Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Post raccomandati

Buonasera, qualcuno si è avvalso recentemente dei loro servizi e magari ha avuto un riscontro positivo?

Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho inviato all'Agenzia il mio romanzo il 12 ottobre scorso . Il materiale è stato ricevuto,  ora attendo pazientemente.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Torno a distanza di un anno per aggiornarvi circa la mia esperienza con quest'agenzia.

 

La revisione del mio romanzo si è allungata parecchio, terminando a fine novembre. Da quel momento ho atteso notizie sull'invio alle CE, e visto che non arrivavano, ho chiesto io a inizio febbraio a quali editori fosse stato inviato, ma ho saputo qualcosa solo a fine marzo, quando mi è stata mandata una lista di CE a cui il testo era stato proposto. Dopo un altro paio di mesi, ho chiesto aggiornamenti e mi è stato riferito che nessun editore aveva ancora comunicato nulla, tranne un paio che avevano espressamente rifiutato.

 

Dal canto mio, dopo lunga e ponderata riflessione, ho deciso di recedere dal contratto un anno prima della scadenza. In pratica sono stata sotto contratto per un anno anziché i due previsti. Questa decisione nasce soprattutto dal fatto che non mi riconoscevo più in quel romanzo (in questo senso, l'editing di WLA non c'entra nulla, è stato un editing molto formale e poco sostanziale). Ritenevo controproducente tenere in giro (e soprattutto tenere bloccato) un testo che non convinceva in primis me, perché ero certa che, in quella forma, non avrebbe convinto nessuno, come poi effettivamente è stato, e non volevo bruciarmi ulteriori opportunità.

 

Una piccola riflessione: quando ho firmato il contratto di rappresentanza, pensavo erroneamente che un'agenzia editoriale avese una specie di bacchetta magica in grado di trasformare la mia zucca in carrozza; quando ho capito che non era così, e che nel momento in cui ti affidi a un'agenzia devi per forza di cose farti da parte, fidandoti ciecamente delle loro strategie commerciali e promozionali, ho deciso che per me (lo sottolineo perché la mia è stata davvero una decisione del tutto personale) la cosa migliore fosse tornare a disporre liberamente dei miei romanzi e muovermi in autonomia, a costo di sbatterci la testa (tanto ci sono abituata). Così dal 1 settembre sono tornata ufficialmente a essere un'autrice in cerca di qualcosa, e per fortuna a ottobre quel qualcosa ha trovato me prima che io trovassi lui... ma di questo parlerò altrove :lol:

 

Ciao!

  • Mi piace 9

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho ricevuto oggi la scheda di lettura del mio romanzo di due pagine e mezzo. Alcune giuste critiche e anche diversi commenti positivi. In conclusione  mi si dice che : " Resta un testo pronto indubbiamente per un piccolo editore. Ma se si vuole provare a fare un salto il passo da fare è sicuramente quello di lavorare sulla scrittura e sulla qualità delle parole che si mettono in fila ."

Consiglio gradito, ma non si parla comunque di eventuale rappresentanza da parte loro. 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Kateuan  Ho avuto anch'io esperienza con questa agenzia, e nonostante le critiche "costruttive" e gli apprezzamenti espressi nelle schede inviatemi (due), il giudizio finale rinviava comunque ad un'ulteriore passo da fare, che in soldoni significava una nuova scheda di lettura (a pagamento ovviamente).

Di seguito la risposta inviatami dopo la seconda scheda di valutazione: " ...il romanzo ha ancora bisogno di crescere per poter aspirare all’approdo nella grande e media editoria. Le abbiamo riconosciuto un’ottima capacità di trasformare i consigli in cambiamenti efficaci nel romanzo, ma non sempre un autore emergente riesce da solo a fare quel salto decisivo tale da poter competere con gli scrittori acclamati e riconosciuti, ...è chiaro che così come si presenta adesso, non riusciremmo a chiudere un contratto con un editore medio grande. In questa fase crediamo che se lei volesse intervenire ancora nella direzione da noi consigliata, con una nuova valutazione si potrebbe capire se è sufficiente il lavoro da lei apportato o se può essere decisivo ricorrere all’aiuto di un editor professionista".

