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Babelfish

Non essere pubblicati perché si scrive narrativa fantastica

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Quanti di voi vorrebbero dedicarsi/si dedicano alla narrativa fantastica? *solleva la manina*
Ho riscontrato per l'appunto un problema dal momento in cui ho provato a inviare un mio romanzo di genere low fantasy: ho trovato uno stragrande numero di case editrice medio-piccole che hanno chiuso le selezioni o che comunque NON accettano il genere fantasy, in nessuna sfumatura. O neanche il fantastico in generale.
In quel momento ho vissuto l'incubo (e in realtà lo vivo tuttora, visto che comunque sono riuscita a inviare il manoscritto a due case editrici di numero), di veder sfumati anni di lavoro per scrivere un libro che fosse per lo meno decente perché qui in Italia la narrativa fantastica è considerata un genere stupido per lettori stupidi.
E voi che ne pensate? Vi siete mai ritrovati ad affrontare questo incubo? Che ne pensate?

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Se spulci per bene la lista dei WD delle case editrici vedi da te che CE che accettano fantasy e che sono free ne esistono eccome (mi viene in mente Isengard e Gainsworth ma ce ne sono parecchie in lista). Ovvio che non puoi inviare il romanzo ad una casa editrice senza conoscerne il catalogo, se non accettano fantastico non ce l'hanno in catalogo e comunque in genere dal sito si capisce a grandi linee anche la linea editoriale.

Secondo me hai solo avuto una svista non c'è di che preoccuparsi, con una ricerca un pò più mirata e perdendoci un pò più di tempo si aggira il problema facilmente (e problema non lo è sennò ci saremmo giocati Lem già da un pezzo :asd: )

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Se spulci per bene la lista dei WD delle case editrici vedi da te che CE che accettano fantasy e che sono free ne esistono eccome (mi viene in mente Isengard e Gainsworth ma ce ne sono parecchie in lista). Ovvio che non puoi inviare il romanzo ad una casa editrice senza conoscerne il catalogo, se non accettano fantastico non ce l'hanno in catalogo e comunque in genere dal sito si capisce a grandi linee anche la linea editoriale.

Secondo me hai solo avuto una svista non c'è di che preoccuparsi, con una ricerca un pò più mirata e perdendoci un pò più di tempo si aggira il problema facilmente (e problema non lo è sennò ci saremmo giocati Lem già da un pezzo :asd: )

Infatti con Gainsworth ho tentato la sorte proprio questo weekend  :flower: 

Sinceramente, mi ero fatta una bella lista, ma la maggior parte mi sono vista nel sito la fatidica scritta "LE SELEZIONI SONO CHIUSE". 

E un paio (non ricordo quali) mi hanno detto "Sì, accettiamo ancora manoscritti, MA NON FANTASY!".  :perchè: 

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Ospite Valpur

Vieni, siediti anche tu nel cerchio di quelli che scrivono "un genere per bambini, che non vende e di cui il mercato è saturo". Siamo in molti :patpat2:
Ma non demordere, io sto insistendo tantissimo (per ora più con le agenzia che con gli editori) e confido nella legge dei grandi numeri :watta:
 

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Vieni, siediti anche tu nel cerchio di quelli che scrivono "un genere per bambini, che non vende e di cui il mercato è saturo". Siamo in molti :patpat2:

Ma non demordere, io sto insistendo tantissimo (per ora più con le agenzia che con gli editori) e confido nella legge dei grandi numeri :watta:

 

Sì penso che se mi andrà male con le case editrici con cui ho provato, passerò anche io alle agenzie letterarie.

Facciamoci forza  :super:

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Mi aggiungo alla lista. Scrivo fantasy, ai piani alti non lo vogliono nemmeno sentire nominare e ai piani bassi chiudono le selezioni quasi sempre. :follia:

Però non per questo bisogna arrendersi, in qualche modo sono certa che riuscirò a farmi leggere da chi è interessato alla mia storia. :la:

  

 

Se spulci per bene la lista dei WD delle case editrici vedi da te che CE che accettano fantasy e che sono free ne esistono eccome (mi viene in mente Isengard 

 

 

Scusa, non ho resistito. :rotol:

 

Si chiama Asengard, comunque. :asd:

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Ho una compagna di scuderia che ha pubblicato fantasy e sta andando molto bene, tanto che è già programmata una continuazione del libro. Il mio editore a catalogo ne ha un dozzina... parlo, ovviamente di cartaceo.

