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Ospite Linda Rando

Autodafé Edizioni

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Ospite watanabe

Fra' però non ti capisco. E' chiarissimo. Non si paga. C'è scritto chiaro chiaro. L'hai letto il post? Mi dici cosa ti sembra lasciare intendere che ci sia una tassa di lettura obbligatoria per pubblicare con Autodafè?

L'editore è chiarissimo, ripeto.
Preferisce valutare proposte editoriali, sinossi e progetti di romanzi. Ma non esclude di valutare manoscritti al fine di una propria pubblicazione. Tutto free. 
Se vuoi una valutazione della tua proposta editoriale AL FINE DI PROPORTI AD ALTRI EDITORI, l'editore ti offre il servizio e non esclude di proporre egli stesso un'opzione di pubblicazione.

Al contrario, se tu chiedi una scheda di valutazione PROFESSIONALE del manoscritto allora paghi il servizio e l'editore esclude di proporre o considerare l'opzione di pubblicazione.
Fra' io ho solo letto il post come te. Com'è che io capisco e tu no?

 

A.

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Ospite watanabe

Oppure l'Editore deve per forza rispondere direttamente a WD, non è sufficiente che si impegni pubblicamente nel SUO BLOG? Io non vi capisco. Comunque a sto punto subentra un sano "fatti vostri". Se volete informare fatelo, io sono stufo di portare notizie quasi come se dovessi convincere te o altri. Per cui tanti saluti.

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Ospite Signor Ford

Watanabe, prima chiedevano una tassa senza dire che chi era d'interesse veniva pubblicato senza pagarla. Se volevi proporre un manoscritto, pagavi.

Ora esiste una piattaforma, e parrebbe che se il rapporto nella piattaforma prosegue, la pubblicazione è gratuita. Ma per essere chiari, è meglio che l'editore nella risposta ci scriva che no, che nel caso della piattaforma, se la proposta gli interessa in tutti gli step successivi sino alla pubblicazione,  non ci sono tasse da corrispondere.

E non è che lo deve dire a me, io come forum non lo trovo chiaro e chiedo specifiche. Dopo di ché, messaggi aggressivi e fuori contesto come questo tuo:

 

Oppure l'Editore deve per forza rispondere direttamente a WD, non è sufficiente che si impegni pubblicamente nel SUO BLOG? Io non vi capisco. Comunque a sto punto subentra un sano "fatti vostri". Se volete informare fatelo, io sono stufo di portare notizie quasi come se dovessi convincere te o altri. Per cui tanti saluti.

non hanno proprio ragione di esistere.

Cosa pensi, che gestire le liste per fare informazione "aggratis" per tutti sia un lavoro semplice e divertente? Mostra tu un po' di rispetto, iniziando a moderare i toni. Hai segnalato, grazie per averlo fatto, l'amministrazione verifica e interloquisce con l'editore, non vedo che cosa tolga a te o in che cosa ti manchiamo di rispetto come tu, invece, hai appena fatto con noi e con il nostro lavoro a disposizione di tutti.

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Ospite watanabe

Non credo di aver mancato di rispetto. Non sono d'accordo e sono stanco di portare chiarimenti laddove tu insisti a dire che "qualcosa" non è chiaro, laddove è tutto estremamente dettagliato. Se tu avessi rispetto per l'interlocutore riporteresti cosa non è chiaro nello specifico a sostegno della supposta mancanza di trasparenza.  :saltello: Non vedo questo riferimento da parte tua. Ma semplicemente la risposta: tu, plebeo, leggi quel che ti pare; io parlo con l'editore.
 

A.

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Ospite watanabe

Watanabe, prima chiedevano una tassa senza dire che chi era d'interesse veniva pubblicato senza pagarla. Se volevi proporre un manoscritto, pagavi.

 

Questa cosa poi... ??? Credo che fare informazione gratis non voglia dire fare informazione male.

