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Ospite

Sogni di Carta [già I Sognatori Casa Editrice]

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Guardate cos'ho trovato in rete...

"C’era una volta uno scrittore di belle speranze, pieno di sogni e di ideali. Scriveva in continuazione racconti e romanzi d’ogni genere, e come tutti gli esordienti, li dava in visione agli amici, che lo incoraggiavano a tentare il grande salto, inviando il materiale a qualche casa editrice.

Dopo essersi piazzato terzo in un concorso, capì di avere qualche speranza. Iniziò allora a far circolare in giro per l’Italia alcuni dei suoi lavori, e ben presto si trovò coinvolto (suo malgrado) nel teatrino dell’assurdo messo su dal sistema editoriale italiano.

Tentò dapprima con una grande casa editrice del nord, che non volle nemmeno leggere ciò che aveva scritto: gli chiesero però di buttar giù due righe, un riassuntino che potesse descrivere l’argomento del libro stesso. Immaginò Tolkien e Tolstoj alle prese col riassunto de “Il signore degli anelli” e “Guerra a pace”, e gli venne da ridere. Così, a metà tra il divertito e lo sconsolato, si guardò attorno e cercò altrove.

Tentò allora con una piccola casa editrice di Napoli, che dopo tre mesi dichiarò di aver smarrito i suoi racconti; non gli fu chiesto scusa, anzi, gli fu suggerito di non lamentarsi, di non alzare la voce, perché in fondo non era accaduto nulla: tutto ciò era assolutamente normale, sono sempre gli scrittori esordienti ad avere troppe pretese, gli dissero, a non essere mai soddisfatti. Lo scrittore meditò l’omicidio, ma strinse i denti e passò oltre.

Tentò con altre due case editrici, che gli sottoposero entrambe un bel contratto. Conobbe così l’umiliazione della richiesta di contributo: la più infida tra le due case editrici gli chiese cinque milioni delle vecchie lire. Le mandò entrambe a quel paese, e cominciò a riflettere, meditando vendetta.

Un bel giorno, assieme ad un genietto dagli occhi verdi, decise di mettersi in gioco, di rischiare tutto. Ed insieme pensarono: fondiamo una casa editrice tutta nostra!

A distanza di sei mesi, dopo aver conosciuto i più turpi gironi danteschi della burocrazia italiana, quell’idea fu realizzata. A metà febbraio del 2006, uscì schiamazzante da una stanza della prefettura di Lecce una nuova casa editrice, il cui nome era tutto un programma: I Sognatori...

All’improvviso, lo scrittore si ritrovò ad essere un editore. Nel cuore, però, egli restava uno scrittore esordiente, deluso ed arrabbiato, eppure pronto a dare una mano a tutti coloro che, come lui, avevano atteso per mesi la risposta ad una semplice e-mail, avevano conosciuto l’ingiustizia della richiesta di contributo, avevano creduto di dover rinunciare ad ogni speranza, quell’appiglio crudele cui però non sappiamo rinunciare.

Quello scrittore è pronto a dare battaglia, e in questo momento è intento a scrivere le righe che state leggendo.

Per quanto in molti lo considerino già un editore, non sa proprio rinunciare al piacere di scrivere... "

Un mito!

Spero di non essere andata nuovamente out...

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Mi hanno risposto il giorno prima della scadenza...mi hanno massacrata.

Dopo il loro responso ho smesso di inviare il manoscritto, e ho iniziato a scrivere la mia seconda opera.

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Prendila come un'opportunità di crescita.

Sono molto competenti nelle valutazioni, io ho fatto tesoro dei loro consigli.

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Ma infatti mi sono fidata. Per questo ho smesso di inviare il manoscritto e ho iniziato a dedicarmi al secondo lavoro, facendo oro delle loro critiche. Il primo non lo modifico perché quello che non hanno capito loro è che è necessario che sia ancorato alla realtà, perché è un omaggio a mia figlia...gli è sfuggito questo dettaglio. Però per il resto sono dei grandi, e non esiterò ad inviargli il prossimo lavoro appena lo terminerò.

