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Nicolaj

Amori venali. La prostituzione nell'Europa medievale - Jacques Rossiaud

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Titolo: Amori venali. La prostituzione nell'Europa medievale

Autore: Jacques Rossiaud

Editore: Laterza

Anno di pubblicazione: 2010 (prima edizione italiana: 2013)

In catalogo:

Disponibile in ebook: No

Disponibile negli store dell'usato:

Numero ISBN: 978-88-581-0594-8

Prezzo di copertina: 24 euro

Numero di pagine: 361 + XXVII

 

Dal risvolto di copertina: Donne di strada e grandi cortigiane, ruffiane e mezzane, case chiuse private e pubblici bordelli: fino al XVI secolo il mondo degli amori venali è onnipresente e tollerato. Gli uomini di governo e di Chiesa considerano la prostituzione inestirpabile e naturale, una forma di risposta spontanea alla miseria dei tempi e l’arma più efficace di lotta contro il caos. La Chiesa gregoriana, pur instauratrice di un ordine coniugale rigoroso, accetta la concupiscenza maschile e ammette donne votate al peccato. La giustificazione è quella del male minore: minore rispetto alla violenza, allo stupro, all’adulterio, all’incesto. L’elemento monetario aggiunge paradossalmente all’insieme un elemento positivo; il denaro, questo nemico di Dio, è l’amico della donna venale: giustifica e legittima la sua pratica e fa di lei una lavoratrice che riceve il prezzo della sua fatica. Rese socialmente visibili, le prostitute pubbliche si ritengono in grado, in Alta Germania come in Linguadoca, di far fronte agli abusi e di reclamare i propri diritti. Perfettamente integrate? Certamente no. Ma in grado di diventarlo? Probabilmente. Ma il tempo di promozione del corpo finisce bruscamente a metà del XVI secolo quando, sullo sfondo di disastri sociali e di guerre religiose, il clero della Controriforma decide di porre fine alla tolleranza. Da allora viene attuata una strategia repressiva fatta di incarceramenti, punizioni ed esclusioni. Gli anni 1550-1560 si aprono così su un mondo completamente diverso.

 

Indice:

Introduzione

I. Le prostituzioni medievali: semplice presentazione dei fatti

II. Sessualità e società del basso Medioevo

III. Strutture e attori dell'amore venale

IV. Le strade della venalità

V. Il mestiere

VI. Successi venali

VII. I regni di Sodoma

VIII. Le prostitute e la città

Per concludere

Note

Bibliografia

Referenze iconografiche

Indice dei nomi

Indice dei luoghi

 

Note: Questo è un saggio che ho trovato illuminante. Svela un lato dell'epoca medievale molto interessante per diverse ragioni, due su tutte: va al di là della semplicistica equazione medioevo=repressione della sessualità e ne svela realtà e compromessi; fornisce un affresco utile a chi si interessa di storia dei generi (perché molto emerge della concezione del maschile, del femminile e persino di come s'inserisse l'omosessualità in questo quadro). Nonostante si occupi di medioevo - e lo faccia con rigore, senza anacronismi e a mente aperta - è un libro ricco di spunti ancora attuali.

Può essere anche utile a chi crea un mondo fantastico per i suoi romanzi: in particolare i capitoli IV e V (ma anche il VI e l'VIII), forniscono uno scorcio dettagliato del mondo della prostituzione, parlando di come le donne diventavano prostitute, quali donne diventavano prostitute, che prospettive avevano e in che modo vivevano.

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Questo è un libro che si deve leggere, finisce direttamente dietro al tomo che tratta della donna nel medioevo... :asd: Facciamo studio a tutto tondo... :asd:

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