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Buondì a tutti. Ero già passato da queste parti essendo un autore sotto contratto con Leone Editore e avevo già parzialmente fornito la mia personale esperienza con la casa editrice. Con loro ho già editato tre romanzi e un quarto è in prossima uscita. Vorrei premettere che, logicamente, ciascuno può formarsi una libera opinione sulla congruenza di una partecipazione economica, da parte di un autore, a una programmata e strutturata campagna di promozione editoriale del proprio romanzo. Mi permetto solo di fornire, pacatamente, un contributo di pensiero spero utile a Robanzat, fermo restando che alcun legame di amicizia o parentela mi lega con l'editore in parola, ma un sincero rapporto di fiducia e stima, spero reciproco. Se non sbaglio Robanzat si domanda e ci domanda, non tanto se sia giustificabile una richiesta di contributo da parte della casa editrice quanto piuttosto se ciò che prospettano, appunto in termini di pubblicizzazione e promozione venga sul serio messo in campo. Qui, perciò, mi limito a dire questo. Dopo 20 di gavetta con pseudo editorucoli a pagamento, dove le pretese economiche da me sempre declinate, avrebbero visto come controprestazione il mero magazzinaggio di volumacci mal stampati in buie cantine, Leone editore ha portato i miei romanzi a primeggiare nella degna classifica IBS (per ben sei mesi, a torto o a ragione, sono stato nella top ten dei best seller dietro al celeberrimo Dan Brown e compagnia cantante), ha diffuso un mio romanzo unitamente a uno dei più importanti quotidiani nazionali realizzando vendite per diverse migliaia di copie in tutta Italia, ha contribuito a far recensire una mia storia sul settimanale Voyager, ha promosso e distribuito i miei titoli nelle librerie italiane dove ne ho personalmente e maniacalmente riscontrato la presenza e, ultimo ma non ultimo, ha consentito acché una mia storia fosse tradotta in Spagna. Ora, dico questo non per convincere qualcuno o per forzare il concetto che il sistema proposto a Robanzat sia eccelso. Lo faccio per consentirgli di decidere se impegnarsi con questo editore sapendo che, per quel poco che la mia povera esperienza di autore può offrire, si tratta di persone serie che,in genere, laddove prospettino richieste di compartecipazione ad ambiti promozionali, lo fanno perché anche loro vanno incontro a impegni economici per servizi che altre case editrici non si sognano neppure di lumeggiare agli autori. In sostanza, Leone non chiede soldi per pubblicare libri ma, preventivando spese in proprio per pagare servizi altrui (esposizioni privilegiate vendute dalle major o da librerie a marchio) non credo possa permettersi di pagare questi extra in proprio. Grazie, come al solito, per l'ospitalità sul forum.

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Ciao a tutti

 

Arrivo a questa discussione perché sono amico/collega di "detlef74" (abbiamo scritto una raccolta di racconti insieme) che oggi, in una delle varie mail che periodicamente ci scambiamo, me ne ha accennato.

Ci tengo a premettere che non scrivo per "appoggiare" la casa editrice.

Mi limito a portare la mia esperienza. Ognuno poi tragga le sue conclusioni.

Ho pubblicato due romanzi con Leone ed è prevista la pubblicazione di un terzo il prossimo anno.

Io non ho sborsato nulla né per la pubblicazione né per l'editing. Neanche un euro.

Per quanto riguarda invece le attività di promozione, mi sono state fatte alcune proposte. In gran parte le ho declinate, senza che questo mi escludesse dal novero dei loro autori. Da quel che ho visto, confrontandomi con diversi altri autori della casa editrice, se Leone crede nel valore di un autore non lo "caccia" certo per il solo fatto che non partecipa alle iniziative promozionali.

