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Ospite Mila75

@Alessandro66 Ma pubblicando con la Leone?

On 26/5/2017 at 09:05, Alessandro66 ha detto:

 

Io sono stato una settimana nel miglior espositore della libreria, con le mie sole forze: ero tra Stephen King e Jeffery Deaver, e non vendetti una copia. Appena spostato su uno scaffale normale, esaurirono le venti copie che avevano. Pagare per non vendere???

 

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On 26/5/2017 at 10:48, ElleryQ ha detto:

 

@Alessandro66 , presta maggior attenzione al regolamento, per cortesia.

 

La domanda ha una valenza con un punto interrogativo, e una diversa con tre. Non erano messi così, era una scelta ponderata.

Scusate, comunque.

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1 ora fa, Alessandro66 ha detto:

Non erano messi così, era una scelta ponderata.

 

Posso comprendere benissimo e ne noto la differenza, purtroppo il regolamento non consente eccezioni, se non in "Officina" e a scopo narrativo. :)

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On 23/5/2017 at 23:20, L.K.Brass ha detto:

Ritiro il "Peccato...". Ora capisco gli espositori vicino alla cassa. Siamo di fronte a nuove frontiere dell'EAP, una sorta d'allevamento di polli, che non vengono spennati solo all'inizio, ma poi convinti/costretti a deporre uova fino al momento di contribuire al brodo. Immagino anche che riescano a fare una bella cresta sui 2.000/3.000 euro alla settimana.

 

Non avresti potuto descriverla meglio.

 

Ho esitato a tornare in questa discussione perché sono rimasta scottata dalla Leone. Ma trascorso il giusto tempo posso dire che poco importa, anzi, da un certo punto di vista è stata tutta esperienza istruttiva. Per capire davvero qualcosa è meglio sperimentarla in prima persona, no?

Ci tengo solo a dire che, per onor del vero, non ho magicamente cambiato idea rispetto a tutto ciò che ho scritto in questo topic prima di recidere il contratto con loro. Purtroppo ho quella buona dose di disillusione e cinismo, maturati dopo aver trascorso già parecchi d'anni nel mondo dell'editoria, che sì, mi avevano spinto a difendere la Leone. Perché è un allevamento per polli, non ha alcun rispetto dei suoi scrittori e continua a chiedere loro soldi su soldi. Però, pagata, ti garantisce davvero la visibilità di una Big. Perciò, potendo, non nego che avrei pagato per dare al mio manoscritto una vera possibilità. Piccola, ma comunque vera rispetto al pubblicare con chi stampa un centinaio di copie e non è neanche ordinabile nelle librerie.

Tutto molto triste e amaro, sono la prima a dirlo.

Per inciso ho dovuto recidere il contratto proprio per un problema di soldi. Molto schiettamente, non mi sono entranti quelli che dovevano e quindi non ho potuto pagare l'editore, il quale, manco sto a dirlo, senza i cinquemila non ha minimamente sfiorato il pensiero di pubblicarmi lo stesso. Sono stata io a parlare per prima di recidere il contratto, e la sua risposta stizzita è stata che sì, d'accordo, "dopotutto non si può cavare sangue da una rapa".

 

Comunque, dopo questa esperienza che amo considerare una via di mezzo tra Cernobyl e Nagasaki, per paradosso sono un po' meno cinica e disillusa di prima. La vita è lunga, meglio impiegare molto più tempo e faticare il doppio con serie, oneste case editrici senza i mezzi della Leone, piuttosto che prendere scorciatoie lastricate d'oro verso chi ti reputa davvero un pollo d'allevamento.

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@Bastet

 

19 ore fa, Bastet ha detto:

... e la sua risposta stizzita è stata che sì, d'accordo, "dopotutto non si può cavare sangue da una rapa".

...

Mi hai fatto fare una bella risata.  xD

Ho avuto il piacere di ascoltare anch'io la stessa voce e mi è sembrato di sentire di nuovo il ruggito dal vivo, anche se la memoria me lo riporta più come un ghigno .

 

19 ore fa, Bastet ha detto:

 

... non ho magicamente cambiato idea rispetto a tutto ciò che ho scritto in questo topic prima di ...

Hai tutti i diritti di cambiare idea. Gli editori - come tutti d'altronde, anche se direi che nell'editoria non si naviga molto bene - li conosci davvero solo quando inizi a lavorare a più stretto contatto, lasciandoti magari sorprendere dal loro lato peggiore.

Per fortuna esiste questo forum e possiamo tutelarci da alcuni. Con la benvenuta riclassificazione fra gli EAP, in questo caso dovrebbe essere chiaro a tutti chi abbiamo di fronte.

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3 ore fa, L.K.Brass ha detto:Mi hai fatto fare una bella risata.  xD

 

Ho avuto il piacere di ascoltare anch'io la stessa voce e mi è sembrato di sentire di nuovo il ruggito dal vivo, anche se la memoria me lo riporta più come un ghigno .