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con il permesso di Rose Tyler ho il piacere di condividere con voi uno stralcio della mia intervista a Aldo Moscatelli de "I Sognatori". Poi vi lascio il link per accedere al post pubblicato sul mio blog PELLEeCALAMAIO per chi volesse leggere tutta l'intervista, a mio avviso ricca di spunti di riflessione

Sono in piacevole compagnia oggi sul mio blog! Ho l’opportunità di scambiare alcune opinioni con una persona che stimo molto: l’editore e scrittore Aldo Moscatelli, ideatore e factotum de “I Sognatori”, casa editrice con sede in Salento che si differenzia nel novero delle rivali per la grande qualità dei libri editi e per una narrativa alquanto particolare, poco convenzionale.

“Buongiorno Aldo, innanzitutto ti domando qual è lo stato di salute de “I Sognatori”?

Discreto, considerando che la casa editrice è gestita da me.

Catalogo in ampliamento, presentazioni già programmate per fine maggio/inizio giugno, tante richieste di pubblicazione, interviste e via dicendo. Non ho bollette arretrate da pagare e con l’affitto sono a posto. Temo che ad altri le cose vadano peggio.

A scadenze regolari sbatto il muso contro l’indifferenza dei lettori nei riguardi della piccola editoria, ma finché reggeranno le gambe continuerò a provarci. D’altronde non faccio altro da sei anni a questa parte, ho la testa dura. Alla fine ci si abitua a tutto, anche alle piccole apocalissi globali, per citare la (mia) poetessa Guendalina Casasole.

“Voi avete sempre privilegiato la qualità alla quantità: poche uscite annuali ma mirate, belle raccolte di racconti riproposte con successo. Apprezzo molto questa tua coerenza di scelte. Quanto è difficile emozionarsi ancora con un romanzo? Parlo di inediti, di quelli che solitamente immagino invadano la tua scrivania?”

Emozionarsi con un romanzo? Beh, dipende dal romanzo. Io comunque valuto tutto quello che mi arriva in maniera asettica. Non chiudo le porte all’emotività, intendiamoci. O almeno non del tutto. Però studio il testo, com’è giusto che sia. Coi saggi è tutto più semplice, con le poesie impossibile – perché se una poesia non fa scattare qualcosa dentro allora non assolve la sua funzione.

Coi romanzi e i racconti, salvo rare eccezioni, mi emoziono dopo, quando rileggo il testo prima di andare in stampa. Valutazione, editing e correzione della bozza sono operazioni che richiedono un minimo di distacco. Il testo ripulito e pronto per la stampa è tutta un’altra cosa, l’approccio stesso col quale lo leggi è differente. Non ti dico poi quando il libro arriva tra le mani: lì subentra anche la soddisfazione personale.

“Sono uno dei tanti lettori del tuo libro manifesto, dal titolo programmatico “Le invio un manoscritto. Attendo contratto”, paradigmatico non solo del tuo pensiero ma proprio di una situazione spesso ai limiti del surreale per quanto concerne aspiranti autori, giornalisti e librai, ciò che più in generale ruota attorno al mondo editoriale. E’ cambiato qualcosa nella tua percezione di vari fenomeni dall’uscita del tuo libro?”

Non è cambiato niente, Gianni. Al massimo la situazione è peggiorata. Io mi limito a raccontare quel che accade dietro le quinte del nostro sistema editoriale, ma se devo essere sincero ormai do poco peso a certe dinamiche. Faccio un paio di esempi: prima le mail degli scrittori vanagloriosi ricevevano una replica velenosa, oggi cestino direttamente. L’indifferenza dei giornalisti veniva combattuta sul blog, oggi agli indifferenti riservo indifferenza. L’e-book in tal senso riveste quasi una funzione catartica, per me, ma in generale non vedo forze fresche in grado di mutare la situazione. Ognuno vivacchia zappando il proprio orticello, e pensa che le proprie rose siano più belle di quelle altrui. Se poi il vicino ci mette più impegno, o più passione, e qualche viandante si azzarda a formulare un complimento, l’invidia cresce come la gramigna. Il web ne è pieno.

http://giannivillegas.wordpress.com/2012/03/21/intervista-ad-aldo-moscatelli-de-i-sognatori-editore-scrittore-scopritore-di-talenti/

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grazie a te, spero sia di utilità per saperne di più sul modus operandi delle varie c.e.