Io ho mandato un manoscritto in lettura. Senza pagare nulla. Nè mai ho pagato nulla.  

Per cui "prima" valutavano tutte le proposte senza prendere alcuna tassa di lettura.

Da un certo punto in poi hanno introdotto la tassa di lettura per chi volesse avere una scheda di valutazione del manoscritto ed eventualmente esser preso in considerazione per una pubblicazione.

Ecco questa è informazione gratis corretta.

 

A.

 

 

A.

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Ospite Signor Ford

No, mi dispiace per te, ma hai proprio e con notevole supponenza, letto molto male. Ti ricordo che qui c'è una gerarchia non democratica, e dei doveri a cui lo staff si sottopone, compresi gli oneri pecuniari per determinate situazioni. E se permetti, quando pagherai tu gli oneri e gli onori di un servizio del genere, potrai pure sindacare sulla richiesta di chiarimenti. Quando l'editore mi dirà che ai testi che ritiene idonei non chiede alcuna tassa di lettura da servizio editoriale in modo chiaro e intelleggibile, allora potrò dire che ho capito. Non prima. Nel 2011 accettavano manoscritti senza chiedere nulla. Nel 2012 hanno chiesto una tassa rivolta a chiunque facesse una proposta, nel 2013 c'è piattaforma.

E mi spiace, ma ti ricordo che il tuo interesse di autore dell'editore, contrasta un po' semmai con l'ottica con cui agiamo nel chiedere con cortesia di chiarirci questo aspetto. Cosa devo dire, che sei qui a darmi contro per curare i tuoi interessi? Eppure non mi sono permesso di dirla o di fartelo rilevare.

 

 

 

Watanabe, prima chiedevano una tassa senza dire che chi era d'interesse veniva pubblicato senza pagarla. Se volevi proporre un manoscritto, pagavi.

 

Questa cosa poi... ??? Credo che fare informazione gratis non voglia dire fare informazione male.
Io ho mandato un manoscritto in lettura. Senza pagare nulla. Nè mai ho pagato nulla.  
Per cui "prima" valutavano tutte le proposte senza prendere alcuna tassa di lettura.
Da un certo punto in poi hanno introdotto la tassa di lettura per chi volesse avere una scheda di valutazione del manoscritto ed eventualmente esser preso in considerazione per una pubblicazione.

Ecco questa è informazione gratis corretta.

 

A.

 

 

A.

 

eccoti quella reale: invio manoscritti, a disposizione sino a marzo 2012:

Gli autori di romanzi o racconti inediti, o comunque in pieno e totale possesso dei diritti sulle proprie opere, possono inviarci le loro produzioni letterarie. 
La valutazione delle proposte editoriali è un servizio editoriale, e pertanto viene svolta dietropagamento di un contributo pari a 90 euro + Iva. Il servizio fornito prevede l’elaborazione di una scheda dell’opera nella quale saranno formulati pareri e consigli relativi alla chiarezza e qualità della presentazione, alla validità complessiva dell’opera e alla sua compatibilità con il progetto editoriale di Autodafé Edizioni.

 

non c'erano altre vie. Come la mettiamo?

Ma mi stai facendo un processo per caso?

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Ospite watanabe

Nessun processo. Evidentemente non ti è davvero chiaro quello che invece a me chiaro risulta.

Pace. 

Sulla questione degli interessi... Io non ho pagato nulla. Non devo dimostrare nulla. Non sono l'autore dell'editore: l'editore ha pubblicato un mio romanzo. Per cui fai bene a seguire le procedure che ti sei dato, anche per me: evidentemente, ripeto, quel che a me risulta intellegibile non è ugualmente chiaro per te nonostante l'editore lo spieghi nel dettaglio. 

Io non devo inviare proposte ad Autodafè. Per cui la corretta informazione aiuterà o meno chi cerca un editore, ovviamente, nei tempi e nei modi di cui necessiti.
Saluti.

