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1984Phantom

Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

Post raccomandati

Intervento di Moderazione:

 

@gianburrasca, da regolamento:

 

1.6. È categoricamente vietato lo spam (pubblicità) in ogni sua forma e in qualsiasi area del forum. Se lo spam è inviato tramite messaggio privato o via mail la pena verrà raddoppiata.

 

1.6.1. È severamente vietato richiedere commenti o fare pubblicità ai propri scritti al di fuori della sezione Porto Emergenti con le modalità previste.

Ricevi un punto di avvertimento.

 

EDIT: Non soltanto hai effettuato spam dei tuoi scritti, ma hai anche finto (nei messaggi precedenti) che tu e l'autore siate due persone diverse.

Ricevi un altro punto di avvertimento. Al terzo scatta il ban temporaneo.

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è arrivato oggi il mio libro ordinato su createspace. 
bianco e nero, carta avorio. 

il risultato è decisamente buono, anche nella brossura e nella stampa del dorsino (mio grande timore).

 

vi aggiorno appena vedo fisicamente anche l'altro libro, stampato su carta bianca e con immagini a colori, quindi sicuramente più impegnativo per gestione abbondanze e qualità delle immagini.

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Preferisco quello perpetuo in un sito dove le cose s'intendono alla rovescia. Neppure vi siete accorti che la mia presenza vi onorava! Parlare di spam nei confronti di un autore che, pur avendo pubblicato le proprie opere, permette a tutti di poterle leggere sul proprio sito gratuitamente. Addio!

 

Luigi Orabona

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Intervento di Moderazione:

 

@gianburrasca, Esistono delle regole, e le regole vanno rispettate, a prescindere da chi tu possa essere.

Non mi è chiaro comunque perché la tua presenza dovrebbe onorarci. Qui tutti condividiamo i nostri scritti con gli altri utenti. Molti di noi hanno pubblicato, anche con CE famose. Non vedo la differenza.

 

Detto ciò, ban.  :ciaociao:

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Cara Tina leggere 50 libri l'anno non credo ti facciano diventare un'esperta, una buon lettrice si.

Mio figlio che di anni ne ha 23 e che studia,  di libri all'anno ne legge circa 100 questo fa di lui un esperto  ? Assolutamente no, un buon lettore si.  

Decretare che solo nel cartaceo trovi qualcosa di buono non è solo quasi una forma di razzismo, ma scusami, anche di ignoranza. Nel senso che ignori, che non sai.

Non dirmi che non ti sia mai capitato di comperare un libro invogliata dall'autore, che magari conosevi già,e di trovarti poi davanti a qualcosa di completamente diverso, qualcosa che non ti piace affatto.

Eppure era cartaceo.

O un libro che rientra perfettamente nel genere amato da te, con una trama apparentemente perfetta, e che poi si rivela una vera schifezza. Eppure era cartaceo.

Non è la forma che fa un buon libro ma chi lo scrive, cosa e come scrive.

Gli autopubblicati non sono affatto lo scarto dell'editoria, sono solo persone che hanno voglia di dare corpo al loro sogno.

Non so se sai che la vincitrice del Premio Bancarella 2013 ha iniziato proprio cosi, con il self publishing. secondo il tuo modo di pensare non avrebbe avuto vita.

I lettori forti come li chiami tu l'hanno fatta vincere, eppure è partita dal self publishing.

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Non sopporto chi legge una parola sì e una no e a seguito di una lettura superficiale mette in bocca ad altri parole che non hanno detto (anzi, sostenendo l'esatto contrario!).

 

"Cara Tina leggere 50 libri l'anno non credo ti facciano diventare un'esperta, una buon lettrice si."

Dove avrei scritto che sono UN'ESPERTA? Non ricordo nemmeno di avere scritto che sono una "lettrice forte", anche se forse l'ho lasciato intendere (e così è, direi).

 

"Decretare che solo nel cartaceo trovi qualcosa di buono non è solo quasi una forma di razzismo, ma scusami, anche di ignoranza. Nel senso che ignori, che non sai."

Ma quando avrei detto una cosa simile? Vai a rileggerti i miei interventi e vedrai che, anzi, c'è scritto che leggo PREVALENTEMENTE ebook! Solo per quanto riguarda i saggi leggo in prevalenza caretaceo, semplicemente perché è difficile trovare TUTTI i saggi in ebook (o almeno è vero per quelli che mi interessano). E' un po' diverso da quello di cui mi accusi tu! Forse hai associato a me un intervento di qualche altro utente? Be', cerca di stare più attento in futuro...