 

Almeno tu hai riso :asd:

Quando gliel'ho sentito dire, sono rimasta talmente sbigottita da non provare niente. Poi mi sono sentita mortificata. Quindi mi sono infuriata.

Per loro gli autori paganti sono polli, quelli senza pecunia delle rape.

E metà di questa metafora ecologica se la sono tirata con le loro stesse parole.

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Sto cercando di capire una cosa, e forse qualcuno me la può spiegare. Ho visto dalle foto postate sopra, che i libri della Leone sono esposti in libreria su un espositore di cartone, con sopra le "insegne" della casa editrice. Ho invece notato che i libri di altre CE, e mi riferisco a quelle medie e notoriamente non a pagamento, sono direttamente esposti sugli scaffali, tranquillamente gli uni accanto agli altri. Immagino che la differenza stia nel fatto che la Leone installa il proprio cartonato previa accordo e pagamento di una specie di affitto al negozio, ovviamente con i soldi dell'autore. E va bene, si tratta pur sempre di presenza in libreria.

Il punto fondamentale è che ero sempre stata convinta che vigesse un feroce pregiudizio da parte dei librai nei confronti delle EAP. Ma evidentemente non è così, il che mi delude non poco. Premetto che io, il cartonato della Leone non l'ho mai visto da nessuna parte, eppure le librerie le frequento parecchio. Comunque, se pensiamo alla cifra esorbitante che la Leone esige dai suoi autori per stampa e promozione, allora è chiaro che ci sta dentro pure il cartonato nella libreria più centrale di Roma (non in quelle in centro Torino, però, questo ve lo posso confermare). E allora i conti tornano.

In fondo, ho fatto la domanda e mi sono risposta da sola.

 

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Ospite Alessandro Furlano

Gli scrittori hanno pregiudizi, anzi post giudizi,  contro l'EAP. I librai perché dovrebbero? Se paghi l'espositore ti espongono. 

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Ospite Beppe P
Alle 14/1/2018 at 19:52, Aljena ha detto:

Sto cercando di capire una cosa, e forse qualcuno me la può spiegare. Ho visto dalle foto postate sopra, che i libri della Leone sono esposti in libreria su un espositore di cartone, con sopra le "insegne" della casa editrice. Ho invece notato che i libri di altre CE, e mi riferisco a quelle medie e notoriamente non a pagamento, sono direttamente esposti sugli scaffali, tranquillamente gli uni accanto agli altri. Immagino che la differenza stia nel fatto che la Leone installa il proprio cartonato previa accordo e pagamento di una specie di affitto al negozio, ovviamente con i soldi dell'autore. E va bene, si tratta pur sempre di presenza in libreria.

Il punto fondamentale è che ero sempre stata convinta che vigesse un feroce pregiudizio da parte dei librai nei confronti delle EAP. Ma evidentemente non è così, il che mi delude non poco. Premetto che io, il cartonato della Leone non l'ho mai visto da nessuna parte, eppure le librerie le frequento parecchio. Comunque, se pensiamo alla cifra esorbitante che la Leone esige dai suoi autori per stampa e promozione, allora è chiaro che ci sta dentro pure il cartonato nella libreria più centrale di Roma (non in quelle in centro Torino, però, questo ve lo posso confermare). E allora i conti tornano.

In fondo, ho fatto la domanda e mi sono risposta da sola.

 

mai vista nemmeno io, a Torino!

di Leone, ci sono solo le caramelle... :-)

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Alle 14/1/2018 at 19:52, Aljena ha detto:

Il punto fondamentale è che ero sempre stata convinta che vigesse un feroce pregiudizio da parte dei librai nei confronti delle EAP. Ma evidentemente non è così, il che mi delude non poco.

Ma per tutti vale lo stesso discorso. Se entri in una Giunti e trovi libri Mondadori su espositori dedicati, è perché la Mondadori ha un accordo economico per evidenziare la sue novità. Ho fatto un esempio a caso, ma così è.

Detto questo, mai visto libri della Leone in giro. Ma davvero c'è ancora chi paga migliaia di euro?

Mi verrebbe da dire che conviene farseli stampare dalla libreria sotto casa e i soldi investirli in una comparsata dalla D'Urso, renderebbe di più.

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A Roma ho visto i libri della Leone Editore esposti in alcune librerie del centro, ma parlo di diversi anni fa. Detto ciò, mi spiace che la C.E. abbia cambiato la sua politica. Conosco due autori della Leone e posso garantire che sono meritevoli. Alla fiera dell'editoria di Roma ho acquistato un loro romanzo, colpita dalla trama e dal bellissimo cartaceo curato e professionale. Ciò che mi ha deluso parecchio è che, pochi mesi fa, due mie amiche autrici sono state contattate da un loro membro che ha offerto loro la pubblicazione a pagamento senza aver letto una sola riga dei romanzi in questione. Suddette opere, inoltre, erano già autopubblicate, quindi la Leone sta facendo scouting sugli store online. Le mie amiche hanno rifiutato perchè trattavasi di pubblicazione a pagamento dietro esborso di un'ingente cifra, giustificata come contributo alla promozione dei testi.

