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Marcello

Cianuro

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Sapete che sono un buontempone, quindi non vi stupirete di questo nuovo post. :asd:

Confesso di essermi già documentato abbastanza approfonditamente sulla materia (tempo di azione, effetti...), perché è la seconda volta nello stesso romanzo che costringo il mio amabile protagonista a usarlo.

Nel primo caso l'assassino scioglie una capsula nel bicchiere della vittima senza che questi se ne accorga e siamo a posto.

Nel secondo caso invece questo non è possibile, perché la seconda vittima è all'erta e sospetta una mossa del genere.  Quindi ho immaginato che l'assassino abbia già avvelenato una bottiglia di vino che si trova in frigorifero, sapendo che l'altro se ne servirà.  Non so però se il veleno possa perdere efficacia se già sciolto in precedenza nel liquido (immaginiamo che la bottiglia sia piena solo per un quarto, in maniera che il cianuro non risulti troppo diluito).  Diciamo che il killer potrebbe aver avvelenato il vino un paio d'ore prima; qualcuno sa se questo potrebbe pregiudicarne l'effetto?

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Ma siamo sicuri che stai scrivendo un libro e non stai, invece, facendo una strage in quel di Romagna? :asd:

Con tutti 'sti morti ammazzati il tuo non è un noir ma un testo di patologia  forense. :trollface:

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Non dovrebbe, perché il cianuro agisce per via squisitamente chimica.

Però... ma un'altra bottiglia avvelenata? Visto l'aspetto non potresti metterlo, che so, in una bustina di zucchero?

320px-Kaliumcyanid.jpg

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Visto l'aspetto non potresti metterlo, che so, in una bustina di zucchero?

 

Già sfruttato, quasi certamente è il metodo con cui hanno avvelenato Sindona.

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@ lover: effettivamente ho questo cattivello che è dal romanzo precedente che si lascia dietro una strisciolina di sangue... però è previsto che alla fine di questo verrà messo in condizioni di non nuocere più... prometto!

 

@ swetty: perché dici "un'altra"? C'è già un fatto del genere in un romanzo...? non credo di conoscerlo in questo caso.  Con la bustina di zucchero faccio più fatica... come essere sicuri che sceglierà proprio quella avvelenata? 

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Se non ricordo male quello che ti serve è lo ione Cn- che una volta formatosi rimane. Non so bene che sostanze ci siano nel vino, di sicuro si formeranno dei sali di cianuro, ma questo non è un problema (il cianuro di potassio lo è e funziona benissimo) visto che la maggior parte o la loro totalità si dissocerà (in realtà lo faranno tutti, ma potrebbero farlo in maniera non apprezzabile.) e darà di nuovo Cn-, questo processo è regolato da un equilibrio di formazione-dissociazione, quindi il cianuro non "scade".

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Se non ricordo male quello che ti serve è lo ione Cn- che una volta formatosi rimane. Non so bene che sostanze ci siano nel vino, di sicuro si formeranno dei sali di cianuro, ma questo non è un problema (il cianuro di potassio lo è e funziona benissimo) visto che la maggior parte o la loro totalità si dissocerà (in realtà lo faranno tutti, ma potrebbero farlo in maniera non apprezzabile.) e darà di nuovo Cn-, questo processo è regolato da un equilibrio di formazione-dissociazione, quindi il cianuro non "scade".

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Grazie Talete, e come al solito grazie a tutti quanti!

 

*Immagina già i ringraziamenti finali del romanzo;

grazie:

a Nanni per aver ucciso sapientemente Pinco,

a Swetty per aver contribuito a distrarre Pallino mentre Tizio veniva sgozzato;

a segale per...

a....

 

senza il vostro aiuto questi personaggi sarebbero ancora tutti vivi...*

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Sì, scaricati la coscienza. Ma è te che verranno a trovare la notte, odorosi di mandorle, con le gole squarciate e maniglie di porte infilate in fondo alla gola, con matite karandache piantate negli cavità orbitali e tutto il resto.

