Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Askadia

Sperimentazione: scrivere a mo' di chat

Post raccomandati

Mi è venuta in mente l'idea di scrivere un breve giallo solo attraverso gli occhi di una chat (ok, magari le chat non hanno occhi... XD).
I personaggi sono tutti ragazzini, con un uso abbastanza gergale della lingua italiana, con discorsi che si sovrappongono e che iniziano e muoiono o restano sospesi nel giro di pochi istanti. Pieni di una marea di cavolate, di problemi dell'adolescenza per poi pian piano rendere più presente la trama principale.

Per poter dare più spazio alla narrazione, le chattate serali fra le due migliori amiche (tra cui la protagonista) saranno più profonde e serie.

Ricordo che non posso (e voglio) uscire dalla chat, nel senso che non posso raccontare eventi o situazioni o descrizione dei personaggi se non dentro la chatbox: lascio largo spazio all'immaginazione del lettore che deve capire eventi, situazioni e personaggi SOLO sulla base di quello che si scrivono via messaggini.

Consigli, pareri, opinioni per non rendere il tutto troppo ostico?
Che ne pensate?

P.S. Faccio notare che il libro (anzi, l'embrione di libro) è comunque indirizzato ad un pubblico giovane e allenato all'uso delle chat (Facebook & compagni), penso quindi che resterebbe difficile per un pubblico adulto "non tecnologicamente aggiornato" (XD passatemi l'eufemismo XD).

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Penso che sia un'idea originale.

Se fatto bene potrebbe attirare la curiosità di qualche casa editrice che cerca qualcosa di diverso dal solito.

Almeno non hanno tra le mani il solito romanzo d'amore.

 

Tieni conto che chi ti sta rispondendo è un uomo di 45 anni, padre di famiglia.

Persona che non è iscritta a nessuna chat, eccetto questo forum, e che non intende farlo.

Eppure la tua idea la reputo molto interessante.

Portala avanti e non farti scoraggiare.

Ma scrivi bene.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per un attimo ho temuto che volessi scrivere con tutte x e k D:
Comunque non mi sembra male come idea, è originale e interessante. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La prima cosa cui ho pensato è il leggendario cleverbot. :asd:

 

Comunque penso che tu abbia avuto una bella idea con molte potenzialità. Ricorda gli scambi di lettere della letteratura per ragazzi tipo "Lettere da Montemorte", ma in una versione moderna.

Penso anche che abbia le potenzialità per uscire dalla letteratura per ragazzi e andare nell'ambito del disturbante, ma questo probabilmente non è il tuo obiettivo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Secondo me è una bella idea, ovviamente per un racconto, un romanzo così diventerebbe una pena da leggere.

Consiglio: mantieni lo stile da chat, ma edulcoralo: non usare k al posto di ch o abbreviazioni tipo xò, ed evita di essere sgrammaticato come spesso si è in chat; insomma l'ambientazione è quella e lo stile ci si deve uniformare, ma stai sempre scrivendo un racconto. Il rischio in questo tipo di operazioni è di essere troppo aderenti al modello e di finire come quei romanzi tratti da giochi di ruolo che sembrano trascrizioni di partite reali e sono terribili da leggere.

Modificato da Yattaman
  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quoto Yatta: più racconto che romanzo, perché se è tutto in forma di chat deve essere breve oppure stanca.

 

Idea originale, ma corri un paio di rischi sui quali ti consiglio di riflettere prima di metterti al lavoro:

 

- tu dici: ... comunque indirizzato ad un pubblico giovane e allenato all'uso delle chat (Facebook & compagni), penso quindi che resterebbe difficile per un pubblico adulto "non tecnologicamente aggiornato"... Mi nasce allora un dubbio: chi lo comprerà?  Gran parte delle persone che acquistano gialli (te lo dico partendo da una lunga esperienza di libraio) appartengono alla fetta di pubblico che tu escludi a priori.  I ragazzi comprano pochi gialli, in genere.

