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Tagliacarte

Odore in un bordello

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Sono in difficoltà a trovare quale odore caratteristico si sentisse entrando in un Casa Chiusa di inizio '900 - fine '800.

Nel mio caso si tratta di un bordello destinato alla borghesia bene, quindi niente di economico.

 

L'unico riferimento letterario che io ricordi che parli di un simile tipo di bordello è in Imperium di De Roberto ma lì non ci sono odori, per quel che rammento. Inizialmente avevo scritto "odore di incenso", pensando a qualcosa utilizzato appositamente per sopprimere odori meno gradevoli, ma poi riflettendoci non trovo proprio appropriata l'associazione di un profumo da chiesa con quello della casa di tolleranza.

 

Qualcuno può aiutare?

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Sai com'è Tagliacarte, non frequento...  :asd:

 

A parte gli scherzi: parliamo di una casa chiusa per clienti facoltosi, quindi giustamente dobbiamo aspettarci un ambiente pulito, decoroso e profumato.

Ti ci vuole qualche deodorante per ambiente, ed in effetti anche io avevo pensato ai bastoncini d'incenso che bruciano: non capisco perché il fatto che nel culto si adoperi la medesima sostanza la renda inappropriata.

Mettiti nei panni dei tuoi personaggi: se tu fossi una prostituta od un gestore/gestrice di una casa chiusa d'alto borgo, eviteresti di usare un ottimo profumo per ambienti solo perché lo usano anche i preti? Dai... Secondo me l'incenso è una buona scelta: poi, puoi sempre mostrare il bastoncino che brucia, rimarcando così la distanza con il sacro, per il quale invece si usa l'incensiere con i grani, non i bastoncini; anzi, volendo, se può essere utile e si accorda con ciò che stai scrivendo, puoi giocare sul fatto che a due ambienti così differenti corrisponde una medesima percezione olfattiva.

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L'incenso non lo trovo appropriato pensando all'associazione di idee che potrebbe crearsi nella mente della clientela, o di parte di essa, e quindi gli si ammoscia il desiderio. Per questo mi viene da pensare che le tenutarie non lo mettevano in testa alla lista dei profumi da diffondere.

La similitudine con l'ambiente sacro, invece, l'ho riservata per un'altra cosa in altra parte del mio scritto, lì mi serve di più qui mi diletto di più a dedicare dettagli alle ragazze :D

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L'incenso non lo trovo appropriato pensando all'associazione di idee che potrebbe crearsi nella mente della clientela, o di parte di essa, e quindi gli si ammoscia il desiderio.

 

Mmmh, anche questo è vero, soprattutto se parliamo di roba ante-Vaticano II, non ci avevo pensato.

 

L'idea di Ciube però è buona...

 

Eureka! Candele profumate! Alla lavanda magari.  :asd:

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Alla lavanda avevo pensato, ma anche questo odore è associabile a qualcosa di poco stimolante come la propria casa, con moglie annessa.

La lavanda si usava nei cassetti della biancheria per mantenerla profumata. Quindi è un odore abbastanza comune e stimola poco il desiderio.

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L'odore predominante era quello di fumo, al piano terra.

Nota di colore, la maitresse quando troppi giovanotti venivano per guardare e non consumare (facevano flanella), passafa a spruzzare il flit (misto di derivati di petrolio e DDT), un insetticida dall'odore pungente nauseabondo che si attaccava ai vestiti come l'odore del fritto.

Nelle stanze c'era un intenso quello di lisoformio di prima mattina. Nel corso della giornata spesso e volentieri le signorine bruciavano la carta di Eritrea nelle stanze per attenuare il lezzo dei clienti, specie d'estate.

(fonte: anziani a cui piaceva raccontare le loro scappatelle)

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Grazie Visegrip, anche se sono ricordi di bordello di epoca fascista o successiva :)

Il lisoformio non so a che epoca risale anche se certamente all'epoca c'era un disinfettante, che si usava negli ospedali anche successivamente, non mi viene il nome ma ho gli appunti da qualche parte, però è vero, disinfettavano al mattino.

Il flit è mitico, mai sentito "ammazza la mosca col flit"?

Questo però è un prodotto già a ridosso della seconda guerra mondiale.

 

La carta di Eritrea sarebbe perfetta, peccato che anche questa sia di epoca successiva. Mi servirebbe proprio qualcosa di simile, ma di 30 anni prima.

 

Per un bordello di bassa lego ho trovato che vi era "odore di talco rancido"

Modificato da Tagliacarte

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Scavando nella memoria (e andando a confermare il ricordo con una googleata) è saltata fuori l'autobiografia di Nell Kimball (1854-1932), "Memorie di una maitresse americana".

Ricordavo di averlo letto...

Ha esercitato a cavallo tra i due secoli da te richiesti e, da prostituta di infimo ordine, fece carriera fino a diventare tenutaria di un bordello di lusso.

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Uno dei profumi più gettonati dell'epoca era l'acqua di rose, usatissimo ovunque per darsi un minimo di tono. Veniva spruzzato negli ambienti, messo in bacinelle con delicati petali di rosa per associare la vista all'olfatto, e anche indossato.

Credo sia uno degli odori più caratteristici della fine dell'ottocento. Io userei questo ;)

Altri odori tipici del luogo potevano essere l'odore del fumo dei clienti, sicuro, ma anche fragranze esotiche più persistenti molto di moda quali il patchuli, l'essenza di eliotropio o il musk. Ormai i profumi erano industriali e accessibili a tutti. Le prostitute di un certo livello non potevano farne a meno, gli odori erano considerati parte integrante della seduzione.

Spero di essere stata d'aiuto ;)

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Una volta parlai con mio suocero (lui ha 79 anni quindi era un giovin pulzello all'epoca ;) e non voglio sapere che cosa ne sa xD) e lui

mi disse che come entravi avvertivi subito un odore dolciastro, d'incenso diremmo adesso, al tempo non si conosceva così tanto a parte in chiesa :D

Si sentivano questi profumi che mettevano addosso le prostitute mescolati a fiori e fraganze di varia natura... il tutto però non creava un buon effetto, era fastidioso e troppo forte, tant'è che adesso quando si avvicina anche minimamente una fraganza dolciastra a lui subito viene in mente quel luogo ;)

Modificato da Gongola
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