Perché tu sei il loro padre, ma non sarai stato un buon padre.

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Non dovresti aver problemi a far fuori il tuo personaggio anche dopo parecchio tempo, come dice talete il cianuro non scade.

Nota: lo ione cianuro è CN(una molecola formata da un atomo di Carbonio e uno di Azoto), non Cn- (non ci sono elementi con simbolo Cn).

Modificato da Sig. Yattaman

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@ swetty: perché dici "un'altra"? C'è già un fatto del genere in un romanzo...? non credo di conoscerlo in questo caso.  Con la bustina di zucchero faccio più fatica... come essere sicuri che sceglierà proprio quella avvelenata?

Avvelena tutta la zuccheriera. O la saliera. O il tovagliolo.

Libri con bottiglie di vino avvelenate in questo momento mi sfuggono (ma è questione di memoria), però potrei citarti a braccio almeno sei o sette episodi del tenente Colombo, un paio di Ellery Queen, svariati CSI, e anche qualche altro. Compreso uno in cui l'avvelenatore aveva messo il veleno nella bottiglia dopo l'avvelenamento per far credere che fosse quella la modalità (in realtà l'aveva avvelenato in altro modo). Insomma, se sapessero che devono avvelenarmi eviterei accuratamente di bere alcun ché.

Potresti avvelenare l'acqua del rubinetto introducendo un filtro.

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Il cianuro funziona anche assorbito attraverso la pelle, è più lento e ce ne vuole di più però. Potresti avvelenare lo shampoo, magari alla mandorla così copre anche l'odore ????

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@ yattaman: buona l'idea dello shampoo, solo che il tipo invita la vittima in casa e gli offre qualcosa da bere, non gli posso far fare la doccia..

 

@ swetty: forse l'idea della zuccheriera può essere quella giusta... gli offre un caffè, l'altro può seguire i movimenti mentre prepara la cuccuma e si sente tranquillo, mentre il veleno è nella zuccheriera... ci penso su!

 

*nel frattempo sostituisce la visione di Criminal minds con il tenente Colombo...° 

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Nota: lo ione cianuro è CN(una molecola formata da un atomo di Carbonio e uno di Azoto), non Cn- (non ci sono elementi con simbolo Cn).

Non posso fare altro che  :facepalm:

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Nota: lo ione cianuro è CN(una molecola formata da un atomo di Carbonio e uno di Azoto), non Cn- (non ci sono elementi con simbolo Cn).

Non posso fare altro che  :facepalm:

 

è più forte di me, devo per forza fare il secchione :)

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non ci sono elementi con simbolo Cn

 

 

in verità mi dicono che se ne trova qualcuno nel cuneese...

 

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non ci sono elementi con simbolo Cn

 

 

in verità mi dicono che se ne trova qualcuno nel cuneese...

 

 

Ti sbagli, la n è maiuscola anche lì...

ci sarebbe il cunnilinguo, ma gli scienziati non sono tutti d'accordo sul nome...

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Ragazzi, grazie a tutti: siete stati unici come al solito!

 

Alla fine ho scelto la zuccheriera di Swetty, perché riesco a collegarla a un'altra piccola cosuccia accaduta in precedenza e funziona alla perfezione.

 

Prometto che per il prossimo omicidio (sì, Lover, so cosa pensi: me ne mancano ancora quattro prima della fine...) studierò un metodo più insolito... voglio vedere se trovo un metodo per ammazzare qualcuno di cui non si sappia nulla in giro...

 

*inizia a studiare un manuale di veleni esotici rarissimi, tipo quello della Fletcher...*

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Come sei old style con questa tua predilezione per il veleno... :)

è Lui che è old style: è un ex agente della Securitate di Ceasescu...

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Marcello ti leggo all'opera con un altro omicidio :asd:

Ti hanno dato buoni consigli, ti lascio solo uno spunto di riflessione per le dinamiche dell'avvelenamento: il gusto del cianuro.

