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Feltrinelli Editore

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Sul sito della Feltrinelli si parla di come pubblicare il proprio libro su "ilmiolibro.it" e dei vantaggi che questo comporta (...  i lettori potranno acquistarlo, oltre che su ilmiolibro, anche sul sito laFeltrinelli.it oppure ordinarlo in tutte le librerie laFeltrinelli) .

Qualcuno ha già percorso questa strada e può dare una testimonianza in tal senso?

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Sul sito della Feltrinelli si parla di come pubblicare il proprio libro su "ilmiolibro.it" e dei vantaggi che questo comporta (...  i lettori potranno acquistarlo, oltre che su ilmiolibro, anche sul sito laFeltrinelli.it oppure ordinarlo in tutte le librerie laFeltrinelli) .

Qualcuno ha già percorso questa strada e può dare una testimonianza in tal senso?

Sì, "ilmiolibro.it" però è un POD, qui la discussione.

Si tratta di self publishing; una volta pubblicato su ilmiolibro e pagato una cifra che dipende dai servizi scelti (se solo attribuzione ISBN mi sembra sui 40 euro, o forse 70, non ricordo più) si viene poi inseriti nel catalogo ONLINE della feltrinelli.

L'autore può poi comprare le copie al prezzo di stampa (che varia di libro in libro), con sconti ulteriori che salgono con il numero di copie acquistate (bisogna arrivare a tre cifre per sconti consistenti).

Devo però dire, per esperienza personale, che per un lettore qualsiasi è molto difficile ordinare il libro in questione alla feltrinelli (spesso alle casse nelle Feltrinelli d'Italia ti dicono che non è disponibile) e dopo l'acquisto online può passare anche più di un mese dall'arrivo a casa (una volta si è arrivati a 3 mesi).

In ultimo, ma non ultimo, il servizio di assistenza del miolibro.it (sempre per esperienza personale, poi non so) è a dir poco ridicolo.

 

Sulla qualità della stampa, invece, non ho niente da dire; mi sembra buona e la personalizzazione della copertina e dell'impaginazione è ottima, anche se dal punto di vista pratico il server dava qualche problema se ci lavoravi per troppo tempo.

I tempi di arrivo dei libri a casa dell'autore sono esigui (dipende da quante copie si acquistano, ovviamente).

 

Considera che tutte queste me considerazioni sono vecchie di 3 anni (quella sul servizio di assistenza, invece, è di pochi mesi fa).

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Grazie per la  risposta, Niko, puntuale ed esaustiva. Mi sembra la soluzione ideale per chi vuole stamparne poche copie giusto per soddisfazione personale e da regalare agli amici.

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La mia esperienza in tal senso è questa: su Google trovai il numero di tel. chiamai e mi dettero un altro numero cui far riferimento. Chiamai quel numero nuovo e mi rispose una signora molto gentile e garbata, dicendomi di provare lo stesso a inviare via mail il mio dattilo. Ciò che feci nello stesso giorno. Sono passati quasi due anni e non ho mai ricevuto risposta, ma vi assicuro che sono ancora intero e capace di intendere e volere. Quel mio lavoro è uscito in agosto scorso, con altra CE free e sto iniziando a fare delle presentazioni... :saltello:

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Con quale CE, se posso chiedere? E come ti sei trovato per quanto riguarda l'editing del manoscritto?

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Con quale CE, se posso chiedere? E come ti sei trovato per quanto riguarda l'editing del manoscritto?

Con Eretica edizioni

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Così, tanto per sapere: avete avuto notizia di qualcuno che è stato selezionato per la pubblicazione digitale da Feltrinelli nell'ambito dell'iniziativa Zoom senza Filtri (o simili), dello scorso gennaio? A me non è giunta nessuna notizia di esordienti pubblicati come vincitori di quel concorso-selezione.

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Salve a tutti!

Ho inviato il mio scritto oggi per mail e la risposta in automatico è stata che valuteranno e si faranno vivi solo se interessati.

il messaggio è automatico naturalmente.

:) tentar non nuoce

 

 

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Inviato il manoscritto con ricezione immediata della risposta standard:

 

"La ringraziamo per essersi rivolto/a alla nostra casa editrice. Purtroppo non possiamo rispondere a tutti.
La casa editrice la contatterà solo nel caso di interesse per una possibile pubblicazione.

