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1984Phantom

Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

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Mi hanno appena cancellato l'ultimo commento ricevuto sul libro, derivante da una vendita cartacea, e congelato l'inserimento di nuovi commenti. Poi mi si viene raccontare che la vita di un indie è facile perché può pubblicarsi facilmente...sì, tranne poi stare in cima e rompere il kaizer alle CE che se la rifanno così. Non credo sia una caso che i casini siano iniziati quando è entrata in classifica una nota CE con i suoi romanzi del kaizer importati dagli states.

 

Raccontatemi ancora come le CE facciano il bene della letteratura nostrana?

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@JPK Dike, però dovresti dirci perché ti hanno cancellato il commento, altrimenti come facciamo a capire che è successo?

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35 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Mi hanno appena cancellato l'ultimo commento ricevuto sul libro, derivante da una vendita cartacea, e congelato l'inserimento di nuovi commenti.

 

Su quale store è avvenuta la cosa?

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Occorre sentire il motivo di tale cancellazione: ci deve essere una ragione per aver fatto questo. Tu che hai letto la recensione, hai trovato qualcosa che potesse dar adito a una mossa simile?

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@M.T. Ma figurati. Ma che poi ma davvero si preoccupano delle sette recensioni mie? Io credo che qualcuno le abbia segnalate tutte come abuso, e Amazon abbia per questo cancellato la più recente. Hanno congelato l'ingresso di nuove.

 

Mi hanno detto che pur arrivando l'email di accettazione del commento, lo stesso non viene mostrato. E infatti è così.

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@JPK Dike Non credo sia così semplice. Amazon non cancella le recensioni a caso, e valuta le segnalazioni se hanno fondamento o meno. Che la segnalazione possa essere stata fatta da un "nemico", per così dire, è possibile, ma la recensione doveva avere qualcosa che non andava. Magari era evidente che il recensore non aveva letto il libro. A volte ho visto recensioni tipo "non ho ancora letto il libro, ma è arrivato puntuale e in buono stato", per dire :)

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@Francesco Wil Grandis Strano, veramente strano. Comunque vediamo cosa rispondono. Al massimo può essere stato che abbia dato noia che il tipo citava the last of us. Però dopotutto io sono uno spappolatore, e dove faccio pubblicità io c'è gente che gioca a play e nintendo, ed è normale che lo citino se leggono il libro. Visto che non ho mai fatto mistero che è da lì che è iniziato tutto.

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1 minuto fa, Francesco Wil Grandis ha detto:

Ne abbiamo parlato e scritto per tipo 23 pagine, @Nik3004 :asd:

 

 Appunto, credo che sia questo il punto chiave :asd:

 

Comunque leggendomi buona parte di queste 23 pagine voglio farti i complimenti per quello che hai fatto, sei stato proprio bravo !

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Comunque Amazon continua a censurarmi commenti :super:Ne hanno scartati altri due in entrata...e me ne accorgo perché alcuni che lo prendono poi chiedono l'amicizia su fb e mi dicono che hanno ricevuto email in risposta che non sono stati obiettivi e quindi non possono più commentare :bandiera:

 

 

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On 19/7/2017 at 16:28, JPK Dike ha detto:

Mi hanno appena cancellato l'ultimo commento ricevuto sul libro, derivante da una vendita cartacea, e congelato l'inserimento di nuovi commenti. Poi mi si viene raccontare che la vita di un indie è facile perché può pubblicarsi facilmente...sì, tranne poi stare in cima e rompere il kaizer alle CE che se la rifanno così. Non credo sia una caso che i casini siano iniziati quando è entrata in classifica una nota CE con i suoi romanzi del kaizer importati dagli states.

 

Raccontatemi ancora come le CE facciano il bene della letteratura nostrana?

 

caro Dike, è ovvio e lampante che le CE fanno il bene delle proprie tasche, innanzi tutto. La dura legge del mercato. E si sa che i romanzi importanti dagli States sono denaro ambulante. Sono secoli che gli States si impongono e primeggiano nel globo e qualunque pregio o difetto che da lì arrivi è fonte di dindin. 

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On 27/6/2017 at 13:12, Renato Bruno ha detto:

che qualcuno italiano mi indichi un libro auto-pubblicato in italiano degno di attenzione per la sua qualità

a me è piaciuto *editato dallo staff*, l'ho anche comprato, tanto mi è piaciuto :)

Ci sarebbe anche il mio libro (non pubblicizzato, ed è pure mancato un buon editing, ma la storia c'è, ed è una storia forte e vera)

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Ti ringrazio per la segnalazione, ma anche per questo *editato dallo staff*, secondo me, siamo ancora troppo lontani da una prosa con caratteristiche narrativo-letterarie degne di rilievo. Al massimo posso considerarlo un buon esercizio di preparazione per il raggiungimento di una maturità espressiva non tesa alla originalità della storia "a tutti i costi", bensì all'equilibrio, alla semplicità e fluidità della scrittura (non di puro intrattenimento) che provochi in chi legge riflessioni e suggestioni emotive e concettuali in grado di lasciare un segno. Anche in questo caso si tratta di una scrittura troppo mentale, più rivolta a sé (all'io dell'io narrante, alla costruzione della storia) che all'esigenza di dover e saper comunicare, con lo stile adeguato, un messaggio chiaro e aperto a varie suggestioni interpretative. Grazie, comunque. Un saluto.    