Il cianuro ha un gusto decisamente stomachevole, chiunque abbia un minimo di olfatto/senso del gusto rifiuterebbe subito un cibo contaminato da questa sostanza.

Ora le questioni sono 2:

1) odore: può essere coperto dall'odore del vino/caffè (non tè perché troppo delicato in aroma), donandogli solo lievi note mandorlate... e funzionerebbe.

2) gusto: è amarissimo. Ora anche se mischiato con zucchero, temo che rovinerebbe del tutto il sapore del vino/caffè/altro, tanto da essere disgustoso.

Ora, o la bevanda in cui è inserito è di suo molto, ma molto forte o amara, oppure devi fare in modo che la percezione della vittima sia alterata. Come vuole la storia sia reale che cinematografica/letteraria, il bicchiere avvelenato non è mai il primo, ma l'ultimo di una lunga serie, soprattutto se parliamo di alcolici.

Insomma, "inciucca" per bene la vittima e non avrai problemi a farle bere anche il detergente per pavimenti :asd:

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Anche un solo sorso può  avere l'effetto desiderato da Marcello, il problema è avere qualcosa di diverso da offrire a portata di mano. Pensa se in quel momento il caffè non dovesse essere gradito, o se il caffè lo beve amaro :asd:  potresti sempre proporgli un "crodino" :festeggiamo: !

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Per la questione sapore potresti buttarlo in qualche amaro alle erbe, ne ho beccati di certi che avevano sapori decisamente strani. Ma anche nel vino secondo me può funzionare, puoi pensare che sia un vinaccio, ma per rispetto qualche sorso lo fai.

Poi si può fare come nei film, compresse rivestite sciolte alla bene e meglio in un bicchiere e nessuno se ne accorge, io l'ho fatto una volta sola nella mia vita, sembrava di bere disgusto puro.

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@ Gainsworth: in effetti stavolta ho ideato un personaggio troppo cattivo che mi tiene molto impegnato; infatti alla fine ho deciso di farlo morire per liberarmene. :asd:

 

Quello che mi dici però mi mette in apprensione perché questo è in realtà il secondo omicidio con cianuro del romanzo e le informazioni che ho raccolto, e di cui mi sento abbastanza sicuro, contrastano con le tue, a proposito dell'odore.

Io so che il sale finché è anidro è del tutto inodore e il suo aroma inizia lentamente a sprigionarsi solo dopo che si è sciolto nel liquido, quando è ormai troppo tardi per la vittima.

Dimmi che non mi sto sbagliando...

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Marcello: una sana mazzata in testa no? :)

altrimenti fagli mangiare una torta alle mandorle corretta cianuro così sei a posto, oppure mettilo nella sambuca, l'odore di anice dovrebbe coprire tutto

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Sì, l'odore intenso si manifesta in soluzione. Un naso allenato lo riconoscerebbe anche "asciutto" ma parliamo di olfatti ben lontani dalla norma e decisamente sospettosi... ora perché dovrebbe esserlo il tuo personaggio?

Mischiato allo zucchero di sicuro l'odore non sarà percepibile, in quando predominerà quello dello zucchero stesso.

Fagli mescolare bene bene la zuccheriera, così non ci potranno essere accumuli di zucchero o cianuro che falsino la riuscita dell'omicidio.

Il problema del gusto però resta. Quindi, vai giù con qualcosa di pesante che necessiti di zucchero.

Un caffè corretto con un forte amaro, per esempio, dove il "corretto" servirà per coprire... beh, sappiamo come andrà a finire :asd:

Tecnicamente: la presenza dell'amaro giustificherà al palato della vittima l'aroma strano e anche l'eventuale odore mandorlato che dovesse sprigionarsi al suo rimestare di cucchiaino.

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Mi fate venire i brividi, nel leggervi!

:follia:

Intendi dire che se un giorno tu passassi da casa mia e io ti offrissi un caffè non accetteresti?  Me ne offenderei... a morte!

 

P.S. Nel caso ti consiglio di portarti da casa una bustina di dolcificante, non si mai... :asd:

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