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Il sito web di un romanzo

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In pratica hai promosso due post investendo una cifra complessiva di 10 euro, e questo ti ha portato ad avere 9.000 visite su quei post oltre a 1.000 visite spontanee? Accidenti, allora la pubblicità su FB funziona davvero :wah:

Alla fine quante condivisioni e like hai accumulato complessivamente con questa campagna? (Stiamo andano un po' OT, forse sarebbe utile aprire un apposito topic su come autopromuoversi su facebook, che ne dici aprirlo proprio tu Gogol? La tua pagina "libro" du Fb mi pare un ottimo esempio da seguire e su cui discutere)

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In pratica hai promosso due post investendo una cifra complessiva di 10 euro, e questo ti ha portato ad avere 9.000 visite su quei post oltre a 1.000 visite spontanee? Accidenti, allora la pubblicità su FB funziona davvero :wah:

Alla fine quante condivisioni e like hai accumulato complessivamente con questa campagna? (Stiamo andano un po' OT, forse sarebbe utile aprire un apposito topic su come autopromuoversi su facebook, che ne dici aprirlo proprio tu Gogol? La tua pagina "libro" du Fb mi pare un ottimo esempio da seguire e su cui discutere)

Sì, ti confermo le cifre... aprirei volentieri un post del tipo, ma sto usando facebook da quando il libro è andato in stampa e ho molto più da imparare che da insegnare. Trovo comunque che con 5 euro non c'è nulla che possa far giungere l'immagine del tuo libro a cinquemila persone interessate ai libri e nella fascia d'età più corretta in base alle visite, senza contare che poi Mondadori riprende il libro in vendita sul suo sito online e ti fa pubblicità gratuitamente.

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Io feci una prova con 5 euro, per curiosità: le views erano buone, ma i click pochi, quindi va bene per far VEDERE qualcosa da chi non è già tuo amico. Un contest sicuramente attira i click in misura maggiore. In sostanza, la pubblicità bisogna saperla usare :)

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Esatto, la pubblicità fine a se stessa non sarebbe utilissima...ma una pubblicità unita a iniziative interessanti come contest, sondaggi, giochi, lotterie, omaggi vari in cambio di pubblicità-iscrizioni al sito-like e condivisioni, credo sia un'ottima strategia di marketing tanto per un self-publisher quanto per un emergente che ha appena pubblicato in cartaceo con una piccola-media casa editrice

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A volte non capisco, ma mi adeguo. Metti in palio una copia del libro e la gente arriva come i piccioni in Piazza San Marco. Porti un'iniziativa come Libro Sospeso sul web, dove i libri sono più di 20, gratuiti, spedizione compresa, e ne abbiamo un paio da una settimana in attesa... nel primo caso ci sarà il valore aggiunto del fascino della lotteria. :(

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In cosa consiste esattamente il "Libro Sospeso"?

Ti rispondo con un link in privato, perché nonostante sia un'iniziativa solidale, non vorrei fosse considerata spam...

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Ho fatto un giro presso un gruppo di autori Indie su Goodreaders, entrando in un apposito thread dove ognuno poteva mettere i propri link a siti etc.  e lo scenario è abbastanza deludente. Il più pulito esteticamente è questo, ma sono due paginette in croce e non risponde per niente ai canoni che ci siamo raccontati fin qui, ma lo linko perché ha anche una pagina in italiano, credo che l'editore italiano sia TEA.

http://www.romancingmissbronte.com/index.html

Caratteristica comune di diversi siti dedicati a un romanzo è la possibilità di lettura del capitolo 1.

 

Curato in modo più professionale, almeno come realizzazione, ma anche più commerciale (oltre ai suoi libri vende miele e postcards) c'è quest'altro, che immagino sia di una serie di romanzi rosa, francamente non me la sono sentita di leggere il contenuto, quando vedo cornicetti a fiorellini mi viene un blocco allo stomaco.

http://www.thesovereignseries.com/

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Ma se guardi anche siti di autori famosi ti rendi conto che sono molto approssimativi ed esteticamente discutibili.

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All'epoca in cui lessi il libro (appena tradotto in Italia) c'era un buon sito dedicato a L'orda del vento di A. Damasio. Mi pare ci fosse pure una colonna sonora dedicata. Però boh, era ben fatto ma io lo visitai giusto per curiosità una volta finito il libro, e che ci fosse un sito era segnalato sulla quarta.

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Allora, un tempo c'era il sito del romanzo di Unika. Tutto in flash e fatto discretamente, anche se i contenuti e la grafica facevano sanguinare gli occhi. Ora il sito è stato rimosso e non posso perciò linkarlo.

