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sebyl

Colonizzazione greca

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Qualcuno può darmi maggiori informazioni o anche semplicemente ipotesi plausibili sui "modi" della colonizzazione greca in Italia?

Non mi riferisco tanto a nomi, date e profezie sui ho trovato parecchio quanto proprio all'aspetto pratico del qualche non credo esistano dati scientifici ma, magari si possono fare delle ipotesi verosimili.

- Che consistenza potevano avere in termini di uomini e navi le spedizioni che partivano per fondare una nuova colonia?

- Portavano con sè anche le donne?

- Portavano con sè anche artigiani specializzati oppure una volta insediato il primo nucleo sarebbero seguite altre spedizioni?

 

Grazie mille.

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In questa scheda di Wikipedia ci sono delle informazioni.

http://it.wikipedia.org/wiki/Colonie_nell%27antichit%C3%A0

 

Comunque secondo me le missioni erano indipendenti, cioè avevano tutte o quasi tutte le competenze per cavarsela, poi probabilmente attività commerciali sul posto favorivano la reperibilità di materiali e risorse.

 

però mi sa che, salvo che tu non voglia essere molto rigoroso storicamente, un certo margine di autonomia nell'inventare dovresti averla.

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Beh non è che sia molto complessa: le colonie greche di età arcaica sono imprese decise ed organizzate dal governo di una città (talvolta capitava anche che più città si accordassero per fondare una colonia). Si sorteggiava un certo numero di cittadini (a seconda della disponibilità e della necessità) e si preparava una spedizione comprendente ovviamente sementi e bestiame, oltre ad attrezzi necessari per le attività agricole.

Per il resto, gli antichi sapevano cavarsela egregiamente da soli: i primi tempi si poteva vivere di caccia e pesca, e tra i coloni vi erano certamente degli artigiani (vasai, falegnami, muratori et cetera) che, ovviamente, portavano con sé i propri "ferri del mestiere".

Le donne non avevano altra scelta che seguire i mariti: chi le avrebbe mantenute altrimenti?

La collocazione della colonia non è mai casuale: decisiva era la topografia del luogo: la presenza di una baia riparata per il porto, la collocazione nei pressi di un istmo o di uno stretto di mare erano elementi da considerare; altri elementi importanti potevano essere la fertilità del suolo o la presenza di risorse minerarie. Spesso inoltre la colonia veniva impiantata non molto lontano da un abitato indigeno: se riuscivano a stabilirsi rapporti pacifici, gli indigeni potevano essere buoni partner commerciali: di solito per i greci l'obiettivo era scambiare i propri prodotti artigianali (specialmente il vasellame) con grano e/o metalli (preziosi e non).

Una volta stabilita, la colonia era di fatto autonoma ed indipendente dalla madrepatria e poteva fondare a sua volta nuove colonie; essa tuttavia manteneva (è la norma, ma non è un obbligo assoluto) buoni rapporti con la madrepatria che di fatto consistevano in alleanze a scopi militari e commerciali.

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Ciao Sebyl :)!

La mia città fu una colonia greca, e ci è giunta la leggenda della fondazione. Se ti può essere utile, eccola!

 

 

[Reggio Calabria] È tra le più antiche città d'Europa:L'antica Rhegion fu, dopo Cuma, la più antica colonia greca fondata in Italia meridionale. Il sito dove fu fondata la città era già abitato da indigeni (gli Ausoni ricordati da Diodoro Siculo e gli Enotri citati da Dionigi di Alicarnasso e da Strabone), la cui presenza è attestata dal rinvenimento di tombe in loc. Porto e lungo la vallata del Calopinace. Rhegion venne fondata poco dopo la metà dell'VIII sec.a.C. da genti calcidesi e messeniche; secondo il mito, fu l'oracolo di Delfi ad indicare loro il luogo dove fondare la nuova città: "Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi, una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; (il dio) ti concede la terra ausone" (Diod. VIII,23; Strab. VI, 1,6; Her.Lem., Cost. 25; Dion.Hal., Excerpta XIX,2)

http://it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria

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Grazie per le risposte. In estate sono stato travolto dal lavoro ma con la fine del mese riacquisterò un po' di respiro e potrò finalmente riprendere in mano il progetto.

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Ho letto tempo fa "Il Tiranno" di Valerio Massimo Manfredi, un romanzo sulla vita di Dionisio di Siracusa, e mi sembra di ricordare che fosse ben delineata la struttura delle colonie greche in sicilia e i rapporti con la madre patria. Non so se possa esserti utile la cosa (ma Manfredi, in quanto storico, cerca sempre di approfondire)...

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Grazie per il suggerimento. Ho letto "Il Tiranno" e mi è piaciuto molto anche se, in realtà, tratta soprattutto un'epoca successiva a quella di mio interesse. Proprio in questi giorni mi è però capitato tra le mani un altro interessante libro di Manfredi, non un romanzo ma un saggio "Greci d'occidente". E' molto ricco di informazioni sugli argomenti che cercavo, con numerosi aneddoti tratti dagli storici classici e anche molto scorrevole da leggere.

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