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Hugo Riemann

II edizione premio nazionale di letteratura Neri Pozza

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Anche se non accettano fantasy e altri generi, penso che ne valga un po' la pena di partecipare. Oltre al montepremi nutrito, c'è un'ottima visibilità.

Domanda: si tratta di racconto o romanzo? C'è un limite di caratteri? 

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Anche se non accettano fantasy e altri generi, penso che ne valga un po' la pena di partecipare. Oltre al montepremi nutrito, c'è un'ottima visibilità.

Domanda: si tratta di racconto o romanzo? C'è un limite di caratteri? 

Beh, basta che leggi il Bando Matt.  :asd:

Comunque, dal punto 2 del bando stesso:

Il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza è riservato a opere di narrativa letteraria inedite, scritte in lingua italiana, che abbiano la forma del romanzo. Raccolte di racconti, poesie, saggi e testi teatrali sono esclusi dal Premio.

 

Quindi solo ed esclusivamente romanzi: niente racconti od altro; nessun limite di lunghezza:

Le opere concorrenti non sono tenute a rispettare alcun limite massimo/minimo di lunghezza.

 

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Intendo partecipare, e sto scrivendo in gran fretta un mainstream proprio allo scopo. Sono quasi alla fine: la dilazione :) della scadenza mi consentirà, spero, una buona revisione

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Brava sefora! Deve essere tutta farina del tuo sacco, impegnati in una revisione cercando di leggerla da lettrice che non sa nulla delle intenzioni dell' autore e troverai altre chiavi di lettura. In bocca al lupo a te e agli altri. :)

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Scusa Laura ma chi parlava di ghostwriters?

Non mi rileggo tutta la discussione ma mi è parso si parlasse, nel caso, di far rivedere il proprio lavoro da un professionista, vale a dire procedere a un'operazione di editing prima di sottoporre il romanzo a concorso.

Questo anche considerando che quello di Neri Pozza non è un concorso per esordienti e che intendono avere a disposizione un prodotto pubblicabile in brevissimo tempo. una volta assegnato il premio.

Nella scorsa edizione mi pare che non siano passati pochi  dall'annuncio del vincitore alla disponibilità del tomo in libreria.

 

Fermo restando che Neri Pozza ha diversi editor a cui ricorrere, rimane il fatto che il tempo fisico per rivedere in modo profondo il romanzo non c'è. Ragion per cui mi appare più che sensato - se qualcuno può permetterselo - passare anche attraverso la consulenza di un professionista (editor) e rivedere il testo sotto la sua guida.

Al ghostwriter, invece, conviene partecipare direttamente al concorso visto che lo fa per soldi qui il traguardo vale 25.000 euro.

Modificato da Tagliacarte

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Ho appena notato la posticipazione della deadline... Così però avranno solo due mesi per valutare tutte le opere e scegliere le 12 finaliste! Non vi sembra poco tempo?

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Brava sefora! Deve essere tutta farina del tuo sacco,

 

Certo che lo é, ci mancherebbe :tze: !! Non ho letto tutta la discussione, qualcuno ha previsto un ghostwriter?

Quoto Tagliacarte, in questo concorso sarebbe assurdo scrivere per un altro. E, appunto, non è escluso chi ha già pubblicato  ( il mio caso); quanto all'intervento di editor (magari averne a tiro uno bravo) sarebbe impossibile verificarlo. Piuttosto, le possibilità di piazzamento sono minime :buhu: : alla prima edizione hanno partecipato in più di 1800!

