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Ramo Selvaggio

Vita in Montagna in Estate

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Buon pomeriggio a tutti, spero di non aver aperto un topic gemello a qualcun altro (non ne ho trovato di simili).

Ho un grosso problema di documentazione: nel mio romanzo, per necessità della storia, la protagonista si reca in montagna da una parente durante il periodo estivo, precisamente in un lasso di tempo compreso tra la fine luglio e Settembre.

Un'ulteriore precisazione è che, il borgo è davvero molto piccolo, tanto che non ci sono scuole (che si trovano nella città a valle), non ci sono ospedali (c'è un medico con un piccolo ambulatorio rifornito da ragazzi che portono dalla città a valle tutto quello che serve) e non ci sono supermercati (in pratica dovrebbero autosostenersi, aiutati però dai rifornimenti che ogni tot di tempo prendono dalla città a valle).

Inoltre, il paese, a parte i contatti radi con il paese a valle, è un borgo isolato dal resto del mondo (vi è una diga per l'elettricità al paese mentre un fiume dà loro l'acqua) e le persone che lo abitano sono molto tradizionaliste, quali potrebbero essere le attività quotidiane estive in montagna?

Tagliano la legna che servirà per l'inverno? Agricoltura (sapevo che si potevano coltivare patate, grano e orzo mentre si trovano nei boschi more e lamponi)? Magari anche la tessitura in casa?

Mi pare inoltre che in estate si metta a essiccare il fieno che serve poi in allevamento, è corretto?

 

Ancora una domanda: per essere un borgo isolato, a che altezza dovrebbe trovarsi per essere credibile? Senza essere precisi, è possibile trovare un paesino intorno ai 1500 metri? E a piedi, quando occorrerebbe per scendere (e ritornare poi) fino a valle?

 

Ci tengo a dire che potrei aver premesso delle stupidaggini perciò, vi prego di scusarmi, ma non mi intendo molto di montagne essendo cresciuta con il mare praticamente accanto casa.

Qualcuno può aiutarmi?

 

 

 

 

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Ehm, in che periodo? ^^ Io ho vissuto parecchi anni in paesini come quello che vorresti inventare tu... come San Martino di Castrozza (TN) a 1400 m.s.l e con 400 abitanti circa, turisti esclusi, e Sorriva di Sovramonte (BL) che di abitanti effettivi avrà forse sulle 1000/1500 persone... forse ^^

 

Ma oggi ci sono le automobili e ci si sposta facilmente a valle, e lo stesso vale per il lavoro... c'è chi ha l'orto e c'è chi va a far legna, c'è chi ha animali e ci sono truzzetti. L'ospedale è solo uno, per tutta quella zona, e si trova in una cittadina che si chiama Feltre che dista rispettivamente un'ora, o mezz'ora di distanza. Lo stesso vale per le scuole superiori, che si trovano lontano, ovviamente, dai paesini, che sono invece forniti di scuole elementari e medie.

 

Tutto questo per dire che 1500 metri, non è altissimo. Ci sono strade, autobus e mezzi di trasporto, nonostante poi magari altri servizi come ospedali e cinema si trovino a molti chilometri di distanza, e lo stesso vale per i grandi supermercati, che sono a valle... ma nei piccoli paesi ci sono botteghe e tabacchini, e panifici. E un bar ad ogni angolo, di solito xD i rifornimenti arrivano senza problemi, a 1500 m. eh... non è mica così fuori mano :D

 

Cioè, capisco che nei paesi piccoli le innovazioni arrivano dopo, per forza di cose, ma non credere che a 1500 metri si sia così isolati dal mondo. Non oggi, almeno. Anche solo quarant'anni fa era diverso. :)

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Io e la mia famiglia quando ero piccolo andavamo in montagna ogni estate e ti confermo (come se ce ne fosse bisogno) quello che ha detto Manua: che sia a 1500 o a 2000 metri, i 'paesini isolati' non esistono più: ci sono paesini, ma sono tutt'altro che isolati.