E a questo punto uno si pone la domanda: perché non consigliarlo già nella valutazione della prima scheda l'editing del romanzo?

A mio parere l'errore in cui si cade con la scheda di valutazione del romanzo a pagamento é credere che trovando il romanzo interessante l'agenzia ti offra la propria  rappresentanza. In realtà, spesso, l'obiettivo si esaurisce nella scheda di valutazione a pagamento. :)

  • Mi piace 9

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono in uscita due nuovi romanzi di autrici in scuderia WLA, uno per Longanesi e l'altro per Sellerio. L'autrice che sta uscendo con Longanesi una decina di anni fa aveva pubblicato con N&C, poi, almeno per quanto ne so, era un po' sparita dai radar... mentre l'altra è pluriautrice Giunti e Piemme. Da una parte c'è da dire che non si tratta di esordienti, ma dall'altra è innegabile che WLA abbia ottimi contatti con grandi nomi dell'editoria. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il ‎07‎/‎01‎/‎2019 alle 13:36, NayaN ha detto:

Sono in uscita due nuovi romanzi di autrici in scuderia WLA, uno per Longanesi e l'altro per Sellerio. L'autrice che sta uscendo con Longanesi una decina di anni fa aveva pubblicato con N&C, poi, almeno per quanto ne so, era un po' sparita dai radar... mentre l'altra è pluriautrice Giunti e Piemme. Da una parte c'è da dire che non si tratta di esordienti, ma dall'altra è innegabile che WLA abbia ottimi contatti con grandi nomi dell'editoria. 

Confermo,  l'Agenzia ha certamente ottimi riferimenti editoriali. Il dott. Valentini, gentilissimo, si è reso disponibile a rivedere il mio manoscritto; dopo un  lavoro "in profondità" da parte mia. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Direi la migliore nonché più selettiva Agenzia d'Italia. Io ci ho provato finora con ben 4 inediti ricevendo picche sonanti ma ben motivate. La responsabile che valuta i manoscritti, dr.ssa Biancatelli, è un genio dello scouting nonché somma esperta letteraria. Direi che un suo SI ti mancia per direttissima nell'Olimpo degli Scrittori. in futuro ritenterò col mio nuovo lavoro, forte delle varie critiche passate, anche se credo di avere più chance di uscire a cena con la più superbella della città:wow:

  • Confuso 2
  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Foolwriter ha scritto:

Direi la migliore nonché più selettiva Agenzia d'Italia. [...] Direi che un suo SI ti mancia per direttissima nell'Olimpo degli Scrittori. 

 

Non è sempre così. Io sono stata sotto contratto con loro per poco più di un anno e il romanzo non è stato piazzato.

  • Mi piace 4
  • Triste 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, NayaN ha scritto:

 

Non è sempre così. Io sono stata sotto contratto con loro per poco più di un anno e il romanzo non è stato piazzato.

Ah... Non so cosa dirti. Io ero sicuro che i testi valutati positivi avessero in automatico tutte le caratteristiche per farsi notare dai big:hm: visto che, oltre alla solidità stilistica etc, selezionano anche in base alla commerciabilità.

Personalmente li ho conosciuti grazie a un loro autore pubblicato da Piemme... ma ora che mi dici questo sono spaesato:s

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, Foolwriter ha scritto:

Ah... Non so cosa dirti. Io ero sicuro che i testi valutati positivi avessero in automatico tutte le caratteristiche per farsi notare dai big:hm: visto che, oltre alla solidità stilistica etc, selezionano anche in base alla commerciabilità.

Personalmente li ho conosciuti grazie a un loro autore pubblicato da Piemme... ma ora che mi dici questo sono spaesato:s

 

Credo che ogni caso sia a sé, non penso che firmare con un'agenzia, qualunque essa sia, garantisca la pubblicazione. I fattori sono molteplici, e bisogna sempre considerare che l'agente, per quanto esperto, è sempre fallibile. Nel mio caso credo che il romanzo non fosse stato proposto agli editori "giusti", tanto che successivamente allo scioglimento del contratto con Walkabout è stato pubblicato da una big a cui l'agenzia non lo aveva sottoposto.

