dimenticato alla fine. Non hai completato il significato che vuoi dare alla chitarra. È uno strumento che può essere molto evocativo. Il mio consiglio è di non eliminare il dettaglio ma di riformulare la frase affinché sia metafora e non dettaglio.

Io non rispondo ma mi alzo dal divano, tossisco e mi avvicino a lei.

Ma, mi, mi... Un accostamento cacofonico che ti consiglio di rivedere. (Una cosa in cui cado spesso anch'io :facepalm:)

Miss Vergine Per Sempre lascia cadere ciò che resta della Camel su una Croma parcheggiata una decina di metri più sotto e gira il cranio.

Qui non devo segnalarti nulla ma solo dire che l'uso di "cranio" invece che testa o similari l'ho apprezzato, anche se all'inizio ho arricciato il naso. Leggendo il seguito, e cioè la descrizione di MVPS, sapevo già di trovarmi "di fronte" a una donna scheletrica. Merito di quel termine ricercato e inserito al momento giusto.

Il suo vestitino bianco vedo non vedo le pende dalle spalle e lei è il manichino senza nome da guardare ma non toccare.

Metterei il "vedo non vedo" o in corsivo o con dei trattini per rendere più fluida la lettura.

Ricordo anche che non siamo sempre stati qui. Ricordo il dove, ricordo il quando, mi sfuggono il perché e l’adesso, assieme al cosa circoscritto nelle ultime cinque ore.

Stessa storia qui con quel "cosa" che fa parte di dove-quando-perché-adesso ma che scritto così invece sembra navigare per fatti suoi.

le sue labbra secche mi fanno pensare a muschio e asfalto.

Bellissima.

La terza persona che è con noi regge una videocamera digitale grigia e la sua testa è imprigionata in Beats rosso fuoco. Indossa Rayban neri e per il resto ha la mia età e ci conosciamo da un sacco di tempo ed è invisibile.

Da qui fino alla fine c'è un buon effetto sorpresa con l'introduzione dell'Uomo invisibile e del finale. Devo dire che mi è molto piaciuto anche la scelta del nome del cameraman e tutto il resto. L'unica cosa che secondo me stona è quel "ci conosciamo da un sacco di tempo". Interrompe la magia della mia lettura perché mi fa domandare: come fa a sapere lui che si conoscono da tempo se soffre di amnesia globale transitoria? forse dovrei andare a googlare per vedere di cosa si tratta? Ecco, a me stava bene che il tuo protagonista soffrisse di questa patologia (che può essere vera o meno, fino a questo punto non mi interessava: era vera per me che leggevo). Poi questo riferimento mi interrompe la lettura con tutta una serie di domande e ragionamenti: concludo pensando che forse lui dice così perché gliel'avranno detto in quell'ora e perciò lo sa. Intanto però mi si è bloccata la magia e arrivo al finale con un po' di amaro in bocca.

Insomma... mi sono dilungata per farti comprendere solo il mio punto di vista di lettrice (sperando che possa esserti utile) perché il tuo frammento mi è piaciuto molto. Ci vedo del potenziale.

Ti faccio i miei complimenti. A rileggerti :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Clio

Essendo io una grande fan delle narrazioni in prima persona e delle atmosfere sopra le righe, non posso che pensare bene di questo incipit. I personaggi mi rimandano ad un mondo un po' freak e le scelte dei termini mi piacciono molto. Spero di continuare a leggere!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Rewind: grazie per gli appunti. Mi hai fatto ragionare sull'utilizzo di "essere" e "avere". in effetti ci si dovrebbe sforzare per trovare le parole giuste, sempre. Quindi grazie davvero!

 

@ Nja Ciao! uhm, ma mi in effetti è bruttino. Comunque nella versione riscritta ho modificato anche quel pezzo :) Sulla chitara: non lo so, ci penserò su. così come penserò su quanto hai detto in merito a quel "ci conosciamo da un pezzo". Mumble mumble. 

Ah sì, ancora una cosa: grazie!!