La cosa più isolata che puoi trovare è la baita-rifugio-ristorante per i turisti che trovi sui picchi.  :asd:

 

Riguardo alle coltivazioni, dipende dalla zona. In generale, non ti aspettare i campi di grano delle Puglie: è più facile che trovi vigneti, frutteti e cose così. Campi di grano e orzo pure, ma proprio a fondovalle. Quasi sicuramente ogni casa avrà il suo orticello, e tanti andranno a pascolare mucche e caprette sui prati in altura, altri taglieranno la legna. Ma se lo ambienti al giorno d'oggi, molti avranno pure un lavoro 'normale' nella città più vicina e faranno su e giù in auto. 

 

Insomma, se proprio vuoi avere un paesino isolato di montanari, dovresti retrodatare tutto di almeno una sessantina d'anni.

Ma poi (non per smontarti eh), perché non usi un'ambientazione a te più familiare? Come si dice sempre, scrivi di ciò che conosci. :asd:

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Come ti hanno già detto, se è ambientato al giorno d'oggi, un paesino isolato a 1500 metri è altamente improbabile.

I miei genitori hanno una casa in un paesino a quasi 2000 mt, è la frazione di una frazione con quattro case messe in croce, ma non manca niente. Abbiamo il negozietto che vende tutto e di più, il minimarket, la panetteria, il benzinaio, la chiesa e la sede locale della gendarmerie. é presente solo la scuola elementare, per le medie bisogna andare al paese vicino, ma in macchina si impiegano solo cinque minuti. Per le superiori bisogna scendere più a valle, ci vorrà un'ora, un'ora e mezza. Sempre al paese, c'è una piccola infermeria per le emergenze, i casi più gravi li portano a valle in elicottero.

Lassù ci sono ancora molti pastori, ogni tanto al negozietto si potevano trovare il secchio con il latte crudo  e i formaggi freschi. Ogni casa ha il suo orticello, coltivazioni più estese non ce ne sono. Essendo vicino ad una località sciistica, molti d'inverno lavorano come maestri di sci.

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Grazie a tutti per le vostre risposte, siete stati tutti gentilissimi!

 

Perdonatemi se sono stata poco chiara nelle premesse, cercherò di spiegarmi meglio.

Il romanzo è un fantasy ambientato nel presente in cui, per necessità di trama, la montagna in questione, a parte il borgo dove si reca la protagonista, non ha altro tipo di tecnologia (a parte il borgo e quello che vi è annesso come la diga, apparentemente, non deve sembrare esserci nient'altro, né funivia, né strade né altro, anche perché quelli del villaggio montano non hanno macchine poiché non possono muoversi- sempre per necessità di trama- pertanto avevo pensato che ciò che occorre potrebbe essere portato sù dai giovani che giornalmente scendono in paese): in pratica la montagna in questione ha una tale brutta fama dovuta a incidenti intercorsi che nessuno, a parte i membri di questo villaggio, è riuscito a ritornare dopo esservici avventurato

.

Avevo pensato, pertanto, di far andare la protagonista a piedi dalla città in fondo alla valle fino al borgo in questione, facendole attraversare un sentiero costruito dagli abitanti del borgo montano per andare in paese.

Secondo voi è fattibile come cosa, aggiungendo il fatto che trascina un bagaglio? Suppendo per assurdo che fosse possibile, quando ci impiegherebbe se il paesino di montagna si trovasse intorno ai 1500/ 1700 metri, premettendo che lei non è pratica di montagne?

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La città a valle è a livello del mare, il problema è il borgo. A che altezza sarebbe credibile per far in modo che la protagonista, munita di valigia, riesca in un modo o nell'altro, ad arrivarci a piedi?

 

Inoltre conoscete qualche sito/libro magari su usanze storiche montane? Essendo un borgo chiuso per necessità (per fare un esempio, il paesino del film "The Village" è perfetto) volevo far conservare loro delle abitudini magari antiquate al giorno d'oggi ma normali nel passato...

