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@giuf, scusa, potresti raccontare un po' più in dettaglio (se ne conosci) le vicende di questi che si sarebbero trovati benissimo con loro? Te lo chiedo perché sono seriamente intenzionato a provarci.

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Ciao a tutti. Io mi sono rivolta alla WLA e confermo che la prima valutazione è a pagamento. Ho ricevuto una scheda molto dettagliata dopo circa due mesi dall'invio, e si sono detti subito interessati a rappresentarmi. Il contatto è stato prima via e-mail, poi telefonico, e a breve andrò a incontrarli in agenzia.

Nel frattempo mi hanno chiesto di fare alcune modifiche in autonomia, per poi essere affiancata da un loro collaboratore per la rifinitura. Se il testo troverà un editore, la WLA prenderà la percentuale sul contratto che stipulerò, altrimenti null'altro sarà dovuto da parte mia. In altre parole, è vero che si paga la valutazione, ma se la valutazione è positiva e ti prendono in agenzia, non ci sono ulteriori costi per l'autore. Finora la mia esperienza è molto positiva; non so se sono stata particolarmente fortunata, ma il mio romanzo è stato letto (e valutato) con passione e competenza, e la persona con cui mi sto relazionando è sempre molto disponibile e precisa. 

 

Spero possa esservi utile ;)

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Grazie @NayaN per aver condiviso questa tua esperienza positiva. Speriamo che qualcuno serio esista davvero e qui mi pare ci siano i presupposti. La cifra che richiedono per la prima valutazione è abbastanza contenuta rispetto ad altre agenzie, se poi non ci sono altri costi per l'autore mi pare una cosa onesta.

Ti hanno per caso accennato ai tempi, affinché tu possa sapere qualcosa in merito all'interesse di un editore?

Grazie ancora e in bocca al lupo!

Spero che tu riesca a essere pubblicata presto e con un editore interessante!

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14 ore fa, perseveranza ha detto:

Ti hanno per caso accennato ai tempi, affinché tu possa sapere qualcosa in merito all'interesse di un editore?

Magari :lol: questo purtroppo non dipende da loro. L'agenzia può solo dare i tempi di lavorazione, ossia stabilire una scadenza entro la quale il testo deve essere pronto per essere presentato agli editori, ma poi le risposte sono a discrezione di questi ultimi. Nel mio caso i tempi di lavorazione saranno piuttosto rapidi; inizialmente mi avevano parlato di un paio di mesi, entro i quali avrei dovuto ripresentar loro il testo debitamente modificato sulla base dei suggerimenti che mi hanno dato, ma siccome avevo già iniziato a lavorare nella stessa direzione da un po' (mentre attendevo la scheda), forse riusciamo a definire tutto prima. Poi bisognerà incrociare le dita e attendere. Spero di aggiornarvi con buone notizie, nel frattempo ti ringrazio per l'augurio :grazie:

 

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Contattai l'Agenzia nel dicembre del 2015 chiedendo quali passaggi seguire per inviare il mio manoscritto.

Mi rispose Fiammetta Biancatelli dopo circa trenta minuti proponendomi una scheda di lettura per "valutare con accuratezza, potenzialità, pregi e difetti dell’opera".

Costo della scheda:  150 euro iva inclusa per testi che non superano le 300 pagine (2.000 batt. a pag.), 200 euro per testi più lunghi.

Concludeva il messaggio la promesa che nel caso "il testo venga valutato positivamente, le proporremo di essere rappresentato dalla nostra agenzia e l'unico costo sarà la commissione di agenzia su eventuali contratti stipulati". Accettai le condizioni inviai il tutto e mi misi in attesa.

Esattamente due mesi dopo ho ricevuto la scheda di valutazione: sei pagine dattiloscritte in cui si analizzano lo stile, i personaggi e la trama.

In conclusione veniva espresso un sintetico giudizio in cui si sottolineava positivamente la trama: "ci é piaciuta e mettendo a punto gli aspetti meno convincenti del testo, potrebbe dar vita a un romanzo contemporaneo di un certo spessore", anche se venivano rilevate diverse "forzature". A questo punto si elencavano diverse critiche mirate alle figure dei personaggi, alle situazioni descritte e sulla scelta del finale.

