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Matthew Swift

Pixel - Andrea Viscusi

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Titolo: Pixel

Editore: autopubblicato

Autore: Andrea Viscusi

Genere: racconto lungo

Lunghezza: 33 pagine

Formato: ebook

Prezzo: 0,89€

 

Sinossi:

 

Fin da quando ha conosciuto all'università l'eccentrico Glauco Salmone, Massimo Simi è rimasto ossessionato dall'idea che il mondo in cui viviamo possa essere solo una simulazione. Per questo, conclusi gli studi, ha avviato un Progetto per scoprire i confini dell'universo. Ma quando Glauco si ripresenta dopo anni di assenza, nemmeno questo sembra poter risolvere il problema.

 

Sull'autore:

 

Umano. Maschio. Toscano. È un appassionato di fantascienza e, a suo dire, il più grande fan italiano di Futurama. Ha pubblicato numerosi lavori in diverse antologie. Ha vinto o si è classificato in alcuni concorsi (L'elenco completo dei suoi riconoscimenti e pubblicazioni è disponibile sul suo sito). Tre suoi racconti sono stati tradotti in francese da Pierre-Jean Brouillaud e sono disponibili in rete. Ha ideato e gestisce tuttora il sito di indovinelli online Cinenigmi, e scrive sul suo blog Unknown to Millions di fantascienza, libri, musica e film. È anche autore di una raccolta di nove racconti sci-fi, Spore, pubblicata da I Sognatori.

 

Commento all'opera:

 

Attraverso un intreccio che sfrutta i flashback per caratterizzare i suoi personaggi, Pixel ci racconta di due amici, Massimo, il protagonista, e Glauco, un tipetto benestante che per ammazzare il tempo si lascia coinvolgere da mille interessi diversi. Nel corso del racconto ci viene mostrato il primo incontro dei due, quindi lo svilupparsi della loro amicizia e alcuni dei discorsi filosofico-fantascientifici che animano le loro giornate universitarie. Uno di questi sta alla base dell’intero racconto. Glauco è convinto infatti che la realtà non esista, che sia fittizia. Crede che l’intero universo non sia altro che una simulazione artificiale messa in atta da entità esterne, i giocatori, che ci trattano come fossimo all’interno di un gioco. Un po’ come facciamo noi con gli omini di The Sims. La convinzione di Glauco è così forte che riesce a piantare un seme nella mente di Massimo stesso. Seme che mette radici, si espande, e quasi passando inosservato influenza la vita di ogni giorno del protagonista.

Poi Glauco scompare.

Puff.

Sei anni passano in un giro di pagina.

Massimo si laurea, si lascia inglobare dalle sue elucubrazioni, dà l’input all’ideazione del Progetto Argo, un esperimento astronomico che forse riuscirà a trovare i limiti dell’universo-simulato entro il quale viviamo. O forse no.

Quindi un quanto mai paranoico Glauco torna in città, si mette in contatto con il suo vecchio amico e lo incontra in un bar deserto dove gli consegna una chiavetta USB. All’interno ci sono risposte.

 

* * *

 

Lo ammetto, ho scaricato Pixel approfittando del fatto che ai tempi fosse gratuito, però se ho continuato la lettura fu perché ciò che mi trovai davanti era scritto bene.

Lo stile di Andrea è asciutto, curato, dritto al punto. Non stanca, non annoia. Niente smielagini prosaiche.

Il concetto di base del racconto non brilla per originalità. È lo stesso di Matrix, per dirne uno tra i più conosciuti. Eppure Andrea se la cava bene con gli spunti di astronomia, e ancora di più con quelli di fisica dei quanti. Ho amato infatti l’accostamento particelle atomiche = pixel.

Un’altra cosa che mi ha lasciato un sorriso sulle labbra – forse il più grande – è stato Glauco, con il suo cambiare interessi da una settimana all’altra, il suo immergersi affondo nei nuovi hobby e il voler imparare da tutto e di tutto. A tratti mi ci sono rivisto, in questo involucro geekoso.

 

Pixel viaggia su un ritmo sostenibile, mostra, spiega, incuriosisce. Crea l’atmosfera per un’avventura interessante. E poi si blocca. Dopo che Massimo guarda il video contenuto nella pen drive mi aspettavo l’inizio vero e proprio della storia, ritrovandomi invece davanti la parola fine. È questo il guaio con gli ebook: non potendoli toccare con mano, non ti accorgi nemmeno quanto manca finché raggiungi la copertina. Una troncatura troppo azzardata, a mio parere, che lascia l’immaginazione correre. E correre – forse all’infinito. Non so infatti che cosa sarebbe dovuto succedere, nell’ipotesi che il racconto fosse continuato. I sysop avrebbero fatto una comparsata in carne e pixel? Ci sarebbero state fughe rocambolesche, cambi di dimensione, virus e hacker? Questo Andrea non me lo fa intuire, e la cosa non può che rendermi triste.  

 

Una lettura raccomandata, nonostante la trama scheletrica.

 

Tre pollici in su virtuali su cinque

 

P.S. Scovata la citazione a Douglas Adams.

 

 

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