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Insomma, fantasy o non fantasy è giusto mantenersi coerenti. E' ambientato nel mondo moderno? Sì? Ci sono le strade e sono anche asfaltate, almeno a quest'altitudine ^^"

Comunque, lasciamo perdere sto discorso e andiamo avanti: presupponendo una strada asfaltata o comunque sterrata, direi minimo un paio d'ore, a seconda della distanza tra i due luoghi e dalla differenza di quota. Stai andando in salita, ti ricordo.

Se decidi nonostante tutto di non volere una strada ma un tracciato stretto, se vai su sentiero di montagna con una valigia fai venti metri e poi torni indietro con le mani distrutte, credi a me :D Ci sono sassi, e radici. Ci vuole uno zaino, se vuoi far sì che il tuo personaggio si inerpichi su per un sentiero. E anche in questo caso è questione di un paio d'ore, a seconda della ripidità della salita e della distanza tra i luoghi (considera anche che il sentiero non parte dal centro di altre città, ovviamente, quindi dovrai raggiungere con i mezzi, o a piedi, l'inizio del tracciato) e dalla "forma" del personaggio..

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Primi_comuni_italiani_per_altitudine

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La città a valle è a livello del mare, il problema è il borgo. A che altezza sarebbe credibile per far in modo che la protagonista, munita di valigia, riesca in un modo o nell'altro, ad arrivarci a piedi?

 

Inoltre conoscete qualche sito/libro magari su usanze storiche montane? Essendo un borgo chiuso per necessità (per fare un esempio, il paesino del film "The Village" è perfetto) volevo far conservare loro delle abitudini magari antiquate al giorno d'oggi ma normali nel passato...

 

Vabbeh, ciao  :asd:  ci vorrebbero giorni, altro che su e giù giornaliero da parte dei giovani del paese xD le montagne non sorgono così, puff, vicino alle città a 0 m.s.l ^^"

Modificato da Manua

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Quoto entrambi i post di Manua e sulla 'forma' del personaggio preciso: se il personaggio non è allenato a certe scarpinate (come pare da quel che hai detto), tieni conto che le due ore possono diventare quattro-cinque, con continue soste e magari anche una bella caviglia slogata se il sentiero è nei boschi e non è sgombro da radici o rocce malferme. Senza contare il peso dello zaino...  :wah:

E no, a meno che non sei in certe zone della Grecia, in Calabria o in un fiordo norvegese, non hai città a 0 m slm vicino alle montagne.  :asd:

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Quoto Manua, se la città è al livello del mare a piedi ci vogliono giorno (ma non c'è nemmeno un paese un po' più in alto, tra la città e il borgo? nemmeno un po' di entroterra? E che è...). E concordo anche per il discorso valigia/zaino. La valigia già si incarta sui sanpietrini, in un sentiero di montagna la lanceresti a valle dopo due metri.

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Prendiamo ad esempio il suggerimento di Lili, Chamois in Val d'aosta. A questo link trovi il percorso elaborato da google maps che lo collega al paese più vicino. Ora, i due paesi sono nella realtà collegati da una funivia, che corre sopra quelle alture alberose che vedi in mezzo. A piedi, anche supponendo che ci sia un sentiero, ci metteresti ore, e per una persona che non conosce la strada, sarebbe anche pericoloso, probabilmente. E i due paesi sono praticamente alla stessa altitudine, quindi conviene quasi mantenersi sulla strada principale, fare il giro largo e metterci, alla fin dei conti, meno tempo e meno fatica.

