Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite Ice*

Libero Di Scrivere

Post raccomandati

Ospite

Nome: Libero di Scrivere
Generi trattati: narrativa, poesia, storia, attualità, saggistica varia, gialli
Invio manoscritti: http://www.liberodiscrivere.it/easyNews/NewsLeggi.asp?NewsID=264
Distribuzione: http://www.liberodiscrivere.it/easyNews/NewsLeggi.asp?NewsID=11
Sito web: http://www.liberodiscrivere.it/
Facebook: https://www.facebook.com/pages/LiberodiscrivereR-edizioni/83182712279

 

dicembre 2016, attualmente sul sito compare questa nuova dicitura: Liberodiscrivere® associazione culturale edizioni senza scopo di lucro, solo dopo attenta lettura e valutazione del manoscritto, farà una proposta editoriale. L’autore/autrice riceverà, via mail, una risposta motivata, anche in caso di diniego. Al giudizio positivo della redazione potrà seguire una proposta editoriale che comporterà, da parte dell’autore, un concorso alle spese iniziali di promozione, sotto forma di sponsorizzazione dell’associazione

 

rispetto alla prcedente, che prevedeva l'acquisto di un testo dal loro catalogo senza spese ulteriori.

Modificato da ElleryQ

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

C'era sul vecchio forum, non so se ci sia ancora questo pezzo:

ARATTERISTICHE DEL MATERIALE da spedire per gli Autori di generi letterari

1. Il manoscritto stampato in una copia e un CD completo dei file richiesti;

2. Il file definitivo del libro, in formato Word (.doc), rigorosamente impaginato nel formato UNIA5 (14,8x21cm), margini di 2 cm, testo in carattere Garamond corpo 12, titoli dei capitoli in carattere Garamond bold corpo 14, indice a fondo libro;

3. Un file in formato JPG per la copertina (fotografia o disegno a colori o in bianco e nero);

4. Un file in word di 400 caratteri con il testo per la 4a di copertina;

5. Un file in word di 250 caratteri con il testo per i motori di ricerca (parole chiave, frasi e argomenti del libro). Indicare il genere letterario (Narrativa, Saggistica, poesia... );

6. Un file in word di 250 caratteri con le note biografiche;

7. Due fotografie, in formato .jpg, dell'Autore, una verticale e una orizzontale;

8. Bozza del contratto pro forma, completo in ogni sua parte, stampato e firmato (richiedere la bozza di contratto pro forma all’indirizzo e-mail: cdefelice@liberodiscrivere.it ).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Sì, c'è:

Per ragioni organizzative preferiremmo ricevere il materiale nella modalità sottoindicata:

Il manoscritto stampato in una copia e un CD completo dei file richiesti.

File definitivo del libro, in formato Word nel formato di pagina UNIA5;

File della copertina;

File in word di 400 caratteri con il testo per la 4a di copertina;

File in word di 250 caratteri con il testo per i motori di ricerca (parole chiave, frasi e argomenti del libro);

File in word di 250 caratteri con le note biografiche;

Due fotografie, in formato .jpg, dell'autore, una verticale e una orizzontale;

Bozza del contratto pro-forma firmato per presa visione (richiedere la bozza di contratto pro-forma all’indirizzo e-mail: cdefelice@liberodiscrivere.it );

Prova d'acquisto del libro edito da Liberodiscrivere®;

Indicare sulla busta il genere letterario e il mittente

Spedire tutto all'attenzione di Antonello Cassan presso Liberodiscrivere® edizioni via G.T. Invrea 38rosso 16129 Genova.

Nota informativa: la bozza di contratto pro-forma non costituisce alcun impegno per l’autore. L’editore, qualora reputi il manoscritto pubblicabile, deciderà la collana di riferimento e invierà entro sei mesi, all’autore per la firma, il contratto editoriale definitivo, completo del numero di registrazione e del prezzo di copertina. L’autore potrà firmare, se lo riterrà opportuno questo contratto definitivo che regolerà i rapporti futuri con l’editore.

Perlomeno hanno tolto l'obbligo di firmare il contratto... a me non piace, comunque.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Prova d'acquisto del libro edito da Liberodiscrivere®;

In virtù del fatto che richiedono il preventivo acquisto di un loro libro per la valutazione di inediti non dovrebbero essere classificati come "Doppio binario"?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Prova d'acquisto del libro edito da Liberodiscrivere®;

In virtù del fatto che richiedono il preventivo acquisto di un loro libro per la valutazione di inediti non dovrebbero essere classificati come "Doppio binario"?

non penso che 15 euro possano essere definiti un contributo per la pubblicazione... anche se la reputo una clausula comunque un po' strana.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se il principio è che per essere "free" non deve far pagare nulla agli autori, neanche un euro, sia per la valutazione che per la pubblicazione, allora non è free...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

io ad una casa editriche che mette una virgola fra acquistare ed almeno non manderei nemmeno i miei scritti della quarta elementare, in ogni caso.