"Nonostante le critiche" veniva riconosciuto all'autore "di aver compiuto un grande sforzo di costruzione narrativa nel tentativo di dar vita ad un progetto ambizioso" augurando che ciò che era stato evidenziato come "incertezze e carenze" potessero divenire "utili all'autore nel suo percorso di scrittura".

Risposi che concordavo su quasi tutte le loro critiche e osservazioni (in effetti avevano ragione), e chiesi di poterne parlare telefonicamente per approfondire alcune considerazioni.

Mi rispose Fiammetta Biancatelli  scusandosi di non avere il tempo da dedicarmi ed invitandomi ad inviare le mie considerazioni per mail.

Detto fatto inviai una serie di osservazioni su alcuni punti e passaggi del romanzo.

Dopo mezz'ora giunse la risposta: consigliavano di non avere fretta né a pubblicare né a riscrivere il testo: "Forse dopo aver terminato di scrivere, deve lasciare riposare il testo e poi rileggerlo da un punto di vista critico. Sicuramente si accorgerà delle parti funzionanti e meno funzionanti".

Naturalmente ciò significava richiedere una nuova scheda di valutazione con relativo pagamento.

Cosa che feci circa cinque mesi dopo inviando la versione rivista del romanzo (comprensiva dei 150 euro).

Esattamente sessanta giorni dopo é arrivata la seconda scheda: due pagine dattiloscritte in cui si apprezza la nuova versione ma... si sottolinea qualche piccola incongruenza: "non viene raggiunta la giusta pregnanza in alcuni dialoghi  e qualche capitolo risulta un pò forzato".

Conclusione: ritmo narrativo zoppicante, pochi eventi che trascinano in avanti l'azione, mancanza di "qualche colpo di scena che intensifichei il passo narrativo". Punto!

E uno resta lì con il foglio in mano e si chiede se forse non l'hanno fatto fesso. Perché tutta questa storia era iniziata con l'approccio verso questa  agenzia editoriale per valutare il loro interesse sul romanzo. E uno si aspetta che se il romanzo non é di loro interesse questi te lo dicano in maniera chiara e non continuando a suggerirti schede di valutazione.

Alla fine di questa storia credo che la risposta definitiva la si possa leggere nell'ultima mail che Fiammetta Biancatelli mi ha inviato :

"In questa fase crediamo che se lei volesse intervenire ancora nella direzione da noi consigliata, con una nuova valutazione si potrebbe capire se è sufficiente il lavoro da lei apportato o se può essere decisivo ricorrere all’aiuto di un editor professionista".

Al che, alla mia domanda se ciò significasse un nuovo bonifico da 150 euro, la risposta é stata la seguente:

"... ovviamente sì, anche se il romanzo è stato già letto, ogni valutazione richiede lo stesso tempo e le stesse competenze.

un saluto cordiale".

 

 

 

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Le ultime due esperienze raccontate mi sembrano abbastanza significative. A @NayaN hanno detto di essere subito interessati a rappresentarla e che un loro collaboratore la avrebbe affiancata nella rifinitura. A @NiP hanno detto di essere interessati, ma che poi avrebbe dovuto ripagare per una nuova valutazione.

@NayaN tu hai parlato solo di una prima valutazione a pagamento. Ci confermi che la seconda era gratuita per te? Ormai è passato qualche mese, avete stipulato un contratto di rappresentanza alla fine?

 

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Da quello che leggo mi sembra che la situazione descritta da @NiP sia diversa dalla mia. Io ho pagato la prima lettura, e ho ricevuto immediatamente, già nella scheda di valutazione, la proposta di rappresentanza e la richiesta di poter essere contattata telefonicamente. Fiammetta Biancatelli mi ha chiamata, poi sono andata anche a conoscerli di persona in ufficio, e poiché mi hanno fatto un'ottima impressione ho deciso di intraprendere con loro un rapporto professionale. Tutte le successive revisioni del mio romanzo sono state totalmente gratuite (non c'è stata solo una seconda revisione, ma un rapporto continuativo con scambio di "parti" modificate che va avanti da quasi sei mesi) proprio perché il fine ultimo delle modifiche che mi suggeriscono di apportare non è stimolarmi a migliorare come autrice, bensì arrivare ad avere un testo maturo per essere proposto alla medio-grande editoria, in virtù della rappresentanza che mi hanno proposto. Ovviamente siamo partiti da una base che l'agenzia ha già ritenuto sufficiente, altrimenti non mi avrebbero mai proposto la rappresentanza. 