  • Mi piace 4
  • Divertente 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, NayaN ha scritto:

successivamente allo scioglimento del contratto con Walkabout è stato pubblicato da una big a cui l'agenzia non lo aveva sottoposto

Dopo aver trovato rappresentanza presso una diversa agenzia o con invio spontaneo, se posso chiedere?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, Gualduccig ha scritto:

Dopo aver trovato rappresentanza presso una diversa agenzia o con invio spontaneo, se posso chiedere?

Mi hanno selezionata da IoScrittore, al momento sono senza agenzia ;)

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, NayaN ha scritto:

Mi hanno selezionata da IoScrittore, al momento sono senza agenzia ;)

ah cioè gli editor di dio GeMS ti hanno spottata tra i finalisti?e  brava la Mastra di penna:asd:

io pensavo che IoS fosse solo una grande lotteria...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ecco la mia esperienza. Ho contattato l'agenzia per avere un preventivo. Dopo averlo ricevuto ho inviato il mio manoscritto seguendo le indicazioni sul sito. Alla scadenza prevista, con assoluta precisione, ho ricevuto una scheda lunga e particolareggiata che analizzava i personaggi, l'intreccio ecc.

Il giudizio che ne scaturiva sotto tutti i punti di vista era davvero molto positivo (tanto da farmi arrossire in alcuni passaggi). Purtroppo però mi veniva fatto presente che la doppia ambientazione dell'opera (nel medioevo e in epoca contemporanea) non risultava appetibile agli editor con i quali l'agenzia intrattiene contatti che invece preferiscono (a detta loro, ma non ho motivo di dubitarne) una sola linea temporale. Mi veniva inoltre richiesto un colloquio telefonico per spiegare meglio il concetto al termine del quale (una buona mezz'ora di chiacchierata) con loro e soprattutto mio rincrescimento ci siamo lasciati cordialmente prendendo atto dell'impossibilità di una collaborazione.

Che dire. Di sicuro li ho trovati cortesi e sinceramente interessati. Il lavoro di critica del testo è stato estremamente approfondito. Non posso dire però che l'esito  non mi abbia lasciato l'amaro in bocca, soprattutto se metto a confronto i molti complimenti ricevuti (e la valutazione finale esplicitamente positiva del testo) con la motivazione addotta per il rifiuto. Trovo strano infatti che libri a doppia ambientazione temporale, pubblicati in massa e con grande successo all'estero (e peraltro tradotti spesso anche in Italia) non si possano piazzare qui da noi per una sorta di rifiuto ideologico da parte degli editori. Ma ripeto, certamente in agenzia ne sanno più di me...

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Andrinua,

Ti conviene scrivere adesso un romanzo con una sola linea temporale... Si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, magari, potevano indicarti anche quali sono i generi di maggior interesse,  per gli editori con i quali sono in contatto, in modo da non ritrovarsi poi qualche altra brutta sorpresa. 

Riguardo, invece, al romanzo rifiutato proverei a proporlo direttamente alle case editrici.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
36 minuti fa, Andrinua ha scritto:

Trovo strano infatti che libri a doppia ambientazione temporale, pubblicati in massa e con grande successo all'estero

 

Sarà questa agenzia in particolare che preferisce puntare su altro.

Non ti angustiare e non farti demotivare da simili rifiuti, devi solo trovarne una che tratti trame in linea con la tua.

 

27 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Ti conviene scrivere adesso un romanzo con una sola linea temporale.

 

Scusami ma non sono d'accordo sul ti conviene scrivere.

Intendo dire che si scrive ciò che ci si sente di scrivere, poi si cerca un'agenzia o una CE adatta al tipo di libro che si è scritto.

Allo stesso modo potrebbe accadere di mandare un romanzo con una sola linea temporale a un'agenzia e ricevere in risposta 'preferiamo romanzi con più linee temporali'.