La Endemol ha realizzato questo di sito, per il romanzo di Midendhil, che fa da apripista per l'apertura di parchi di divertimento.

Lasciando perdere quello che penso dell'operazione:

http://www.midendhil.com/

 

Ovviamente è di una professionalità inarrivabile, dato il supporto mediatico assoluto (nonostante questo, io mi ci sono imbattuta per caso nel blog di Barbara Baraldi, non ne avevo mai sentito parlare prima).

Poi, se conta:

http://www.touchedsaga.com/

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Allora, un tempo c'era il sito del romanzo di Unika. Tutto in flash e fatto discretamente, anche se i contenuti e la grafica facevano sanguinare gli occhi. Ora il sito è stato rimosso e non posso perciò linkarlo.

La Endemol ha realizzato questo di sito, per il romanzo di Midendhil, che fa da apripista per l'apertura di parchi di divertimento.

Lasciando perdere quello che penso dell'operazione:

http://www.midendhil.com/

 

 

Da paura! Chiaramente giustificato dall'investimento nei parchi divertimento ma decisamente inarrivabile.

 

L'altro sito, di Elisa Amore, lo conoscevo.

Lei è quella che ha investito soldi in booktrailer proiettati in alcune sale cinimatografiche durante Twilight e, così facendo, ha fatto il boom. Proponeva una storia twilight-like, priva di fantasia e nemmeno scritta particolarmente bene (stando a commenti che ho recuperato) ma quell'operazione marketing è riuscita a fare il boom come selfpublishing per poi essere pubblica da NORD.

Mi sorprende scoprire che adesso è rappresentata da Luigi Bernabò.

Per il resto il sito non mi è mai piaciuto

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Allora, un tempo c'era il sito del romanzo di Unika. Tutto in flash e fatto discretamente, anche se i contenuti e la grafica facevano sanguinare gli occhi. Ora il sito è stato rimosso e non posso perciò linkarlo.

La Endemol ha realizzato questo di sito, per il romanzo di Midendhil, che fa da apripista per l'apertura di parchi di divertimento.

Lasciando perdere quello che penso dell'operazione:

http://www.midendhil.com/

 

Ovviamente è di una professionalità inarrivabile, dato il supporto mediatico assoluto (nonostante questo, io mi ci sono imbattuta per caso nel blog di Barbara Baraldi, non ne avevo mai sentito parlare prima).

Poi, se conta:

http://www.touchedsaga.com/

Bellino il primo (anche se...animazioni in flash nel 2014  :bestem: ), abbastanza osceno dal mio punto di vista il secondo, con l'investimento pubblicitario che ci hanno messo non potevano fare qualcosa di più curato? Sembra un sito degli ultimi anni '90 con widget social messi a caso...

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Io non credo sia una logica vincente il sito tematico su un solo romanzo.

Il sito su un autore, con all'interno le pagine tematiche sui singoli romanzi, ha un senso.

Il sito su una saga, dove puoi seguire gli sviluppi dei capitoli successivi e leggere contenuti extra, pure.

Il sito sul singolo romanzo... bho. Secondo me finirebbe per essere abbastanza scarno e poco interessante.  

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@GiD,

pensa alle potenzialità che offre, quale esempio, in termini di contenuti offribili, un romanzo storico.

Non parli del romanzo, se non incidentalmente, ma quello che metti a disposizione degli utenti sono i contenuti del periodo storico affrenti al romanzo.

Quegli stessi contenuti che sono oggetto dell'attività di documentazione che hai svolto per scriverlo quel libro.

Modificato da Tagliacarte
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@GiD,

pensa alle potenzialità che offre, quale esempio, in termini di contenuti offribili, un romanzo storico.

Non parli del romanzo, se non incidentalmente, ma quello che metti a disposizione degli utenti sono i contenuti del periodo storico affrenti al romanzo.

Quegli stessi contenuti che sono oggetto dell'attività di documentazione che hai svolto per scriverlo quel libro.

Concordo in pieno: certo nel mio caso è facile, se si esclude la parte narrativa, ho 600 articoli con cui alimentarlo, ma anche in altri casi ci si può inventare qualcosa. È il sito che deve trainare il libro, non viceversa ;)

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Quegli stessi contenuti che sono oggetto dell'attività di documentazione che hai svolto per scriverlo quel libro.

 

Ma saranno d'interesse per il lettore? Se mi capita di leggere un romanzo ambientato a Parigi nel 1735, non è detto che mi interessi leggere un saggio sulla vita nella Francia del 1700. Qualche curiosità magari sì, ma sempre in maniera abbastanza limitata.