Modificato da sefora

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Ho seguito la discussione qualche giorno fa, non mi riferivo a nessuno in partcolare, ma ho letto che si contestavano indicazioni a mio parere giuste come l'esclusione di interventi di editing da parte di terzi. Il gostwriter non ricordo chi lo ha citato, ma c'era e li si tocca veramente il limite max della disonestà nelle competenze e dell'ingegno. Poi ognuno é libero di pensarla come crede. A noi quando arrivano opere "perfezionate" da editor ce ne accorgiamo subito, figurarsi loro. Un caro saluto

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Ho seguito la discussione qualche giorno fa, non mi riferivo a nessuno in partcolare, ma ho letto che si contestavano indicazioni a mio parere giuste come l'esclusione di interventi di editing da parte di terzi. Il gostwriter non ricordo chi lo ha citato, ma c'era e li si tocca veramente il limite max della disonestà nelle competenze e dell'ingegno. Poi ognuno é libero di pensarla come crede. A noi quando arrivano opere "perfezionate" da editor ce ne accorgiamo subito, figurarsi loro. Un caro saluto

Laura, tale indicazione 'dell'esclusione di interventi di editing' nel Bando del concorso non riesco a trovarla: non c'è proprio nulla di simile.

E' una falsa notizia inserita nella discussione dall'utente Melvin che aveva male interpretato (eufemismo) molti punti del medesimo Bando.

 

un altro punto del regolamento che mi ha lasciato perplesso è quello che impedisce di gareggiare anche a quei autori che si sono affidati ad un agenzia letteraria per fare l'editing. Onestamente non capisco perchè un inedito non possa essere "lavorato"

 

Nel Bando però non c'è nulla del genere.

 

I punti con cui forse Melvin si confondeva erano i seguenti (rispettivamente, ai punti 2 e 4 del Bando):

Le opere concorrenti devono essere rigorosamente inedite. Sono escluse perciò dal Premio opere già pubblicate integralmente o parzialmente in formato cartaceo, on line, on demand, sotto forma di self-publishing, in e-book.

 

La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità Neri Pozza Editore, della titolarità e originalità dell’opera presentata e inoltre che essa non sia copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui.

 

 

Al punto 2, 'Inedito' non vuol dire 'non editato', cioè 'non sottoposto a editing'. Inedito vuol dire 'non pubblicato', come pure è chiaro dalla specificazione che segue subito dopo: "Sono escluse perciò dal premio opere già pubblicate integralmente o parzialmente in formato cartaceo [et cetera]".

 

Al punto 4 si esplicita chiaramente che l'opera presentata non deve essere "copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui".

 

Come già ribadiva l'utente Vargos, rimasto inascoltato, l'editing non rientra in questa definizione. L'editing è la modificazione di una medesima opera, non di un'altra opera. L'intento di questo punto, come sempre ribadiva il buon Vargos, è chiaramente quello di evitare che io, Alexander91, riprenda il mio già pubblicato (ma magari poco noto) "Pettine e calvizie" e, modificandolo opportunamente, lo presenti come un "Spazzola e calvizie" (parafraso nel titolo la similarità che ci sarebbe tra le due opere nel contenuto).

Non si può insomma spacciare un'opera per un'altra, specialmente se quest'ultima sia già stata pubblicata parzialmente o interamente.

 

Per il resto, ribadisco, assolutamente no, il Bando del concorso non prevede alcuna esclusione per le opere che siano state oggetto di editing (professionale et non).

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Riformulo la mia domanda :asd:

 

a nessuno sembra strano che la scadenza sia stata prorogata a metà aprile e che due mesi dopo sia già prevista la proclamazione della dozzina finalista? Riceveranno più di un migliaio di opere e spesso il grosso arriva alla CE a ridosso della deadline... Avranno un comitato di lettura immenso? Non voglio insinuare nulla eh, credo sia un concorso serissimo (gratuito, prestigioso, etc etc etc). Mi chiedo solo perché abbiano prorogato la scadenza (cosa che mi torna comunque utilissima) e come pensino di procedere!

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@Axolotl

è morto uno dei giurati, probabilmente avranno dovuto rivedere il meccanismo di valutazione finale e anche per questo avranno posticipato la data di scadenza.