 

@Clio: grazie mille anche a te! guarda, non credo che posterò il resto qui, anche perché... ho appena cominciato a lavorarci su! :) grazie per la lettura!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il ritmo della narrazione ha qualcosa che mi piace. Non è affatto banale. L'uso del presente, qui, lo trovo più che azzeccato. E mi piace anche l' escamotage dei nomi. Quello credo di averlo gradito più della trama, a cui, personalmente, non bado più di tanto.

Appunto: miss Vergine Per Sempre però è molto lungo. E lo ripeti spesso. Troverei il modo di abbreviarlo un po' dopo la prima volta. Solo per fare un esempio, usando solo Miss Vergine. Ma è solo un esempio.

È un incipit carico e gli elementi che inserisci non sono facili da gestire. Quindi... In bocca al lupo per il resto!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dalle prime parole si evince la voglia di farci capire i profumi e i colori dell'ambiente in cui ci troviamo. Te ne do atto, è un approccio che condivido. L'ambiente, le sensazioni che esala, l'aurea di una determinata condizione, tracciano i personaggi più di quanto possa fare una serie di aggettivi o inutili corollari. Mi piace l'ambientazione, metropolitana, viziosa e viziata... è il mio genere e ci vado a nozze. Mi piace anche il "vedo non vedo" con cui descrivi tracce di personalità dei soggetti in questione. Credo che di volta in volta tu abbia deciso di innestare e innescare porzioni di loro, affinché vengano a delinearsi con lentezza e costanza. Mi piace.

Sento di doverti fare una critica, non è sempre necessaria che tu esponga "la tua" sugli elementi e sulle dinamiche del racconto. Lascerei al lettore appoggiarsi con la sua sensibilità. Non sei tu l'oggetto sotto la lente letteraria... ma il tuoi personaggi, l'humus sociale in cui vivono, i colori, i sapori, i profumi in cui si poggia la loro esistenza...

Lillo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Lillo, grazie per la lettura! :)

Mi faresti la cortesia di fare degli esempi di frasi in cui dico la mia che sarebbe meglio evitare? così capisco meglio cosa intendi? Grazie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Lillo, grazie per la lettura! :)

Mi faresti la cortesia di fare degli esempi di frasi in cui dico la mia che sarebbe meglio evitare? così capisco meglio cosa intendi? Grazie!

Provo a farti un esempio, attento però, qui si lavora di cesello, il tuo è uno stralcio che ha una sua dimensione e sa dove vuole andare a parare... questo sia chiaro.

testo: -"Mi gratto la testa e faccio cascare il cappellino da baseball per terra. Lo raccolgo, studiandolo come se non l’avessi mai visto prima d’ora.

E per me è così.

Si chiama amnesia globale transitoria e in due parole significa che, a quanto ne so, nell’ultima ora potrei anche aver contribuito alla perdita della verginità di Miss Vergine Per Sempre. Tanto non me lo ricorderei.

I dettagli mi sfuggono ma ricordo con precisione che siamo qui, nel soggiorno della Miss perché hanno scoperto il nostro piano segreto e adesso non ci resta che nasconderci. Fino a quando, chissà." -

E' chiaro che la frase "principe" in questi versi è: "nell’ultima ora potrei anche aver contribuito alla perdita della verginità di Miss Vergine Per Sempre. Tanto non me lo ricorderei.". Il resto del contenuto accentra l'attenzione su di te e non sul "focus", ovvero l'interazione, la "relazione", fra voi due -per ora- e quello che suscita in te, in lei... Potrebbe distogliere. La tua è una scelta, è evidente, quella di far filtrare tutto dalle tue emozioni per giungere al contenuto - in questo caso bisognerebbe tener sempre d'occhio la meta-. lo stesso processo potrebbe essere sviscerato al contrario, ovvero, partire dal focus per arrivare a te, a come lo vivi e cosa ti suscita... -ed effettivamente si è più liberi-. 

Mi auguro di non esser stato prolisso... complimenti comunque.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho capito.

Ci penserò su, sperando di riuscire a limare queste cose. Di certo il testo è tutto fuorché impeccabile, quindi grazie per le segnalazioni :)

buona serata

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×