 

Forse rischio di sembrare un po' brusca ma onestamente io non leggo tra le righe, almeno da quello che NiP ha riportato, nessuna volontà da parte della WLA di proporgli una rappresentanza. Se sbaglio correggetemi pure, ma non mi sembra che in questa frase: Forse dopo aver terminato di scrivere, deve lasciare riposare il testo e poi rileggerlo da un punto di vista critico ci siano i presupposti per sperare in una proposta di rappresentanza, né lo sprone a sottoporgli il testo per una seconda valutazione. Come dice lo stesso NiP consigliavano di non avere fretta né a pubblicare né a riscrivere il testo. A mio modesto parere è qui che si concentra tutta l'essenza del messaggio: mi sembra un modo educato per dire che il testo di NiP non era stato ritenuto idoneo per la rappresentanza. Inoltre, sempre in tutta onestà, non mi sembra nemmeno che nelle parole di Fiammetta ci sia un sottinteso invito a riproporre il testo per una seconda valutazione: anzi, sostenere che sarebbe meglio lasciar decantare il romanzo e poi riprenderlo in mano per accorgersi di ciò che non funziona, sta a significare che le modifiche da fare erano talmente importanti che non avrebbe avuto senso proporlo una seconda volta senza averci lavorato molto su, perché probabilmente l'esito della valutazione non sarebbe stato diverso dalla precedente. 

 

Tutto questo per dire che non mi sembra assolutamente che la WLA abbia avuto un atteggiamento "furbetto", tutt'altro; NiP dice "E uno si aspetta che se il romanzo non é di loro interesse questi te lo dicano in maniera chiara e non continuando a suggerirti schede di valutazione" ma la valutazione NON implica l'interesse da parte loro, è questo il punto. Loro possono valutarti anche cento volte, se tu gli mandi il romanzo cento volte, e non per questo saranno poco seri: è il loro lavoro. Mi sembra abbastanza chiaro quanto scritto nel loro sito: Il servizio di valutazione non garantisce l'avvio di un rapporto di rappresentanza né alcun obbligo da parte dell'agenzia. Se il testo verrà valutato positivamente, proporremo all’autore di entrare in agenzia e l'unico costo sarà la commissione su eventuali contratti stipulati. 

Quindi in altre parole dovresti essere tu, autore, a capire quando "non è cosa" e lasciar perdere. Perché se prima ho detto che rischiavo di apparire brusca, qui apparirò decisamente antipatica, ma credo che nessun professionista ti dirà mai "amico, è meglio se cambi hobby perché la scrittura non fa proprio per te" (ATTENZIONE: non sto dicendo che sia questo il caso di NiP, parlo in generale) bensì si limiterà a fare delle critiche costruttive nell'ottica di aiutare l'autore a migliorare il proprio scritto. In questo caso a NiP sono state consigliate modifiche che a parere dell'agenzia avrebbero migliorato il testo, ma ciò non implica che a seguito di quelle modifiche il romanzo potesse diventare idoneo a essere proposto a case editrici medio-grandi come quelle con cui lavora la WLA, altrimenti glielo avrebbero detto subito, già in fase di prima valutazione. Se poi l'autore decide di sua sponte di riscrivere il testo e re-inviarlo in valutazione altre due volte, o cento, non può aspettarsi né di non pagare, né di ricevere una proposta di rappresentanza "per diritto acquisito perché ha pagato".

 

Aggiungo che negli ultimi anni non frequento molto il forum, ma gli "anziani" del WD sanno che ormai da anni bazzico il mondo dell'editoria (dal lontano 2007) e credo di aver acquisito esperienza sufficiente da riuscire a distinguere un comportamento serio e professionale da uno che non lo è. Ho pubblicato tanti romanzi con piccoli editori, ho vinto tantissimi concorsi, alcuni anche piuttosto rinomati, ho conosciuto tante realtà di questo scalcinato mondo della scrittura, e finora la WLA con me si è dimostrata sia seria, sia professionale, a differenza di molte altre pseudoagenzie (una delle più famose agenzie italiane mi ha sfilato più di 400 euro per inviarmi una scheda di valutazione su una pagina striminzita priva di qualunque dettaglio utile a migliorare il testo) o pseudoeditori che magari nemmeno aprono il file che gli mandi. 

