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Ospite Linda Rando

Autodafé Edizioni

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Ospite Linda Rando

Nome: Autodafé Edizioni
Generi valutati: Narrativa: esclusivamente opere che riflettano la realtà sociale dell’Italia contemporanea.
Invio manoscritti: Per proposte editoriali, richieste di servizi, contatti con l'editore, visita l'AGORA.
Distribuzione: LibroCo e librerie amiche (http://www.autodafe-edizioni.com/librerie-amiche)
Sito: www.autodafe-edizioni.com

Facebook: https://www.facebook.com/AutodafeLibri/

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riferisco la mia esperienza: mi hanno risposto in tempi brevissimi e mi hanno segnalato quali sono le pecche oggettive del romanzo, segnalano anche qual è il livello della scrittura dell'opera che gli è stata inviata. Mi hanno riferito che l'unico limite che si è frapposto tra me e loro è il genere, loro cercano storie che riflettano il tessuto sociale italiano in un contesto reale, il libro che ho inviato è fantastico. Quindi niente da fare. Se qualcuno ha nel cassetto un opera che corrisponde alle loro richieste lo invito a spedirlo al più presto. Prendono in considerazione anche le schede di lettura. :lol:

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riferisco la mia esperienza: mi hanno risposto in tempi brevissimi e mi hanno segnalato quali sono le pecche oggettive del romanzo, segnalano anche qual è il livello della scrittura dell'opera che gli è stata inviata. Mi hanno riferito che l'unico limite che si è frapposto tra me e loro è il genere, loro cercano storie che riflettano il tessuto sociale italiano in un contesto reale, il libro che ho inviato è fantastico. Quindi niente da fare. Se qualcuno ha nel cassetto un opera che corrisponde alle loro richieste lo invito a spedirlo al più presto. Prendono in considerazione anche le schede di lettura. :P

Confermo. Anche io ho inviato il materiale e mi hanno risposto in due mesi, invece che nei quattro indicati sul libro. Hanno specificato l'interesse verso un genere che metta in evidenza il disagio sociale dell'Italia contemporanea, dicendo che il tema trattato dal mio romanzo non era definibile "sociale" ed hanno aggiunto due parole sul modo in cui tale tema era stato trattato. Professionalità e precisione.

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Condivido le valutazioni positive, a maggior ragione visto che pubblicherò con loro un volume di racconti gialli, in uscita a fine marzo. Ho firmato il contratto all'inizio di novembre, inviato la versione definitiva del testo e dovrei ricevere a giorni le osservazioni e le eventuali richieste di modifica.

Naturalmente ho conosciuto il direttore Cristiano Abbadessa, molto gentile e professionale, e - in due diverse occasioni, cioè separatamente- anche due autrici già edite, le quali hanno espresso soddisfazione per la cura e l'assistenza sia pre che post pubblicazione.

Non mancherò, si capisce, di pubblicizzare il libro su W.D.! wohow.gifwohow.gif

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Ospite Signor Ford

Anche io confermo quanto sopra descritto, mi hanno risposto qualche giorno fa dicendomi che loro cercano opere che si caratterizzano "attraverso la pubblicazione di opere di narrativa che aiutino la riflessione sulla realtà sociale dell’Italia contemporanea". Tempi abbastanza celeri, materiale inviato a fine Dicembre. Da tenere secondo me in considerazione quando si scriva qualcosa afferente il loro target.

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http://www.autodafe-edizioni.com/

Si tratta di un editore free, orientato alla narrativa sociale, con il quale ho pubblicato nel maggio del 2011. In "Promozione" figura anche un altro autore, edito nello stesso periodo.

La società fornisce da alcuni mesi anche servizi editoriali a pagamento, distinti e separati, ma non ha mai chiesto nè chiede ora contributi agli autori, come qui dichiara in modo esplicito:

"Vengono richiesti contributi all’autore?

No. Non chiediamo né contributi diretti (in forma di partecipazione alle spese) né indiretti (in forma di obbligo di acquisto di un certo numero di copie)."

Se ricordo bene, Autodafè era inclusa nell'elenco un paio di anni fa, mentre ora non vi appare.

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Sono mortificata di figurare ora, sia pure a posteriori, come pubblicata da una EAP!

La richiesta di una tassa di lettura è stata oggetto di commento (e critiche) nel blog dell'editore (http://autodafeblog....io-a-tre-mesi-d), il quale l'ha giustificata con la quantità di proposte, chiaramente estranee alla linea prescelta, che continuava a ricevere. Aveva poi il modo di scalarla per le opere selezionate.

Nulla viene chiesto per la pubblicazione. E' sufficiente questa iniziativa per qualificare a pagamento Autodafé?

Modificato da sefora

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Ospite Signor Ford

Allora Sefora, in primo luogo, la responsabilità non è tua, ci mancherebbe, soprattutto perché ai tempi della pubblicazione non avevano ancora introdotto questa novità.

