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Rockerduk

Muscolo

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Questo è il mio primo frammento...il protagonista è un aspirante scrittore...


 


Ha il culo grosso!


Non ha il culo grosso! ha un fisico mediterraneo...e poi è una persona solare...ha gli occhi che sorridono...


Perchè, gli occhi sorridono adesso?! Ma vah...sei proprio perso...e comunque ha proprio il culone...altro che mediterraneo...


Sei proprio un ignorante, non sai che quando si sorride sinceramente si contrae inevitabilmente anche il muscolo orbicularis oculi?! E' per quello che si capisce quando uno sorride per ragioni di circostanza, perchè sorride solo con la bocca...


Se Se...gli 'oculi' saranno anche sinceri come dici tu, ma il culo rimane grosso...


Questo dialogo è uno degli incipit candidati ad aprire il mio (primo) romanzo e potrebbe svolgersi, diciamo, intorno alle 7,30 di una (fredda) mattina di dicembre, mentre l'io narrante, che poi sarei Io, percorre assieme ad un collega di lavoro il Corso Italia di una cittadina del nord-est, a bordo di una non meglio precisata utilitaria, che la fantasia di un ignoto simpaticone ha pensato di gratificare con la scritta, 'non sono sporca, sto facendo i fanghi'.


Ora, a favore di questo incipit sta il fatto che 'culo' ha indubbiamente un effetto magnetico sul lettore...uno legge 'culo' è subito si incuriosisce, si intriga perchè, voglia o non voglia, scatta immediata (e trasversale: il culo piace a tutti uomini e donne) l'associazione sessuale e a qualche bel 'lato B' conosciuto.


Però...ci sono anche dei però...


Punto primo: è corretto iniziare un romanzo o un racconto con un dialogo? Così ex abrupto, senza alcuna ambientazione, senza alcun contesto? ora come ora non mi viene in mente alcun romanzo che inizi con un dialogo, ma io sono un lettore “debole” e superficiale e ho poca memoria per queste cose, quindi è da verificare.


Punto secondo: si può scrivere 'culo'?


Voglio dire, per scrivere si può scrivere, il cd linguaggio della strada è stato sdoganato da un pezzo sia nella narrativa che altrove...oggi anche i politici si fanno vanto di parlare 'come mangiano' (il che, se si considera anche la correlazione inversa, acquista anche un suo senso...una sua valenza esplicativa della realtà: con le schifezze che mangiamo tutti i giorni forse è inevitabile che anche la qualità del discorso politico ne risenta).


Ma, tornando a bomba, è proprio il fatto che il cd linguaggio della strada sia stato sdoganato da un pezzo il problema...


Ho paura che faccia troppo dejà vu...troppo C. Bukovski de noaltri...


E poi, non è che l'operazione sia troppo scoperta, troppo palese?!


Il lettore moderno, anche quello 'debole' come me, è scaltro, scafato essendo bombardato di fiction da mane a sera...ne vede e ne sente di ogni tutti i giorni....se ne accorge subito e ti manda a quel paese...figurarsi poi l'editor o l'agente letterario nelle cui mani dovesse finire il tuo romanzo...


Va beh...meglio guardarsi le foto di Anna su facebook, vah...non è vero che ha il culo grosso...tutt'al più mediterraneo...


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Ospite Dolcenera

Rockerduck, mi sei piaciuto! :flower:  :flower:
Ho un debole per questo tipo di stile e di tema, però cercherò di essere severa nella correzione :)
Inizio scrivendoti lo scivolone più lampante: secondo me usi davvero tanti, troppi puntini di sospensione. Sono disturbanti e interrompono troppo spesso la lettura. Puoi dare l'idea di un susseguirsi di pensieri senza usare per forza i tre puntini. Ora veniamo alla correzione letterale.

 

Non ha il culo grosso! ha un fisico mediterraneo...e poi è una persona solare...ha gli occhi che sorridono...


Come detto sopra, eliminerei i puntini.
"Non ha il culo grosso! Ha un fisico mediterraneo, ed è una persona solare. E poi ha gli occhi che sorridono"
(Ricorda la lettera maiuscola dopo il punto esclamativo)
 

Perchè, gli occhi sorridono adesso?! Ma vah...sei proprio perso...e comunque ha proprio il culone...altro che mediterraneo...


Punto di domanda seguito da punto esclamativo a me non piace molto. Se vuoi usalo, ma anche qui, sii molto parco.
"Perché, gli occhi sorridono adesso? Ma va! Sei proprio perso. Comunque ha il culone, altro che mediterraneo"
(nel testo originale ripeti due volte "proprio" a poche parole di distanza, attento :) )
 

Se Se...gli 'oculi' saranno anche sinceri come dici tu, ma il culo rimane grosso...