Il tutto fermo restando che certamente il comitato di lettura è operativo da tempo e la selezione è già in corso, per cui definiscono la shortlist strada facendo per poi, alla fine, restingere il tutto a 12 nomi.

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sì lo so che è morto Bernabò (e mi dispiace moltissimo!)

Solo che i giurati leggeranno i libri dopo che il comitato di lettori avrà già individuato la dozzina, quindi non credo che la sua dipartita possa influire più di tanto sul "meccanismo" del premio. 

 

Tu dici? Io ho l'impressione che la maggior parte delle opere arriverà a ridosso della scadenza (cioè, di solito è così... Io stesso ho posticipato l'invio, perdendomi in una lunghissima revisione :asd: ). Però in effetti non può che essere come dici; la selezione sarà già in corso. 

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Non vorrei deludere le aspettative di chi partecipa, ma le tecniche di selezione delle grandi agenzie come dei grandi concorsi, prevedono la lettura di dieci pagine in qua e dieci pagine in là.

Nessun comitato, per quanto corposo, si sognerebbe di leggere migliaia di romanzi dall'inizio alla fine.

Un buon lettore riconosce la qualità di un'opera in poche righe.

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Sì certo, anche questo l'avevo considerato. Due mesi però mi sembravano davvero pochi rispetto alla media degli altri concorsi. Io partecipo senza alcuna speranza; più che altro mi sembra l'unico modo per provare l'ebbrezza di inviare il mio manoscritto a NP avendo la ragionevole certezza che sarà perlomeno sfogliato :)

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Ho finalmente letto "La Ricchezza" di Montemarano (cioè, ne ho letto metà ieri mentre facevo tutt'altro - è un libro davvero breve che conto di finire oggi :asd: ). E' molto meglio di quel che pensassi e questo mi rassicura sulla qualità del premio Neri Pozza.

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Ciao, come ho detto nella mia presentazione, mi sono iscritto "preso all'amo" dalla simpatia dei commenti in un vecchio post sul concorso Neri Pozza.

Speravo di trovare una discussione simile aggiornata al 2015 ma... come mai questo silenzio?!?!

 

 

COmmenti, idee, dubbi, varie ed eventuali.... dai!

 

Ciao a tutti.

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l'ho usato il motore di ricerca ma non l'ho trovato :'(

giuro!

 

mea culpa mea culpa

 

 

(nella presentazione ho scritto che sono un pessimo virgulto del virtuale... ho scritto "neri pozza" dove c'è la lente d'ingrandimento ma... trovato un tubo!)

 

sorry e gracias

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'ogni dannato contest'?

Scusa, ma non conoscere Neri Pozza, per un aspirante scrittore, è grave. Sarebbe grave per un lettore forte senza velleità di scrittura, per una persona che vuole fare della scrittura la sua passione principale è... non so, come un artista che guarda la Gioconda e pensa che quel ritrattino monocolore, che l'autore s'è pure scordato di dipingere le sopracciglia, evidentemente è il risultato di una bella botta di culo. Forse c'aveva l'agente amico del direttore. Uguale, identico.

E no, non abbiamo detto la stessa cosa proprio per niente. L'esaltazione non c'entra, quelli che ho esposto sono fatti.

 

Non si può parlare di Neri Pozza come se fosse l'editoruccio del quartiere, con tanta buona volontà, che può farti vincere un gruzzoletto e ha acchiappato due nomi importanti come giuria. Bernabò e Vigevano non sono lì per fare un favore all'editore, è l'editore che ha permesso loro di occuparsi della selezione, dopo che loro hanno dimostrato all'editore di valere qualcosa. È esattamente il contrario di quello che tanti hanno capito. È l'editore che garantisce che quei nomi siano di agenti di qualità, non gli agenti che ritengono Neri Pozza adeguata alla loro importanza.

