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angela1982

Tiziana Marzano

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Descrizione: Scouting autori, Valutazione di inediti, Editing, Correzione bozze, Rappresentanza autori ed editori in Italia e all'estero
Costi (se previsti): è indicato "letture dei manoscritti gratuite", tuttavia chiede spese di editing e rappresentanza. Da alcune esperienze sotto riportate, inoltre, in alcuni casi legge gratuitamente alcuni capiltoli e poi richiede una tassa di lettura.
Sito web: http://tizianamarzano.altervista.org/
Facebook: https://it-it.facebook.com/tiziana.marzano.31/
Esperienza personale (se esistente): /

 

Gennaio 2017, dal sito: Si pregano gli autori di inviare solo stesure definitive e non canovacci o bozze preliminari. Si lavora solo con scrittori seriamente intenzionati a intraprendere questa professione e che conoscono i meccanismi editoriali. No dilettanti, Sì emergenti ed esordienti.

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Gentilissimi amici, qualcuno di voi conosce questa agente? a me di primo acchitto, mi sembra una persona competente. grazie mille.

Modificato da ElleryQ

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Una buona notizia esiste.

Alla domanda 3 risponde che la valutazione del manoscritto è " a costo zero".

 

Quindi male non fa.

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Concordo.

Avevo pensato anche io la stessa cosa ieri sera, visitando il loro sito.

Anche gli editori non sono certo di primissima fascia.

Magari sta iniziando anche lei.

Sicuramente non spenderei in editing o per farmi leggere

per poi farmi pubblicare da piccoli editori con cui potrei lavorare gratuitamente.

Ma se è gratis, forse un tentativo lo farei.

A dire di no  ad un contratto c'è sempre tempo

Modificato da Pippowood

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I presupposti ci sono tutti: la lettura è gratuita e gli editori sono free.

 

Freccetto sai cosa non mi convince? La rassegna stampa. Che mettono a fare un link inserendo appena due articoli, palesemente comunicati stampa pubblicati su giornali locali? Sappiamo tutti che la promozione è un tassello fondamentale di un'agenzia letteraria. Se non hai agganci nei giornali, non hai recensioni né boxini, quindi pochissima visibilità.

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la mia esperienza. le ho mandato da leggere il mio giallo. mi scrive dopo una decina di giorni dicendo che il romanzo le piace, la scrittura è ottima e bla bla bla, mi "assicura" che sicuramente interesserà adqualche editore. mi allega contratto di rappresentanza da firmare. lo leggo e prevede 12 mesi di rappresentanza, un 300 euro per editing e altri 300 euro circa per la rappresentanza. Le rispondo chiedendo con che editori si metterà in contatto, inoltre le dico che non intendo pagare per essere rappresentato e per l'editing lo farò solo su richiesta di un editore. A questo punto la sua risposta è saccente e maleducata. Il mio romanzo d'un tratto diventa pieno di orrori grammaticali, inadeguato e privo di struttura. Ohibò! Inoltre mi saluta dicendo che chi scrive obiettivo con due b non merita risposte. Le rispondo gentilmente così: 

"un classico. L'agente cerca di fare un po' di soldi, dunque si fa piacere anche un romanzo pieno di orrori, sgrammaticature e problemi di struttura. se poi si parla di credenziali ecco subito l'incazzatura.  io sono un libraio e vendo anche la treccani, dove è chiaramente scritto che obbiettivo si può scrivere in tutte  e due le maniere. Moravia, per esempio, usava due b.

Grazie comunque."

In generale direi, stiamo alla larga da chi ci chiede soldi. Sarei disponibile  a pagare solo per la lettura e solo da due o tre agenzie di importanza internazionale, come per esempio Agenzia letteraria internazionale. 

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Conosco due degli autori rappresentati da quest'agenzia, di cui uno personalmente e l'altro tramite un vecchio social. Non ho mai chiesto loro nulla in merito alle modalità di rappresentanza (anche perché da un po' non abbiamo contatti), però da quel che leggo nelle loro biografie pubblicate sul sito, i libri elencati sono ancora oggi gli stessi (cioè antecedenti alla rappresentanza editoriale). Certo, i tempi per trattare con le case editrici non sono brevi, bisogna pur considerarlo. Ma a prescindere da ciò, quello che appare poco professionale è l'intera procedura: leggere e valutare un manoscritto intero in una decina di giorni e mandare un contratto di rappresentanza inclusivo di spese di editing (per un testo valutato ottimo) nonché di agenzia, è quanto meno sospetto.

Credo che tu abbia fatto bene a declinare, @alex_gir , senza contare il modo poco elegante in cui si è comportata con te.

Hai ragione tu: lungi da chi chiede soldi.

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Si ellery, in giro è pieno di furboni. Ho un amico che ha un suo romanzo da due anni in mano ad un agente (tra l'altro uno stracicato anche qui). due anni! ma mi ha detto che ha paura di farlo arrabbiare se gli chiede cosa sta facendo! ti rendi conto. noi aspiranti scrittori siamo davvero in condizione psicologica così debole? per questo tutti cercano di far soldi alle nostre spalle? 

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Purtroppo temo che alcuni di noi si sentano realmente in tale condizione, per questo è importante, sempre senza travalicare i limiti dell'educazione, far valere le proprie ragioni. Esattamente come hai fatto tu con questa agente, dimostrando la tua professionalità e la padronanza dei tuoi mezzi culturali. Per il resto, certa gente che bazzica l'ambiente solo per inquinare il settore e lucrare dui sogni altrui è da smascherare e tenere lontana il più possibile.