Il problema, anche leggendo quel post, è solamente uno: se come editore si ponessero in ottica free e nel contempo avessero aperto come attività servizi letterari, nulla da eccepire. Chi vuole una valutazione paga e acquisisce il servizio, chi vuole fare una proposta di pubblicazione viene valutato dall'editore e lì finisce la storia. Nel momento in cui la tassa di lettura è corrisposta ai fini di una proposta editoriale (ovvero pago, l'editore mi valuta ai fini di pubblicarmi) si tratta di contributo. Lo scouting dell'editore è un rischio di impresa. Nel momento in cui non me lo accollo come onere facendolo pagare all'aspirante autore per poi forse pubblicarlo, beh, è come chiedere di pagare per essere pubblicati. Cifra irrisoria sicuramente, ma sempre di EAP si tratta, alla stessa stregua di quegli editori che reperiscono autori solo mediante concorsi per cui devo pagare per partecipare o coloro che chiedono come tassa di lettura l'acquisto di x titoli del loro catalogo. Mi spiace, ma la sostanza non cambia :( Se pago per la valutazione e senza pagare non mi valutano ai fini della pubblicazione, è accostabile a pagare per pubblicare, a prescindere da quanto sia l'importo.

Ma ribadisco, questo esula dalle tue responsabilità, è accaduto dopo la tua pubblicazione con loro.

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Ospite Stefano Olivieri

Questo del cambio di policy è un fenomeno, purtroppo, sempre più frequente. Però non trovo giusto che chi ha pubblicato senza spendere un euro possa essere oggi discriminato perché la sua casa editrice ha adottato una diversa filosofia editoriale. Dunque per questi autori non dovrebbero valere i vincoli presenti per le EAP (impossibilità di promuovere i loro testi dentro WD, per esempio) e, per completezza d'informazione, dovrebbe essere messa in evidenza la data di transizione della Ce da NOEAP a EAP. 

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Ospite Signor Ford

Dato che non è chiaro, abbiamo scritto all'editore chiedendo notizie. Perché c'è da distinguere un aspetto: Se io propongo un testo, sono obbligato a seguire l'iter dei servizi editoriali, o c'è una via per pubblicare con l'editore, senza pagare la tassa di lettura?

Perché piattaforma o non piattaforma, se per pubblicare con loro devo sempre pagare la tassa di lettura, anche se vengo indirizzato ai servizi editoriali, rimane sempre una politica a pagamento. Se invece mi propongono, una volta valutata la mia prima istanza, un iter non a pagamento (nemmeno come tassa di lettura) allora sono free. 

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Ci hanno risposto molto gentilmente e riassumo:

 

La casa editrice pubblica esclusivamente opere di narrativa attenta alla realtà sociale dell’Italia contemporanea; la mancata conoscenza della linea editoriale (nostra come di altri) è in effetti la vera causa di inutili perdite di tempo per gli autori e per noi.
Accettano da qualunque autore (esordiente e non) soltanto una sinossi che consenta di stabilire preliminarmente se i temi dell’opera sono compatibili con il catalogo; solo in caso affermativo chiediono l’invio dell’opera completa. La risposta alla sinossi è immediata; la lettura dei manoscritti, ovviamente, ha i suoi tempi lunghi.

Non chiedono controbuti di nessun tipo per le opere pubblicate o per le valutazioni delle sinossi e delle opere. Altra cosa sono i servizi editoriali (a pagamento) forniti ad autori che sanno in partenza di NON pubblicare con loro (lettura, editing ecc ecc), di cui si occupa una redazione specifica.

Dicono di fare un editing ampio, minuzioso e professionale. Per le esperienze lavorative dei soci e lavoratori di Autodafé (tutti provenienti dall’ambito redazionale) è questo il loro punto forte.

Hanno LibroCo come distributore unico nazionale e una discreta rete di librerie con cui, in pieno accordo col distributore, agiamo in forma libera e diretta.

Il punto meno forte riguarda la promozione: per mancanza di esperienza specifica e per i costi di una promozione di alto livello. Sono attivi, seguono l’autore, curano i rapporti con tutti coloro che si prestano a organizzare presentazioni, ma la visibilità resta alquanto modesta.

 

Ricolloco in Free.

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Ho pubblicato con Autodafé nel 2010. Il mio romanzo è stato fra i primi dieci titoli pubblicati dall'editore. Sono stata contattata dal direttore editoriale Abbadessa dopo aver partecipato a una gara di incipit sul sito 'Ilmiolibro.it', il manoscritto è piaciuto, ho firmato un contratto trasparente e non ho dovuto pagare nulla. Il lavoro di editing, svolto in collaborazione con Abbadess,a è stato molto utile per la mia scrittura; lui è molto preparato così come gli altri componenti dello staff che ho avuto modo di conoscere. Purtroppo, la casa editrice richiede, in sede di promozione, un grande sforzo da parte dell'autore in quanto la loro filosofia prevede una stretta collaborazione autore-editore. In pratica, ho dovuto provvedere personalmente all'organizzazione di presentazioni, recensioni e azioni promozionali con grande dispendio di tempo e scarsi risultati. Non so se negli ultimi anni hanno migliorato la parte riguardante distribuzione, marketing, promozione che, a mio modesto parere, era un po' carente. Per quanto riguarda rispetto dei termini contrattuali, tempestività nelle risposte, competenza professionale, disponibilità e livello delle loro pubblicazioni, nulla da dire. Lasciando fuori il mio romanzo, il livello delle loro scelte editoriali non ha nulla da invidiare ai migliori editori in circolazione. spero di essere stata utile a qualcuno. Buona giornata.

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