 

"Non dirmi che non ti sia mai capitato di comperare un libro invogliata dall'autore, che magari conosevi già,e di trovarti poi davanti a qualcosa di completamente diverso, qualcosa che non ti piace affatto.

Eppure era cartaceo. O un libro che rientra perfettamente nel genere amato da te, con una trama apparentemente perfetta, e che poi si rivela una vera schifezza. Eppure era cartaceo."

Idem come sopra! Ci sono schifezze sia in cartaceo, sia in digitale. Così come ci sono belle letture sia in cartaceo, sia in digitale. E allora? Qual è il fine ultimo di ciò che dici, considerando che mi hai imputato una dichiarazione che sostiene l'esatto contrario di ciò che ho realmente scritto? I miei interventi sono lì, visibili a tutti! E tutti possono constatare che quallo di cui mi accusi è frutto di una tua distrazione, probabilmente dovuta a un'irritazione momentanea e scaturita da un istinto di autodifesa a protezione di non so bene quale fatto o motivo (fatti tuoi, non mi interessa).

 

"Gli autopubblicati non sono affatto lo scarto dell'editoria, sono solo persone che hanno voglia di dare corpo al loro sogno. Non so se sai che la vincitrice del Premio Bancarella 2013 ha iniziato proprio cosi, con il self publishing. secondo il tuo modo di pensare non avrebbe avuto vita. I lettori forti come li chiami tu l'hanno fatta vincere, eppure è partita dal self publishing."

Nei miei interventi troverai anche scritto, rafforzato da un "ne sono certa", che probabilmente 1 su 1000 autopubblicati si discosta dalla classificazione che ho fatto degli altri 999, ma questo non è PER ME (e sottolineo PER ME, quindi opinione e decisione assolutamente personale e INSINDACABILE) un buon motivo per continuare a leggerli nel tentativo di scovare la rara eccezione. Credo di avere il diritto di decidere come spendere i miei soldi. O no? Questo però non significa che abbia sostenuto che TUTTI gli autopubblicati fanno schifo, ho solo detto che non intendo comprarne 1000 per leggerne uno decente, questo era il senso. E su come spendo il mio denaro non accetto critiche, se permetti.

E come "lettrice forte" ho anche detto che sono proprio i lettori forti a determinare il successo di un buon libro e, di contro, sancire il fallimento di un libro pessimo. E con la tua ultima frase, nonostante il tentativo di sminuire ciò che ho detto, stai provando che ho ragione.

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uauh ti ha punta una vespa.

 

Non mi sembra di essere stata offensiva nei tuoi confronti  tanto da suscitare una reazione spropositata.

Se vogliamo essere pedissequi questo è ciò che hai scritto  Infatti, hai perfettamente ragione. Ed è per questo che, dopo aver sperimentato, leggendone alcuni, che di solito gli autopubblicati sono gli scarti dell'editoria (anche di quella piccola, a quanto pare), li eviterò come la peste. Ma questo l'ho già detto, mi pare. E mi dispiace se - e non ne dubito - 1 su 1000 autopubblicati si discosta da questo criterio, ma non ho voglia di scoprirlo.

Parola di lettrice che legge una cinquantina di libri all'anno (o ebook).

E rileggendo le tue parole non mi sembra affatto di averle equivocate. Ma poichè la polemica sterile non mi interessa, vorrei finirla qui.

Le tue scelte sono le tue, come spendi i tuoi soldi sono fatti tuoi, dove e come comperi libri sono fatti tuoi.

Ciò che intendevo dire e che se si fanno dei commenti così decisi e così assolutisti, bisogna mettere in conto che vi possono essere delle altre persone che la pensano diversamente e che, con garbo e buona educazione, fanno le loro osservazioni.

Questo è un forum dove ognuno di noi esprime un suo parere, o giudizi o, o chiede consiglio, rispettando le regole del forum stesso

La libertà di espressione è sacra e inviolabile, sempre chè non offenda qualcuno.

a bientot

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@bicca56 non voglio entrare nella polemica ma dal tuoi messaggio mi sembra che tu identifichi

Selfpublishing = ebook

editore = cartaceo

cosa che non è per niente vera, per dirne una, i miei libri pubblicati con editori sono tutti solo in ebook e il mio autopubblicato è sia in ebook che in cartaceo.