Ho accettato di contribuire (con un importo ben inferiore a quelli sopra indicati!) in un solo caso e cioè quando c'è stata l'opportunità di inserire uno dei miei due romanzi (già pubblicato un anno prima e già passato per le librerie) tra quelli che Leone ha distribuito in edicola insieme a un quotidiano a tiratura nazionale. Dal punto di vista economico l'operazione non comportava nessuna occasione di guadagno (anzi, come detto, ho accettato di sborsare io una somma), ma in questo modo il romanzo è stato distribuito in 5000 copie in quasi tutte le edicole d'Italia e la gran parte di queste copie è andata poi effettivamente veduta.

È stata un'occasione importante per "far girare" il mio nome e farmi leggere.

È chiaro che avrei preferito farlo a costo zero, ma considero comunque l'operazione ragionevole e, nel complesso, utile.

Molti riterranno che anche questo genere di richieste di contributo non siano opportune. Lascio la questione di principio alla valutazione di chi legge. Mi limito a dire che, per lo meno sul piano dei risultati Leone offre dei riscontri, dove altri incassano senza fare nulla di significativo.

Chiaramente il presupposto imprescindibile è quello di avere scritto un romanzo valido. Va da sé che né Leone né nessun altro editore può trasformare un cattivo romanzo in un buon romanzo. Non basta un buon editing, non basta una efficace promozione.

Altri elementi di valutazione: Leone ha una buona distribuzione (i libri vanno effettivamente in libreria, compresi gli store Feltrinelli e Mondadori) e, almeno per quella che è la mia esperienza, non "blocca" i suoi autori, magari opzionandone i lavori senza poi pubblicarli.

Per alcuni romanzi, che per il genere trattato e/o la trama, non sono risultati di loro interesse, Leone, correttamente, mi ha concesso la prevista liberatoria, permettendomi di proporli ad altri editori e di farmi pubblicare da loro (per esempio ho pubblicato un romanzo in ebook con GEMS in qualità di finalista del Torneo "Io Scrittore").

Tutto qua.

Buona scrittura a tutti! 

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Sono stato anch'io contattato dalla Leone Editore a inizio anno, circa un paio di settimane dopo (!!!) aver loro inviato il mio manoscritto di ca. 380 cartelle, e tra l'altro con le vacanze natalizie nel mezzo (doppio !!!).

Non sto a farla lunga, anche a me hanno offerto un contratto di edizione previo pagamento di 5.000euro per i costi di promozione, contratto che prevedeva un'esclusività di 10 anni e le future pubblicazioni a titolo gratuito. Ho ovviamente rifiutato, dopo però aver sondato un poco il terreno con il responsabile con il quale ho avuto una lunga conversazione telefonica.

Di fronte alla mia domanda se avevano letto il libro, mi ha risposto che la loro prima scrematura avviene leggendo la sinossi e alcuni capitoli scelti a caso, e che, stando a questi criteri, il mio libro rientrava nei loro canoni anche se magari dopo una limatura di alcuni dettagli nella fase di editing.

Ma la cosa che più mi ha fatto specie è stata quando, di fronte alla mia titubanza, detto responsabile ha cominciato a preventivare possibili riduzioni del prezzo fino a 3.000 euro. Ovvio che la situazione (e la persona) mi sono risultati ancor meno credibili di prima.

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Ciao, è accaduto lo stesso a me. Leone mi ha contattato chiedendomi 5000 euro per la pubblicazione del mio primo e futuri romanzi per 10 anni... rifiutai ovviamente! E ieri vedevo sul cellulare che han provato a richiamarmi... mah.

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Confermo anch'io la medesima esperienza: contattato con approccio da commerciale, lusingato per l'opera in maniera anche grottesca, proposto contributo di 5k +iva per spese promozionali.

In più si sono lasciati scappare che solo al mio ok avrebbero completato la lettura del romanzo.

Niente di illecito, per carità, però grande ipocrisia. Fortunatamente ho trovato altra casa editrice apparentemente più seria con cui ho firmato un contratto non vantaggiosissimo (ma questo lo posso capire), ma neanche con contributo.