...è necessario acquistare,[virgola] almeno un...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

credevo che il richiedere l'acquisto di un loro libro nascondesse una scarsa rete di distribuzione e invece sono presenti anche presso la Feltrinelli... boh

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Se il principio è che per essere "free" non deve far pagare nulla agli autori, neanche un euro, sia per la valutazione che per la pubblicazione, allora non è free...

non sono 15 euro di libro che rientrano nella produzione, dunque non si tratta di un contributo.

Definirli "a pagamento" mi sembrerebbe ridicolo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
non sono 15 euro di libro che rientrano nella produzione, dunque non si tratta di un contributo.

Definirli "a pagamento" mi sembrerebbe ridicolo.

Non c'è nulla di ridicolo. Nessuno sta dicendo che 15 euro sono uguali ai 2000/3000 chiesti da altri, solo che ultimamente sono stati rivisti i criteri delle liste e in doppio binario ci va anche chi non fa pagare nulla per la pubblicazione ma mette "tasse di lettura" come queste.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non c'è nulla di ridicolo. Nessuno sta dicendo che 15 euro sono uguali ai 2000/3000 chiesti da altri, solo che ultimamente sono stati rivisti i criteri delle liste e in doppio binario ci va anche chi non fa pagare nulla per la pubblicazione ma mette "tasse di lettura" come queste.

E' vero quello che dici tu, ma non mi sembra necessario in questo caso il cambio di lista.

Anche I Sognatori in due opzioni su tre da loro suggerite indicano chiaramente l'acquisto preventivo di due libri e più...

Piuttosto diciamo che è antipatico dover acquistare per forza qualcosa, anche se poi magari ti capita tra le mani un buon libro e allora pensi che ti sei fasciato la testa per 15 euro, ricavandoci una buona lettura.

E' un metodo che non condivido appieno ma che in qualche modo si può giustificare, visto che la c.e. ha bisogno di farsi consocere e soprattutto "leggere"

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quoto in pieno syllon. Non ne volevo fare una questione di merito, ma se per rientrare nella lista "free" bisogna non chiedere nulla neanche per la valutazione quest'editore non è free. I Sognatori sono free perché per mandare un manoscritto puoi non pagare nulla, se vuoi risposte o schede di valutazione paghi.

Inoltre non sto dicendo che il metodo non sia condivisibile, dico solo che va a scontrarsi, se così si può dire, con i criteri restrittivi che definiscono questa lista.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quoto in pieno syllon. Non ne volevo fare una questione di merito, ma se per rientrare nella lista "free" bisogna non chiedere nulla neanche per la valutazione quest'editore non è free. I Sognatori sono free perché per mandare un manoscritto puoi non pagare nulla, se vuoi risposte o schede di valutazione paghi.

Inoltre non sto dicendo che il metodo non sia condivisibile, dico solo che va a scontrarsi, se così si può dire, con i criteri restrittivi che definiscono questa lista.

sicuramente tu riesci ad esprimerti e a spiegarti bene (e la cosa è meno scontata di quello che si pensi) e infatti ti ho citato anche in un'altra discussione sul marchio no eap. icon_lol.gif

La tua argomentazione non fa una grinza, a mio parere però non inserirei in doppio binario una c.e. che mi fa acquistare un libro magari di 8 euro. Mi scoccia l'obbligo (come ho già specificato) ma magari ne ricavo una buona lettura e mi potrei incuriosire del loro catalogo

buona giornata

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono d'accordo, ma allora bisognerebbe cambiare i criteri di valutazione. Cmq grazie, mi sento onorato icon_smile.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sintetizzo la mia esperienza con loro. Non hanno "imposto" l'acquisto di un libro (bene!), hanno letto (dicono) il romanzo in soli 15 gg (benissimo!!!) ma... ma hanno proposto l'acquisto scontato di 100 copie, oltre all'indicazione di librerie lombarde ove io sarei conosciuto (ma non è il loro lavoro?). Di fronte alla mia manifesta perplessità ("pensavo foste free...") mi hanno controbattuto "... ma abbiamo anche un'altra opzione, ovvero l'acquisto delle sue copie NON scontato ma se si superano le 500 copie di vendita (come se fosse facile, visto che in Lombardia me le devo cercare io le librerie...), rimborso del costo elargito, oltre alla fee di 10% sul costo di copertina - nella prima opzione è il 5% ...). Ho più volte richiesto di mandarmi via mail questo meraviglioso contratto per leggerlo con attenzione, ma non hanno più risposto. A voi il giudizio sul grado di "freedom" di questa casa editrice.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Posto la risposta della casa editrice, dopo la nostra richiesta di informazioni:

La riposta l'ho data molto sintetica e la ripeto:

Liberodiscrivere non è una casa editrice a pagamento e non diamo libri in

omaggio all'autore. Se l'autore desidera delle copie le acquista scontate,

Ci occupiamo noi di spedire libri a giornalisti et Al

Altra cosa di fondamentale importanza che distingue uno stampatore o editore

a pagamento da un editore onesto: Liberodiscrivere non ha mai cercato un

autore per chiedergli un manoscritto. Tutti ci hanno contattato, tranne casi

emblematici, vedi Horacio Ferrer, Maram, Leo Ferre et al

Il fatto è che autori, piccoli editori e soprattutto grandi editori dicono e

si dicono la verità su questo argomento.

Tutti gli editori o quasi vivono di editoria a pagamento, alla necessità con

altri marchi editoriali.

Tutti gli autori o quasi non vogliono raccogliere le indicazioni oggettive o

consigli di chi da indicazioni realistiche sul manoscritto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caro Maximod... sarò stato sfortunato io. Li ho beccati in un momento che si erano dimenticati di non essere a pagamento...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buon pomeriggio a chi mi leggerà. Sono appena entrata a far parte di questa grande, preziosa comunità e desidero mettervi a parte della mia personale, recente esperienza con Libero di scrivere: premetto che l'ambiente è assai accogliente e che, fin dal primo contatto umano ho potuto apprezzare la preparazione e la lungimiranza della responsabile editoriale; a mano a mano che la nostra conversazione procedeva, mentre descrivevo per sommi capi il contenuto del mio manoscritto inedito, l'intesa è aumentata ed ho potuto constatare con grande soddisfazione che questa piccola realtà genovese è coinvolta nelle questioni sociali del capoluogo ligure, ha a cuore i diritti civili e appoggia in pieno le attività di vari enti ed associazioni di promozione sociale, oltre a quelle di don Andrea Gallo, il prete degli ultimi, come qualcuno lo ha definito. Dopo aver letto le poche pagine del mio racconto breve, la responsabile ha voluto rivedermi di persona, per propormi due diverse forme di contratto, che di seguito in breve vi riassumo (prendevo appunti al fine di non dimenticare le cose più importanti da sapere, a causa della mia memoria a corrente alternata):

contratto n° 1 - pubblicazione a prezzo di copertina (8/10 euro al massimo), con un contributo iniziale a mio carico di € 1.000 a garanzia/caparra. La somma viene restituita se almeno 500 copie vengono acquistate dal pubblico. I diritti d'autore sono pari al 10% del prezzo di copertina.

contratto n° 2 - il contributo a garanzia scende a 750 euro, con il 5% di diritti d'autore sul prezzo di copertina. Viene garantito il massimo supporto interno (comunicati stampa, pubblicazione degli stessi sulla home page del sito, presentazioni, massima visibilità interna)

Da tutte le copie acquistate in più si può ottenere un utile maggiore, se ad acquistarle sono io stessa. Inoltre è possibile affiancare ad entrambe le tipologie appena elencate la forma dell'ebook, che avrà un codice ISBN differente rispetto al formato cartaceo.

Tutto qui.

Lungi da me criticare questo sistema che, ne sono sicura, aiuta la casa editrice a coprire le ingenti spese di pagamento delle stampe, anzi; il fatto è che io non posso permettermi di anticipare alcuna caparra, anche se mi verrà restituita, poiché mi ritrovo nella per nulla augurabile condizione di disoccupata a 47 anni, il che non mi permette di investire somme di denaro.

Concludo dicendo - o meglio, scrivendo - che non mi intendo di EAP e infatti non saprei come classificare questa formula. In ogni caso mi è dispiaciuto davvero molto dover rinunciare a pubblicare il mio racconto di 74 pagine con una piccola realtà editoriale genovese così impegnata nel sociale, fatta di persone che stimo.