 

A.

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Ospite Signor Ford

Se lo fosse, non mi ci metterei a discutere. Io mi auguro e basta che la tua interpretazione sia corretta e che Autodafé torni nella lista free. Non ho altri interessi e nessuno dello staff ci guadagna nulla al riguardo. E per questo gli abbiamo scritto, proprio perché sia chiaro per tutti.

 

Saluti a te. In ogni caso, come da regolamento, se hai qualche rimostranza o dubbio o necessità di chiarimento, la conversazione sul nostro alterco può tranquillamente avvenire in Messaggio Privato, anche in presenza degli amministratori del sito.

 

 

Attendiamo fiduciosi che l'editore ci confermi una politica non a pagamento.

 

Fine di qualsiasi Off Topic.

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Ospite Linda Rando

 

Watanabe, prima chiedevano una tassa senza dire che chi era d'interesse veniva pubblicato senza pagarla. Se volevi proporre un manoscritto, pagavi.

 

Questa cosa poi... ??? Credo che fare informazione gratis non voglia dire fare informazione male.

 

 

Infatti facciamo informazione gratis così male che, dato che non ci è perfettamente chiara una cosa, insistiamo affinché ci sia completamente, definitivamente, totalmente e incontestabilmente chiara, in maniera che non ci siano dubbi per nessuno e si possa fare informazione CORRETTA e COMPLETA. 

 

 

Oppure l'Editore deve per forza rispondere direttamente a WD, non è sufficiente che si impegni pubblicamente nel SUO BLOG? Io non vi capisco. Comunque a sto punto subentra un sano "fatti vostri". Se volete informare fatelo, io sono stufo di portare notizie quasi come se dovessi convincere te o altri. Per cui tanti saluti.

 

Se una cosa non ci è chiara abbiamo tutto il diritto di chiedere informazioni, sia come persone singole che come staffer. L'editore ha pubblicato sul suo blog un intervento che alcuni di noi non hanno pienamente chiaro.

 

Qual è il problema di approfondire e chiedere delucidazioni? Sì, vogliamo informaci e lo stiamo facendo, grazie.

 

Non credo di aver mancato di rispetto. Non sono d'accordo e sono stanco di portare chiarimenti laddove tu insisti a dire che "qualcosa" non è chiaro, laddove è tutto estremamente dettagliato. Se tu avessi rispetto per l'interlocutore riporteresti cosa non è chiaro nello specifico a sostegno della supposta mancanza di trasparenza.  :saltello: Non vedo questo riferimento da parte tua. Ma semplicemente la risposta: tu, plebeo, leggi quel che ti pare; io parlo con l'editore.

 

A.

 

PER TE è chiarissimo, PER NOI no. Può essere benissimo un limite nostro, nessuno ha detto il contrario. Ciò non significa che non ci sia, da parte nostra, il diritto a chiedere ulteriori informazioni. L'editore ci vorrà rispondere? Non lo vorrà fare? Amen. Intanto, noi chiediamo.

L'arroganza che tu leggi nella risposta di Frà ("plebeo, leggi quel che ti pare") io la vedo nella TUA risposta: sì, hai mancato di rispetto al tuo interlocutore.

Ciò ti costa un punto di richiamo.

 

Ora, per cortesia, piantiamola con queste sterili polemiche.

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Ospite watanabe

Mamma mia, non mi sembrava una discussione così furiosa. Comunque pace.
Casa vostra, punti vostri. Mi pare giusto.

 

 

A.

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Ospite watanabe

Ayame, però non ho capito io una cosa. La sollecitazione al chiarimento ha trovato corrisposta nell'editore la volontà di condividere questa richiesta col pubblico.
Le cose sono andate più o meno così:

-ho informato di questo post: 
http://autodafeblog.wordpress.com/2013/09/04/un-po-di-chiarezza-su-proposte-editoriali-servizi-e-manoscritti/)%C2'>

l recente post in cui ho presentato le opportunità che l’Agora di Autodafé offre ad autori e aspiranti, almeno per alcuni aspetti, sembra aver generato qualche confusione di troppo. Procedo volentieri ad alcuni chiarimenti, ...