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On 2/11/2017 at 09:26, Renato Bruno ha detto:

Ti ringrazio per la segnalazione, ma anche per questo Vladimirka, secondo me, siamo ancora troppo lontani da una prosa con caratteristiche narrativo-letterarie degne di rilievo. Al massimo posso considerarlo un buon esercizio di preparazione per il raggiungimento di una maturità espressiva non tesa alla originalità della storia "a tutti i costi", bensì all'equilibrio, alla semplicità e fluidità della scrittura (non di puro intrattenimento) che provochi in chi legge riflessioni e suggestioni emotive e concettuali in grado di lasciare un segno. Anche in questo caso si tratta di una scrittura troppo mentale, più rivolta a sé (all'io dell'io narrante, alla costruzione della storia) che all'esigenza di dover e saper comunicare, con lo stile adeguato, un messaggio chiaro e aperto a varie suggestioni interpretative. Grazie, comunque. Un saluto.    

Ciao Renato Bruno, ti consiglio *editato dallo Staff*. È un racconto il primo autopubblicato dall'autore il quale poi ha pubblicato con una CE free. Merita.

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@Titti Il Gatto @Renato Bruno @Elisabeta Gavrilina

In questa discussione si parla di self in generale, per consigli di lettura potete aprire una discussione in leggere o contattarvi per via privata, anche perché è vietata la pubblicità in sezioni non idonee, come questa.

Vi prego insomma di non fare nomi di autori né di libri. Grazie :) 

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17 minuti fa, Niko ha detto:

@Titti Il Gatto @Renato Bruno @Elisabeta Gavrilina

In questa discussione si parla di self in generale, per consigli di lettura potete aprire una discussione in leggere o contattarvi per via privata, anche perché è vietata la pubblicità in sezioni non idonee, come questa.

Vi prego insomma di non fare nomi di autori né di libri. Grazie :) 

Scusateci. Ce ne eravamo dimenticati. Buona giornata a tutti. 

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Debbo essere onesta: io ero una di quelle persone che storcevano il naso quando, magari su Amazon, nel cercare la casa editrice leggevano "Selfpublishing".

Il motivo, molto semplice e in fondo giustificato, è che ai tempi in cui ero un'ingenua fanciulla saltellante nei campi che manco cercava il nome dell'editore, mi sono capitati tra le mani dei "prodotti auto-pubblicati" che mi vergogno a chiamare libri.

Poi ho avuto modo di conoscere degli autori Self, tre per la precisione, e tutti e tre farebbero mangiare la polvere a buona parte degli autori pubblicati pure dalle Big. Tutti e tre fanno passare il manoscritto per più di una fase di editing, fanno disegnare professionalmente le copertine e, uno in particolare, ha addirittura creato un proprio marchio dove tutti i libri hanno la stessa linea grafica.

Sono insomma professionisti di loro stessi, che ammiro incondizionatamente.

Come quasi in tutto, insomma, anche nel Self ci sono le perle e c'è il marcio, tutto sta nel sapere cosa cercare - e anche ad avere fortuna.

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Letta gran parte della discussione mi sembra evidente che la scelta trauma CE e l'autopubblicazione origini esclusivamente dalla comparazione tra self e EAP. Ritengo improbabile che, a fronte di una proposta di contratto sa parte di una CE Free o seria (e non so davvero dire se le due definizioni viaggio necessariamente insieme), un autore si ponga il dubbio della scelta. Sappiamo bene quanto, soprattutto per un esordiente, sia facile trovarsi lusingato da decine di proposte di CE che offrono una "coproduzione", traduzione edulcorato di "intero costo di stampa". È di fronte alla ennesima proposta del genere che il poveretto si fa due conti e realizza che, allo stesso prezzo, può pagarsi editing, correzione bozze, grafica e provare ad autopubblicarsi. Ha investito nel suo sogno. Come concedersi una vacanza. Se va male, saprà di non essersi fatto abbindolare da nessuno. Se va bene, magari qualche copia riesce anche a venderla, trattenendo il 70% almeno del prezzo. In quest'ultimo caso, potendo anche controllare davvero quante copie. Se il self é un ripiego, é un ripiego dignitoso. Come attendere l'editore serio e anche free ovviamente. 

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Qualcuno mi potrebbe spiegare che differenza c'è fra una piattaforma di selfpubblishing e una CE a pagamento, in termini di convenienza? Se non ti interessa editing, impaginazione professionale etc è chiaro che convenga il self, ma se vuoi avvalerti di altri servizi? Si pagano tutti, ovviamente...e non è che la percentuale di guadagno, alla fine, sia così conveniente.

Allora, fra self e CE (sempre ragionando in termini di convenienza economica) decisamente meglio una CE free. O mi sfugge qualcosa? Insomma, che vantaggi ci sono ad autopubblicarsi se comunque ti interessa l'editing e altro? 

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@Alga Beh, non è che chi fa self non è interessato a editing, copertine e impaginazione professionale xD

 

La differenza è appunto che sostituisce se stesso al lavoro della CE. Tra il Slef e una EAP ci sta come tra il giorno e la notte.

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Grazie @JPK Dike...Io non ho detto che chi si autopubblica non è interessato all'editing, etc...il punto è che che l'editing si paga...non capisco ancora la differenza fra self e EAP, nel caso, appunto, che l'autore sia interessato a servizi extra professionali. Me la spieghi meglio? Grazie:)

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@JPK Dike...e, specialmente, non capisco la convenienza rispetto ad una CE free...sono un po' confusa...ero partita decisa pensando al self, ma non riesco a capire quali siano i vantaggi. Probabilmente mi sfugge qualcosa...

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Si parla di piattaforme didiche self che riconoscono fino al 70% di guadagno all'autore. Ma quali sono?

youcanprint il 30 sul suo store, se no il 20...pubme, mi sembra, il 30 (sull'ebook...per il cartaceo dipende...) poi non mi ricordo...ma non ho mai visto il 70, né il 45...

Se avete notizie diverse potreste indicare quali sono le piattaforme? E se fanno editing, a pagamento ovviamente. Grazie

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