 

PS ho stipulato il contratto poche settimane dopo il mio primo intervento, al momento il mio romanzo è ancora in revisione, abbiamo avuto qualche stop dovuto all'estate. Saprò aggiornarvi (spero!) tra qualche tempo con l'esito della proposta alle CE.

 

Scusate la prolissità, ma ci tenevo a essere chiara.

Ciao!

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On 16/9/2017 at 11:55, Christopher ha detto:

Le ultime due esperienze raccontate mi sembrano abbastanza significative. A @NayaN hanno detto di essere subito interessati a rappresentarla e che un loro collaboratore la avrebbe affiancata nella rifinitura. A @NiP hanno detto di essere interessati, ma che poi avrebbe dovuto ripagare per una nuova valutazione.

Non mi sembra di aver letto da nessuna parte che si siano detti interessati, forse mi sono persa qualcosa? Altrimenti il mio messaggio precedente non ha molto senso... 

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@NayaN sei stata chiara, ma nessuno ha detto che le vostre esperienze erano uguali, anzi direi l'esatto contrario, tant'è che a te han proposto subito una rappresentanza, all'altro ragazzo no. Tu però come hai detto sei una che da anni bazzica nell'editoria e che quindi valuta le cose in un certo modo, molti autori esordienti non sono come te, quindi se si sentono ricevere lodi di un certo tipo  (es. "la trama ci é piaciuta e mettendo a punto gli aspetti meno convincenti del testo, potrebbe dar vita a un romanzo contemporaneo di un certo spessore") ,la sensazione che possono avere può essere diversa. Col tempo e con le esperienze (anche quelle degli altri qui raccontate) uno impara a valutare tutto. E' anche per questo che esiste il forum.

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Ciao @Christopher, per risponderti mi autocito: 

1 ora fa, NayaN ha detto:

Non mi sembra di aver letto da nessuna parte che si siano detti interessati, forse mi sono persa qualcosa? Altrimenti il mio messaggio precedente non ha molto senso... 

 

Da dove hai capito che fossero interessati a rappresentare NiP? Perché il fulcro della discussione è tutto qui. Io non vedo né ganci né false speranze, semplicemente un'analisi educata di un testo che non li ha convinti e che con tutta probabilità non li convincerà nemmeno se modificato.

 

Quando ci sono di mezzo i soldi le sensazioni contano poco, tanto più se l'agenzia in questione sul proprio sito ha un disclaimer che avvisa del fatto che "il servizio di valutazione non garantisce l'avvio di un rapporto di rappresentanza né alcun obbligo da parte dell'agenzia". In questo caso la proposta di rappresentanza non c'è stata.

Lungi da me il voler difendere nessuno, penso si tratti solo di chiarezza. E WLA in questo è stata molto chiara. Se poi l'autore in virtù delle sensazioni positive decide di spendere altri soldi per farsi valutare... non penso si possa parlare di atteggiamento poco corretto. 

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@NayaN ancora? Ma hai letto o no la risposta che ti ho dato? Mi sembra che tu stia davvero esagerando. Ti ho già detto che le persone ragionano in modi diversi e sarebbe dovuto bastare per chiudere qui la discussione senza che nessuna delle parti avesse ragione, proprio perché una ragione in questi casi non c'è. Sembra quasi che tu voglia far passare per stupide le persone come @NiP che la pensano diversamente da te. Io se un'agenzia mi dice che il mio romanzo con le modifiche che loro mi hanno suggerito potrebbe diventare un romanzo contemporaneo di un certo spessore, allora credo che ci sia un interesse da parte loro e glielo risottopongo nuovamente. Poi se tu invece non lo credi questo non c'entra completamente.

 

Per essere più chiari, io se mi avessero mandato una scheda come quella che ha ricevuto Nip avrei agito nella sua stessa identica maniera, ovvero avrei pensato a un interesse da parte loro e glielo avrei rimandato dopo averlo corretto. Diversa sarebbe stata una scheda neutra che evidenziava solo i pregi e difetti e dava solo suggerimenti e critiche senza spingersi ad altre considerazioni. Dopo aver letto la tua testimonianza, invece, ho capito che loro se hanno interesse ma comunque pensano che il romanzo necessiti di altre modifiche te lo dicono subito in modo diretto. 