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Ho comprato oggi un loro libro... mi pare un bell'oggetto (nel senso dei materiali usati, un buon modo per valutare un editore) a un prezzo di copertina onesto (10,90 per circa 300 pagine).

  • Grazie 1

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Inviai una silloge poetica, mi rispose dopo qualche settimana il direttore chiedendo un contatto telefonico. Dopo mille giri di parole mi disse che sarebbe stato felice di pubblicare il mio testo a fronte di un mio investimento (che sarebbe andato a finire esclusivamente per la promozione) di 3.000 (tremila) euro.

Valutando il classico 10% di royalties su un testo diciamo di 10 euro, avrei dovuto vendere 3.000 copie solo per rientrare. Di libri di poesia. In Italia.

 

Ah ah. Bella battuta.

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Ospite

Ho comprato giusto una settimana fa due libri di questo editore, e dopo averne finito uno ed iniziato l'altro posso dire che sono davvero buoni prodotti. Qualità di carta e copertina sono eccellenti, ma soprattutto si avverte con chiarezza sia uno scrupoloso lavoro di editing che la qualità in se stessa delle storie.

Insomma, di certo non propongono un contratto a chicchessia nonostante la questione del contributo per la distribuzione (in effetti io ho trovato entrambi negli scaffali delle novità nella Mondadori del mio paese)

Li consiglio a tutti perché sono davvero dei bei libri! ;)

"Calpurnia, l'ombra di Cesare" e "Senza tregua"

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Ospite Alessandro Furlano

La qualità del libro non è un parametro rilevante. Ci mancherebbe ancora che sborso 3-5 mila euro e mi rimangono in mano le pagine o ci sono dei refusi grandi come una casa.

Ci sono CE totalmente free che fanno prodotti meravigliosi.

Il concetto alla base è sempre: vuoi pagare cifre importanti (3 zeri...) o non vuoi farlo? Fine. E non sto a giudicare chi lo fa o chi non lo fa, non mi interessa.

Però non mi parlate di qualità del prodotto finito perché la do per scontata, se no che sia free, a pagamento, o doppio binario, vado a trovare l'editore a casa sua.

In quanto alla distribuzione, io giro molte librerie e ci passo le ore. Di essere stato assalito dai libri Leone Editore non ho ricordi. Forse nelle librerie della zona dell'autore...e grazie quello lo fanno quasi tutti.

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17 minuti fa, Pennywise dice:

La qualità del libro non è un parametro rilevante. Ci mancherebbe ancora che sborso 3-5 mila euro e mi rimangono in mano le pagine o ci sono dei refusi grandi come una casa.

Ci sono CE totalmente free che fanno prodotti meravigliosi.

Il concetto alla base è sempre: vuoi pagare cifre importanti (3 zeri...) o non vuoi farlo? Fine. E non sto a giudicare chi lo fa o chi non lo fa, non mi interessa.

Però non mi parlate di qualità del prodotto finito perché la do per scontata, se no che sia free, a pagamento, o doppio binario, vado a trovare l'editore a casa sua.

In quanto alla distribuzione, io giro molte librerie e ci passo le ore. Di essere stato assalito dai libri Leone Editore non ho ricordi. Forse nelle librerie della zona dell'autore...e grazie quello lo fanno quasi tutti.

Sì, ma allo stesso modo non si può fare di tutta un'erba un fascio, facendo passare tutte le CE free come benedizioni del cielo, perché alcune hanno anche affossato i propri autori con prodotti scadenti.

Mah, io in tutte le Mondadori, Feltrinelli in cui sono stato ho trovato tanti titoli di questa casa editrice. Ne ho letti parecchi, tutti acquistati nelle librerie prima citate e ben esposti (di autori siciliani, abruzzesi, laziali, piemontesi, lombardi, ecc...)

Poi ognuno ovviamente la pensa come vuole. Io leggo di tutto, che sia un CE free, doppio binario o a pagamento. Se il prodotto è buono io lo compro a prescindere. Quindi se trovo libri meravigliosi di CE free li compro a occhi chiusi, come posso comprare quelli della Leone, o di altre CE più blasonate.