 

Vogliamo metterci pure un approfondimento sui personaggi? Una mappa della città? D'accordo. Parliamo sempre di pochi contenuti, che potrebbero benissimo essere pubblicati in una sezione del sito-autore. Non capisco la necessità di creare un sito-romanzo.

 

Secondo me lo scopo di un sito ricco di contenuti dev'essere, oltre all'approfondimento, quello della fidelizzazione. Per questo, ribadisco, hanno più senso i siti-autore o i siti-saga. Fidelizzare il lettore al singolo romanzo (che probabilmente ha già letto, se è lì a spulciare il sito) non ha senso. Ciò che possiamo dire sul romanzo che abbiamo già pubblicato dovrebbe essere inserito in un sito-autore, così da attirare il lettore che già conosce il romanzo e permettergli di scoprire lo scrittore e i suoi altri progetti, vecchi e nuovi.  

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Non so, secondo me ha senso anche il sito per il singolo romanzo dove aggiungere contenuti extra inerenti al libro, ad esempio la storia più approfondita di un personaggio secondario particolarmente gradito. Così il lettore si sentirebbe coccolato e sarebbe più incline a comprare i miei libri sapendo che dopo potrà godere dei vari extra. In più rimane tutto più ordinato rispetto a un sito autore in cui caricare tutti gli extra relativi a vari libri.

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A fini promozionali per me la cosa più utile è un blog dedicato al singolo romanzo, a patto però che sia aggiornato spesso e con contenuti di qualità (cosa appunto che richiede tempo e fatica).

 

Ad esempio, se ho scritto un giallo, e poi nel blog del romanzo parlo di altri libri e film gialli usando parole chiave adatte, dopo un po' avrò un certo traffico di visitatori interessati al giallo e quindi potenziali acquirenti anche del mio libro.

 

Inutili invece quei siti/blog con 3 pagine in croce.

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Proviamo a usicre dalla scatola e cambiare la visione.

Prendiamo due romanzi a caso (e nemmeno troppo a caso):

  • Il nome della rosa di Umberto Eco
  • Il Codice Da Vinci di Dan Brown

Autori e romanzi famosissimi. Perfetto. Adesso, facciamo finta di averli scritti noi, aspiranti esordienti misconosciuti al mondo e dobbiamo raccontarli proprio a quel mondo che nulla sa di noi.

 

Qual'è la strategia marketing migliore?

Un blog? Un sito autore? O no, piuttosto, un bel sito corredato di molteplici approfondimenti relativi ai temi toccati, o sfiorati, all'interno del nostro monumentale (dal punto di vista documentale per la sua preparazione) romanzo? Qualcosa che attragga il passante occasionale, in cerca di informazioni sui templari, su Fra Dolcino, sui francescani nel medioevo, sull'inquisizione e via dicendo e possa, quindi, incuriosirlo ad approfondire anche verso il nostro libro, verso un romanzo che di quegli argomenti ne parla inseriti in un'avventura.

 

Questo è il sito web di un romanzo. Dove il romanzo è un fatto episodico accidentale, ma attorno a cui ruota tutto l'universo di conoscenze che sono state necessarie per crearlo e che, prese singolarmente, rappresentano l'interesse di molteplici altre persone che mai si sarebbero avvicinate a noi e che potrebbero farlo casualmente, googlando, per poi finire a contatto anche del mondo creato nel nostro romanzo.

Sì, si chiama content marketing, ma possiamo chiamarlo anche in decine di altri modi. Il focus non siamo più noi che parliamo di noi stessi ma noi che offriamo contenuti di valore di interesse dell'utente/lettore.

 

Occorre scrivere un testo come quello di Eco o di Brown per farlo? E chi scrive fantasy?

Quanto vasto è il mondo dei Draghi, degli gnomi, dei folletti? Da dove viene Il Signore degli Anelli? Qui la risposta è facile, la conosciamo tutti, dall'enciclopedica conoscenza della mitologia nordica di Tolkien. Opps... ho scritto enciclopedica, vorrà mica dire "cumulo enorme di nozioni"?

 

Ovviamente non si può pensare che, parlando in termini marketing, questo esaurisca una più ampia strategia digitale, che è fatta di molte altre cose, azioni, strumenti e mezzi. Ma questa è un'altra storia.

Qui volevo solo dire che, alla fine, uscendo per qualche momento dalla scatola (out of the box per dirla all'inglese) e cambiando sguardo ci si può accorgere di diverse opportunità e modi di agire.

Modificato da Tagliacarte

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