Poi se vuoi insistere a dire che chi la pensa diversamente da te ragiona in modo sbagliato e vuoi ancora continuare a evidenziare che la tua è la posizione giusta quando io sin dall'inizio ho fatto una premessa dicendo che tu dato che bazzichi nell'ambiente hai più strumenti continua pure. Non mi lascerò provocare oltre. Ti faccio comunque in bocca al lupo per il tuo romanzo e la chiudo qui.

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Vorrei aggiungere qualcosa anch'io.

Per quanto riguarda alcune affermazioni di @NayaN ha già risposto in maniera chiara@Christopher e non sto quindi a ripetere ciò che lui ha scritto e che sottoscrivo totalmente.

Nel mio messaggio mi sono limitato ad una sintesi di come si sono svolti i fatti, cerrcando di essere il più chiaro possibile. Per cui non c'é "da leggere tra le righe" in quanto non ci sono né allusioni nè sottintesi ma la semplice cronaca dei fatti per come sono avvenuti. Ognuno é poi libero di farsi la sua opinione.

Per non farla troppo lunga,  ci sono agenzie (serie e professionali) che valutano manoscritti gratuitamente al fine di proporti l'avvio di un rapporto di rappresentanza (basta sfogliare le pagine del forum) oppure propongono una scheda di valutazione a pagamento se desideri approfondirne i contenuti.

Così come ci sono agenzie editoriali (serie e professionali) che non hanno alcun problema a dirti chiaramente che non sono interessati al tuo romanzo, a volte anche apprezzandone il contenuto, senza  spillarti un solo euro.

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Quindi non dovevo replicare e "chiuderla lì"? E per quale motivo, se mi è concesso saperlo? Ti ho offeso? Ho detto che io ho ragione e tu torto? Ti ho provocato? Dimmi dove lo avrei fatto, perché io proprio non vedo nulla di tutto questo. Ho esposto i fatti cercando di mantenere un punto di vista imparziale. In secondo luogo ti invito a rileggere quello che ho scritto: io ti ho fatto una domanda, ossia da dove hai evinto che da parte dell'agenzia ci fosse un interesse a rappresentare quel testo, proprio perché io non avevo interpretato la scheda in quel modo. Mi sembrava una discussione costruttiva, non un attacco personale come quello che tu hai fatto a me, e del quale sinceramente non capisco proprio i motivi. Detto ciò, mi pare di capire che i consigli e le esperienze qui non vengono visti di buon occhio, visto che in maniera nemmeno troppo velata mi hai dato della presuntuosa solo perché mi sono permessa di esporre il mio punto di vista, perciò vi saluto e vi auguro buona fortuna. 

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@Christopher @NayaN

 

Le testimonianze riportate sono chiare a sufficienza perché gli utenti possano farsi un'opinione senza bisogno di ulteriori aggiunte. 

Cerchiamo di evitare di far diventare la discussione un battibecco personale. Se proprio volete rimbeccarvi, fatelo in privato ;) 

 

 

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Ho seguito con interesse questa chat perchè ho un testo in valutazione presso la WLA.

Mi pare di aver capito che le posizioni sono chiare e distinte e dipendono in parte dall'esito della valutazione ricevuta: chi ha ricevuto una valutazione positiva tende a parlare bene dell'Agenzia, chi l'ha ricevuta negativa invece ha qualche riserva a farlo; credo che sia normale, tutto sommato: ci sono giudizi oggettivi ed altri soggettivi, i primi sono fondamentali, i secondi deleteri perchè rischiano di fare più danni di quanti non ne risolvano.

Ed è questo il vero rischio delle schede di lettura, la soggettività del giudizio. In un ambito serio e professsionale questo rischio non ci sarebbe, perchè io posso anche leggere una storia smielatamente romantica, genere che personalmente aborro, ma devo comunque essere in grado di capire se quella storia (per me orribile) ha potenzialità, quanto meno commerciali; invese a volte non succede, ci si lascia condizionare dal giudizio personale.