Giangiacomo Feltrinelli editore"

 

Mi tremano ancora le mani!

Vedremo, in bocca al lupo a chiunque!

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l'unica risposta che Feltrinelli può dare è purtroppo soltanto quella automatica di avvenuta ricezione.

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14 ore fa, Marco Scaldini dice:

Feltrinelli non legge neppure una riga degli invii spontanei. Ho lavorato per loro come traduttore, lo so per certo.

 

Ma allora perché tenere un'email con quello scopo? Che senso ha?

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1 minuto fa, Federico72 dice:

Ma allora perché tenere un'email con quello scopo? Che senso ha?

Come detto più volte in giro per il forum, ha più senso dal punto di vista sociale che i grandi editori si dicano aperti ai manoscritti da esordienti e poi, senza che nessuno (a parte chi ci ha lavorato) possa confermarlo, li ignorino, piuttosto che dirsi "chiusi" a prescindere. Scatenerebbero una "rivolta" degli esordienti :asd:

Giusto o sbagliato, decidilo da te. Un senso (anche se subdolo) ce l'ha.

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Adesso, Niko dice:

Come detto più volte in giro per il forum, ha più senso dal punto di vista sociale che i grandi editori si dicano aperti ai manoscritti da esordienti e poi, senza che nessuno (a parte chi ci ha lavorato) possa confermarlo, li ignorino, piuttosto che dirsi "chiusi" a prescindere. Scatenerebbero una "rivolta" degli esordienti :asd:

Giusto o sbagliato, decidilo da te. Un senso (anche se subdolo) ce l'ha.

 

Infatti, la mia era una domanda retorica...

era emersa la stessa riflessione sulla discussione della e\o, mi pare...

dal mio punto di vista, che è solo personale e quindi ha valore molto relativo, preferisco sempre la nuda e cruda verità: non vuoi avere a che fare con gli esordienti?

Bene! Lo dici e amici come prima...

Ma se predisponi un contatto email allo scopo di vagliare nuove proposte, contatto che viene tranquillamente fornito dalle operatrici al telefono, non puoi, successivamente cliccare sul cestino e buttare via tutto quello che X autori ti hanno inviato...

Per il mio modo di vedere si tratta di un comportamento subdolo, come dici tu, oserei definirlo perfino "perverso"...

La gente perde tempo e ti affida le sue speranze, inviandoti la mail con il manoscritto e tu nemmeno provi a guardare di cosa si tratta?

Davvero triste...

E una cosa è certa, se avessi la certezza che una CE si comporta così, la boicotterei dal punto di vista delle mie scelte da cliente...

 

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Chi è abbastanza vecchio come me ricorda che negli anni novanta, quando le email non erano il pane quotidiano e gli invii agli editori avvenivano esclusivamente in forma cartacea, Feltrinelli respingeva al mittente senza neppure aprirle le buste degli invii spontanei. Adesso, molto probabilmente per i motivi sopra esposti da Niko, accettano gli invii telematici. Ma non ci si può aspettare di andare oltre la risposta automatica.

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On 7/3/2017 at 08:39, Niko ha detto:

Come detto più volte in giro per il forum, ha più senso dal punto di vista sociale che i grandi editori si dicano aperti ai manoscritti da esordienti e poi, senza che nessuno (a parte chi ci ha lavorato) possa confermarlo, li ignorino, piuttosto che dirsi "chiusi" a prescindere. Scatenerebbero una "rivolta" degli esordienti :asd:

Giusto o sbagliato, decidilo da te. Un senso (anche se subdolo) ce l'ha.

Concordo in pieno, gli scrittori poi sono anche e, spero, soprattutto lettori, quindi...

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"La ringraziamo per essersi rivolto/a alla nostra casa editrice. Purtroppo non possiamo rispondere a tutti.
La casa editrice la contatterà solo nel caso di interesse per una possibile pubblicazione.

Giangiacomo Feltrinelli editore
"

 

Mi tremano ancora i testicoli.

 

In bocca al dirupo a chiunque.