 

Non è però proponibile un paese che si trovi a livello del mare da cui sia possibile raggiungere un'altitudine di 1700 metri entro un paio d'ore esclusivamente a piedi. In altre parti del mondo non so che dire, ma di sicuro non in Italia :)

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Una persona allenata riesce a superare cinquecento metri di dislivello in quarantacinque minuti, con lo zaino considera pure un'ora abbondante. Questo per i primi cinquecento metri, poi subentra la stanchezza e ci vuole un po' di più. In linea generale ma bisogna valutare anche la distanza e il sentiero, se battuto o meno. Ma perché la tua protagonista non si fa aiutare da un mulo? O potrebbe andarci a cavallo. A piedi è una sfacchinata, considera che deve scendere giù al paese e in discesa, senza zaino, può impiegarci due ore e mezza, altre cinque ore per salire e si fa notte.

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Wow, grazie davvero a tutti, mi state davvero aiutando moltissimo!

 

@Alexander91 hai centrato in pieno: la storia non avviene in Italia.

 

@Manua non so come ringraziarti, mi stai davvero aiutando moltissimo.

Per quanto riguarda la città a valle, pensavo di ripegare su almeno 290 metri sul livello del mare (così mi sembra già abbastanza credibile). Per quanto riguarda la "scalata della protagonista", il mio obiettivo era proprio quello di stancarla a dovere e farle perdere quasi mezza giornata per raggiungere la sua destinazione. Il sentiero non è asfaltato (non può esserlo per una ben precisa ragione riguardante la trama), ma questo non è un problema per via di una particolare caratteristica dello stesso che rende il cammino molto più semplice. Quella dello zaino è un'idea fenomenale: grazie davvero non ci avevo pensato!

 

@sissi: l'idea del mulo è davvero interessante (intendi per caso, cavalcarlo, vero?). Quanto tempo credi che potrebbe impiegarci in questo modo?

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@Alexander91 hai centrato in pieno: la storia non avviene in Italia. 

 

Sempre detto che sono un genio, ma nessuno mi crede...  :perchè:

 

Fammi indovinare... Scozia? O forse Giappone? 

 

In questo caso cambiano un po' le cose: magari è una zona o un paese un po' arretrato e allora sì, ci puoi tenere tutti i muli e i sentieri sterrati che ti pare.  :asd:

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@sissi: l'idea del mulo è davvero interessante (intendi per caso, cavalcarlo, vero?). Quanto tempo credi che potrebbe impiegarci in questo modo?

 

In un sentiero di montagna deve andare al passo, meglio un cavallo, tipo murgese. Per me due o tre ore in salita più un paio al ritorno al cavallo va di lusso. Non è tanto il tempo quanto il fattore resistenza. Magari nel tuo paese ne hanno più di uno così li utilizzano a rotazione altrimenti ti becchi le antipatie di tutti gli animalisti, me compresa.

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la vita in altitudine è semplice, legata alla natura. 

 

Ti aiuto così, con dei video di youtube che forse valgono più delle parole.

 

Vivere in alta motagna (video senza voce, solo immagini) http://www.youtube.com/watch?v=EFbNhUBdEUk

Vita in montagna (quattro video): parte prima: http://www.youtube.com/watch?v=OLtZUHlAJ2k

parte seconda: http://www.youtube.com/watch?v=eCilTb4J4Z4

parte terza: http://www.youtube.com/watch?v=xFWXkg3Eu6A

parte quarta: http://www.youtube.com/watch?v=BJK8wuI1MCw

abitare le alpi (documentario anche audio): http://www.youtube.com/watch?v=IQedfxLVhLY

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Ospite Lem Mac Lem

Se vuoi farti un'idea di come si possa vivere al giorno d'oggi in montagna senza, diciamo così, agevolazioni, cerca in Rete qualcosa sugli Elfi di Pistoia. Sono l'equivalente italiano degli Amish, in pratica, e per garantire la frequenza scolastica ai bambini, gli insegnanti devono farsi portare da loro in elicottero, altrimenti restano analfabeti.

Qualche anno fa sono saliti agli onori delle cronache, ora sincerametne non so neanche se esistano ancora. Ma direi che sono abbastanza isolati, magari ti forniscono qualche spunto.

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