Direte, bella premessa per l'invio di un testo a un'Agenzia! Sono un po' scettico lo ammetto, questione di esperienze pregresse; però, dal momento che non psso farne a meno, altrimenti non potrei mai arrivare a certi editori, sospendo il giudizio e spero per il meglio.

Nel caso in questione, quello di NIP, anche io come Christopher credo che un po' di chiarezza in più da parte dell'Agenzia non avrebbe guastato. Inutile indorare la pillola in certi casi, inoltre non vedo perchè uno dovrebbe saper leggere tra le righe: ti pago per avere un parere professionale non per interpretarlo.

Quando avrò ricebuto la scheda vi farò avere anche la mia testimonianza, sempre che la cosa interessi. Sperando che sia positiva. La valutazione, intendo.

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Credo che le esperienze di @NayaN e @NiP siano complementari e molto utili, se prese insieme, per farsi un'idea di come operi l'agenzia in questione.

E' chiaro che nel caso di un interesse autentico verso il manoscritto l'iter sia quello descritto da Nayan, ovvero scheda di valutazione seguita da una proposta di rappresentanza.
Tutto ciò che non costituisce una proposta di rappresentanza, dai semplici complimenti ai suggerimenti su come correggere il testo, credo faccia solo parte della scheda di valutazione, che poi è quello per cui si è pagato. Ovvio anche che l'agenzia si dica disposta a considerare ogni nuova versione di un manoscritto precedentemente valutato; è il loro lavoro.

Grazie a entrambi per la vostra testimonianza.

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Posso finalmente parlarvi della mia esperienza con questa agenzia. Ci è voluto un po' per venirne a capo.

Ho inviato il mio romanzone (un fantathriller di 350 pp), pagando 250€, verso fine settembre e secondo gli accordi entro 60 gg solari, e non lavorativi, come da loro specificato, avrei dovuto ricevere la risposta. 

Scaduti i 60 gg niente. Ne faccio passare altri 15 per non "disturbare". Mi risponde il solito personaggio scusandosi di aver non averlo ancora letto perché ha confuso le date. Se il buon giorno si vede dal mattino!

Mi dice che se sono d'accordo (ergo, se non lo sono mi restituisce i soldi con tanto di scuse) lo legge in pochi giorni. Al che gli dico che non è il caso di andare di fretta, ci metta il tempo necessario, un giorno in più uno in meno fa poca differenza a questo punto: non vorrei che per la fretta facesse una lettura trasversale. Oltre al danno la beffa.

Mi dice che va bene, farà così.

In realtà per leggerlo ci mette pochi giorni lo stesso, weekend incluso. Stakanovista o sola?

Alla fine mi invia due pagine di commento abbastanza fitte ma sempre due pagine, diciamo ben fatte, ma più che una valutazione sembra un'annotazione, come se gli venissero delle idee man mano (ad esempio, a un certo punto osserva che alcuni dialoghi andrebbero rivisti. Ora, ci sono dozzine e dozzine di dialoghi nel mio  romanzo, a che mi serve un'indicazione del genere? Non era il caso, non dico di citarli testualmente, ma chessò, dire che il dialogo tra Tizio e Caio nel capitolo tot non funziona come dovrebbe? Come faccio a raccapezzarmi, altrimenti?). Questo è un giudizio che potrebbe dare un lettore qualsiasi e non un esperto.

L'esito è molto buono da un punto di vista formale, sostiene. Dice che stile e scrittura gli piacciono molto ma (a parte alcune cose da sistemare nella trama a e nei personaggi, com'è ovvio trattandosi di un romanzo di 350 pp) l'argomento non lo convince: è un thriller internazionale e gli editori per quel genere preferiscono acquistare i diritti di autori stranieri già affermati. Quindi mi paragona a un autore internazionale già affermato, in un certo senso. Lusinghiero. Comunque sempre di una bocciatura si tratta, non mi faccio illusioni. 

Siccome il romanzo fa parte di una trilogia già scritta e quello che gli ho proposto è solo il primo libro, dal momento che ha giudicato il romanzo troppo ricco di spunti e situazioni, senza un vero tema centrale, gli propongo l'invio della sinossi del secondo romanzo che ha una struttura più snella.

Dice che va bene. La leggerà volentieri. Cosa che succede effettivamente, dietro un paio di miei solleciti, altrimenti starei ancora aspettando.

