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Hugo Riemann

II edizione premio nazionale di letteratura Neri Pozza

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www.neripozza.it

 

La scadenza è fissata per il 13 febbraio 2015.

 

Mi pare che le condizioni siano rimaste invariate rispetto alla I edizione (compreso il premio da 25000 euro).

 

Nel comitato di lettura, tra gli altri, ci saranno due famosi agenti letterari: Luigi Bernabò e Marco Vigevani.

 

 

 

 

 

 

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Fra l'altro, fantasy e giallo non sono ammessi, come al solito, quasi fossero di genere pestilenziale; in questo senso l'Italia mi ha proprio rotto i coglioni. Per il resto, il concorso è un ottimo trampolino di lancio.

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In che senso un buon trampolino di lancio? Ha davvero una visibilità così buona?

Modificato da MrEvilside

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In che senso un buon trampolino di lancio? Ha davvero una visibilità così buona?

 

La bontà sta tutta nella giuria, che potrebbe aprirti diverse porte: basta guardare la presenza di Bernabò. E comunque sì, paradossalmente nel sottobosco ha una ottima visibilità.

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Non è il mio genere, però lo scorso anno 1800 partecipanti, il premio è incredibile e la giuria notevole. 

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Un premio guidato da Giuseppe Russo, direttore editoriale Neri Pozza, con una giuria di agenti, giornalisti e scrittori, che puntava sulla qualità, al punto che erano escluse le opere di genere (gialli, memoir). Nella primavera 2014 saranno pubblicati sempre da Neri Pozza anche gli altri finalisti, classificatisi dal secondo al quinto posto: Alessio Arena, Nòvita Amadei, Wanda Marasco e Angela Nanetti. Una filosofia di scouting opposta al talent show di RaiTre Masterpiece, che finora ha privilegiato i “casi umani” da reality ai testi degli aspiranti narratori.

 

Il grassetto è mio.

Direi che valga più di mille parole in merito.

Sì, siamo degli appestati ignoranti, che in più difettano di un monocolo di troppo.

 

Fonte.

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Un premio guidato da Giuseppe Russo, direttore editoriale Neri Pozza, con una giuria di agenti, giornalisti e scrittori, che puntava sulla qualità, al punto che erano escluse le opere di genere (gialli, memoir). Nella primavera 2014 saranno pubblicati sempre da Neri Pozza anche gli altri finalisti, classificatisi dal secondo al quinto posto: Alessio Arena, Nòvita Amadei, Wanda Marasco e Angela Nanetti. Una filosofia di scouting opposta al talent show di RaiTre Masterpiece, che finora ha privilegiato i “casi umani” da reality ai testi degli aspiranti narratori.

 

Il grassetto è mio.

Direi che valga più di mille parole in merito.

Sì, siamo degli appestati ignoranti, che in più difettano di un monocolo di troppo.

 

Fonte.

 

 

 

Ah.

Cioè proprio così, senza nemmeno tentare di evitare l'insulto?

Direi che è incommentabile. 

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Che poi di Neri Pozza ne ha pure di gialli/thriller/storici in catalogo (uno su tutti La figlia del boia, che reputo uno romanzo decisamente ingenuo)...

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Ospite Lem Mac Lem

 

In che senso un buon trampolino di lancio? Ha davvero una visibilità così buona?

 

La bontà sta tutta nella giuria, che potrebbe aprirti diverse porte: basta guardare la presenza di Bernabò. E comunque sì, paradossalmente nel sottobosco ha una ottima visibilità.

 

 

No, vabbè, tutto quello che volete, ma chiedere se Neri Pozza dà una buona visibilità e dire che la bontà di questo concorso sta nella giuria che può aprirti le porte, anziché nel concorso in sè, che ti apre le porte di quella che probabilmente è la migliore casa editrice in Italia al momento (se la gioca con pochissime altre), scusate, ma non si può sentire.

Parliamo di Neri Pozza.

Neri Pozza pubblica capolavori mondiali.

Neri Pozza pubblica solo ed esclusivamente guardando alla qualità (sì sono sicura che qualcuno tirerà fuori qualche titolo meno valido di altri; il discorso non cambia. Sono sempre scelti guardando alla qualità letteraria).

Neri Pozza lo trovi all'estero, nei supermercati, in cima al monte Bianco, nelle Feltrinelli, nelle Mondadori, nelle indipendenti, ovunque.

Neri Pozza pubblica literary fiction, quindi per definizione disdegna la narrativa di intrattenimento e di genere, ma comprare un libro Neri Pozza vuol dire comprare un bel libro, anche se farselo piacere o meno è, chiaramente, questione di gusti. Che disprezzi profondamente tutto il resto lo ha dichiarato più e più volte, usando termini anche molto più pesanti di quelli che avete riportato, ma come dire, casa editrice sua, soldi suoi, idee sue, decide lui.