Lascio a voi ogni altro commento, augurandomi di non aver mancato in qualche modo al regolamento interno. Fatemi sapere. Mille grazie

Lidia

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna Lovegood

Lidia, quella che tu descrivi è la classica EAP. Potranno anche essere garbati e impegnati nel sociale, ma richiedono contributo mascherato dalla parola 'caparra'. Per un esordiente riuscire a vendere 200 copie di un libro è già un successo. 500 copie, poi, sarebbero davvero un colpaccio, dunque credo proprio che la 'caparra' non verrebbe mai restituita. Inoltre, permettimi di parlarti anche da lettrice: 10 euro per un libriccino di 74 pagine mi sembrano davvero tanti. Non che non se ne vedano in giro a quei prezzi, ma già è difficile per un autore sconosciuto vendere, figuriamoci se si presenta come un piccolo fascicoletto che costa una decina di euro.

Il mio consiglio? Ci sono tante altre case editrici che seriamente sono Free, nel senso che leggono il tuo manoscritto, lo valutano e se interessa loro te lo pubblicano senza che tu debba versare\anticipare neanche un solo euro. E' normale per EAP proporsi in maniera gentile, lodare un romanzo, fare i professionisti etc, ma non sempre il loro interesse è reale, puntano più che altro al guadagno sicuro. In questo caso non saprei dirti se fossero realmente interessati al manoscritto, fatto sta che per un editore (anche se piccino) investire su un'opera dovrebbe convenire e dovrebbe essere naturale che sia lui a investire e non l'autore. Cioè tu gli fornisci il lavoro scritto e anche i soldi per pubblicarlo? Fai prima a stampartelo da solo in tipografia a questo punto :asd:

No, no, cerca case editrici serie che fanno il loro lavoro. Nella lista Free ce ne sono molte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Beh, mi fa piacere che, se pur con stile molto più educato e garbato del mio, un'altra esperienza del tutto simile a quella da me raccontata, si sia ripresentata ad un'altra povera vittima. Io non avevo potuto essere così preciso perché, non abitando a Genova, queste cose mi erano state raccontate al telefono e, nonostante i miei solleciti, mai messe per iscritto.

Se una rondine non fa primavera, due la fanno? Propongo, umilmente, di toglierli dalla lista free, perché, come già ricordato, questi chiedono uno sforzo notevole in termini di presentazione del manoscritto (cartaceo + cd rom, sinossi in 400 caratteri (!!!), frase ad effetto in 150, foto (!!!???) ... un lavoro, insomma che uno può anche fare ma se poi si ritrova queste sorpresine...).

Se poi controlliamo la risposta semi-incomprensibile al quesito di Maximod che sembra andare (supponendo di aver capito il senso) sempre in direzione free, il quadro è chiuso...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lidia, quella che tu descrivi è la classica EAP. Potranno anche essere garbati e impegnati nel sociale, ma richiedono contributo mascherato dalla parola 'caparra'. Per un esordiente riuscire a vendere 200 copie di un libro è già un successo. 500 copie, poi, sarebbero davvero un colpaccio, dunque credo proprio che la 'caparra' non verrebbe mai restituita. Inoltre, permettimi di parlarti anche da lettrice: 10 euro per un libriccino di 74 pagine mi sembrano davvero tanti. Non che non se ne vedano in giro a quei prezzi, ma già è difficile per un autore sconosciuto vendere, figuriamoci se si presenta come un piccolo fascicoletto che costa una decina di euro.

Il mio consiglio? Ci sono tante altre case editrici che seriamente sono Free, nel senso che leggono il tuo manoscritto, lo valutano e se interessa loro te lo pubblicano senza che tu debba versare\anticipare neanche un solo euro. E' normale per EAP proporsi in maniera gentile, lodare un romanzo, fare i professionisti etc, ma non sempre il loro interesse è reale, puntano più che altro al guadagno sicuro. In questo caso non saprei dirti se fossero realmente interessati al manoscritto, fatto sta che per un editore (anche se piccino) investire su un'opera dovrebbe convenire e dovrebbe essere naturale che sia lui a investire e non l'autore. Cioè tu gli fornisci il lavoro scritto e anche i soldi per pubblicarlo? Fai prima a stampartelo da solo in tipografia a questo punto :asd:

No, no, cerca case editrici serie che fanno il loro lavoro. Nella lista Free ce ne sono molte.

