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wyjkz31

Garbage Patch State

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http://www.writersdream.org/forum/topic/20837-la-sete-di-eclissi/#entry364560

 

pe pe, pe pe pe pe!
pe pe, pe pe pe pe!
pe pe, pe pe pe pe, pe pe!

 

Inquadratura panoramica.

La folla si agita a tempo di musica, gruppi di ospiti improvvisano trenini e lanciano coriandoli, camerieri offrono champagne nei bicchieri di plastica. Centinaia di luci azzurre e rosse, i colori della bandiera nazionale, brillano sulla cupola geodetica.

Primo piano di Alice Erba.   

«Ciao a tutti! L’avete riconosciuto? Ebbene sì, è il palazzo del Presidente Hughes a Tirrenia-G! Festeggeremo insieme il nuovo anno, yeah! Ma adesso mischiamoci agli ospiti!»

La telecamera segue Alice tra la folla.

«Ciao, ragazzi, cosa pensate di questa festa?»

«Fantastica! È tutto pazzesco, incredibile!»

«È la vostra prima volta in una città del G-P State?»

«Siii!»

Lanciano una manciata di coriandoli in direzione  della conduttrice e si allontanano. Alice scuote la testa per liberarsi dei pezzetti di plastica rimasti impigliati nei capelli e, con un cenno verso la telecamera, invita gli spettatori a seguirla.

«Che eleganza, complimenti! Posso farvi una domanda?»

Lui non sembra entusiasta, ma lei sorride alla telecamera.

«Certo!»

«Cosa vi ha spinto a partecipare a questa festa?»

«Ha voluto regalarmi un fine anno originale.» Lei lo abbraccia e ammicca. «Ma sono sicura che ne approfitterà per trattare qualche affare. È fatto così!» Lui la prende sottobraccio, lei saluta e si confondono fra gli altri ospiti.

Primo piano su Alice

«E adesso la sorpresa, quella con la esse maiuscola. Seguitemi…»

 

Primo piano del Presidente Hughes. Zoomata indietro. Presidente e conduttrice sono seduti a un tavolo ai margini della sala.

«Grazie, Presidente, per aver accettato questa intervista.»

«È un piacere, mia cara.»

Alice si rivolge alla telecamera. «Ma prima, le ultime notizie e i consigli per gli acquisti!»

Il cameraman appoggia l’attrezzatura.

«Allora, che ne pensa?» chiede Hughes ad Alice, allargando il braccio a comprendere l’intera città oltre la cupola.

«Vuole la verità? Mi fa orrore. Lei che si è inventato un nuovo stato e lo ha fatto diventare un paradiso fiscale; lei e le sue città galleggianti costruite sulla spazzatura; lei che organizza feste e viaggi turistici, ospita meeting e incontri d’affari. E intanto il mondo è sull’orlo della catastrofe!» Alice ha alzato la voce.

«No, mia cara, si sbaglia. Il Garbage Patch State non l’ho inventato io, è stato costituito nel 2013 per attirare l’attenzione sul problema della spazzatura negli oceani. Da allora tutti abbiamo finto di non sapere e di non vedere, continuando a produrre e a gettare in mare plastica e rifiuti di ogni tipo. Io ho fatto del G-P State un vero stato e mi sono arricchito, in questo ha ragione, ma che importanza vuole che abbia, quando ormai abbiamo superato il punto di non ritorno? Quando è solo questione di tempo? Perciò, mia cara,» Hughes allarga di nuovo il braccio a indicare gli ospiti della festa, «la cosa più sensata da fare è divertirsi, perché non sappiamo se potremo festeggiare un altro fine anno.»

Il cameraman imbraccia la telecamera.

Primo piano di Hughes. Zoomata indietro.

Il presidente porge un bicchiere alla conduttrice.

«Che ne dice di un brindisi al nostro futuro?»

 

pe pe, pe pe pe pe!
pe pe, pe pe pe pe!
pe pe, pe pe pe pe, pe pe!

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Ciao!

Letto d'un fiato, poiché scorrevolissimo.

 

Non ho apprezzato l'uso della parola "mischiamoci". Mi pare un termine inadatto al linguaggio di una giornalista, anche d'assalto:

 

Ma adesso mischiamoci agli ospiti!

 

Inoltre, non mi ha convinto il pistolotto che Alice esprime al Presidente Hughes... Mancando l'immagine del resto del mondo o dati sul suo stato il lettore non ha idea di come sia. Quello che si percepisce è la festa (a cui, in verità, manca anche quel quid che la possa far considerare "strepitosa"), che nella mia mente viene visualizzata in stile vagamente decadente. Quindi tutto il resto, non si riesce neppure ad immaginare. O meglio, quindi? Che male sta apportando al mondo il Presidente Hughes ed il suo G P State?