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Non vorrei essermi espressa male ed ora chiarisco il mio pensiero

 

Il selfpublishing lo collego all'ebook solo nella parte in cui è totalmente gratuito.

 

Intendo dire che se pubblico con Amazon non pago assolutamente nulla, come credo che avvenga, a meno che non mi sbagli, con Lulù e simili.

 

Per cui credo, ma se sbaglio correggimi pure avrò più informazioni, che le tue pubblicazioni su ebook non siano state a pagamento.

Per il cartaceo a meno che tu non abbia trovato una casa editrice che ha creduto in te, e ne sono ben felice, dalla mia esperienza ti viene chiesto un contributo, cioè far stampare un certo numero di libri che poi provvedi tu a distribuire. E a scelta dell'autore seguire o meno questa strada.

 

Ecco perchè nei miei precedenti interventi collegavo il selfpublishing all'ebook, la intendevo come un'alternativa per chi, dopo aver cercato, non ha trovato che ce pronte a spennarla.

 

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@bicca56

cerchiamo di capirci :)

io ho autopubblicato un racconto in ebook sia su Amazon che utilizzando Streetlib che lo diffonde in tutti gli store online (ho preferito separare Amazon dal resto ma volendo puoi pubblicare tutto su streetlib e avere l'ebook anche su Amazon)

focalizzandoci solo su Amazon:

  1. Amazon non ti chiede nessun tipo di contributo né per la pubblicazione né per la conversione del tuo file (word o pdf) in mobi, quindi non ho pagato per mettere l'ebook on line
  2. il mio ebook è in vendita a 0.99€ e io come autore ho diritto al 35% del prezzo di copertina per ogni copia venduta che Amazon mi versa con bonifici periodici. il resto Amazon lo trattiene per coprire le spese e farci del profitto (esiste un opzione per cui l'autore ha il diritto al 70% del prezzo di copertina, ma devi vendere in esclusiva su Amazon e l'ebook deve costare almeno 2.99€)
  3. cartaceo: ho pubblicato lo stesso racconto in cartaceo attraverso Createspace (una società collegata ad Amazon ma distinta). anche in questo caso non ho pagato nulla, Createspace ti permette di mettere on line il tuo cartaceo che verrà venduto su Amazon e ti versa parte del prezzo di copertina trattenendo per se il restante. Unico vincolo è che Createspace impone un prezzo minimo che dipende dal numero di pagine e che serve per coprire le spese di stampa.
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Yattaman era esattamente quello che intendevo. Hai pubblicato con on line il tuo ebook con Amazon per cui gratuitamente, il tuo libro cartaceo con Createspace  senza spese.

 

Hai baipassato quelle ce che chiedono soldi per pubblicare il tuo libro cartaceo.

 

Complimenti e senza scherzi, realmente complimenti.   :)

 

Ho pubblicato anch'io attraverso Kindle, ma non ho avuto la tua accortezza nella scelta del prezzo. Poichè si può ovviare credo proprio che ti copierò.

Avevo già sentito parlare di Createspace, ma avevo letto degli articoli del 2013 che parlavano della difficoltà di farsi recapitare quanto ricavato dalle eventuali vendite.

Ho rivisto la situazione ed ho capito che avevo sbagliato ad accantonare questa alternativa. Ti ringrazio per tutti i suggerimenti che mi hai dato. Adoro questo forum proprio per questo, si parte da un punto per arrivare ad un altro. Ed il viaggio non è mai inutile 

Grazie ancora.

Se è possibile, non lo so, ti manderei un mex privato per farti qualche altra domanda senza intasare tutto il forum.

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uauh ti ha punta una vespa.

 

Non mi sembra di essere stata offensiva nei tuoi confronti  tanto da suscitare una reazione spropositata.

Se vogliamo essere pedissequi questo è ciò che hai scritto  Infatti, hai perfettamente ragione. Ed è per questo che, dopo aver sperimentato, leggendone alcuni, che di solito gli autopubblicati sono gli scarti dell'editoria (anche di quella piccola, a quanto pare), li eviterò come la peste. Ma questo l'ho già detto, mi pare. E mi dispiace se - e non ne dubito - 1 su 1000 autopubblicati si discosta da questo criterio, ma non ho voglia di scoprirlo.