Più in alto di Neri Pozza non c'è niente. Se ne sta in vetta, insieme a pochissimi altri editori italiani, non è sottobosco che può aprire qualche porticina, se il manoscritto piace alla giuria. La giuria, senza editori di quel calibro a cui proporre i suoi manoscritti, può andare a spasso.

L'editore ha fatto quelle dichiarazioni lì, ma invece di sentirvi offesi e di impermalirvi perché c'ha i pregiudizi e denigra, chiedetevi quali ragioni ha per parlare in quel modo, leggete i libri che pubblica (mai sentito nominare gli autori di Neri Pozza? Mai sentito parlare del tormentone della ragazza con l'orecchino di perla, che ha perfino cambiato il nome al quadro? Mai letto un brano di Un albero cresce a Brooklyn sull'antologia delle medie?) e capirete benissimo perché dichiari continuamente che tutto quello che non è literary fiction è 'buio e vanità' (testuale, se cercate su Google trovate la sua dichiarazione).

All'editore la narrativa di genere fa schifo, non esistono modi edulcorati per dirlo. Ovviamente, se gli fa schifo, la considera di qualità inferiore rispetto a quella che pubblica. Qualcuno si offende perché un editore eccellente, di fama mondiale, considera il fantasy una bojata? Amen, i suoi libri li compro lo stesso, a scatola chiusa, perché meritano. Alcuni meno di altri, ma con Neri Pozza non ho mai desiderato tornare in libreria per schiaffeggiare i commessi con il volume, ingiungendo di ridarmi i miei soldi.

Leggetene qualcuno, prima di criticare in automatico solo perché l'editore non è interessato a coccolarvi l'ego, sperando che questo gli faccia impennare le vendite.

Apprezzo di più lui, che dice chiaramente quello che pensa, ed è pronto ad anticipare un anno di stipendio allo scrittore capace di conquistarlo, di chi pretende a priori che tutti siano uguali, senza nemmeno avere mai letto uno dei libri dell'editore che definisce 'incommentabile'.

E però, se avesse accettato fantasy e thriller, l'invio sarebbe stato immediato.

Ma no, il problema non è che rode il fatto di essere stati scartati a priori, ma quando mai.

 

PS: Se Neri Pozza è un editore che non ha una distribuzione con i fiocchi, boh, sinceramente non so cosa vi aspettiate da un editore.

Lem Mac Lem ... mi sono iscritto al forum solo per te!

mi "diverte" un sacco leggere i tuoi post.

...puntuale, manichea, modesta, sbruffona ;) in senso buono ovviamente!

 

Saluti

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Io conosco Neri Pozza come casa editrice. La trovo più che rispettabile ma non superiore e/o inferiore ad altre case editrici. Ho letto libri presenti nel suo catalogo che ho trovato splendidi e altri che ho trovato trascurabili. Francamente, tutto questo infervorarsi per Neri Pozza mi sembra eccessivo. Quanto alla scelta di non pubblicare letteratura di genere, è ovvio che un editore ha il sacrosanto diritto di pubblicare ciò che vuole e di stabilire quale deve essere la sua linea editoriale. Ma giudicare a priori la letteratura di genere come 'non letteratura', per quanto mi concerne è una fesseria enorme quanto la Torre di Parigi. Ma è la sua opinione personale, certo; è giusto che lui la esprima ma è altrettanto giusto non essere d'accordo e considerarla frutto di un atteggiamento snob, spocchioso e fondamentalmente 'vecchio' come impostazione. Vecchio proprio nella mentalità. Ovviamente nell'ambito della fantascienza, del fantasy, del noir e così via c'è tanto ciarpame ma ci sono anche tantissimi scrittori che non hanno nulla da invidiare agli autori cosiddetti 'mainstream'. Uno scrittore come Samuel R. Delany, per esempio, fa Letteratura con la maiuscola, e potrei citare molti altri. Senz'altro lo preferisco alle ragazze con gli orecchini di perla che, sinceramente, per me non sono niente di che... altro che vette.