Stesso discorso. Trama ben congegnata ma ambientazione completamente internazionale. E certo! Pensava che il secondo episodio fosse una storia intima?

Dunque non se ne fa niente. A onor del vero, gli avevo proposto anche la valutazione del secondo romanzo ed è stato così onesto da non "spillarmi" altri soldi, dicendomi che per quel tipo di progetto sarebbe difficile trovare un editore, anche dopo averlo sistemato, per le ragioni che mi aveva spiegato. 

Premetto che ero "raccomandato", perché prima di contattarli, dando un'occhiata al loro sito, ho scoperto che un mio amico era uno dei loro autori. 

Ovviamente ho chiamato il mio amico per chiedergli referenze, e lui me ne ha parlato bene, in particolare di Fiammetta Biancatelli  che conosceva da oltre venti anni, descrivendomela come molto seria e preparata, eccetera. Così mi sono convinto a inviare il romanzo all'Agenzia.

Naturalmente non ho avuto né uno sconto in denaro né uno in tempo, come vi ho spiegato. Probabilmente ho ottenuto soltanto che mi leggesse Valentini; infatti quando gli ho scritto per sapere a che punto era la valutazione, dopo essersi scusato per la dimenticanza mi ha detto che il testo lo avrebbe letto lui personalmente. Va da sé che non sempre è così.

Biancatelli mi aveva consigliato di accompagnare l'invio del testo con tutto il materiale a mia disposizione, poiché il romanzo era stato autopubblicato su Amazon, vale a dire sinossi, biografia, link per le recensioni, booktrailer e quant'altro. Valentini non li ha nemmeno degnati di uno sguardo.

La cosa curiosa è che nella lettera di accompagnamento alla valutazione lui mi chiedeva se avessi ricevuto alti pareri sul libro, come se avesse dei dubbi sulla bontà del suo giudizio insomma. Mah!

Infine, e chiudo, quando la Biancatelli mi ha chiesto di che genere fosse il romanzo e io lo ho risposto che si trattava di un fantathriller, lei mi ha chiesto candidamente se per fantathriller intendevo un thriller fantasy. Con mia sorpresa le ho risposto che per fantathriller intendevo quello che intendono tutti: un thriller fantascientifico. E' un sottogenere letterario riconosciuto a livello internazionale e non l'ho di certo inventato io. Già da questo avrei dovuto capire che forse non avevano molta familiarità con quel tipo di proposte e forse avrei fatto meglio a lasciar perdere. Con questo non sto dicendo che sono degli incompetenti, sia chiaro, ma solo che non hanno attinenza con alcuni generi letterari, e quindi se c'è un autore di fantathriller, e credo anche di fantascienza, intenzionato a proporgli il suo libro ci pensi due volte prima di inviarglielo.

In conclusione. Se siete alla ricerca di una valutazione tout-court per il vostro romanzo, lasciare perdere, c'è di meglio. Se invece il vostro invio è mirato alla ricerca di un editore, una volta constatato il genere di riferimento, allora la Walkabout può fare al caso vostro, i contatti li hanno, e anche buoni. A patto che vi armiate di molta molto pazienza. E mi raccomando, allo scadere del 60° gg, festivi esclusi, chiamate per sollecitare, perché potrebbero essersi scordati di leggervi.

Scusate se mi sono dilungato, ma c'era molto da spiegare.

Buona fortuna.

 

 

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Contattati un paio di anni fa per una scheda di lettura dal costo di 150€. Ho ricevuto una pagina e un paio di righe a caratteri molto grandi, cioè quello che facevo a scuola per far sembrare il tema più lungo. Il loro parere è stato positivo sullo stile ma negativo per la collocazione sul mercato. Direi che per questa cifra si può avere una valutazione più dettagliata.

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2 ore fa, Marco ML ha detto:

. Direi che per questa cifra si può avere una valutazione più dettagliata

Riguardo alla pratica, discutibile, della scheda di valutazione a pagamento come conditio sine qua non per poter essere considerati, l'avvocato Marina Lenti nel suo interessantissimo articolo del luglio 2017 (vedasi link di seguito) ipotizza che a volte si tratta di (cito): "... far pagare due o trecento euro di default per schede non richieste e spesso fatte da stagisti alle prime armi."