 

Anzi:

 

La telecamera segue Alice tra la folla.

«Ciao, ragazzi, cosa pensate di questa festa?»

«Fantastica! È tutto pazzesco, incredibile!»

«È la vostra prima volta in una città del G-P State?»

«Siii!»

 

Lascia intuire che persone derivanti da altri luoghi sono lì (potendoselo permettere), per cui non si ha l'idea di problematiche nascoste...

 

Quanto alla sorpresa... Direi che una cosa del genere è piuttosto scontata. Il Presidente di uno stato è il personaggio più "in" da intervistare. Tuttavia manca li vero scoop.

 

Detto tutto ciò, in definitiva mi pare di poter commentare che è scritto bene, ma la storia in se è talmente condensata che vari indizi mancano a costruire l'ambientazione. Per cui rimane solo uno scheletro semivuoto di esposizione.

 

Spero di poterti rileggere con qualche altra opera. Di sicuro non annoi il lettore.

 

Mi è piaciuto l'incipit (anche se avrei personalmente iniziato con la lettera maiuscola...) e lo stile da sceneggiatura cinematografica.

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Mi sembra di capire che si tratti di un racconto futuro, di intento ecologicista.

In realtà dico mi sembra perché effettivamente è talmente veloce che mancano alcuni elementi e deve essere il lettore a formarsi un'idea precisa.

Se ho capito bene un imprenditore senza scrupoli ha costruito città galleggianti sui rifiuti sparsi nel mare, utilizzando come leva economica l'evasione fiscale. La cosa che mi lascia perplessa è che l'avvio delle operazioni sia iniziato l'anno scorso. Qui manchi di coerenza narrativa, perché, sicuramente l'evasione fiscale esiste, la spazzatura anche, ma ancora non ci sono città costruite su questa.

Manca anche il "foglio del come" per citare Crozza. Come è stata messa in piedi tutta questa impresa? come sono stati assemblati questi rifiuti? Come e perché la gente arriva in massa come se fosse una vacanza? Perché la giornalista, che sembrava del tutto inserita nella dinamica della situazione, improvvisamente diventa polemica e dissidente?

Sono domande che ti sembreranno pignoleria, ma qualche accenno a questi particolari, avrebbe aiutato il lettore a farsi un'immagine mentale della situazione e quindi a comprendere meglio la vicenda.

Per il resto, lo stile è scorrevole, anche se la lettura inciampa per via delle domande senza risposta adeguata. É vero che il titolo spiega già di cosa parleremo, ma io avrei apprezzato una maggior chiarezza.

Il pistolotto che fa la giornalista, e che dovrebbe avere il compito di spiegare al lettore tutta la situazione, in realtà risulta poco credibile, perché sa troppo di infodump, e arriva affrettato e senza preparazione.

Un'altra cosa che mi ha lasciato perplessa è l'introduzione dei due personaggi intervistati solo coi pronomi lui, lei. In effetti messo così mi sono chiesta per un attimo se tu ne avessi già parlato, solo in seguito ho capito che si trattava di due nuovi ingressi.

In conclusione credo si tratti di un racconto con buone potenzialità, l'idea in sé è carina, ma che richiede un maggior approfondimento.

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«Siii!»

 

il "siiiii!" con la ì accentata, perché annuisce.

 

un nuovo stato

 

Se per stato intendi "nazione" allora con la S maiuscola.

 

Allora, mi è piaciuto molto il messaggio ecologico , poiché il tema è attuale: la gente se ne frega dell'ambiente finché non è troppo tardi. Comunque secondo me avresti dovuto dare piu informazioni sulla struttura, com'è nato questo "Stato" ad esempio, qual è la situazione del mondo ecc.

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A me non interessa affatto di come si sia formato lo stato o quali siano state le peripezie affrontate dal presidente per formarlo. Mi va benissimo che si entri nella toria a cose fatte. Si tratta di un racconto di poche righe e qualcosa deve essere per forza sacrificato. In caso contrario avresti per forza di cose dovuto ricorrere all'nfodump che per me è anche peggio del non dire nulla. Anzi... a me piace immaginarmele spesso le cose. E' scritto bene , e il taglio cinematografico aiuta la percezione di trovarsi in mezzo alla festa.

Anche l'idea di decadenza che da presidente, con quel suo " Chi vuol esser lieto sia del doman non v'è certezza"  mi piace molto.

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Grazie a tutti per i commenti. Vedo che non è dispiaciuto del tutto e qualcosa si è capito: bene, bene.

 

Ho scritto il racconto per un concorso a tema con limite di battute e mi chiedevo quanto sarebbe stato comprensibile al di fuori di quel contesto.