Tutto qua. 

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Ospite Alessandro Furlano

Pure io come lettore non mi sto a informare se il libro che sto comprando appartiene a una CE free o a pagamento.

E' come scrittore che mi pongo la questione :)

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13 minuti fa, Pennywise dice:

Pure io come lettore non mi sto a informare se il libro che sto comprando appartiene a una CE free o a pagamento.

E' come scrittore che mi pongo la questione :)

Certo. In questo sono perfettamente d'accordo. L'importante è scegliere la CE che più ci aggrada e che possa rendere il nostro prodotto al meglio e appetibile per il lettore. ;)

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ciao a tutti,

ho appena ricevuto una proposta da Leone, confermo la richiesta della "disponibilità al pagamento" delle spese di promozione di circa 5000€ a carico dell'autore.

Devo ammettere che la proposta non è male se si pensa alla distribuzione con Messaggerie e quindi la reale possibilità di ritrovarsi sugli scaffali della Feltrinelli.

Inoltre l'editing è compreso e sembrano disposti a trattare sul prezzo.

Il mio testo è stato inviato presso le maggiori case editrici già da due anni ormai e nessuna si è fatta viva. Piuttosto che vederlo finire in un cassetto sarei disposto a tutto anche se 5.000€ sono davvero tanti.

Voi che fareste?

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16 minuti fa, albfla dice:

ciao a tutti,

ho appena ricevuto una proposta da Leone, confermo la richiesta della "disponibilità al pagamento" delle spese di promozione di circa 5000€ a carico dell'autore.

Devo ammettere che la proposta non è male se si pensa alla distribuzione con Messaggerie e quindi la reale possibilità di ritrovarsi sugli scaffali della Feltrinelli.

Inoltre l'editing è compreso e sembrano disposti a trattare sul prezzo.

Il mio testo è stato inviato presso le maggiori case editrici già da due anni ormai e nessuna si è fatta viva. Piuttosto che vederlo finire in un cassetto sarei disposto a tutto anche se 5.000€ sono davvero tanti.

Voi che fareste?

Con una cifra simile pago tre agenzie pubblicitarie e per circa un mese il libro lo vedrei ovunque.

Personalmente proverei a mettermi in contatto con l'ufficio stampa e marketing di messaggerie e sentire quanto costerebbe essere distribuiti da loro, come privato.

Magari risparmi qualcosa!

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@albfla Io ci penserei bene, perché in pratica va a finire che con 5000 euro te lo stai pubblicando da solo e loro ci mettono solo il marchio. Che spese sostengono, per chiederti una cifra così alta? E poi è a copertura parziale? Spero di sì altrimenti ribadisco il concetto espresso nella prima riga ma se così non fosse, cavolo, quante copie hanno deciso di stamparti, un milione?

Comunque sia, il problema è sì arrivare sugli scaffali giusti ma anche non restarci, perché raggiungere le librerie non vuol dire automaticamente vendere. In parole povere, pago 5000 euro (quindi non vado alle Maldive), finisco nelle librerie, ok ma adesso? Nessuno mi conosce. L'editore mi sosterrà oppure una volta intascata la somma si dileguerà e lascerà fare tutto a me? Magari organizza una serata di presentazione e tanti saluti. 

Dovresti analizzare meglio il contratto, magari ne vale davvero la pena ma io per esperienza ho imparato a dubitare di chi chiede soldi e soprattutto così tanti.

Scegli per il meglio, con la testa e non con il cuore, stavolta.