Il "se se" si usa nel parlato, ma nello scritto forse sarebbe meglio un classico "sì sì".
 

Questo dialogo è uno degli incipit candidati ad aprire il mio (primo) romanzo e potrebbe svolgersi, diciamo, intorno alle 7,30 di una (fredda) mattina di dicembre,


fossi in te lascerei "primo" senza parentesi e toglierei "fredda" e la parentesi.
 

mentre l'io narrante, che poi sarei Io,


Farei al contrario: "Mentre l'Io narrante, che poi sarei io".

 

Voglio dire, per scrivere si può scrivere, il cd linguaggio della strada è stato sdoganato da un pezzo sia nella narrativa che altrove...oggi anche i politici si fanno vanto di parlare 'come mangiano' (il che, se si considera anche la correlazione inversa, acquista anche un suo senso...una sua valenza esplicativa della realtà: con le schifezze che mangiamo tutti i giorni forse è inevitabile che anche la qualità del discorso politico ne risenta).

 


Il lettore moderno, anche quello 'debole' come me, è scaltro, scafato essendo bombardato di fiction da mane a sera...ne vede e ne sente di ogni tutti i giorni....se ne accorge subito e ti manda a quel paese...figurarsi poi l'editor o l'agente letterario nelle cui mani dovesse finire il tuo romanzo...

Usa i punti, i due punti, le virgole, non così tanti puntini!
 

Ho paura che faccia troppo dejà vu...troppo C. Bukovski de noaltri...

Bukowski l'hai scritto sbagliato apposta?

Ho finito :) Ripeto mi piace la voce narrante e l'idea di scrivere un romanzo partendo da come si scrive un romanzo, però devi stare attento a tutti quei puntini, davvero! A presto, spero di rileggere qualcosa di tuo :flower:

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Ti ringrazio dell'accoglienza e del commento.

Su Bukovski: ni, è stato sbagliato per forza di abitudine, è uno dei nick che uso e come tale è stato storpiato appositamente (come Rockerduk), solo che usarlo su un forum di scrittura mi pareva pretenzioso... :sornione:

Sui punti di sospensione: l'intenzione era quella di replicare il linguaggio parlato e di rendere più netta e visibile la divisione del "romanzo nel romanzo"; però effettivamente possono appensatire la lettura.

Le tue osservazioni mi forniranno comunque ottimi spunti per le prossime fatiche.

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L'ho letto anche io, non mi ha conquistato, comunque come esordio non è male.

Qualche appunto: perché vuole l'accento acuto, dopo i puntini di sospensione va messo lo spazio e infine ho notato che non sempre metti la maiuscola dopo il punto esclamativo o interrogativo.

Neanche io vado matto per la forma "?!", ma se usata con parsimonia potrebbe anche passare.

Per il resto non mi appassiona particolarmente questo modo di scrivere, se dovessi dirti perché, ti direi che è troppo diretto (anche se molto probabilmente è proprio quello il tuo intento).

A rileggerti :)

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L'ho letto anche io, non mi ha conquistato, comunque come esordio non è male.

Qualche appunto: perché vuole l'accento acuto, dopo i puntini di sospensione va messo lo spazio e infine ho notato che non sempre metti la maiuscola dopo il punto esclamativo o interrogativo.

Neanche io vado matto per la forma "?!", ma se usata con parsimonia potrebbe anche passare.

Per il resto non mi appassiona particolarmente questo modo di scrivere, se dovessi dirti perché, ti direi che è troppo diretto (anche se molto probabilmente è proprio quello il tuo intento).

A rileggerti :)

Grazie per il tuo commento :-)

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Caro Rockerduck a me il tuo stile piace. Citi Bukovski e di lui mi hai ricordato la facilità di lettura. meno i contenuti ma è troppo poco quello che hai scritto per dare un giudizio in merito. è molto facile leggerti anche se non usi un linguaggio semplice al di là delle apparenze che vuoi dare. dimmi se sbaglio ma il tuo mi sembra un esercizio di stile, che come ho già detto, trovo interessante. non mi riferisco chiaramente ai puntini che trovo odiosi ma a tutto il resto. diciamo che utilizzi uno stile "chat" se così vogliamo definirlo. nel testo affronti anche delle tematiche contenutistiche e credo che queste poi oerientino la scrittura. probabilmnete il fatto di essere diventati degli utenti e dei consumatori di contenuti internet ha modificato il nostro approccio verso la lettura in generale. è vero le frasi molto lunghe e struttutrate mettono in difficoltà il lettore moderno che è normale fruitore di testi più smart e veloci. dai 140 caratteri di twitter in sù. detto ciò mi pare che il tuo esperimento provi a condensare le due cose: complessità e leggibilità. a mio avviso è una buona idea. ma ripeto la cosa che mi è più piaciuta è la godibilità e per me è molto. 

a rileggerti

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Caro Rockerduck a me il tuo stile piace [...] mi pare che il tuo esperimento provi a condensare le due cose: complessità e leggibilità. a mio avviso è una buona idea. ma ripeto la cosa che mi è più piaciuta è la godibilità e per me è molto. 

a rileggerti

 

Grazie del commento, sono contento che l'insieme ti sia piaciuto.