Ho linkato pure quella agli editori de La Gru

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grazie ragazzi! :love: ma il merito è pure di Aldo Moscatelli che ha dato risposte precise, interessanti e mai banali

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Ospite Ramble&Gamble

Ottima intervista. Grazie per aver dedicato un po' di spazio ai sognatori.

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in bocca al lupo Stefania, vedo che ci tieni davvero tanto! ma hai spedito solo a loro? Aldo Moscatelli è un bravissimo editore, ho letto alcuni loro libri. Sono originali, certamente ben scritti ma in ogni caso si tratta sempre di narrativa "difficile". Tu che genere hai scritto?

Stavo pensando di inviare a loro un mio testo, posso chiederti cosa intendi per narrativa difficile? Ho sfogliato il loro catalogo, ma forse puoi darmi qualche informazione in più.

Grazie.

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in bocca al lupo Stefania, vedo che ci tieni davvero tanto! ma hai spedito solo a loro? Aldo Moscatelli è un bravissimo editore, ho letto alcuni loro libri. Sono originali, certamente ben scritti ma in ogni caso si tratta sempre di narrativa "difficile". Tu che genere hai scritto?

Stavo pensando di inviare a loro un mio testo, posso chiederti cosa intendi per narrativa difficile? Ho sfogliato il loro catalogo, ma forse puoi darmi qualche informazione in più.

Grazie.

facendo riferimento ai libri che ho letto io, non si può dire che sia narrativa "facile". Niente romanzi d'amore per intenderci o fantasy spacciato per tale. "Altrove da me" è una sorta di diario di una ragazza che soffre di problemi di "disagio", è una disamina talmente veritiera da indurre a pensare che sia davvero autobiografico, invece è pura maestria nella psicanalisi della giovanissima autrice Lucilla Galanti; "Lapsus" invece è un centrifugato di idee, citazioni, non sense.. una sorta di favola noir, ma è veramente geniale, fuori da ogni possibile schema narrativo.

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per i molti che ho visto interessati alla mia intervista con Aldo Moscatelli, editore de "I Sognatori" avviso che, per ragioni esclusivamente di natura tecnica, il mio blog è momentaneamente oscurato. E'possibile comunque recuperare l'intervista nella sua interezza consultando il sito di yastaradio, radio con la quale collaboro da anni e che ha pubblicato il tutto. Grazie e scusate per il disguido

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per i molti che ho visto interessati alla mia intervista con Aldo Moscatelli, editore de "I Sognatori" avviso che, per ragioni esclusivamente di natura tecnica, il mio blog è momentaneamente oscurato. E'possibile comunque recuperare l'intervista nella sua interezza consultando il sito di yastaradio, radio con la quale collaboro da anni e che ha pubblicato il tutto. Grazie e scusate per il disguido

Tempo fa ho scaricato e letto l'ebook di Aldo, una lettura illuminante, e soprattutto fa onore all'editore averla rilasciata gratis.

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per i molti che ho visto interessati alla mia intervista con Aldo Moscatelli, editore de "I Sognatori" avviso che, per ragioni esclusivamente di natura tecnica, il mio blog è momentaneamente oscurato. E'possibile comunque recuperare l'intervista nella sua interezza consultando il sito di yastaradio, radio con la quale collaboro da anni e che ha pubblicato il tutto. Grazie e scusate per il disguido

Tempo fa ho scaricato e letto l'ebook di Aldo, una lettura illuminante, e soprattutto fa onore all'editore averla rilasciata gratis.

la mia intervista con Moscatelli è nuovamente on line! leggete e commentate :-)

http://giannivillegas.wordpress.com/2012/03/21/intervista-ad-aldo-moscatelli-de-i-sognatori-editore-scrittore-scopritore-di-talenti/

Modificato da villegas

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Ho utilizzato il servizio di valutazione de I Sognatori a settembre, pur sapendo che il mio romanzo era molto lontano dalla loro linea editoriale. Nel giro di un mese, puntuale, mi è arrivata una scheda dettagliata che metteva in luce pregi e difetti del testo e che mi è stata molto utile per rimaneggiarlo. Il tutto mi è costato un decimo di quanto chiesto da tante agenzie e ho guadagnato quattro letture interessanti: i libri de I Sognatori sono prodotti di classe, a un prezzo contenuto.

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purtroppo il mio romanzo è troppo lungo, quindi non posso sfruttare questo tipo di possibilità...

