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Ospite *Lili*

Morte per annegamento

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Ospite *Lili*

Sì, lo so, il titolo del topic è molto allegro :asd:

 

Dunque, devo scrivere un racconto dove il mio protagonista, stanco della vita, si suicida, buttandosi giù da un ponte, in un fiume.

Teoricamente vorrei ambientare il tutto da qualche parte in Italia, d'inverno.

Le domande sono le seguenti:

- Sapete consigliarmi un posto che posso usare come location?

- Prima di scrivere castronerie (visto che descriverò anche le ultime sensazioni del mio protagonista), sapete dirmi qualcosa della morte per annegamento?

 

Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.

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Per la location non saprei, ma cercherei un bel ponte, tipo ponte vecchio a Firenze o il ponte coperto di Pavia. Per le sensazioni non saprei, non sono solito ad annegare :asd: 

È comunque una morte per soffocamento, quindi per la parte iniziale direi che è paragonabile a trattenere il fiato fino a quando si riesce, poi si cede e si prende una boccata, in questo caso, di acqua. Immagino che la sensazione si alquanto spiacevole, da un lato continuerà la sensazione di soffocamento per la mancanza di ossigeno e dall'altro si aggiungerà il dolore dell'acqua nei polmoni, ma quello non saprei proprio come descriverlo.

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Dunque ... vediamo, cerco di ricordare l'ultima volta che sono affogato le sensazioni che ho provato.

Dapprima un senso di soffocamento, sempre più crescente, poi l'impressione che i bulbi oculari uscissero dalle orbite e, infine, il dolore quando la boccata d'acqua è penetrata nei polmoni: gelida, opprimente, direi quasi asfissiante, si, asfissiante è la parola giusta.

Non ti dico poi la tremenda scossa che ho avuto sottopelle, sembrava che i muscoli si gonfiassero come se mi stessi tramutando in Hulk!

Dopo questa esperienza ho deciso di non suicidarmi più per annegamento: da quella volta mi sparo, semplicemente. :asd:

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 Opps, dimenticavo la location: nel mio caso era la vasca da bagno!  :trollface:

Modificato da lover

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Ospite Lynnet Blumstein

Mi pare di aver sentito dire che gettandosi da grandi altezze in acqua ci si può anche rompere qualche osso per l'impatto con l'acqua o il fondale e i sassi che ci sono sul fondo.

Inoltre devi anche considerare che ad un certo punto andrà sicuramente in panico, il protagonista incomincerà ad agitarsi e paradossalmente anche ad andare più a fondo. Ti hanno già descritto le sensazioni, comunque prima di morire perderà conoscenza per la mancanza di ossigeno, di questo sono abbastanza sicura. Alle sensazioni che ti hanno già descritto ne aggiungo una che mi capita spesso facendo nuoto: l'acqua entra dal naso e mi causa mal di testa. Ma non so se potrebbe accadere in questo caso, io te la butto lì ugualmente.

Non è una morte rapida e sembra anche piuttosto dolorosa.

Per la location non saprei, però ti consiglierei l'Adda, ci sono stati diversi incidenti(ovvero gente che faceva il bagno, non sapeva nuotare e andava sotto). DI specifico non saprei che città o paese consigliarti, ma con qualche ricerca credo riuscirai a scovare gli incidenti di cui ti parlavo sopra e scegliere il più adatto alla tua storia.

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Ho dimenticato le mie location:

Viadotto Soleri sul torrente Stura di Demonte, a Cuneo (l'acqua lì è bassa, tuttavia finora 145 suicidi), altezza 47 metri

Ponte di Gaiola (CN), sempre sulla Stura di Demonte, su una rapida, altezza 30 metri circa; solo nuotatori eccellenti se la cavano.

Ponte del Diavolo sulla Stura di Lanzo, a Lanzo Torinese, luogo magico, altezza solo 16 metri, ma quando il torrente è in piena non perdona.

Ponde di Salle sul torrente Orte (Majella), 100 metri.

Ponte sulla Dora Riparia a Salbertrand (Val Susa), acqua molto vorticosa con rapide e mulinelli.

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Non credo che annegare sia una morte dolorosa in senso fisico.