Neri Pozza non è sottobosco. Vincere un simile concorso letterario vuol dire essere scrittori con la S maiuscola.

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Lem, nessuno mette in dubbio che ogni casa editrice abbia la possibilità di fare le proprie scelte editoriali.

Nessuno mette in dubbio la qualità letteraria di quello che sceglierà Neri Pozza.

Così come, penso, chiunque possa farsi andare bene o meno la scelta di escludere determinati generi, ma soprattutto la scelta di denigrarli.

Non lo apprezzo e per me potrebbe anche pubblicare tutti i premi nobel della letteratura in ordine alfabetico, ma non cambierebbe; ci si dovrebbe anche mettere nell'ordine di idee di cosa si intenda per "aprire porte" e "notorietà".

Sicuramente per mia ignoranza, ma il 90% dei nomi dei loro autori per me non significa nulla.

Non li ho mai sentiti nominare.

 

Non sono una letterata, chiaramente. Credo di star scivolando Off Topic quindi la chiudo qui, semplicemente non sono in grado di valutare un capolavoro mondiale.

E a volte mi sembra quasi sia meglio così, se si deve arrivare ad assumere questo tono (non parlo del tuo, ma del loro).

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In che senso un buon trampolino di lancio? Ha davvero una visibilità così buona?

 

La bontà sta tutta nella giuria, che potrebbe aprirti diverse porte: basta guardare la presenza di Bernabò. E comunque sì, paradossalmente nel sottobosco ha una ottima visibilità.

 

 

No, vabbè, tutto quello che volete, ma chiedere se Neri Pozza dà una buona visibilità e dire che la bontà di questo concorso sta nella giuria che può aprirti le porte, anziché nel concorso in sè, che ti apre le porte di quella che probabilmente è la migliore casa editrice in Italia al momento (se la gioca con pochissime altre), scusate, ma non si può sentire.

Parliamo di Neri Pozza.

Neri Pozza pubblica capolavori mondiali.

Neri Pozza pubblica solo ed esclusivamente guardando alla qualità (sì sono sicura che qualcuno tirerà fuori qualche titolo meno valido di altri; il discorso non cambia. Sono sempre scelti guardando alla qualità letteraria).

Neri Pozza lo trovi all'estero, nei supermercati, in cima al monte Bianco, nelle Feltrinelli, nelle Mondadori, nelle indipendenti, ovunque.

Neri Pozza pubblica literary fiction, quindi per definizione disdegna la narrativa di intrattenimento e di genere, ma comprare un libro Neri Pozza vuol dire comprare un bel libro, anche se farselo piacere o meno è, chiaramente, questione di gusti. Che disprezzi profondamente tutto il resto lo ha dichiarato più e più volte, usando termini anche molto più pesanti di quelli che avete riportato, ma come dire, casa editrice sua, soldi suoi, idee sue, decide lui.

Neri Pozza non è sottobosco. Vincere un simile concorso letterario vuol dire essere scrittori con la S maiuscola.

 

 

 

Se non si fosse inteso, ho parlato di sottobosco riferendomi al contest perché non tutti conoscono ogni dannato contest: siamo comuni mortali, purtroppo. Quindi sono d'accordo col discorso su Neri Pozza che resta comunque opinabile, come molte cose del resto, ma questo non significa che la mia visione delle cose sia da bocciare e sostituire con un "NO! E' come dico io!"; anche perché in fondo abbiamo detto la stessa cosa ma con toni d'esaltazione differenti. Poi, forse, come dici tu, il mio pensiero "non si può sentire" e allora la prossima volta userò un megafono :rotol:

Ecco, giusto per puntualizzare, visto che mi hai citato.

 

Per il resto, beato chi riuscirà a partecipare e se poi dovesse vincere uno del WD mi auguro che ripassi da queste parti per offrirci almeno una porzione di sushi a testa :la:

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I miei dubbi sul concorso non riguardano la casa editrice. Ovviamente sappiamo cos'è la Neri Pozza. A parte la fase finale in cui interverrà la giuria "tecnica", sono perplesso dalla prima grossa scrematura. Innanzitutto non ci è dato sapere chi la fa. Inoltre possiamo soltanto immaginare come venga fatta (la procedura più verosimile è che vengano lette le prime pagine, qualcosa in mezzo e forse qualcosa alla fine... chi può dirlo?)

Detto questo, sono convinto che il concorso sia un ottimo trampolino di lancio, anche se - come dissi nel topic della I edizione, sarei più contento di arrivare secondo o terzo o quarto, tanto per rimanere proprietario della mia opera e godere di una distribuzione con i fiocchi!

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Ospite Lem Mac Lem

'ogni dannato contest'?