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Scusate ma mi intrometto di nuovo nella conversazione. Parlando con una dozzina di loro autori ho appreso che hanno venduto oltre le mille copie tutti. Nella Mondadori della mia città li trovo sempre ben esposti, in allegato vi metto le foto che ho trovato da me e spulciando la loro pagina facebook. Organizzano presentazioni e firma copie relazionandosi con i propri autori. Poi certo, lo scrittore deve darsi da fare a prescindere. Pensate che un Carrisi venda standosene con le mani in mano? Detto ciò ognuno scelga quel che ritiene più opportuno fare per il suo bene. Perché a prescindere da free, doppio binario, EAP, e via dicendo, la scelta deve cadere su una CE seria. Con questo concludo e auguro un in bocca al lupo a tutti, qualsiasi scelta voi facciate! :D

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@Beppecoraggio sicuramente! Onestamente ho a che fare con il mondo dell'editoria da un po e inizio a credere che qualcosa bisogna investirla (non queste cifre). 

La cosa che mi ha avvicinato a questa casa editrice è il lavoro di editing che sembra avere un notevole peso. Se fossero semplicemente interessati ai soldi pubblicherebbero senza perdere molto tempo su ogni lavoro invece l'editing viene fatto ed effettivamente i loro titoli sono in libreria. E' indubbio che da questo a vendere davvero ce ne passa ma loro dicono che la cifra è destinata unicamente alla promozione. Proverò a trattare (anche perchè non dispongo di quella somma).

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4 minuti fa, albfla dice:

@Beppecoraggio E' indubbio che da questo a vendere davvero ce ne passa ma loro dicono che la cifra è destinata unicamente alla promozione.

Non so esattamente come funzioni questo mondo, magari è così che funziona, ma così mi sembra un po' troppo facile. Forse mi sbaglio, ma credo che in questo modo sarebbero capaci tutti a fare gli editori.

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15 minuti fa, albfla dice:

@Beppecoraggio sicuramente! Onestamente ho a che fare con il mondo dell'editoria da un po e inizio a credere che qualcosa bisogna investirla (non queste cifre). 

La cosa che mi ha avvicinato a questa casa editrice è il lavoro di editing che sembra avere un notevole peso. Se fossero semplicemente interessati ai soldi pubblicherebbero senza perdere molto tempo su ogni lavoro invece l'editing viene fatto ed effettivamente i loro titoli sono in libreria. E' indubbio che da questo a vendere davvero ce ne passa ma loro dicono che la cifra è destinata unicamente alla promozione. Proverò a trattare (anche perchè non dispongo di quella somma).

Per l'editing ti confermo che è fatto in modo professionale, avendolo constato in prima persona (iniziato il 20 di aprile e terminato il 10 di giugno). @Tina34 Al giorno d'oggi con la crisi e il mondo pieno di scrittori promuovere un esordiente ha un rischio altissimo. Se uno desidera editing, correttore di bozze, promozione, partecipare alle fiere, firma copie, organizzazione di presentazioni, presenza nelle librerie, stampa, grafica e distribuzione gratis. Beh penso che quello resti circoscritto nel mondo delle favole. Anche a me piacerebbe pubblicare free ed essere pubblicizzato o almeno arrivare in libreria con un libro ben editato. Ma ciò succede alle veline, ai pregiudicati o ai quei rari casi in cui s'impone il talento in modo esplicito. Purtroppo la realtà editoriale italiana è questa. Ripeto: free, doppio binario o EAP serie avranno sempre dei pro e dei contro. Sta a noi decidere quello che vogliamo. Ognuno sceglie la strada che preferisce percorrere ritenendola la migliore. 

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Mi unisco a  baffoloco per riportare la mia testimonianza in fatto di distribuzione, visto che ora è questo su cui si sta discutendo.

 

Ecco una foto esplicativa che parla da sola.

Scattata nella Mondadori di Via Cola di Rienzo, Roma. Per chi non fosse pratico della città, Cola di Rienzo è una delle strade centrali e la seconda commerciale più importante e frequentate dopo via del Corso.

Ma simili tabelloni, uniti ovviamente a “semplici” volumi della Leone ben disposti sugli scaffali, li ho visti in tutte le altre Mondadori della città, più quella dell’enorme outlet sorto appena al di fuori, Parco Leonardo.

