Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite

Tullio Pironti Editore

Post raccomandati

Ospite slacky

Un'amica ci lavora, ma pubblicano molto molto di rado nuovi autori, almeno così era fino a marzo scorso e non credo la politica sia cambiata. Se un'opera vale chi si occupa di leggere il manoscritto lo comunica, anche se non ti pubblicano. Credo non chiedano contributi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Linda Rando

Nessun contributo, la selezione è dura ed è difficile che pubblichino esordienti. Però li leggono.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Posso dare un piccolo aggiornamento su questo editore? Spulciando su Internet mi sono imbattuta in questo articolo di Stefano Piedimonte pubblicato su L'Unità, in cui Lo stesso Tullio Pironti ammette che ha cominciato a chiedere contributi agli autori esordienti e ne spiega i motivi (discutibili secondo me) Vi linko la pagina:

 

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2565000/2562507.xml?key=Stefano+Piedimonte&first=1&orderby=1&f=fir

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Posso dare un piccolo aggiornamento su questo editore? Spulciando su Internet mi sono imbattuta in questo articolo di Stefano Piedimonte pubblicato su L'Unità, in cui Lo stesso Tullio Pironti ammette che ha cominciato a chiedere contributi agli autori esordienti e ne spiega i motivi (discutibili secondo me) Vi linko la pagina:

 

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2565000/2562507.xml?key=Stefano+Piedimonte&first=1&orderby=1&f=fir

 

Un bell'articolo, una testimonianza tutt'altro che trascurabile che spiega molto bene il perché sia meglio non rivolgersi mai a una EAP. Infatti Prionti più che spiegare ragioni che possano convincere della "bontà" di autofinanziarsi, ottiene il risultato esattamente contrario. Meglio evitare...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io francamente non capisco:

Quota

Sono tutti convinti che un editore debba essere un mecenate, che debba accollarsi tutto il rischio.

Un editore è un Imprenditore.

Un imprenditore valuta, fa i suoi conti poi si accolla il rischio e basta.

 

Quota

(...) Col tempo ho capito che non potevo essere un mecenate, che non potevo essere sempre e solo io a rischiare, che era da stupidi»

Lo dico da piccolo imprenditore: mi fa arrabbiare a prescindere dal fatto che sia un editore.

 

Quota

Le capita mai di mettere la sua firma di editore su testi di cui non è orgoglioso? «Sì, mi capita. Quando succede, non li pubblicizzo. Cerco di farli passare inosservati, li considero dei figli scemi»

Mi spiace ma a questo punto io ho smesso di leggere l'articolo. Ne ho davvero abbastanza. Le premesse mi parevano apprezzabili (visto che non c'è un-editore-uno che non si vergogni di ammettere che pubblica a pagamento e avere l'occasione di leggere cosa ne pensa l'unico che fino ad ora ho visto intervistato mi sembrava interessante).

Ma questo è troppo. Questo vuol dire avere un'etica del lavoro completamente distorta rispetto al mio modo di vedere.

Grazie molte, Dania, per la segnalazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Link aggiornati. Inviata anche email per eventuali aggiornamenti sulla politica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×