Per rispondere alle questioni che hai posto ti dico che per questo esercizio di stile mi sono ispirato ai romanzi di De Silva che hanno come protagonista l'avv. Malinconico (anche se il contesto ed risultato sono diversi) che, secondo me, hanno proprio la caratteristica di fondere complessità e leggibilità; quindi sì: hai colto nel segno e mi fa piacere che il risultato sia stato in parte raggiunto.

Quanto ai puntini, lo scopo era quello di rendere il "flusso di pensiero" e di rendere più netta la cesura del "romanzo nel romanzo", ma dalle commenti ricevuti capisco che forse è meglio lasciarli perdere...

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Ero un po' confusa su quale fosse il punto in cui volessi arrivare, non si capiva bene se la parte iniziale era un dialogo o meno, ma forse sono io che se non vedo questi "«»" non riesco ad entrare nell'ottica del parlato. Il resto del racconto era molto spontaneo, dava l'idea che a scriverlo fosse stata una persona semplice, senza troppi criteri o restrizioni intrappolato in una realtà che prevede troppi stereotipi. Con l'ultima parte hai perfettamente tutta la mia comprensione, non siamo più le persone profonde e acculturate di prima. Ci piace restare nell'ignoranza. In conclusione posso dire di aver letto qualcosa di fresco, leggero.

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Premetto che non ho letto i commenti precedenti, spero di non ripetere cose già scritte :)

 

 

Non ha il culo grosso! ha un fisico mediterraneo...e poi è una persona solare...ha gli occhi che sorridono...

Perchè, gli occhi sorridono adesso?! Ma vah...sei proprio perso...e comunque ha proprio il culone...altro che mediterraneo...

 

Ecco, personalmente a me un uso spropositato dei puntini di sospensione non piace. Fa tanto linguaggio SMS. Cito solo questa frase perché è quella più "colpita", ma ce ne sono altre all'interno del frammento. Ti consiglierei di dargli una ripassata sostituendoli con la corretta punteggiatura (punti fermi, virgole, due punti etc.), non solo in queste righe ma in tutto il frammento.

 

 

Perchè, gli occhi sorridono adesso?!

Altra cosa che mi piace poco: il punto di domanda seguito da punto esclamativo. Capisco che magari di fondo c'è la volontà di dare un certo tipo di intonazione, ma non abusarne :)

 

 

 

Bukovski

Bukowski ;)

 

Vedo che usi spesso le parentesi, anche quando non sarebbero necessarie. Io poi sono del parere che nelle parentesi ci si scrive delle informazioni o una frase non importanti. Quindi se non sono importanti perché scriverle? :asd:

 

Nel complesso però devo dire che il pezzo si lascia leggere volentieri. Ti fa anche riflettere in certi punti e lo fa utilizzando un linguaggio semplice, o come scrivi tu "parla come mangia". A tratti leggendoti mi è venuto in mente Roddy Doyle: scarno ed essenziale, a tratti ironico. Questo mi piace, forse perché io, pur sforzandomi, non riesco mai ad essere così :asd:

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Secondo me dovresti curare di più la forma e decidere pure qual'è il tuo stile, perché se inizialmente parti diretto e deciso nel tuo intento poi tutto si perde e sembra quasi un voler fare retromarcia. Per meglio dire: se decidi di intraprendere la strada con una preponderante e intelligente ironia, evita di stemperarla come hai fatto in questo caso e, anzi, osa anche di più ! La seconda metà l'ho trovata fiacca.

Comunque mi è piaciuto questo tuo scritto. Bravo !

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Secondo me dovresti curare di più la forma e decidere pure qual'è il tuo stile, perché se inizialmente parti diretto e deciso nel tuo intento poi tutto si perde e sembra quasi un voler fare retromarcia. Per meglio dire: se decidi di intraprendere la strada con una preponderante e intelligente ironia, evita di stemperarla come hai fatto in questo caso e, anzi, osa anche di più ! La seconda metà l'ho trovata fiacca.

Comunque mi è piaciuto questo tuo scritto. Bravo !

 

Grazie del commento e dei suggerimenti.

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