- un giallo ha come primo requisito la coerenza della trama (questo invece te lo dico da grande appassionato e lettore del genere); l'escamotage stilistico che proponi ti preclude la possibilità del narratore che racconta i fatti.  Tutti i particolari devono emergere da un colloquio veloce in chat.  Riuscirai a far comprendere al lettore la trama in ogni suo dettaglio?  Non dico sia impossibile, ma è molto difficile e richiede una grande abilità.

 

Ben inteso: non ho intenzione di scoraggiarti con queste note, perché anch'io ritengo l'idea interessante.  Ma, dal momento che devi ancora iniziare, volevo che ti fossero chiare le difficoltà a cui vai incontro.

Buon lavoro.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono anch'io d'accordo con Yattaman: una volta ho letto un romanzo del genere, dove vi erano delle parti raccontate e delle parti tratte dalla chat di cui il protagonista faceva parte e devo dire che è riuscito molto bene perché permetteva di esplorare più pareri e di poter vedere le conseguenze delle azioni dei vari personaggi sotto più punti di vista insieme. Tuttavia ripeto, la cosa durava poche pagine,quindi risultava anche rilassante ma, fosse durato di più, non credo che avrebbe avuto lo stesso effetto.

Secondo me, se vuoi scrivere un romanzo giallo in questo modo (cosa molto originale, davvero!), potresti magari cercare di trovare un equilibrio tra il racconto in chat e il racconto narrativo normale, altrimenti (parere personalissimo) non si arriverebbe a creare confusione tra i vari punti di vista che possa disorientare il lettore?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Condivido il consenso sull'idea, val la pena di provare. Consiglio anch'io, pur mantenendo il taglio,  un po' di "generalismo" espressivo. Dovresti suscitare curiosità sul mondo giovanile nel target più adulto che legge gialli.

Mi vengono in mente due romanzi in certo senso "precursori", di cui purtroppo ora non so citare titolo nè autore. Nel primo ( che ricordo peggio) un uomo e donna si scambiano una lunga serie di mail che occupa quasi tutto il testo, c'é infine l'incontro e, credo, un delitto. Mi sembra di aver trovato ripetitiva la sequenza epistolare.

Nell'altro (americano)  la protagonista  vuol riprendere un'amicizia finita inviando mail con ricette di cucina un tempo condivise; l'altra non risponde mai, solo negli ultimi capitoli si chiarisce la trama gialla. La struttura anche grafica  (mail come da pc, ricette come da manuale) dovrebbe annoiare, invece la successione è indovinata e la trama si precisa via via mantenendo una buona tensione narrativa.

Modificato da sefora

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Dark

nn s csa drt, a vlt smbr 1 spermtnz ma a vlt T accrg ke nn è sl 1 sperrimntz, a vlt è un escrzio o ke forse è 1 bna idea n so csa drt so ke SE sperimnt allora speriment snz vincoli - SENZA VONCOLI - XKè se gli levi LE Peculiarità ke cm talI CARATTRZZN il linguagg e edulcr trpp T xd un pzz blol e bno. scnd me, T può essre UTL prvare. scusa, ero al cell e non ho credito.  

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lynnet Blumstein

Come idea, secondo me è buona, però mi associo a Yattaman e Marcello: saper gestire una storia di questo tipo non è da tutti, sottintende anche un uso frequente delle chat(non solo facebook, ma anche cose tipo IRC, chatzy, chatroll eccetera), una conoscenza informatica pressoché buona e un'abilità magistrale nel gestire i personaggi: non basta un nickname perché il lettore lo identifichi come individuo a sé stante, bisogna dargli uno "stile" di scrittura, eventuali frasi ripetute(io per esempio continuo a dire comunque xD)e magari faccine che tende a usare spesso(cosa che ti è preclusa dato che è una storia). 

Data la difficoltà nel mostrare i personaggi, io trovo che sia facilissimo scadere in fastidiosi stereotipi riguardanti gli adolescenti e uno dei motivi per cui non sopporto le letture per "adolescenti" è proprio questo. Insomma, pensaci su. Anche perché se scrivi un giallo non è che  dei ragazzi minorenni possano fare molto sia dal punto di vista di internet sia da quello"real".

