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sybilvane

Baldini & Castoldi Editore

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Ospite Mirtillasmile
1 ora fa, drake ha detto:

Che ne pensate?

Assolutamente la versione della Baldini Castoldi.

 

Di solito il tempo presente viene utilizzato quando la narrazione è in prima persona, perché permette un maggior coinvolgimento. Personalmente un narratore esterno o onnisciente che usa il presente e parla in terza persona non mi convince molto.

 

@don Durito non hanno allungato il brodo, hanno semplicemente messo il lettore nella condizione di capire di cosa si sta parlando. Lo scrittore, Eugenio Raspi nello specifico, ha tutto chiaro nella sua testa, ha ben presente come funziona un'acciaieria, che sentimenti si provano quindi salta determinati passaggi ma Mirtilla che non ha nemmeno visto dal di fuori un'acciaieria non ha la più pallida idea di cosa di cosa si sta parlando. Leggendo il primo rigo, pensa,  perché  gli operai entrano scazzati? E'così brutto lavorare in un'acciaieria? E prosegue la lettura.

Quelle aggiunte sono il contorno della trama che ti fanno poi comprendere meglio la storia.

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Anche a me sembra un intervento pesante. Rimane da vedere se l'ha fatto l'autore dietro i consigli dell'editor (un lavoraccio, ma rimane farina del proprio sacco) o se l'ha fatto l'editor con l'approvazione dell'autore (una lunga attesa per poi non riconoscere piú il proprio lavoro...).

 

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Invece io preferisco la versione originale. Trovo che nella semplicità dica tutto il necessario mentre nella seconda versione alcune frasi le trovo arrotolate su se stesse, l'attenzione del lettore viene spostata da quel filo introduttivo che l'autore ha tracciato lineare e l'editor ha reso a mio avviso più tortuoso. Dell resto, scusa Mirtilla ma che un'acciaieria fumosa, alle cinque di mattino tra macchinari e rumori vari non sia un bel posto dove cominciare lo si può ben immaginare...

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@drake sono d'accordo con te

voglio sperare che sia stato l'autore a riscrivere il pezzo su indicazione dell'editor... altrimenti nei suoi panni sentirei la mia opera un po'... violentata.

Indipendentemente dal fatto che il dopo possa essere più o meno efficace del prima.

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Ospite Mirtillasmile

@heightbox li si parlava dello stato d'animo e tu stai cadendo nei soliti pregiudizi: una persona può lavorare in un castello ed andare a lavoro con il cuore a pezzi. Certo un acciaieria non è sicuramente un bel posto fisico dove lavorare ma dalle prime righe si capisce che ad essere emotivamente distrutti sono gli operai.

Nella versione originale dice scazzati: uno pò essere scazzato per mille motivi che non hanno nulla a che vedere con il lavoro.

Nella seconda scazzati è riferito al lavoro.

Secondo me, se ho compreso bene e da questo mi viene voglia di leggerlo, l'acciaieria è metafora stessa della vita. 

Discorso diverso è lo stile che può piacere o meno.

 

@LuckyLuccs gli editori lavorano con gli scrittori. Ricordati che il fine di una pubblicazione è la vendita e un editore migliora non penalizza un manoscritto perché se così non fosse si ritroverebbe a lavorare nel 'acciaieria di Terni (battuta.) 

 

 

 

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@Mirtillasmile quello che mi scrivi mi è chiarissimo.

Intendevo dire che preferisco avere a che fare con un editor che mi dice: "qui non va bene, rendi più veloce, approfondisci, sii più incisivo, ecc. ecc.", piuttosto che con uno che di punto in bianco mi riscrive completamente il brano perché "così funziona di più punto e basta". Nella mia attuale esperienza di pubblicazione, ho a che fare con un editor del primo tipo, e sono contento così. L'opera ne ha tratto indubbiamente giovamento, lo vedo a occhio, ma sono stato io l'artefice del miglioramento, pur con la guida dell'editor.

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Penso che a valle di una pubblicazione il lavoro di scrittura abbia un unico autore. L'intervento dell'editor è sempre veicolato a suggerire un miglioramento del testo - mediando per conto dell'editore, ma è l'autore, con la sua disposizione più o meno attiva, a produrre eventuali modifiche.

Tornando a B&C credo che il cambiamento, notevole in tutta evidenza, abbia favorito con la prima persona un'assimilazione dello stile a un veicolo di immedesimazione meno mediato, che favorisce la lettura pur predisponendo l'osservazione dall'interno della narrazione, quindi con il rischio di una restituzione parziale degli eventi. Può essere che il narratore esterno nella prima stesura avesse questa parzialità in modo non esplicito - a leggere quel poco che ho letto non lo escluderei - dunque l'editor avrebbe trasformato una potenza in atto. Questo in relazione alla modifica più determinante, ecco. Ma resta una ipotesi, niente di più.

 

A.

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Che, da quanto si può leggere del romanzo, l'incipit della seconda versione sia venuto fuori dopo un pesante "editing" mi pare sia evidente, come è evidente che l'autore avesse in mente un romanzo che, a livello di voce narrante, era del tutto diverso da quello della B&C. Del resto, il comitato di lettura del Premio Calvino l'aveva già elogiato ("interessante", "originale"), perché dunque sottoporlo a una revisione così drastica? E usando quel "noi" collettivo che suona un tantino retorico e che priva di autonomia individuale il punto di vista schiacciato su un "noi" astratto?

4 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

Mirtilla che non ha nemmeno visto dal di fuori un'acciaieria non ha la più pallida idea di cosa di cosa si sta parlando.