Parola di lettrice che legge una cinquantina di libri all'anno (o ebook).

E rileggendo le tue parole non mi sembra affatto di averle equivocate. Ma poichè la polemica sterile non mi interessa, vorrei finirla qui.

Le tue scelte sono le tue, come spendi i tuoi soldi sono fatti tuoi, dove e come comperi libri sono fatti tuoi.

Ciò che intendevo dire e che se si fanno dei commenti così decisi e così assolutisti, bisogna mettere in conto che vi possono essere delle altre persone che la pensano diversamente e che, con garbo e buona educazione, fanno le loro osservazioni.

Questo è un forum dove ognuno di noi esprime un suo parere, o giudizi o, o chiede consiglio, rispettando le regole del forum stesso

La libertà di espressione è sacra e inviolabile, sempre chè non offenda qualcuno.

a bientot

 

No Bicca56, io ho espresso la MIA opinione, tu invece nel tuo attacco mi hai messo in bocca, per giunta criticandole, parole che non ho detto! Questo è il motivo del mio disappunto. Quello che ho scritto a risposta del tuo intervento non va in conflitto con ciò che ho scritto prima, anzi lo avvalora. Tu invece hai detto delle stupidaggini: che leggo cartaceo anziché ebook; che siccome leggo più di 50 libri all'anno, sono "un'esperta" (e te lo sei inventato di sana pianta). Non l'ho mai detto! E per questo, se permetti, ho ribattuto, perché non sopporto chi lancia accuse su fatti o parole del tutto inventati e le infarcisce con osservazioni irrazionali e fuori luogo!

E mi pare anche, nel mio intervento precedente, di aver ribadito che se "1 su 1000 ce la fa", nel senso che 1 autoprodotto è un "gioiello letterario" e gli altri 999 sono delle schifezze, non intendo appurarlo personalmente: ho abbandonato molto prima la verifica avendo letto qualche autoprodotto che mi aveva attratta particolarmente grazie alla descrizione e alle recensioni. Ebbene, forse ho sbagliato a scegliere (ma è comprensibile, se hai 0,1 probabilità su 100 di azzeccarci!), ma quelli che ho letto facevano proprio pena! E non ne acquisterò più, questo lo ripeto e lo confermo! Sono dell'avviso che gli autopubblicati dovrebbero essere gratuiti, solo così si potrebbero perdonare gli orrori che la maggior parte di essi contiene. Anche certi libri/ebook pubblicati da case editrici, e non solo quelle di importanza secondaria, lasciano alquanto a desiderare, ma per lo meno sono grammaticalmente corretti, anche se non nego che in ogni libro, anche in quelli pubblicati da grosse case editrici, ci sia un numero più o meno rilevante di errori di battitura e di punteggiatura ignorati dagli editor, ma almeno i congiuntivi sono al loro posto, la grammatica, senza magari essere perfetta, almeno si salva. Gli autopubblicati che ho letto, invece, sono a dir poco penosi, ragione per cui non sono riuscita a finirli. In un libro cerco qualche ora di evasione o un contributo all'ampliamento della conoscenza individuale (mi riferisco, in ordine, alla narrativa e alla saggistica), e non chiedo certo di passare qualche ora a rivoltarmi il fegato constatando con quale leggerezza gli autori stuprino la propria lingua e, fattore non meno importante, di come abbia mal speso i miei soldi! Ma secondo te non dovrei demordere, anzi dovrei continuare a leggere autopubblicati perché "1 su 1000 ce la fa"! Quelli che ho acquistato costavano più di 0,99 euro, ma pur suppondndo che tutti gli autopubblicati costino questa cifra, dovrei spendere circa 1000 euro per leggere un libro decente. No grazie, 1000 euro per leggere 1 solo libro fino alla fine mi sembra un grave furto. E un'enorme perdita di tempo.

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Intervento di Moderazione

 

Basta con i messaggi di risposta, @Tina34 e @bicca56.

Il prossimo che continua il battibecco, prende un richiamo.

 

Continuiamo la discussione in toni educati.