Per fortuna, tra gli autori, esistono anche spazi di confronto come questo! :)

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Gentile Alex,

penso che lei abbia dimenticato "qualcosina". Io le avevo sì detto che il suo libro era interessante, ma il testo presenta degli evidenti errori di forma, qualsiasi esperto del settore le avrebbe dato il mio stesso giudizio. Io NON POSSO portare sulla scrivania di un editore un manoscritto malmesso e glielo ribadisco anche qui. Mi sembra, inoltre, di averle risposto in maniera molto educata e con dei suggerimenti utili ai fini di una futura pubblicazione. Se lei pensa che qualsiasi agente lavori gratuitamente per uno scrittore esordiente, si sbaglia di grosso. Le mie tariffe sono al di sotto della media e a differenza di molti leggo, valuto e consiglio gli autori gratuitamente.

Lei, evidentemente, non conosce questo settore e come lavora un agente o un editor. Farà le sue esperienze.

Buona fortuna.

Saluti,

Tiziana Marzano

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Gentile signora Marzano, 

mi rammarico che non abbia ritenuto opportuno presentarsi alla comunità ma visto che è intervenuta nella discussione, cosa graditissima, approfitto della sua presenza per farle una domanda. 

Dalle testimonianze che ho letto, emerge che lei chiede un compenso per la lettura del romanzo, un compenso per l'editing (presumo solo se ritenuto necessario) e un compenso per la rappresentanza; mi chiedo se quanto emerso corrisponda al vero e se sia previsto un compenso di mediazione alla conclusione del contratto con l'editore, perché presumo sia questo il fine ultimo di un'agenzia.

 

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va bene signora marzano le copioincollo la sua mail "

Gentile Alessandro, 
La prego di non chiamarmi collega, visti gli orrori grammaticali già presenti sia nel suo romanzo, nella email di presentazione e in questa 

sua ultima email. 

I nostri lavori sono molto differenti l'un l'altro.

Nel suo testo ci sono sgrammaticature,  problemi di struttura e (lo ribadisco) necessita di un editing.  
Io sono una professionista e non ho mai presentato agli editori un testo mal messo. E se lei mi ha cercata, un motivo ci sarà ...
Il percorso è quello riportato nel contratto, se non le va è libero di chiedere altrove e poi vedrà qual è la realtà editoriale e quali sono i costi di mercato. 

Nella email mi scrive OBBIETTIVI con due "b", perciò non dico altro.
Buona giornata,"

 

questa la sua ultima mail. Comunque io non ho nessun interesse a proseguire questa conversazione. mi premeva far capire come lavorava, agli altri aspiranti scrittori valutare.

Per ultimo, sono un libraio, gestisco una libreria Mondadori da anni. Credo, a spanne, di aver ospitato circa duecento autori in questi anni (scarpa, de carlo, lucarelli, di paolo, venezia, lia levi, baccomo, patrignani, troisi, ferrucci, lilin, trevisan, balasso, stella, carlotto (ne dico altri?), qualcosa conosco anch'io del mercato.

Cordialità

Alex

p.s wijkz31: non non chiede compensi per la lettura. solo per la rappresentanza (!) e l'editing.

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Gentile Alessandro,

anche io potrei copiare/incollare le sue email, ma evito di violare la privacy. Mi limito a ricordarle come lei avesse ben accolto i miei consigli sul suo riferimento (alquanto inopportuno) al Movimento Cinque Stelle. La sua risposta era stata: “Come no, accetto il consiglio!”. Quando i consigli sono gratuiti allora non ci sono lamentele. Lo stesso vale per la lettura dei testi, che è stata cosa gratuita. Il resto mi ricorda tanto la storia della volpe che non riesce ad arrivare all’uva, un classico (e qui sì che lo è).

Continuo a ripeterle e a ribadirle che ho ritenuto il suo testo valido nella trama e nell’esposizione narrativa, mentre è invece privo di cura nella forma lessicale. Uno fra tutti è il suo scrivere “Qual ' è” in tal modo. Vuole che le elenchi anche il numero delle pagine? (questo è un altro mio suggerimento gratuito, oltretutto). Non ho mai proposto un testo così difettoso agli editori. Il lavoro di un agente consiste non solo nel presentare un manoscritto a un editore nella migliore forma possibile ma c’è anche tutto un seguito, legato all’assistenza contrattuale che l’agente è tenuto a seguire (questa è anche una fase della rappresentanza).

Nei messaggi precedenti ho sentito parlare di “furbetti” e di “sfruttatori”, penso che sia un uso smoderato dovuto alla mancanza di conoscenza di questo lavoro (perché tale è). Perché forse non sapete che, ad esempio, io stessa impiego 2 ore della mia giornata a leggere e valutare gratuitamente i testi proposti dai tanti “scrittori” e non sapete tutto il contesto presente nell’editoria italiana. I compensi anticipati all’autore sono rari, specialmente nel caso di esordienti. Aspettare che mi arrivi un contributo dalle vendite dei libri vorrebbe dire dover attendere lunghissimi mesi, visto che lei fa il libraio dovrebbe sapere quanto sono basse in Italia le vendite dei libri. Quindi il punto è: Chi sfrutta chi? Chi fa il furbetto?

Il mio intervento finisce qui. Parlano per me le mie pubblicazioni attuali e prossime.

Buona giornata

 

P.S. Per quanto riguarda la parola “obbiettivo”, essa è dovuta al fenomeno dell’assimilazione consonantica regressiva, è un fenomeno volgare al quale si preferisce sempre l’uso colto della sola “b”.

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*editato dallo staff*

le discussioni sulla lingua italiana vanno postate nell'apposita sezione.

Modificato da wyjkz31
rimozione testo non attinente al topic

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