Riconosco invece che le Feltrinelli della capitale sono più reticenti, quelle centrali in cui sono solita andare non hanno esposti i libri della Leone, ma li rendono comunque ordinabili in pochi giorni. Mentre, checché ne sognino gli autori, quelli di qualsiasi altra casa editrice che non sia Mondadori o Salani o Rizzoli, anche se magari potrebbero non te lo ordineranno mai.

Invece nelle Feltrinelli di Verona e Ravenna i libri della Leone li ho trovati in abbondante numero sugli scaffali, quindi ho presupposto siano stron ostiche per principio quelle di Roma. Ma di certo non devo stare a dire io che è una piccolezza, parliamo sempre di un Editore a cui in poco tempo è riuscito di entrare nel circuito di distribuzione delle Big.

 

L’editing, poi. Più ancora che per la distribuzione, è stato il lavoro di editing a farmeli apprezzare. In tutti i loro libri che ho letto la scrittura è pulitissima, scorrevole, un vero piacere per gli occhi. Non troverete traccia di refusi neppure a cercarli con la lente d’ingrandimento, ma, ancora di più, si nota quanto il testo  sia stato scartavetrato a fondo per renderlo impeccabile.

In modo anche spietato, volendo. La prima regola del buon editing è questa per quanto un autore piagnucoli, bisogna essere pronti ad eliminare pure la sua scena preferita se non fila bene o non si incastra alla perfezione nell’opera generale.

 

Detto questo è inutile stare a ripetersi: ognuno la vede come vuole, io, di mio, rinuncerei alle vacanze non una ma cento volte per incominciare con il piede giusto il mio percorso editoriale. In un mondo più facile, morbido e rosa non bisognerebbe pagare per garantirselo, sono d'accordo, tuttavia il nostro è questo qui, quindi tanto vale adattarcisi. La leone ora come ora deve chiedere il contributo per riuscire a pubblicare più di singolo autore all'anno, solo così altrimenti riuscirebbe ad accollarsi da sola tutte le spese, perché ad un editore costa uno sproposito girare tutte le librerie del paese e convincerle ad inserire i suoi libri nel catalogo.

Ribadiamo solo che la Leone chiede un supporto all’autore per la distribuzione, unicamente per essa, ed ogni singola Mondadori e Feltrinelli d’Italia sono una prova vivente che non lo fanno per imbrogliare l’autore, quanto per garantire una distribuzione da Big.

Quindi la preparazione dell’opera con l’editing è eccellente, ed eccellente è anche la fase di post-pubblicazione. Se l’autore si dimostra disposto a prendere un po’ di treni, la Leone gli organizza firma copie, incontri, presenza ad ogni fiera immaginabile in ogni città e cittadina a cui vi potrebbe venir in mente di pensare.

 

Esposto il mio punto di vista, mi eclisso con grazia :quokka:

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E io ripeto quello che ho già detto una volta, quando la cifra era di 5000. Sarei andato alle Maldive.

Ma con 10000, cavolo, me ne vado in Polinesia! 

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5 minuti fa, Beppecoraggio dice:

E io ripeto quello che ho già detto una volta, quando la cifra era di 5000. Sarei andato alle Maldive.

Ma con 10000, cavolo, me ne vado in Polinesia! 

Concordo in toto con @Beppecoraggio!

Già 5000€ sono quasi paragonabili a una follia, ma raggiunti i 10000 € tolgo senza nessun indugio il"quasi".

Cita

 

 

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Per rientrare con i diritti d'autore dopo aver sborsato diecimila euro occorre vendere almeno quindicimila copie. In Italia ci sono sì e no cinquanta libri in un anno che superano questa soglia...

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Ho ricevuto la telefonata oggi, chiesti dai 4 ai 5mila euro per la promozione, con libro non ancora terminato di valutare.

Stavo quasi per dire di sì, però la realtà mi ha riportato a terra. Hanno lasciata aperta una porta, per cui posso richiamare qualora giungesse il momento e me la sentissi. Gentilissimi e chiari, però troppo onerosi per la mia situazione.

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