Al che mi chiedo. Questi chiarimenti esposti ieri, di cui vi ho segnalato la presenza, sono stati valutati? Sono ancora insoddisfacenti? La mia domanda a quel punto era: in cosa non è chiaro il post?
Sarò stato arrogante, avevo da preparare le polpettine di ceci ed era un casino in quel momento. Posso scusarmi di questo con Frà, con cui mi son già chiarito privatamente ieri.
Ma possiamo fare un passo avanti? Posso capire, da utente, perchè un chiarimento offerto al pubblico vale meno di uno privato? Oppure: posso sapere quali zone grigie vedete in questo secondo post in modo tale da avere uno strumento interpretativo che al momento evidentemente non possiedo?

A.

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Ospite watanabe

Ok, mi si è incasinato il post nel punto che segue. Lo riscrivo.

-l'editore pubblica un nuovo post  (http://autodafeblog.wordpress.com/2013/09/04/un-po-di-chiarezza-su-proposte-editoriali-servizi-e-manoscritti/) che infatti inizia così:
 

Il recente post in cui ho presentato le opportunità che l’Agora di Autodafé offre ad autori e aspiranti, almeno per alcuni aspetti, sembra aver generato qualche confusione di troppo. Procedo volentieri ad alcuni chiarimenti, ...

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Ospite Signor Ford

Abbiamo scritto all'editore, e lui ci ha cordialmente risposto stamattina, comunicandoci che nella procedura di invio dei manoscritti da loro disposta, non ci sono fasi che prevedano la corresponsione di contributi o l'avvalersi mediante tasse di lettura et similia, e chiarendoci qualsiasi dubbio al riguardo della nuova procedura per il quale non è prevista nessuna corresponsione di contributo da parte dell'aspirante autore. Pertanto Autodafé ritorna in lista free.

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I link sono corretti, ma per quello che rilevo dai post è bene effettuare delle valutazioni. Per ora sposto in "Da testare".

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Ci hanno risposto molto gentilmente e riassumo:

 

La casa editrice pubblica esclusivamente opere di narrativa attenta alla realtà sociale dell’Italia contemporanea; la mancata conoscenza della linea editoriale (nostra come di altri) è in effetti la vera causa di inutili perdite di tempo per gli autori e per noi.
Accettano da qualunque autore (esordiente e non) soltanto una sinossi che consenta di stabilire preliminarmente se i temi dell’opera sono compatibili con il catalogo; solo in caso affermativo chiediono l’invio dell’opera completa. La risposta alla sinossi è immediata; la lettura dei manoscritti, ovviamente, ha i suoi tempi lunghi.

Non chiedono controbuti di nessun tipo per le opere pubblicate o per le valutazioni delle sinossi e delle opere. Altra cosa sono i servizi editoriali (a pagamento) forniti ad autori che sanno in partenza di NON pubblicare con loro (lettura, editing ecc ecc), di cui si occupa una redazione specifica.

Dicono di fare un editing ampio, minuzioso e professionale. Per le esperienze lavorative dei soci e lavoratori di Autodafé (tutti provenienti dall’ambito redazionale) è questo il loro punto forte.

Hanno LibroCo come distributore unico nazionale e una discreta rete di librerie con cui, in pieno accordo col distributore, agiamo in forma libera e diretta.

Il punto meno forte riguarda la promozione: per mancanza di esperienza specifica e per i costi di una promozione di alto livello. Sono attivi, seguono l’autore, curano i rapporti con tutti coloro che si prestano a organizzare presentazioni, ma la visibilità resta alquanto modesta.

 

Ricolloco in Free.

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