Scusa, ma non conoscere Neri Pozza, per un aspirante scrittore, è grave. Sarebbe grave per un lettore forte senza velleità di scrittura, per una persona che vuole fare della scrittura la sua passione principale è... non so, come un artista che guarda la Gioconda e pensa che quel ritrattino monocolore, che l'autore s'è pure scordato di dipingere le sopracciglia, evidentemente è il risultato di una bella botta di culo. Forse c'aveva l'agente amico del direttore. Uguale, identico.

E no, non abbiamo detto la stessa cosa proprio per niente. L'esaltazione non c'entra, quelli che ho esposto sono fatti.

 

Non si può parlare di Neri Pozza come se fosse l'editoruccio del quartiere, con tanta buona volontà, che può farti vincere un gruzzoletto e ha acchiappato due nomi importanti come giuria. Bernabò e Vigevano non sono lì per fare un favore all'editore, è l'editore che ha permesso loro di occuparsi della selezione, dopo che loro hanno dimostrato all'editore di valere qualcosa. È esattamente il contrario di quello che tanti hanno capito. È l'editore che garantisce che quei nomi siano di agenti di qualità, non gli agenti che ritengono Neri Pozza adeguata alla loro importanza.
Più in alto di Neri Pozza non c'è niente. Se ne sta in vetta, insieme a pochissimi altri editori italiani, non è sottobosco che può aprire qualche porticina, se il manoscritto piace alla giuria. La giuria, senza editori di quel calibro a cui proporre i suoi manoscritti, può andare a spasso.
L'editore ha fatto quelle dichiarazioni lì, ma invece di sentirvi offesi e di impermalirvi perché c'ha i pregiudizi e denigra, chiedetevi quali ragioni ha per parlare in quel modo, leggete i libri che pubblica (mai sentito nominare gli autori di Neri Pozza? Mai sentito parlare del tormentone della ragazza con l'orecchino di perla, che ha perfino cambiato il nome al quadro? Mai letto un brano di Un albero cresce a Brooklyn sull'antologia delle medie?) e capirete benissimo perché dichiari continuamente che tutto quello che non è literary fiction è 'buio e vanità' (testuale, se cercate su Google trovate la sua dichiarazione).
All'editore la narrativa di genere fa schifo, non esistono modi edulcorati per dirlo. Ovviamente, se gli fa schifo, la considera di qualità inferiore rispetto a quella che pubblica. Qualcuno si offende perché un editore eccellente, di fama mondiale, considera il fantasy una bojata? Amen, i suoi libri li compro lo stesso, a scatola chiusa, perché meritano. Alcuni meno di altri, ma con Neri Pozza non ho mai desiderato tornare in libreria per schiaffeggiare i commessi con il volume, ingiungendo di ridarmi i miei soldi.

Leggetene qualcuno, prima di criticare in automatico solo perché l'editore non è interessato a coccolarvi l'ego, sperando che questo gli faccia impennare le vendite.

Apprezzo di più lui, che dice chiaramente quello che pensa, ed è pronto ad anticipare un anno di stipendio allo scrittore capace di conquistarlo, di chi pretende a priori che tutti siano uguali, senza nemmeno avere mai letto uno dei libri dell'editore che definisce 'incommentabile'.

E però, se avesse accettato fantasy e thriller, l'invio sarebbe stato immediato.

Ma no, il problema non è che rode il fatto di essere stati scartati a priori, ma quando mai.

 

PS: Se Neri Pozza è un editore che non ha una distribuzione con i fiocchi, boh, sinceramente non so cosa vi aspettiate da un editore.

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Aggiungo che sono esclusi chi ha auto pubblicato, come, il suo romanzo. Onestamente lo trovo un criterio ingiusto

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Ospite Njagan

Non capisco perché, Melvin. Un libro auto pubblicato non è più inedito :sss:

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Ospite

Ma secondo voi quando, al punto 7 del regolamento, si parla di cessione dei diritti, si intende che dallo sfruttamento di quei diritti all'autore non viene riconosciuto proprio nulla o, piuttosto, che l'autore si impegna a riservare alla sola Neri Pozza lo sfruttamento dei diritti (anche eventualmente cinematografici) con conseguenti riconoscimenti per l'autore oltre i 25.000 euro? Perché più sotto si legge che al vicitore si farà sottoscrivere regolare contratto.

Il ragionamento che faccio è che se il libro è così valido da vincere un premio così importante con una casa editrice tanto conosciuta, forse pubblicare con qualcun'altro che riconosca tutti i diritti dell'autore potrebbe fruttare più di 25.000 €. Premio per carità importante, ma se si mette in conto la pubblicazione in varie lingue e eventuali diritti accessori, non sono poi così tanti. Sbaglio?