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Per quel che mi riguarda ho solo risposto a una indegna critica sulle mie abitudini e i miei gusti di lettrice, che tra l'altro riportava delle falsità riguardo ciò che avrei detto o scritto. Ma l'ho fatto con educazione e senza usare parole offensive o maleducate, mi pare. Qualche frase di troppo, che invece poteva risparmiarsi, mi pare che l'abbia scritta Bicca56 (tipo "uauh ti ha punta una vespa", che però non ritengo particolarmente "offensiva". Ineducata, forse, ma offensiva no).

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Per quel che mi riguarda ho solo risposto a una indegna critica sulle mie abitudini e i miei gusti di lettrice, che tra l'altro riportava delle falsità riguardo ciò che avrei detto o scritto. Ma l'ho fatto con educazione e senza usare parole offensive o maleducate, mi pare. Qualche frase di troppo, che invece poteva risparmiarsi, mi pare che l'abbia scritta Bicca56 (tipo "uauh ti ha punta una vespa", che però non ritengo particolarmente "offensiva". Ineducata, forse, ma offensiva no).

Attenzione, io non sono il giudice di pace che dà ragione a te o a bicca.

Sto solo moderando i toni nel rispetto del regolamento, nella discussione preferisco non entrare e non ti ho richiamato ufficialmente, ma ufficiosamente come ho fatto con bicca.

Per quello che riguarda la polemica, come avevo detto per me è già finita. 

 

 

Vi ricordo inoltre che da regolamento non si può rispondere a un intervento di moderazione da parte dello staff, per evitare che la discussione, appunto, continui. Considero la vostra una svista; chiudiamo la faccenda qui. Definitivamente.

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Come faccio Yattaman

 

Mouse sopra il nome dell'utente a cui vuoi mandare il messaggio privato. Ti compare una finestrella. Premi "MP all'utente". Scrivi il messaggio. :)

 

Altre info e modalità nelle FAQ. Se hai altre domande, non scriverle qui ma contattami in privato (ora sai come si fa) oppure in helpdesk.

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Sera a tutti gli utenti.

 

Capito qui per caso, ho appena ricevuto una mail da Amazon Kindle Direct Publishing è devo ammettere che sono molta confusa. C'è qualcuno che ha pubblicato con Amazon e vuole raccontarmi la sua esperienza ? Ho letto i vostri commenti precedenti e sono arrivata a questa triste conclusione: chi vuole far lo scrittore deve far la fame. Le CE sono quelle che sono, per pubblicare bisogna avere i "dindi!" (mi volevano pubblicare dodici poesie su una collana chiedendomi più di mille euro) per non parlare del libro!. L'autopubblicazione? sarebbe  interessante se c'è un correttore on-line che può stabilire se può essere disponibile sulla piattaforma o no ma poi ci sono le condizioni e i pagamenti.

Allora gli autori di oggi dove possono andare a sbattere la testa? :testamuro:

 

Sfogo della mia serata desolata :XD:

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Sera a tutti gli utenti.

 

Capito qui per caso, ho appena ricevuto una mail da Amazon Kindle Direct Publishing è devo ammettere che sono molta confusa. C'è qualcuno che ha pubblicato con Amazon e vuole raccontarmi la sua esperienza ? 

 

 

io son da due anni ormai su amazon kdp e mi trovo molto bene. non pensavo ma il mercato degli ebook funziona (certo, è ancora non confrontabile con il cartaceo in libreria, dei miei libri di solito arrivo a 1000 in libreria e sotto i 100 in ebook, quindi meno del 10%).

ma non ci son spese di stampa/distribuzione e la percentuale dei diritti è alta, quindi ci vedo solo che una convenienza.

Createspace (print on demand cartaceo di amazon) lo sto provando in questi giorni, e per ora le cose non vanno molto bene.

Nel mio caso, le persone che vanno su amazon scelgono di comprare l'ebook più che il cartaceo.

Riassumendo, questa la "classifica" dei canali di vendita dei libri:

1. cartaceo in libreria

2. ebook su amazon

3. cartaceo su amazon

 

per quanto riguarda l'autopubblicazione, fondamentale resta la promozione. senza un blog, un sito, newsletter, una pagina facebook e un bel po' di marketing in pratica il tuo libro finisce presto per essere un ago in un pagliaio.