 

Non so quanti lo sappiano, ma il Garbage Patch State esiste davvero, ha un sito internet,  ed è esattamente quello che dice il presidente Hughes nel racconto:  “Il Garbage Patch State non l’ho inventato io, è stato costituito nel 2013 per attirare l’attenzione sul problema della spazzatura negli oceani. “   La isole artificiali esistono: sono costruite con le bottiglie di plastica e, per ora, sono di dimensioni minuscole (digitare spiral Island su google per credere). Il progetto di uno stato su piattaforme al di fuori delle acque territoriali non è nuovo: il primo tentativo che ho trovato risale al 1968 e lo stato non è mai stato riconosciuto, come anche altri tentativi del genere (se siete curiosi cercate micronazioni); il progetto è stato ripreso nel 2011 con la sponsorizzazione di Peter Thiel (il fondatore del sistema di pagamenti PayPal) e non ho idea se la cosa sia proseguita o meno. La plastica che galleggia sugli oceani si frantuma in particelle minuscole per effetto dell’azione corrosiva degli elementi, è già entrata nella catena alimentare e se ne trovano tracce nel pesce.

Poi c'è problema di chi debba far pulizia di tutta questa spazzatura e come si possa fare a raccoglierla, ma evito di tediare oltre...

 

@Antonello

Contenta almeno di non averti annoiato.

 

Che male sta apportando al mondo il Presidente Hughes ed il suo G P State?

Nessun male, ma il mondo si sta avviando alla catastrofe ecologica

"E intanto il mondo è sull’orlo della catastrofe!" Lo faccio dire ad Alice e poi Hughes spiegherà il perché.

 

Quanto alla sorpresa... Direi che una cosa del genere è piuttosto scontata. Il Presidente di uno stato è il personaggio più "in" da intervistare. Tuttavia manca li vero scoop.

 

Non c’è nessuno scoop.

Il servizio di Alice è un tipico servizio di fine anno la presenza del Presidente dello stato come sorpresa (non scoop) a mio avviso ci sta.

 

@cicciuzza e debby

 

Sì, si tratta proprio di un racconto ambientato nel futuro, lascio immaginare al lettore quanto prossimo, e basato su fatti molto reali. 

La brevità e quindi la mancanza di informazioni era imposta dal limite di battute, ma anche con più spazio a disposizione non era mia intenzione spiegare il come sia nato il GPState: non era questo lo scopo del racconto.  

Se non sapere il come è nato lo stato ha impedito o ostacolato la comprensione della storia, ho sbagliato la costruzione, se invece vi è rimasta la curiosità e il desiderio di saperne di più è proprio quello che volevo.

 

@cicciuzza

La cosa che mi lascia perplessa è che l'avvio delle operazioni sia iniziato l'anno scorso. Qui manchi di coerenza narrativa, perché, sicuramente l'evasione fiscale esiste, la spazzatura anche, ma ancora non ci sono città costruite su questa.

 

Come hai detto anche tu all’inizio del commento, il racconto è ambientato nel futuro, quindi l’idea del GPState data 2013 (vedi la mia spiegazione qui sopra), ma la realizzazione è successiva.

 

Come e perché la gente arriva in massa come se fosse una vacanza? Perché la giornalista, che sembrava del tutto inserita nella dinamica della situazione, improvvisamente diventa polemica e dissidente?
Sono domande che ti sembreranno pignoleria, ma qualche accenno a questi particolari, avrebbe aiutato il lettore a farsi un'immagine mentale della situazione e quindi a comprendere meglio la vicenda.

 

Premesso che se non si capisce dal racconto, non si capisce – punto -, provo a spiegare come l’ho pensato (perché le idee le ho sempre molto chiare, tanto che a volte salto passaggi che per me sono evidenti e per chi legge un po’ meno).

Perché la gente arriva in massa? Sta nel pistolotto

"lei che organizza feste e viaggi turistici, ospita meeting e incontri d’affari"

perché la giornalista improvvisamente diventa polemica e dissidente?

Perché sono fuori onda e può esprimere quello che pensa davvero. Ho provato a dare l’idea che Alice facesse uno di quei servizi di fine anno, tutto risatine e gossip, ma questo non vuol dire che la ragazza sia un’ochetta (è vero che non l’ho detto ma con il taglio che ho dato al racconto non saprei proprio come evidenziare questa cosa) e, quando ha l’occasione di dire quello che pensa, non se la fa scappare.

Il pistolotto che fa la giornalista, e che dovrebbe avere il compito di spiegare al lettore tutta la situazione, in realtà risulta poco credibile, perché sa troppo di infodump, e arriva affrettato e senza preparazione.

a me sembrava più  infodump la risposta di Hughes;  quando l’ho scritto non riuscivo a diluire i dialoghi per mancanza di spazio. Però nessuno mi impediva di farlo adesso: mancanza mia.