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Anch'io ho tentato la fortuna... un po' come di cerca di azzeccare la sestina vincente del Superenalotto (le probabilità di successo sono più o meno le stesse). Ho inviato a proposte@feltrinelli.it>, @Ngannafoddi

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Ciao,

vi racconto la mia esperienza.

Alla fine degli anni 90 e all'inizio del nuovo secolo trionfava sul sito della Feltrinelli l'avviso: "Non si accettano esordienti".

L'anno scorso, ritornando sul sito, ho notato che la frase era scomparsa. Così ho telefonato in sede e ho parlato con una signorina assai gentile che mi ha dato la mail a cui inviare il manoscritto e mi ha fatto presente che i loro tempi medi di lettura non sono infiniti, semplicemente non esistono.

Ho spedito più di un anno fa, ormai ho messo un bel "no" accanto alla casella Feltrinelli.

 

Alla prossima.

 

Edison

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On 8/3/2017 at 08:39, Niko ha detto:

Come detto più volte in giro per il forum, ha più senso dal punto di vista sociale che i grandi editori si dicano aperti ai manoscritti da esordienti e poi, senza che nessuno (a parte chi ci ha lavorato) possa confermarlo, li ignorino, piuttosto che dirsi "chiusi" a prescindere. Scatenerebbero una "rivolta" degli esordienti :asd:

Giusto o sbagliato, decidilo da te. Un senso (anche se subdolo) ce l'ha.

Uffa!

Diciamolo finalmente.

L'editoria è in crisi (come, del resto, l'Italia e buona parte dell'Europa...)

Il mercato richiede solo libri dei soliti noti, indipendentemente dalla qualità.

Un bravo autore, anche bravissimo, presuppone un rischio che le CE più importanti non gradiscono.

I piccoli editori, invece, per vendere confidano negli amici e nei parenti degli autori.

Solo con un buon calcio nel deretano o un santo in paradiso puoi riuscire a emergere.

 

Quindi, a parte qualche sparuta eccezione che conferma la regola, è bene non farsi troppe illusioni.

Di esordienti ed emergenti le CE famose ne hanno le cosiddette piene e stracolme.

Essere rifiutati con una email non significa necessariamente essere degli scribacchini improvvisati, come essere pubblicati dalla Mondadori da Feltrinelli non vuol dire essere bravi come Wilbur Smith.

 

E, adesso, finisco di sfogarmi:

se il nostro Marcello avesse lavorato in RAI e Andrea Calogero Camilleri avesse fatto il libraio, quasi nessuno conoscerebbe il siculo commissario Montalbano, e oggi, invece, sarebbe molto famosa Gretije de Witt, ispettrice di Amsterdam. 

Pura verità.

Ma, forse, @Marcello non fuma quanto Camilleri...

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2 ore fa, Fraudolente ha detto:

E, adesso, finisco di sfogarmi:

se il nostro Marcello avesse lavorato in RAI e Andrea Calogero Camilleri avesse fatto il libraio, quasi nessuno conoscerebbe il siculo commissario Montalbano, e oggi, invece, sarebbe molto famosa Gretije de Witt, ispettrice di Amsterdam. 

Pura verità.

Ma, forse, @Marcello non fuma quanto Camilleri..

Non mi sono mai confrontato con il maestro – parlo di tabacco, perché per il resto... – comunque i miei due pacchetti quotidiani li finisco sempre.

Grazie per le tue parole @Fraudolente , :rosa:mi hai spinto quasi al limite della commozione.  Non so se contengano almeno un briciolo di verità, ma – lo confesso – fa piacere sentirselo dire o anche solo pensarlo, nei giorni in cui l'autostima tocca l'apice.

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A quanto pare nessuno è mai stato ricontattato. Credo che l'invio sia inutile se dall'altra parte manca l'interesse. Dunque cercherò di contattare Feltrinelli (oggi per e-mail) martedì per telefono. Mi piacerebbe avere la certezza riguardo la loro propensione a leggere esordienti. Non ho ancora inviato il mio manoscritto a nessuna casa, l'ho appena terminato. Ci ho lavorato due anni con passione ed impegno, come tutti voi suppongo. Non pretendo nulla, ma gradirei essere letto (almeno sfogliato). Spero di ottenere una risposta soddisfacente. Buon capodanno a tutti :)

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