Sì, concordo in pieno con te. Io infatti avevo proposto, all'inizio, un prezzo di copertina di 8 euro, ma la responsabile che mi ha accolta in ufficio ha detto che con quella cifra non avrebbero potuto coprire i costi vivi. Inoltre ho seguito da subito il tuo consiglio e infatti sto facendo girare il manoscritto in tutta Italia, in attesa che qualcuna/o mi risponda. Molte grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Beh, mi fa piacere che, se pur con stile molto più educato e garbato del mio, un'altra esperienza del tutto simile a quella da me raccontata, si sia ripresentata ad un'altra povera vittima. Io non avevo potuto essere così preciso perché, non abitando a Genova, queste cose mi erano state raccontate al telefono e, nonostante i miei solleciti, mai messe per iscritto.

Se una rondine non fa primavera, due la fanno? Propongo, umilmente, di toglierli dalla lista free, perché, come già ricordato, questi chiedono uno sforzo notevole in termini di presentazione del manoscritto (cartaceo + cd rom, sinossi in 400 caratteri (!!!), frase ad effetto in 150, foto (!!!???) ... un lavoro, insomma che uno può anche fare ma se poi si ritrova queste sorpresine...).

Se poi controlliamo la risposta semi-incomprensibile al quesito di Maximod che sembra andare (supponendo di aver capito il senso) sempre in direzione free, il quadro è chiuso...

Sì, concordo anche con te: non mi sembra etico il discorso della caparra. Ci sono rimasta davvero male e la faccenda all'inizio mi ha tagliato le gambe. Mi sono sentita, come molte e molti di voi, umiliata. Vi sembrerà una reazione esagerata, la mia, ma penso che molte persone che frequentano questo spazio mi possano comprendere. Inoltre, come hai scritto tu, in 400/150 caratteri non si può dire molto né dell'opera - qualunque essa sia - né di noi stesse/i. Per quanto riguarda la foto, non amo molto le autrici e gli autori - e, di conseguenza le case editrici - che appongono le foto sul retro dei libri. La considero una forma di autocelebrazione.

Sai che ti dico? Proverò a scrivere alla responsabile per farle sapere che proprio i soldi non li ho e vedo che cosa mi risponde. Poi ti/vi faccio sapere come sarà andata la faccenda. Nel frattempo la mia favola illustrata gira, gira, o se gira!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna Lovegood

Se vuoi posso consigliarti alcune case editrici davvero serie e professionali, come la Nulla Die edizioni e la Sogno edizioni ad esempio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se vuoi posso consigliarti alcune case editrici davvero serie e professionali, come la Nulla Die edizioni e la Sogno edizioni ad esempio.

Grazie davvero. Suggerimenti preziosi, i tuoi, Ne farò tesoro. Sono sempre più contenta di aver preso contatto con questa comunità. A presto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Luna Lovegood

Molto dipende anche dal tipo di testi che scrivi... Di che genere sono?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Molto dipende anche dal tipo di testi che scrivi... Di che genere sono?

Quella che ho appena terminato di "aggiustare" (il cui nucleo nacque nella mia mente nel lontano 2006) è una favola particolare, una storia di fantasia con un messaggio sull'autenticità dell'esistenza. Diciamo che da un piccolo esercizio letterario - giusto per tenermi in allenamento quando non scrivevo per professione - è uscita fuori una storia graziosa (così mi è stato detto. Io di me non potrei mai dirlo) impreziosita dalle illustrazioni di una giovane artista genovese.

Quel che invece costituisce oggetto delle mie scritture quotidiane si divide in due sezioni:

- l'attivismo civile LGBT (la principale), che mi vede impegnata a sfornare saggi che trattano sia della storia del lesbismo nel mondo, sia dell'omosessualità cristiana (interviste, articoli vari, ecc.)

- Il mondo dei cortometraggi, grazie ad un blog a tema

Ho pubblicato diversi articoli e saggi, sia sul web che su riviste cartacee, il che mi ha consentito di divulgare i messaggi contenuti nei miei scritti.

Lungi da me voler acquisire fama, per ciò che scrivo; il mio scopo è quello di far conoscere ad una parte sempre più ampia dell'opinione pubblica italiana il travagliato mondo LGBT (Lesbian Gay Bisexual Transexual/gender) con le sue problematiche e la sua cultura.

Tutto qui (e ti pare poco?) :hihi:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Signor Ford

Ok, i consigli sono molto preziosi indubbiamente, e apprezzo anche il campo di cui si occupa Mahamata (che in un certo senso è il mio, sebbene io voglia perseguirlo dal profilo narrativo) però stiamo andando OT. Vi chiedo pertanto di ritornare In Topic, grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunitày. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×