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 Neri-Pozza ha iniziato l'anno scorso l'esperienza dei bookclub; faccio parte di quello romano. Ci riuniamo ogni mese con un coordinatore della casa editrice per discutere e commentare il testo ricevuto in anteprima. Trovo interessante lo scambio di opinioni :)

Molti partecipanti intervengono anche qui: http://www.neripozza.it/bookclub/

Il livello delle pubblicazioni è mediamente discreto o buono (un solo 5 stelle, finora).

Quanto all'esclusione dei libri di genere, se n'è parlato varie volte e dipende , appunto, da una scelta. I responsabili editoriali non li considerano per principio "non-letterari", riconoscono che sarebbe ridicolo, ma non sono interessati a pubblicarne.

Che dire? Affari loro...

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 Neri-Pozza ha iniziato l'anno scorso l'esperienza dei bookclub; faccio parte di quello romano. Ci riuniamo ogni mese con un coordinatore della casa editrice per discutere e commentare il testo ricevuto in anteprima. Trovo interessante lo scambio di opinioni :)

Molti partecipanti intervengono anche qui: http://www.neripozza.it/bookclub/

Il livello delle pubblicazioni è mediamente discreto o buono (un solo 5 stelle, finora).

Quanto all'esclusione dei libri di genere, se n'è parlato varie volte e dipende , appunto, da una scelta. I responsabili editoriali non li considerano per principio "non-letterari", riconoscono che sarebbe ridicolo, ma non sono interessati a pubblicarne.

Che dire? Affari loro...

Questo mette tutto sotto un'altra prospettiva. Come ho già scritto, ogni casa editrice ha una propria linea editoriale e se quindi Neri Pozza ha deciso di non pubblicare narrativa di genere è una decisione più che legittima. Dai post finora letti sembrava che la escludessero perché la reputavano 'non letteraria' e in questo caso mi sarebbe sembrato un atteggiamento sciocco. Ma sono lieto di sapere che non è così. Grazie per il chiarimento, Sefora.  : :s :

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Per la verità   ho raccontato in questo stesso post di aver posto la domanda sui generi (possono o no "ospitare" Letteratura?)  a Lidia Ravera - presentava Montemarano, vincitore del precedente concorso- e di averne ricevuto risposta negativa :nein:.

Viceversa  i responsabili editoriali si sono espressi nel senso  che ho riferito: testi forniti di valore letterario se ne trovano anche tra quelli di genere, chi lo nega, ma noi richiediamo  il mainstream.

Modificato da sefora

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Ospite VirginiaW

Avevano riaperto i termini e così oggi (sulla scadenza!) ne ho approfittato per spedire.

Magari è inutile ma poichè è l'unica possibilità perchè ti leggano, ho voluto tentare...

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Ospite Evil-Noe7

Che ne pensate della "Sezione scrittori under 35 - Fondazione Pini/Circolo dei lettori", nata quest'anno?

I dettagli sono nel link sottostante, in breve: tra tutti i romanzi spediti al Premio Neri Pozza verrà fatta un'ulteriore selezione, tra quelli scritti da autori di età inferiore ai 35 anni, e il vincitore verrà pubblicato con Neri Pozza.

http://www.neripozza.it/premio_dett.php?id_mag=36

 

Io ho meno di 35 anni, ma se da un lato mi sembra un'occasione spettacolare (è comunque un'occasione "privilegiata" di venire pubblicati dalle Edizioni Neri Pozza, perché si concorre con un numero inferiore di opere), dall'altro mi sembra come quando ti fanno partire nelle gare con un vantaggio perché sei piccolo.

 

Voi che ne pensate?

 

In bocca al lupo a VirginiaW e ad eventuali altri partecipanti alla presente edizione! Credo che questo concorso sia un'occasione incredibile per uno scrittore, in generale, ma in particolare per un esordiente.

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