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Ospite Munky

Ma secondo voi quando, al punto 7 del regolamento, si parla di cessione dei diritti, si intende che dallo sfruttamento di quei diritti all'autore non viene riconosciuto proprio nulla o, piuttosto, che l'autore si impegna a riservare alla sola Neri Pozza lo sfruttamento dei diritti (anche eventualmente cinematografici) con conseguenti riconoscimenti per l'autore oltre i 25.000 euro? Perché più sotto si legge che al vicitore si farà sottoscrivere regolare contratto.

Il ragionamento che faccio è che se il libro è così valido da vincere un premio così importante con una casa editrice tanto conosciuta, forse pubblicare con qualcun'altro che riconosca tutti i diritti dell'autore potrebbe fruttare più di 25.000 €. Premio per carità importante, ma se si mette in conto la pubblicazione in varie lingue e eventuali diritti accessori, non sono poi così tanti. Sbaglio?

Credo che se vincessi il Neri Pozza, le CE ti pubblicherebbero un po' qualsiasi cosa tu dovessi scrivere da lì in avanti.

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Ospite Munky

Senza contare che, in effetti 25.000 petroldollari non sono certo bruscolini. Non è che tutti sono King o Connelly eh

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Senza contare che, in effetti 25.000 petroldollari non sono certo bruscolini. Non è che tutti sono King o Connelly eh

 

Farebbero comodo a tutti :asd: Dai che uno su duemila ce la fa :la:

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I commenti ai libri finalisti della I edizione furono più o meno allineati sul fatto che fossero opere alle quali non servisse l'editing.

Non vi dice nulla questo?

Forse che l'editing l'avevano già avuto e non certamente dall'autore stesso?

Nessuno dei finalisti era davvero esordiente, qualcuno più sconosciuto di altri, è vero, ma tutti avevano già pubblicato, anche  all'estero.

Il livello qualitativo richiesto dal concorso - anche se non è un punto del bando - è molto alto. Secondo me varrebbe la pena partecipare con un'opera già "curata" e "malmenata" da personale esperto. In caso contrario si rischia di spedire a vuoto.

Detto questo, siamo tutti liberi di farci solleticare l'ego comunque...

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Ospite Munky

Beh ma ovvio che se partecipi al Neri Pozzi, devi aver sviscerato il tuo libro in maniera disumana, altrimenti non ha senso

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Non credere che sia così scontato per tutti.

Inoltre non devi averlo sviscerato "tu", bensì un esperto di editing.

Modificato da Hugo Riemann

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Ospite Munky

Non credere che sia così scontato per tutti.

Inoltre non devi averlo sviscerato "tu", bensì un esperto di editing.

Beh io parlo per me, ovviamente. Per partecipare a una roba del genere, credo che pagherei qualcuno per quantomeno farmi una correzione di bozze professionale

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Non capisco perché, Melvin. Un libro auto pubblicato non è più inedito :sss:

Cara Nja, non condivido la politica di molte case editrici che ritengono l'autopubblicazione  un qualcosa di negativo o comunque ostativo per partecipare a un concorso o per una valutazione editoriale. Come può uno scrittore esordiente farsi conoscere se non mostra "il suo talento"?.Deve aspettare ani, se fortunato, la risposta di un editore?L'autore che si autopubblica decide con coraggio di rischiare come un imprenditore, non dovrebbe essere penalizzato secondo me.

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Ospite Njagan

Stiamo andando OT, Melvin.

Le case editrici avranno le loro motivazioni per escludere, o non tenere conto, di self. Alcune non considerano nemmeno "edite" le opere che girano per il web in quanto manca il "marchio" editoriale, altre accettano di pubblicarle ugualmente in virtù dei download ricevuti.

Io credo che, nel caso di questo concorso, vogliano materiale "nuovo", originale. È specificato nelle Faq che si riservano la facoltà di decidere anche su piccole parti divulgate precedentemente al concorso.

Sull'aspettare anni per ricevere una risposta editoriale potrei dirti che non é necessario aspettarla. Nel senso che se dalle più grandi CE alle più piccole si ottiene una lunga serie di rifiuti, potrà essere anche "sfortuna" ma nella maggioranza dei casi si tratta di non avere quel talento di cui parli. A questo punto, uno autopubblica per ragioni personali. Ma questa è una mia opinione ovviamente.

Tra l'altro credo anche che se uno scrittore è dotato di talento, può benissimo presentare un'altra opera al concorso in questione, a meno che non abbia esaurito fino all'ultima goccia di scintilla creativa nell'auto pubblicazione.

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Cara Nja, a mio avviso un concorso dovrebbe soprattutto dare la possibilità di fare conoscere gli scrittori soprattutto esordienti. Accetto ma non condivido le linee editoriali per le selezioni fatte dalle case editrici, ma sui concorsi trovo i paletti fuori luogo.

Sicuramente il talento è cosa di pochi, ma i tempi d'attesa restano troppo dilatati.

Mi piaceva questo concorso,mi dispiace non potervi partecipare.pazienza

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