Se il libro è valido, qualunque sia la trama o il numero di linee temporali, troverà la sua giusta collocazione.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@RT6,

No, intendevo dato che il romanzo aveva ricevuto comunque un riscontro positivo, ma non convinceva però questa doppia ambientazione, suggerivo, quindi, di provare con un romanzo che rispondesse alle caratteristiche richieste, visto anche che la scrittura di @Andrinua era stata convincente. Mi riferivo, quindi, a un nuovo romanzo per questa agenzia, proprio perché c'era stato un apprezzamento. Il romanzo rifiutato, invece, certo che può trovare nuove strade, infatti, suggerivo di proporlo ad altre case editrici o magari come scrive @RT6 ad altre agenzie.

57 minuti fa, Andrinua ha scritto:

Trovo strano infatti che libri a doppia ambientazione temporale, pubblicati in massa e con grande successo all'estero (e peraltro tradotti spesso anche in Italia) non si possano piazzare qui da noi per una sorta di rifiuto ideologico da parte degli editor

 

Questo giudizio poi sembra poi che si possa tentare anche una strada diversa, forse, oltre i nostri confini nazionali.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le esperienze riportate nella discussione (le ultime due, non ho riletto tutto dal 2014) confermano che nessuna agenzia può assicurare la pubblicazione con una grande o media CE, ma che in ogni caso, per arrivare a un risultato negativo, si sborsano quattrini. Perché il lavoro di agenti ed editor va remunerato, e a pagare è lo scrittore, indipendentemente dal risultato. E' il sistema che è sbagliato: l'agenzia dovrebbe valutare il tuo testo (gratis, senza emettere la famosa scheda, che non interessa) e decidere se sia o meno rappresentabile. In caso positivo, dovrebbe guadagnare dividendo le royalties con l'autore. Sarebbe una soluzione onesta per tutti e due, troppo onesta per essere praticata. 

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
1 minuto fa, TuSìCheVale ha scritto:

Mi riferivo, quindi, a un nuovo romanzo per questa agenzia, proprio perché c'era stato un apprezzamento

 

Anche io mi riferivo a un nuovo romanzo :)

Nel senso che se @Andrinua vorrà scrivere un romanzo con una sola linea temporale, ovvio che sarebbe bene mandarlo a quella agenzia, ma se le venisse fuori un romanzo con doppia linea, eviterei lo sforzo di cambiarlo solo per poterlo inviare a loro.

Le mie storie sono quasi tutte (o forse tutte) con minimo due linee temporali :asd: lo so, non è da tutti riuscire a seguire trame complicate :lol: In caso dovessi decidere di inviare manoscritti di certo eviterei, come la peste, questo tipo di agenzia :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, RT6 ha scritto:

In caso dovessi decidere di inviare manoscritti di certo eviterei, come la peste, questo tipo di agenzia

 

Sì, infatti, la notizia fornita da @Andrinua per questo motivo è preziosa. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 minuti fa, cheguevara ha scritto:

Le esperienze riportate nella discussione (le ultime due, non ho riletto tutto dal 2014) confermano che nessuna agenzia può assicurare la pubblicazione con una grande o media CE, ma che in ogni caso, per arrivare a un risultato negativo, si sborsano quattrini. Perché il lavoro di agenti ed editor va remunerato, e a pagare è lo scrittore, indipendentemente dal risultato. E' il sistema che è sbagliato: l'agenzia dovrebbe valutare il tuo testo (gratis, senza emettere la famosa scheda, che non interessa) e decidere se sia o meno rappresentabile. In caso positivo, dovrebbe guadagnare dividendo le royalties con l'autore. Sarebbe una soluzione onesta per tutti e due, troppo onesta per essere praticata. 

Certo tutto questo sarebbe bello e idealmente giusto, ma purtroppo (quasi sempre) non funziona così. Quindi possiamo fare solo due cose, smettere di provarci oppure adattarci a questa realtà. Peraltro conosco personalmente scrittrici e scrittori che, dopo avere collezionato una  buona dose di rifiuti e dopo essere passati sotto le forche caudine di questo tipo di agenzie, alla fine hanno pubblicato con la grande editoria. Perciò io, compatibilmente col mio non troppo fornito borsello, penso che continuerò a provarci.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quanto scrive @cheguevara è verissimo! Secondo me, bastava l'invio, del tutto gratuito, di una semplice sinossi, così @Andrinua non avrebbe perso soldi per una risposta che non poteva che essere, al di là del valore letterario, negativa.