Un'altra cosa che mi ha lasciato perplessa è l'introduzione dei due personaggi intervistati solo coi pronomi lui, lei.

 

Ho usato lui e lei perché mi sembravano più “amichevoli”; l’uomo e la donna ti sarebbero suonati meglio?

 

@Enrikus

Contenta che sia piaciuto.

Anche l'idea di decadenza che da presidente, con quel suo " Chi vuol esser lieto sia del doman non v'è certezza"  mi piace molto.

 

Sono contenta che ti sia arrivata l’idea di decadenza perché è proprio quello che volevo suggerire.

L'idea che avevo in mente era l'orchestra che suona mentre il Titanic affonda...

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Tra poco inizierò a odiarti... :mazza: 

XD

Scherzi a parte. Il racconto mi è piaciuto molto, come al solito ti sei rivelata un'ottima penna. 

Ti hanno fatto notare molti punti nei commenti, uno tra tanti è la fumosità dell'ambientazione, il fatto di non entrare nel dettaglio dei meriti politici o storici dell'ambientazione. Questo punto più volte viene considerato un errore ma non tutti conoscono il principio dell'iceberg di Hemingway, che qui viene applicato alla perfezione. Spiegare più di quanto hai spiegato in questo breve testo avrebbe danneggiato irrimediabilmente trama, stile e forma appesantendo il racconto tanto da renderlo quasi illeggibile. 

Citando Enrikus:

 

 

 

In caso contrario avresti per forza di cose dovuto ricorrere all'nfodump che per me è anche peggio del non dire nulla.

La storia è molto interessante, hai utilizzato molto bene le due facciate del giornalismo per raccontare la vicenda. Questo stile di narrazione mi ricorda il primo Tiziano Sclavi (L'inventore di Dylan Dog? Ebbene si. Non tutti conoscono la sua bibliografia, a tratti introvabile), anche se il suo utilizzo delle terminologie giornalistico-cinematografiche erano dovuti più allo stile che alla forma del racconto.

Ottimo l'attacco, l'introspezione giornalistica sulla festa e il contesto realistico che si snocciola (Andrà bene come termine?), di fronte alla telecamera. Lo stile resta sempre imparziale, esattamente come il mezzo utilizzato per l'introspezione. Il lettore vede e percepisce subendo l'informazione esattamente come se si trovasse di fronte al televisore. Splendido il passaggio tra diretta e fuori diretta, anche se avrei scelto un approccio differente e espedienti diversi per interpretare il discorso tra Hughes ed Alice.

Sui personaggi c'è poco da dire, non sono molti i punti che traspaiono dal testo, forse avresti potuto far trasparire qualcosa di più attraverso il discorso "fuori diretta", magari alcune battute che possano far trasparire un briciolo della personalità dei personaggi, ma mi rendo conto che non sarebbe un'impresa facile, soprattutto per via dello spazio.

In conclusione il racconto è scritto ottimamente, la trama mi sembra gestita ad arte e l'ambientazione risulta efficace. Lo stile, come sempre, impeccabile. Complimenti - complimentini.

_Enjoy
_Emme

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grazie per il commento, Emme.

 

Contenta che ti sia piaciuto.

 

Interessante che la mancanza di dettagli sull'ambientazione per alcuni sia un pregio e per altri un difetto.

 

Mentre siamo tutti d'accordo che il dialogo fra Hughes e Alice poteva essere fatto meglio...

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Quello che mi piace di più del tuo racconto è il ritmo che rende piacevole e scorrevole la lettura e il modo efficace in cui hai saputo rendere la diretta televisiva.

Il punto più fiacco è, come già ti hanno fatto notare, la paternale al Presidente Hughes che oltre ad essere poco verosimile o comunque poco congruente, sembra anche buttato là per giungere in un qualche modo ad un finale che avevi pensato sin dall'inizio, senza però trovare il bandolo della matassa per arrivarci.

Forse sarebbe stato più realistico e congruente dal punto di vista narrativo pensare ad un incursione di un ecologista nella festa o qualcosa di simile.

Per quanto mi riguarda si capisce agevolmente che il racconto è ambientato nel futuro, più difficoltoso capire che cos'è il Garbage Patch State per chi non è al corrente delle isole di rifiuti che vagano per l'oceano.

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grazie per il commento.

 

 

più difficoltoso capire che cos'è il Garbage Patch State per chi non è al corrente delle isole di rifiuti che vagano per l'oceano.

be' ho pensato che magari a qualcuno veniva la curiosità di approfondire l'argomento.

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