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Mi aggiungo alla lista. Scrivo fantasy, ai piani alti non lo vogliono nemmeno sentire nominare e ai piani bassi chiudono le selezioni quasi sempre. :follia:

Però non per questo bisogna arrendersi, in qualche modo sono certa che riuscirò a farmi leggere da chi è interessato alla mia storia. :la:

  

 

Se spulci per bene la lista dei WD delle case editrici vedi da te che CE che accettano fantasy e che sono free ne esistono eccome (mi viene in mente Isengard 

 

 

Scusa, non ho resistito. :rotol:

 

Si chiama Asengard, comunque. :asd:

Per colpa tua ora sto cantando "They're taking the hobbits to ASENGARD". :rockeggiare:

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Ospite Lem Mac Lem

Salve, sono Lem. Scrivo fantastico in generale, fantasy per amore. Editori che scappano urlando appena sentono nominare la parolina malefica ne ho visti tanti. Editori che 'sei brava, devi lasciar perdere quelle cose lì e dedicarti ad altro', anche. Da quelli sono scappata io :fuma:

Poi chiedi a qualcuno di loro "ma se va così male e il mercato è così saturo, com'è che i più grandi successi letterari mondiali degli ultimi decenni sono tutti di roba fantastica?", e non sanno che risponderti :asd:

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Ospite

Credo ch anche Matteo Signorini abbia più volte sottolineato proprio qui nel WD di lasciare perdere il fantasy... C'è proprio una sorta di resistenza al genere.

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Ho appena pubblicato una raccolta di racconti fantastici. Ok, è una CE piccola, ma ci siamo piaciuti lo stesso :)

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Matteo diceva che lui non tratta fantasy, non di lasciarlo perdere.

poi è una questione di obiettivi: se si vuole coltivare una passione bisogna scrivere quello che più aggrada, se si vuole fare cassa... beh bisogna analizzare il mercato e clonare il best seller di turno :P

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"Il fantasy lo scrive chi non sa scrivere altri generi." 

 

Come dire, chi gioca a basket  è perchè non sa giocare a calcio (e fa niente se poi gioca in NBA).

 

 

Se un giorno ne avrò le possibilità, aprirò una casa editrice specializzata in fantasy e sci-fi, darò fiducia agli autori e publicherò i loro lavori anche in America e Regno Unito, le patrie del fantasy.

Ecchecazzo.

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"Il fantasy lo scrive chi non sa scrivere altri generi." 

 

Quante volte l'ho sentito dire. C'è chi continua a pensare che il fantasy sia un genere "per bambini"  :mazza:

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"Il fantasy lo scrive chi non sa scrivere altri generi." 

 

Quante volte l'ho sentito dire. C'è chi continua a pensare che il fantasy sia un genere "per bambini"  :mazza:

 

 

Come se fosse un genere poco impegnativo tra l'altro.

Srivere un libro non è difficile, ma scrivere un buon libro è difficilissimo. Vale per ogni genere, ma vale perfino di più per il fantasy (e lo sci-fi, anche se per motivi in parte differenti).

Probabilmente chi snobba il fantasy non sa neanche cosa voglia dire worldbuilding.

La differenza tra il fantasy/sci-fi e qualsiasi altro genere, è che nel secondo caso costruisci una storia, nel primo costruisci un mondo.  Se questo significa non saper scrivere...

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Per ora conosco solo due soluzioni a questo problema: la prima è di provare a scrivere fantasy per ragazzi, la seconda di provare con l'urban fantasy.

Non che così si abbia la certezza di esser pubblicati, ma almeno sono settori in cui ogni tanto spunta effettivamente qualche esordiente italiano. Il fantasy 'mattone' alla Tolkien invece per le big è praticamente escluso a priori.

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Come se fosse un genere poco impegnativo tra l'altro.

Srivere un libro non è difficile, ma scrivere un buon libro è difficilissimo. Vale per ogni genere, ma vale perfino di più per il fantasy (e lo sci-fi, anche se per motivi in parte differenti).

Forse proprio per questo la maggior parte dei MS fantasy che arrivano alle CE fanno pena, scritti senza pensare alla coerenza dell'ambientazione?

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"Il fantasy lo scrive chi non sa scrivere altri generi." 

 

Come dire, chi gioca a basket  è perchè non sa giocare a calcio (e fa niente se poi gioca in NBA).

 

 

Se un giorno ne avrò le possibilità, aprirò una casa editrice specializzata in fantasy e sci-fi, darò fiducia agli autori e publicherò i loro lavori anche in America e Regno Unito, le patrie del fantasy.

Ecchecazzo.

Mi prenoto già per essere una tua autrice *__________*

 

 

 

"Il fantasy lo scrive chi non sa scrivere altri generi." 

 

Quante volte l'ho sentito dire. C'è chi continua a pensare che il fantasy sia un genere "per bambini"  :mazza:

 

 

Come se fosse un genere poco impegnativo tra l'altro.