 

 

http://www.avvocatomarinalenti.it/sulle-agenzie-letterarie-e-la-tassa-di-lettura/

 

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@Aspirante Scrittore Ciao anche qui.

Mi dispiace riprenderti per la seconda volta nella stessa giornata, ma dovresti fare più attenzione alle discussioni in cui scrivi. La tua segnalazione dell'articolo è la benvenuta ed è anche interessante, tuttavia non nella discussione di un'agenzia in particolare, visto che l'articolo non c'entra nulla con Walkabout.

Piuttosto, sarebbe utile aprire una discussione in Varie ed eventuali e parlarne tutti insieme senza andare fuori discussione in questa sede.

 

Ti prego solo di fare più attenzione a dove scrivi e di cosa parli, visto che online, e soprattutto in forum come questi, l'unico modo per seguire un discorso è essere ordinati.

Grazie.

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Grazie Niko: ho appena trasferito tutto con un intervento nella discussione già esistente "Fai da te: come prepararci per le agenzie serie e non foraggiare quelle a pagamento" all'interno della sezione "Consigli sulle agenzie"

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Alle 13/2/2018 at 15:38, Aspirante Scrittore ha detto:

Riguardo alla pratica, discutibile, della scheda di valutazione a pagamento come conditio sine qua non per poter essere considerati, l'avvocato Marina Lenti nel suo interessantissimo articolo del luglio 2017 (vedasi link di seguito) ipotizza che a volte si tratta di (cito): "... far pagare due o trecento euro di default per schede non richieste e spesso fatte da stagisti alle prime armi."

 

 

http://www.avvocatomarinalenti.it/sulle-agenzie-letterarie-e-la-tassa-di-lettura/

 

Per quanto ne so, sia da mia esperienza diretta sia da quella di molte mie conoscenze che hanno usufruito del servizio, le schede di valutazione di WLA non sono redatte da lettori esterni, né da stagisti. Se ne occupano personalmente Fiammetta Biancatelli e Paolo Valentini. 

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Se a qualcuno può interessare, il Sig. Valentini mi ha confermato (in risposta a una mia email) che prendono in visione anche narrativa per ragazzi (nel mio caso, ho chiesto della fascia 7-11 anni). Ha sottolineato però che, nella prospettiva di una futura rappresentanza, l'agenzia è particolarmente selettiva in questo genere, essendo quello dei ragazzi un mercato non facile.

Personalmente, non so se usufruirò a breve del loro servizio. La tassa di lettura non è certo proibitiva (parliamo di 180€ circa) ma nemmeno così irrisoria.
C'è da considerare che, parlando di editori, hanno davvero ottimi contatti, soprattutto relativi anche al mercato di mio interesse (Mondadori/Piemme in primis). Diciamo che, dovendo investire dei soldi su un'agenzia, probabilmente la Walkabout è una di quelle che vale l'investimento.
Segnata per il futuro, al momento. 

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@Alper ho pubblicato con case editrici medio-piccole (La Gru, L'Erudita, Delos ecc...) ma credo che la cosa non abbia influito nel giudizio sul singolo prodotto che ho mandato a WLA.

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@NayaN grazie per il tuo riscontro. Walkabout è una delle agenzie che sto valutando per la lettura del mio manoscritto... 

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Ospite masterofnumbers

"Il complotto Toscanini" per esempio, edito da Piemme, è frutto del lavoro della WLA. Ciò detto, direi che è una garanzia.

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Salve a tutti. Se può esservi d'incoraggiamento, viste le sofferenze che attraversiamo in genere per emergere e farci notare nel difficile mondo dell'editoria, vi racconto una curiosa esperienza che mi è capitata di recente. Dopo aver inviato inutilmente il mio manoscritto a diverse agenzie/agenti free, mi son deciso a pagare una valutazione a Walkabout. Dopo due mesi di attesa speranzosa arriva una risposta negativa, seppure con qualche apprezzamento verso il mio lavoro. Delusione e sconforto, naturalmente, ma a risollevarmi il morale neanche due giorni dopo mi arriva la comunicazione di essere tra i finalisti del prestigioso Premio Letterario Giovane Holden con lo stesso manoscritto inviato a WLA! Curioso, no? Che dire? Non perdiamoci mai d'animo e combattiamo eroicamente le nostre piccole battaglie letterarie!

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