Doloroso potrà semmai essere l'impatto con l'acqua, soprattutto se il nostro eroe cade da notevoli altezze.

I polmoni non dovrebbero essere sensibili, quello che sarà atroce è la fame d'aria e credo anche il perdere l'orientamento e  non capire più dove è sopra e dove è sotto.

Penso sia più l'angoscia che il dolore alla fine.

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Io una volta ho sentito che prima "muore" il cuore e poi il cervello, non vorrei dire una castroneria, ma quella cosa mi aveva sconvolta, significa che sei cosciente fino all'ultimo, non che magari perdi i sensi e poi muori come per il freddo... Insomma, non è facile mettersi a descrivere le sensazioni!

Per la location non saprei, l'unico posto con i ponti che mi viene in mente è Venezia al momento, ti basta una boccata d'acqua che sei bello che morto praticamente, visto la "limpidezza"... :asd: 

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In realtà se ti butti in un fiume, specie nei torrenti di montagna, è molto facile morire di ipotermia, viste le basse temperature dell'acqua (fino a 2 gradi in inverno) ed alla capacità che ha di sottrarre calore al corpo molto più velocemente rispetto all'aria (ben 25 volte)

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Posso aggiungere una domanda anch'io?

Io ho scritto un racconto in cui uno dei protagonisti veniva ritrovato morto per annegamento. Nella mia storia il suo aspetto era normale, o almeno quello del suo viso (il corpo viene subito coperto da un asciugamano). Diciamo che per vari motivi che hanno a che fare con il clima della narrazione, io avrei bisogno che le persone che l'hanno visto da morto lo ricordino "bello". Secondo voi è possibile?

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Sì, lo so, il titolo del topic è molto allegro :asd:

 

Dunque, devo scrivere un racconto dove il mio protagonista, stanco della vita, si suicida, buttandosi giù da un ponte, in un fiume.

Teoricamente vorrei ambientare il tutto da qualche parte in Italia, d'inverno.

Le domande sono le seguenti:

- Sapete consigliarmi un posto che posso usare come location?

- Prima di scrivere castronerie (visto che descriverò anche le ultime sensazioni del mio protagonista), sapete dirmi qualcosa della morte per annegamento?

 

Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.

C'è un racconto di Poe in cui litri di inchiostro sono spesi per spiegare gli aspetti scientifici dell'annegamento e del comportamento del corpo in acqua: Il mistero di Marie Roget.

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Il mio inglese non è gran che e ho dato solo un'occhiata, ma da quel che hai postato mi sa che il mio personaggio non è realistico che venga trovato in buono stato...

Grazie comunque  : Sad :

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Il mio inglese non è gran che e ho dato solo un'occhiata, ma da quel che hai postato mi sa che il mio personaggio non è realistico che venga trovato in buono stato...

Grazie comunque  : Sad :

Corretto.

A meno che l'acqua non sia gelida e ferma (es. lago o palude), il processo di putrefazione e le escoriazioni al viso (e anche alle estremità, se il cadavere non è legato né indossa guanti/scarpe) sono inevitabili.

 

P.S.

Prova a passare i testi nel Traduttore Google qualcosa ne ricavi e ti fai pure qualche risata.

Tipo "the body sinks" tradotto come "i lavandini del corpo"  :asd:

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Ospite *Lili*

Bradipi(no) :ohh: Speravo in un tuo intervento qui. Grazie mille per il link, appena ho un secondo vado a leggere!

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Ciao Lily, prova ad offrire un piccolo contributo.

Location:

Ponte del Diavolo-Borgo a Mozzano (Lucca). In realtà" Ponte della Maddalena" è stato voluto da Matilde di Canossa. In pietra.

 

L'arco centrale è bellissimo. :brillasguardo:

 

Morte per annegamento=dipende se l'annegamento avviene in acqua dolce o salata. Nel primo caso si annega più velocemente con la fase finale di fibrillazione cardiaca. nel caso di acqua salata si annega più lentamente con rallentamento del battito e a seguire l'arresto cardiaco.

 

Spero di esserti stata utile. : Chessygrin :

 

Alla prossima

Cloto

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