Srivere un libro non è difficile, ma scrivere un buon libro è difficilissimo. Vale per ogni genere, ma vale perfino di più per il fantasy (e lo sci-fi, anche se per motivi in parte differenti).

Probabilmente chi snobba il fantasy non sa neanche cosa voglia dire worldbuilding.

La differenza tra il fantasy/sci-fi e qualsiasi altro genere, è che nel secondo caso costruisci una storia, nel primo costruisci un mondo.  Se questo significa non saper scrivere...

 

Beh a me hanno detto "Tsk, facile scrivere fantasy. È da sfigati scollegati dalla società e poi è facile inventare tutto. Più difficile è scrivere di politica, del reale!" (morale da uno che scrisse un libro facendo copia-incolla della biografia di Pasolini da Wikipedia.  :mazza: 

L'importante è che a snobbare il worldbuilding non siano anche gli autori stessi, e a me è capitato di fare da correttrice di bozze di un paio di fantasy che erano TERRIBBBBBILI. Ma indipendentemente dal genere, se un libro è fatto male è fatto male. Solo che con un fantasy si nota particolarmente. 

Però non vuol dire che tutto il fantasy faccia schifo  :perchè:

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Se un giorno ne avrò le possibilità, aprirò una casa editrice specializzata in fantasy e sci-fi, darò fiducia agli autori e publicherò i loro lavori anche in America e Regno Unito, le patrie del fantasy.

Hai trovato un socio :)

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Ho scritto un libro fantastico.
Fantastico sia nel genere che nella qualità (  :OO:  ) ed ho trovato una casa editrice pronta a pubblicarmelo. Fatica ne ho fatta meno di quello che mi aspettavo ma, naturalmente, i rifiuti ci sono stati. 

L'unico problema che mi è capitato è stato quello di sentirmi snobbato da altri scrittori, proprio perché c'è un po' la concezione che REALE > FANTASIA però sinceramente tra le CE non mi è parso di trovare simili pregiudizi.

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Dipende molto dalla grandezza della casa editrice. Le piccole (o magari quelle solo digitali) hanno un mercato di lettori forti e di nicchia, quindi hanno meno pregiudizi sui generi.

Le big invece puntano molto su ciò che credono possa avere mercato, in quanto vogliono creare un best seller.

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Per ora conosco solo due soluzioni a questo problema: la prima è di provare a scrivere fantasy per ragazzi, la seconda di provare con l'urban fantasy.

Non che così si abbia la certezza di esser pubblicati, ma almeno sono settori in cui ogni tanto spunta effettivamente qualche esordiente italiano. Il fantasy 'mattone' alla Tolkien invece per le big è praticamente escluso a priori.

 

Sì, scrivendo fantasy per bambini o per ragazzi si hanno più possibilità di pubblicazione, soprattutto se si aggiunge qualche elemento di moda come i vampiri.

 

 

 

 

Mi prenoto già per essere una tua autrice *__________*

 

 

 

 

Mi fa piacere. :D

 

 

Beh a me hanno detto "Tsk, facile scrivere fantasy. È da sfigati scollegati dalla società e poi è facile inventare tutto. Più difficile è scrivere di politica, del reale!" (morale da uno che scrisse un libro facendo copia-incolla della biografia di Pasolini da Wikipedia.  :mazza: 

L'importante è che a snobbare il worldbuilding non siano anche gli autori stessi, e a me è capitato di fare da correttrice di bozze di un paio di fantasy che erano TERRIBBBBBILI. Ma indipendentemente dal genere, se un libro è fatto male è fatto male. Solo che con un fantasy si nota particolarmente. 

Però non vuol dire che tutto il fantasy faccia schifo  :perchè:

 

 

Per me un bravo scrittore è colui che, oltre a realizzare dei buoni libri, non giudica mai con sufficienza e snobbismo dei generi che non conosce. Chi insulta il fantasy, insulta non solo un genere ma un'intera categoria di scrittori a cui vertici ci sono gente come Tolkien, Martin, Terry Pratchett, Brandon Sanderson, Terry Brooks e Stephen King (solo per citarne alcuni), persone che hanno fatto e fanno la storia (Tolkien riesce a farla a tutt'oggi a distanza di decenni).

 

 

Temo che la noncuranza del worldbuilding sia dovuta spesso per l'eccessiva fretta di pubblicare, combinata all'assenza dell'editing. Un libro va pubblicato quando si sente di averlo finito, senza premura e senza correre rischi di rovinare quella che in origine era una buona idea.