 

8 minuti fa, Andrinua ha scritto:

Quindi possiamo fare solo due cose, smettere di provarci oppure adattarci a questa realtà.

 

Il problema è molto più profondo e complesso, si andrebbe troppo off topic. Diciamo solo che questa realtà l'abbiamo creata noi, come categoria di persone che scrivono, e solo noi possiamo cambiarla, naturalmente, se ci comportassimo tutti allo stesso modo, imponendo le nostre di regole. Non ci sarebbero neanche gli editori a pagamento. Possiamo solo darci dei consigli e valutare caso per caso.

 

13 minuti fa, Andrinua ha scritto:

Perciò io, compatibilmente col mio non troppo fornito borsello, penso che continuerò a provarci.

 

Io vorrei degli scrittori senza portafoglio, se non guadagni, non puoi pagare. Rispetto, comunque, chi consapevolmente riesce a darsi un limite e investe con criterio senza impoverirsi. Questo "provarci ancora" non dovrebbe essere limitato alle proprie finanze, ma ad altri parametri, ad esempio.

Chiudo qui (y)

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Quanto scrive @cheguevara è verissimo! Secondo me, bastava l'invio, del tutto gratuito, di una semplice sinossi, così @Andrinua non avrebbe perso soldi per una risposta che non poteva che essere, al di là del valore letterario, negativa.

 

 

Il problema è molto più profondo e complesso, si andrebbe troppo off topic. Diciamo solo che questa realtà l'abbiamo creata noi, come categoria di persone che scrivono, e solo noi possiamo cambiarla, naturalmente, se ci comportassimo tutti allo stesso modo, imponendo le nostre di regole. Non ci sarebbero neanche gli editori a pagamento. Possiamo solo darci dei consigli e valutare caso per caso.

 

 

Io vorrei degli scrittori senza portafoglio, se non guadagni, non puoi pagare. Rispetto, comunque, chi consapevolmente riesce a darsi un limite e investe con criterio senza impoverirsi. Questo "provarci ancora" non dovrebbe essere limitato alle proprie finanze, ma ad altri parametri, ad esempio.

Chiudo qui (y)

Continuo ad essere d'accordo, in teoria. Temo però che dovremo continuare a confrontarci con questo mondo per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse. Nel mio caso comunque mi piace sottolineare che il mio continuare a provarci dipende effettivamente anche da altri fattori. In primo luogo dal fatto che credo nel mio lavoro. In secondo luogo, per quanto riguarda quest'ultima esperienza, dal giudizio positivo dal punto di vista letterario espresso dai professionisti di questa agenzia. Mi pare che, almeno per il morale, qualcosa debba contare, al di là del risultato finale che avrei sperato diverso.  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Andrinua ha scritto:

Certo tutto questo sarebbe bello e idealmente giusto, ma purtroppo (quasi sempre) non funziona così. Quindi possiamo fare solo due cose, smettere di provarci oppure adattarci a questa realtà. Peraltro conosco personalmente scrittrici e scrittori che, dopo avere collezionato una  buona dose di rifiuti e dopo essere passati sotto le forche caudine di questo tipo di agenzie, alla fine hanno pubblicato con la grande editoria. Perciò io, compatibilmente col mio non troppo fornito borsello, penso che continuerò a provarci.

Dovrei capire cosa intendi per "smettere di provarci". Sarebbe bene, a mio avviso, smettere di provarci sborsando quattrini ad ogni "prova", quattrini che vanno ad alimentare il perverso circuito che tende allo sfruttamento dell'aspirante scrittore. Mentre sarebbe bene continuare a provarci con invii alle piccole CE (anche a grandi e medie, ma lì le speranze di essere non dico selezionati, ma anche soltanto letti, sono minime), selezionate tra quelle serie, che pure esistono in questo mercato arrembante. Se il testo è valido, prima o poi un editore free farà proposte. A costo zero.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Vi chiedo la cortesia di tornare in topic e proseguire con le esperienze dirette su Walkabout. Grazie. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ElleryQ ha scritto:

Vi chiedo la cortesia di tornare in topic e proseguire con le esperienze dirette su Walkabout. Grazie. :)

Hai ragione. Scusa!

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×