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Per pubblicare con un editore non servono dindi a meno che tu voglia pubblicare con un editore a pagamento (cosa che non ti porterà da nessuna parte, anzi...).

 

Detto questo il self è comunque un modo più che dignitoso e pratico, ma devi accollarti tu il lavoro dell'editore. Ecco, credo che prima di autopubblicarsi sia importante capire in cosa consista questo lavoro.

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Sera a tutti gli utenti.

 

Capito qui per caso, ho appena ricevuto una mail da Amazon Kindle Direct Publishing è devo ammettere che sono molta confusa. C'è qualcuno che ha pubblicato con Amazon e vuole raccontarmi la sua esperienza ? 

Cosa vuoi sapere? Cosa dice la mail di KDP che ti confonde?

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Per pubblicare con un editore non servono dindi a meno che tu voglia pubblicare con un editore a pagamento (cosa che non ti porterà da nessuna parte, anzi...).

 

Detto questo il self è comunque un modo più che dignitoso e pratico, ma devi accollarti tu il lavoro dell'editore. Ecco, credo che prima di autopubblicarsi sia importante capire in cosa consista questo lavoro.

 

E purtroppo credo che un buon 90% delle persone non abbia ben chiaro in cosa consista questo lavoro, considerando l'investimento di tempo, danaro e competenze. Non deve mancare il fattore L (leccaculaggine), fondamentale nel mondo online, ancora più che nell'offline.

Alla luce di ciò, credo che uno studio statistico evidenzierebbe come ottenere risultati soddisfacenti nel self-publishing (parlo di vendite, niente di più, niente di meno) non sia affatto più comune dell'ottenere il medesimo successo tentando la via "tradizionale" dell'invio alle case editrici. Anzi, rischia di essere molto più difficile e frustrante.

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Floriana sono curiosa anch'io relativamente a l'email di  KD. Cosa ti ha creato confusione.Qui molti hanno pubblicato con KDP e sicuramente potrebbero chiarire le tue perplessità

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Ho iniziato da poco a interessarmi di questo argomento, ma per il momento la mia opinione riguardo l'autopubblicazione è positiva.

 

Sono dell'opinione che le case editrici pubblichino soprattutto romanzi che rientrano nel loro target, target che spesso segue la moda del momento (ai tempi di Twilight si trovavano scaffali pieni di libri sui vampiri, ad esempio). O magari si concentrano di più su autori non del tutto sconosciuti, riservando una piccola parte agli esordienti. Quella piccola parte è troppo ristretta rispetto ai numerosi manoscritti che, sicuramente, ogni casa editrice riceve continuamente dagli aspiranti scrittori, così puntualmente vengono scartati non solo romanzi che non meritano, ma anche romanzi che hanno un potenziale, perché pubblicare tutti non si può. Magari mi sbaglio, se è così sarò felice di veder smentita la mia opinione.

 

Quindi ci sono scrittori, specialmente esordienti, che credono così tanto nella loro opera da scegliere di buttarsi nell'autopubblicazione, sia a seguito di rifiuti da parte delle case editrici, sia scartandole fin dall'inizio. É un passo coraggioso, ma credo che, se non altro, possa essere un inizio.

Se il racconto o il romanzo merita, se lo scrittore è bravo a diffonderlo, può avere la possibilità di ottenere un adeguato successo.

Il pattume difficilmente prenderà il volo, oppure, se lo fa, è solamente perché rientra nel target di storie che ora "fanno moda", ma deve essere quantomeno un po' curato a livello di editing e di correzione grammaticale, altrimenti non se ne fa niente in ogni caso.

Io la penso così, poi magari sembrerò una sognatrice perduta, ma l'esserlo fa un po' parte della mia personalità.

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Ciao.

Sono d'accordo con te.

O una casa editrice, anche piccola, ma di alto profilo (utile per il curriculum) o meglio l'auto pubblicazione. Puoi distinguerti subito con la sinossi, la maggior parte è agghiacciante. Poi l'auto pubblicazione non esclude un successivo interesse di una buona casa editrice.

L'auto pubblicazione, secondo me, è meglio di pubblicare con una casa editrice, anche free, ma senza standing.

Un grande in bocca al lupo.

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Ciao Camparino,

 

perdona la mia ignoranza in materia, vorrei sapere: quali sono secondo te le case editrici piccole di alto profilo?

 

 

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