Un'altra cosa che ho notato nella mia carriera da frequentatrice di chatroom private è che si tende a essere molto dispersivi, anche con argomenti seri: talvolta si sviluppano due topic nello stesso istante, oppure si scrivono stupidaggini o solo faccine per mezz'ora\un'ora solo perché si ha del tempo da perdere e ci si annoia.

Altro punto negativo per questa scelta stilistica riguarda l'infodump: data la natura dispersiva della chat(ma anche dei dialoghi volendo, solo che nel secondo caso è più ovvio) tu dici di voler raccontare la vita quotidiana dei personaggi, però non è così facile mantenere alto il livello di attenzione su queste parti: detto in parole povere difficilmente a un lettore(indifferentemente dall'età) lo troverebbe interessante. Io per esempio mi annoierei su questi passaggi: se volessi sorbirmi i problemi personali degli altri tramite chat mi basterebbe aprire facebook, scaldare i pop corn e cercare una bella litigata a cui assistere( :asd:)  senza comprarmi un libro.

 

In conclusione: l'idea e bella, però ci sono molti ostacoli nel mezzo, tra cui la"noia verso la quotidianità" e l'impossibilità per un esterno al mondo e alle dinamiche di internet di capirci qualcosa.

Io ci penserei un po' sopra, sinceramente e valuta tu cosa fare. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

nn s csa drt, a vlt smbr 1 spermtnz ma a vlt T accrg ke nn (...) . scusa, ero al cell e non ho credito.  

In una bustina di Minerva Eco scrisse qualche anno fa  di uno studente prossimo alla laurea magistrale che, leggendo in  sede d' esame un documento storico, aveva chiamato  Nino  Biperio il noto garibaldino. Evidenti le basi della sua formazione...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In quello che a tutt'oggi considero il miglior romanzo indie letto sul web si usava un espediente simile. Ma non era interamente in stile chat. Semplicemente, a fine capitolo, la protagonista apriva la sua pagina fb e chiacchierava con gli amici che trovava in linea, condividendo emozioni e riflessiosi.

Una struttura del genere forse é più adatta a un giallo, dove la chiacchierata finale può essere un modo per fare una sintesi di indizi e prove.

Un intero romanzo fatto di chattate, più o meno credibili, probabilmente annoia. Senza contare che é difficilissimo da gestire.

L'alternativa é costruirlo con dialoghi poco credibili, ma efficaci dal punto di vista letterario, sostituendo ai botta e risposta veloci, considerazioni e monologhi più o meno lunghi, scorrevoli e interessanti.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

per interrompere la chat continua potresti far scrivere un blog a uno dei personaggi, così sostituiresti le parti di narrazione con dei post sul blog

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anch'io trovo ottimi i consigli di Yattaman, l'idea è senz'altro bellina ma richiede parecchio impegno a livello stilistico e di equilibrio narrativo per risultare al contempo credibile e leggibile.
Noi abbiamo pubblicato un ebook con lunghi inserti di conversazione in chat (con un linguaggio colloquiale ma depurati da vari "giovanilismi" e slang visto che i personaggi sono trentenni e non particolarmente "tech-savvy". In questo caso potresti anche usare espressioni tipiche da chat, meme e quant'altro. 
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per i vostri suggerimenti e opinioni.
Ho già prodotto una decina di pagine (poche in effetti) e l'ho somministrata ad alcuni amici miei in un range d'età dai 18 ai 40 anni, giusto per avere un feedback variegato. Mi sono arrivate delle botte di "che figata!" (cibo per il mio piccolo ego XD e motivo per continuare con la sperimentazione) e anche da chi magari ha un po' di difficoltà con le varie faccine da chat, in genere ha comunque compreso il tutto.

Per quanto riguarda lo stile: uso tanti piccoli accorgimenti per spezzare un po' il botta e risposta continuo e le chattate hanno una buona qualità, nel senso che sembrano reali. A volte mi sembrano di stare a chattare con gente reale e già abbastanza caratterizzata dai loro tratti distintivi. Le abbreviazioni ci sono, non tante e comunque comprensibili (distribu < distributore). I miei stessi refusi a volte li lascio proprio per dare maggior veridicità (mi ero scordato un punto interrogativo dopo un "perché"). Le chattate per il momento sono dispersive, anche perché la trama prenderà piede poco a poco.