Peccato.

Ciao, leggendo la tua risposta mi è sorta una domanda: ci sono dunque limiti di lunghezza, con questa CE? Anche io vorrei sfidare la sorte e far pubblicare il mio romanzo, ma... è decisamente "un tantino" lungo!

Grazie per l'attenzione e tutte le notizie.

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Nel loro sito ci sono tutte le informazioni: c'è un limite minimo e uno massimo di battute perchè un romanzo sia accettato in valutazione. I romanzi che hanno pubblicato non sono dei grossi tomi. Tieni anche conto che la loro linea editoriale, come è stato ben spiegato negli altri interventi, è particolare.

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Nel loro sito ci sono tutte le informazioni: c'è un limite minimo e uno massimo di battute perchè un romanzo sia accettato in valutazione. I romanzi che hanno pubblicato non sono dei grossi tomi. Tieni anche conto che la loro linea editoriale, come è stato ben spiegato negli altri interventi, è particolare.

Okay, grazie mille. Ho appena controllato nel loro sito e ho scoperto che il limite massimo è di 400.000 caratteri (spazi inclusi). Devo comunque rinunciarci, purtroppo :(

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Ospite Njagan

Nel loro sito ci sono tutte le informazioni: c'è un limite minimo e uno massimo di battute perchè un romanzo sia accettato in valutazione. I romanzi che hanno pubblicato non sono dei grossi tomi. Tieni anche conto che la loro linea editoriale, come è stato ben spiegato negli altri interventi, è particolare.

Okay, grazie mille. Ho appena controllato nel loro sito e ho scoperto che il limite massimo è di 400.000 caratteri (spazi inclusi). Devo comunque rinunciarci, purtroppo :(

Mi spiace ma la tua firma non è conforme al Regolamento di questo forum. Per questo sono costretta a richiamarti.

Sull'uso della firma puoi leggere:

Riguardo a qualsiasi dubbio, ricordo che puoi consultare il nostro regolamento che ti consiglio di leggere soprattutto in caso volessi ulteriori chiarimenti da parte dello staff.

http://www.writersdream.org/forum/forum-4/announcement-4-regolamento-integrale/

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Ciao a tutti,

voglio condividere con voi le mie impressioni sulla scheda di valutazione richiesta alla CE "i sognatori". Il lavoro svolto è stato professionale e costruttivo. Devo dire che hanno adottato il metodo della "carota e bastone", del resto considero il mio romanzo una mela acerba ed accetto serenamente tutte le critiche.

Tuttavia non condivido che abbiano dato per scontato una mia candidatura per un'eventuale pubblicazione. In passato ho rifiutato una proposta editoriale da un editore free che distribuisce esclusivamente on line. Ritengo che i libri debbano vivere nel loro habitat naturale, ovvero gli scaffali delle librerie.

In conclusione, consiglio questo servizio per chi volesse una scheda dettagliata e accurata del proprio lavoro.

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È una casa editrice, è normale che concluda la valutazione chiarendo se è interessata o no alla pubblicazione. Anch'io ho utilizzato per due manoscritti questo servizio, che considero prezioso, pur sapendo che non erano in sintonia con la loro linea editoriale, ma non si può certo dire a priori che non si è interessati a una pubblicazione, l'editore ti valuta perchè è alla ricerca di autori da pubblicare, se fosse un servizio esclusivo costerebbe molto di più.

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.

ma non si può certo dire a priori che non si è interessati a una pubblicazione, l'editore ti valuta perchè è alla ricerca di autori da pubblicare

Dipende che tipo di pubblicazione. Di certo la sola distribuzione on line non è la mia prima scelta. Trovo che sia un ripiego, considerando il livello qualitativo presente sugli scaffali. Non è presunzione, è solo fiducia nei miei mezzi :thumbup:

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Fai benissimo ad avere fiducia in te stesso e a guardarti attorno con calma, ma tieni conto, lo posso dire perchè non sono una loro autrice e non ho interessi personali, che I Sognatori è una CE molto apprezzata nell'ambiente, anche se ha scelto una politica editoriale diversa dagli altri. Pubblica comunque bei libri, a un prezzo molto basso e, a quanto ne so io, ma non è un'esperienza diretta, si spende molto nella promozione.

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