Ma è compito d'un romanzo introdurre il lettore nella realtà narrata in modo graduale, progressivo, senza buttargliela in faccia subito. Io, a esempio, non conosco affatto Dublino, ma non per questo non mi godo la passeggiata di Joyce.

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Ospite Mirtillasmile

@don Durito se fosse come dici tu la B&C non avrebbe messo lo scrittore sotto contratto. 

 

Si ma Joyce ti porta in un luogo di fisico da scoprire passo, passo, leggendo la trama di Inox su Amazon  l'acciaieria è si il luogo fisico ma sopratutto mentale dei personaggi ( non so se mi sono spiegata). 

Comunque se mi vuoi rispondere, scrivimi in privato o andiamo in OT. 

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Quello che non mi convince in questo editing pesante è la voce narrante esterna. (si dirà così?) La CE ha deciso di cominciare con quello che nella mia totale ignoranza di termini e tecnicismi definirei quasi un "plurale majestatis" e non mi coinvolge, zero. Mi tiene a distanza. Se fossi l'autore non ne sarei stato soddisfatto. Inoltre non dicono sempre tutti di tagliare, sfrondare, asciugare? Qui mi sembra una cura molto ingrassante piuttosto che dimagrante.

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Ragazzi, capisco il commentare l'operato della CE, ma questa discussione, come tutte le altre sulle CE, del resto, è relativa alle proprie esperienze con quella in questione. Per cui vi chiedo la cortesia di tornare in argomento; potete sempre aprire una discussione apposita sull'operato degli editor. 

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E adesso cosa accadrà ai poveri manoscritti che erano (o avrebbero dovuto essere) in visione? :(

Modificato da Ngannafoddi
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Ospite
4 minuti fa, Ngannafoddi ha detto:

E adesso cosa accadrà ai poveri manoscritti che erano (o avrebbero dovuto) essere in visione? :(

 

Faranno un giro in nave... È il momento delle crociere :D

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12 ore fa, Monica Spatola ha detto:

Si potrebbe inviare di nuovo...

E se poi si ritrovano con due proposte identiche, non si arrabbiano? 

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Ospite Mirtillasmile

Ragazzi io consiglio a tutti di aspettare ad inviare. In caso di fusione ci sono questioni più importanti da stabilire rispetto agli invii spontanei.

E poi bisogna vedere che linea assumerà La Nave di Teseo nei confronti degli invii spontanei.

 

Io mi domando invece, cosa ne sarà dei poveri esordienti e non che stavano per firmare un contratto con loro.

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22 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

Ragazzi io consiglio a tutti di aspettare ad inviare. In caso di fusione ci sono questioni più importanti da stabilire rispetto agli invii spontanei.

E poi bisogna vedere che linea assumerà La Nave di Teseo nei confronti degli invii spontanei.

 

Io mi domando invece, cosa ne sarà dei poveri esordienti e non che stavano per firmare un contratto con loro.

 

a naso, temo sia tutto da rifare.... cambiano i proprietari, magari cambiano anche le politiche editoriali.

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La loro pagina Facebook continua come sempre e con tranquillità a postare notizie... 

Secondo me, tutto continuerà da dove era rimasto. E poi è fondata questa notizia del cambio di proprietà? Nella pagina Facebook nessuno ha scritto nulla su tale argomento. :umh:

 

Per sicurezza, comunque, basta inviare il proprio lavoro ogni mattina. Così da essere sicuri che lo ricevano xD

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Sì, posso assicurarvi che è cambiata proprietà, con tutto ciò che ne consegue. 

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Ospite Mirtillasmile

@JaV in questi casi con chi è in trattativa  e con chi è già dentro come si procede?

(Se è possibile dare una risosta in poche righe.)

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La direzione editoriale ha avuto modo di discutere ogni situazione con i diretti interessati, ben prima dell'ufficializzazione della notizia. Non è un fulmine a ciel sereno. 

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Salve a tutti,

sono l'autore del libro che si citava in precedenza riguardo un possibile editing (pesante) fra la versione partecipante al Premio Calvino rispetto a quella pubblicata da Baldini&Castoldi. Intervengo in brevità solo per testimoniare che la versione andata in stampa è opera mia, non c'è l'intervento dell'editor, ho solo proposto una versione differente alla casa editrice (è stato a mio rischio e pericolo proporre una diversa voce narrante nonostante l'ottimo risultato ottenuto, essendo uno dei finalisti del PIC 2016). Aggiungo che, sia io come autore che la Baldini stessa, riteniamo che il romanzo andato alle stampe sia cresciuto rispetto alla versione del "Calvino". Ovvio che l'opinione del lettore varia a seconda dei gusti letterari.

Ho trovato giusto questo chiarimento, a scanso di equivoci o dubbi, Inox l'ho scritto in completa autonomia e non c'è stato nessun stravolgimento da parte dell'editor (nella fattispecie Corrado Melluso) con cui abbiamo lavorato al testo svolgendo un normale editing, così come buona prassi fra CE e autore.

Buoni libri a tutti e scusate l'intrusione.

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Grazie mille per il chiarimento@Inox :) Per quanto può valere io ho apprezzato maggiormente la prima versione, come avevo già detto in precedenza. In ogni caso è bello sapere che la CE non ha influito sull'operato in maniera invasiva. Buon lavoro.

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Ospite Mirtillasmile

@Inox ciao grazie per la tua testimonianza, io per esempio ho apprezzato di più la seconda. Sono sinceramente incuriosita dal tuo lavoro che leggerò sicuramente.

se hai intenzione di partecipare sempre alle nostre discussioni, mi auguro di sì, è oppprtuno presentarsi nella sezione d'ingresso che trovi nella home (è pressi del forum), se invece il tuo era un chiarimento ancora grazie. 

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