 

Per quanto riguarda il giallo: qui la nota dolente. Io mi son sempre cimentato coi dei fantasy, nei quali si ha una libertà quasi assoluta, con i gialli sono totalmente ignorante. 
La mia idea di giallo è (grosso modo) "omicidio/caso -> indagine -> si scopre l'assassino".

Mentre in questo racconto sono più propenso per una dinamica del tipo "quotidianità -> stranezze di un'amica che poi scompare /in parallelo gli amici indagano -> notizia shock dell'omicidio al TG". In pratica faccio le cose al contrario... XD

Va beh, per il momento la trovo un'esperienza divertente e anche fuori dal mio solito schema "eroe -> 'mazza cattivo -> cerca fodero per spada trionfante" (<- sì XD, c'è un leggero accenno erotico). Quindi boh, per il momento vedo cosa viene fuori di getto, molto più in là gli darò una forma più adeguata e funzionante.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Doh, ho fatto dei typo, sorry.

Ma non si possono modificare i propri post su questo forum?

 

Solo dopo essere diventati sostenitori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Anch'io trovo ottimi i consigli di Yattaman, l'idea è senz'altro bellina ma richiede parecchio impegno a livello stilistico e di equilibrio narrativo per risultare al contempo credibile e leggibile.
Noi abbiamo pubblicato un ebook con lunghi inserti di conversazione in chat (con un linguaggio colloquiale ma depurati da vari "giovanilismi" e slang visto che i personaggi sono trentenni e non particolarmente "tech-savvy". In questo caso potresti anche usare espressioni tipiche da chat, meme e quant'altro. 
 

Stavo proprio per scrivere la stessa cosa citando Nativi Digitali  :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per i vostri suggerimenti e opinioni.

Ho già prodotto una decina di pagine (poche in effetti) e l'ho somministrata ad alcuni amici miei in un range d'età dai 18 ai 40 anni, giusto per avere un feedback variegato. Mi sono arrivate delle botte di "che figata!" (cibo per il mio piccolo ego XD e motivo per continuare con la sperimentazione) e anche da chi magari ha un po' di difficoltà con le varie faccine da chat, in genere ha comunque compreso il tutto.

Per quanto riguarda lo stile: uso tanti piccoli accorgimenti per spezzare un po' il botta e risposta continuo e le chattate hanno una buona qualità, nel senso che sembrano reali. A volte mi sembrano di stare a chattare con gente reale e già abbastanza caratterizzata dai loro tratti distintivi. Le abbreviazioni ci sono, non tante e comunque comprensibili (distribu < distributore). I miei stessi refusi a volte li lascio proprio per dare maggior veridicità (mi ero scordato un punto interrogativo dopo un "perché"). Le chattate per il momento sono dispersive, anche perché la trama prenderà piede poco a poco.

 

Per quanto riguarda il giallo: qui la nota dolente. Io mi son sempre cimentato coi dei fantasy, nei quali si ha una libertà quasi assoluta, con i gialli sono totalmente ignorante. 

La mia idea di giallo è (grosso modo) "omicidio/caso -> indagine -> si scopre l'assassino".

Mentre in questo racconto sono più propenso per una dinamica del tipo "quotidianità -> stranezze di un'amica che poi scompare /in parallelo gli amici indagano -> notizia shock dell'omicidio al TG". In pratica faccio le cose al contrario... XD

Va beh, per il momento la trovo un'esperienza divertente e anche fuori dal mio solito schema "eroe -> 'mazza cattivo -> cerca fodero per spada trionfante" (<- sì XD, c'è un leggero accenno erotico). Quindi boh, per il momento vedo cosa viene fuori di getto, molto più in là gli darò una forma più adeguata e funzionante.

Senz'altro buona l'idea di mantenere i refusi "naturali", facendoli apposta c'è il rischio che la cosa appaia forzata, e così si risparmia pure tempo nella revisione :D

Sì, per quanto riguarda la parte investigativa mi pare opportuno non farla da "giallo classico", magari con conversazioni apparentemente casuali che generano indizi e trovate di questo genere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×