 

 

 

 

 

Se un giorno ne avrò le possibilità, aprirò una casa editrice specializzata in fantasy e sci-fi, darò fiducia agli autori e publicherò i loro lavori anche in America e Regno Unito, le patrie del fantasy.

Hai trovato un socio :)

 

 

 Forse proprio per questo la maggior parte dei MS fantasy che arrivano alle CE fanno pena, scritti senza pensare alla coerenza dell'ambientazione?

 

Ti accolgo volentieri. :D

Se non si ha il tempo di curare l'ambientazione di un fantasy, allora è meglio non scriverlo proprio.

Se per n ragioni non si riesce a curare il worldbuilding e si desidera comunque lavorare sul fantasy, meglio allora scrivere per bambini e preadolescenti, basandosi sui canoni del genere e limitandosi a tentare di scrivere una storia interessante unicamente per la trama e per qualche personaggio particolarmente azzeccato.

 

 

 

 

 

Forse proprio per questo la maggior parte dei MS fantasy che arrivano alle CE fanno pena, scritti senza pensare alla coerenza dell'ambientazione?

 

 

 

Chi sottopone dei fantasy alle CE senza un accurato worldbuilding, probabilmente o è al suo

 

 

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Ehm, i vampiri però solitamente sono di moda nei paranormal romance, non nei fantasy.

Con 'fantasy per ragazzi' mi riferivo alle cose tipo Harry Potter. Non sono comunque storie che gli editori cercano ardentemente, ma senz'altro guardando gli esordienti italiani degli ultimi anni è più probabile esordire così che con il mattone per adulti.

Sul world building comunque sono d'accordo fino a un certo punto, esistono anche fantasy senza cartina dove i personaggi non viaggiano sempre, anche se forse sono più cose degli anni '70-'80 e ora sono finiti nel dimenticatoio. Diciamo che in questo senso dipende molto dal romanzo.

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Ehm, i vampiri però solitamente sono di moda nei paranormal romance, non nei fantasy.

Con 'fantasy per ragazzi' mi riferivo alle cose tipo Harry Potter. Non sono comunque storie che gli editori cercano ardentemente, ma senz'altro guardando gli esordienti italiani degli ultimi anni è più probabile esordire così che con il mattone per adulti.

Sul world building comunque sono d'accordo fino a un certo punto, esistono anche fantasy senza cartina dove i personaggi non viaggiano sempre, anche se forse sono più cose degli anni '70-'80 e ora sono finiti nel dimenticatoio. Diciamo che in questo senso dipende molto dal romanzo.

 

I vampiri sono di moda a prescindere dal genere.

Se hai un paranormal romance, un fantasy o uno sci-fi, e i vampiri possono teoricamente calzare nella storia (facendo le opportune modifiche), se li piazzi hai più possibilità di pubblicazione (a me è stato chiesto di infilarli in una storia, cosa che ho rifiutato).

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Ma ti è stato chiesto da un editore piccolo, da un agente o da un editore grande?

 

Perché io per esempio ho sentito dire che ormai i vampiri non li vogliono più perché ce n'è troppi. Penso che vadano più di moda gli angeli.

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Sul world building comunque sono d'accordo fino a un certo punto, esistono anche fantasy senza cartina dove i personaggi non viaggiano sempre, anche se forse sono più cose degli anni '70-'80 e ora sono finiti nel dimenticatoio. Diciamo che in questo senso dipende molto dal romanzo.

 

In effetti, cercando di rimanere IT, se la trama non lo rende strettamente necessario, il world building può essere anche molto limitato: la qualità di un fantasy (e di conseguenza la sua pubblicabilità) in questo caso sarebbe indipendente dalla qualità e dal dettaglio del con-world. Certo, se poi si ha in mente qualcosa alla Martin o alla Tolkien, mi devi anche dare un con-world alla Elder Scrolls (a me, Alexander91, poi gli altri facessero come ie pare).  :asd:

 

(a me è stato chiesto di infilarli in una storia, cosa che ho rifiutato)

 

:wah:  so che richieste di modifiche del genere anche per questioni di mercato sono tutt'altro che rare, però a me fanno imbestialire troppo (parere personale)...  :li: 

 

Ma ti è stato chiesto da un editore piccolo, da un agente o da un editore grande?

 

Perché io per esempio ho sentito dire che ormai i vampiri non li vogliono più perché ce n'è troppi. Penso che vadano più di moda gli angeli.

 

Quoto Feleset, anche io sono curioso di saperlo.

E sì, anche io ho notato che ormai gli angeli (caduti e non) hanno sostituito i vampiri. Vi butto lì una previsione: sulla scia della nuova trilogia di Jackson, avremo una sfilza di storie barbutamente nanesche. E porn-fantasy interracial.  :asd:

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