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Solo per informarvi che oggi, al supermercato del centro commerciale, erano in vendita (alcuni proprio in bella mostra) i libri della Leone. Non è la prima volta che li vedo in grande distribuzione, *Editato dallo Staff* Ma tant'è:bandiera::testamuro2:

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*Editato dallo Staff*

 

Mi spiego. Qualche mese fa in una Mondadori vedo una decina di titoli della Leone: la cosa mi incuriosisce. Premetto che sapevo sin dall'inizio che fosse una C,.E. a pagamento, ma la curiosità prende il sopravento. Mando una mail chiedendo se accettano manoscritti. Mi rispondono dopo un paio di ore.

- Si però dobbiamo prima sentirci telefonicamente.-  Accetto.

A pomeriggio mi telefona un tizio che non ricordo il nome, e mi illustra bene il tutto senza troppi fronzoli e molto esplicito. Mi parla prima di 3'500 Euro, ma dopo una decina di  minuti diventano 5'000. Mi racconta che i soldi non vanno alla Leone, eccetto qualcosina di editing, ma servono per il marketing: ovvero, al rappresentante che spenderà il suo tempo a illustrare e magnificare questo autore emergente, e a convincere il libraio a prenotare e poi esporre il romanzo. Dopo una ventina di minuti si congeda chiedendomi il file senza assicurarmi la pubblicazione, perché ci deve essere un merito. 

Avendo perso l'interesse, e non volendo anche far perdere tempo a questa C.E., spedisco comunque il file. Volevo sapere bene il tutto, e quello che ho saputo mi ha lasciato veramente perplesso. Ero incuriosito dal fatto che contattando tempo prima 2 loro autori, mi risposero freddi " che queste informazioni non le danno". La domanda era  "come ti trovi con la Leone?" *Editato dallo Staff*

Dopo una decina di giorni il tizio mi contatta, e mi informa che l'esame è superato, il testo va solo un pochino sfoltito.

Arrivano le risposte che mi hanno lasciato sbigottito, la faccio breve così concludo.

1) L'autore deve firmare un contratto di 10 anni con la Leone, quindi non può pubblicare per nessun'altra C.E. In ogni pubblicazione successiva deve sempre pagare l'editing; il costo non è dato a sapere. Se la Leone non fosse più interessata al nuovo testo di questo autore, darebbe una liberatoria e quindi il congedo, non so se riguarderebbe il file in oggetto o anche i successivi.

2) L'autore riceve paio di copie in omaggio, non può e non deve vendere i suoi romanzi ad amici, parenti ecc. quindi non ha sconti di nessun tipo. Li deve mandare tutti quanti in libreria. Premetto che non tutte hanno materiale Leone. *Editato dallo Staff* Il tutto è stato a voce, quindi non so cosa altro il contratto possa prevedere.

Io non giudico mai le C. E. ognuna di loro è un'azienda è ha diritto di fare ciò che vuole. Ma un autore oltre a pagare un salasso, deve anche determinare il suo futuro per 10 anni successivi.

Per chi ne ha tanti, I soldi sono solo carta colorata,  la vita diventa colorata quando è libera.

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53 minuti fa, delon ha detto:

Per chi ne ha tanti, I soldi sono solo carta colorata,  la vita diventa colorata quando è libera

:evvai:

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Conosco una persona che ha pubblicato con loro, ha un curriculum di tutto rispetto anche con big e mi fa strano pensare che abbia pagato, mi viene da dire che possano avere autori di nome che fungano da richiamo (so di un altro noto contattato, ma che ha rifiutato prima di arrivare in trattativa. Con la prima persona non sono in confidenza e non posso chiedere una cosa simile) ho notato che adesso hanno anche autori stranieri. Di certo io non li contattero' mai.

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Il 17/3/2018 alle 10:02, delon ha detto:

Mi parla prima di 3'500 Euro, ma dopo una decina di minuti diventano 5'000.

:wah:

 

Il 17/3/2018 alle 10:02, delon ha detto:

L'autore deve firmare un contratto di 10 anni con la Leone, quindi non può pubblicare per nessun'altra C.E. In ogni pubblicazione successiva deve sempre pagare l'editing;

:wah::wah:

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Ospite Alessandro Furlano
Alle 17/3/2018 at 15:03, Artemisia Winter ha detto:

Conosco una persona che ha pubblicato con loro, ha un curriculum di tutto rispetto anche con big e mi fa strano pensare che abbia pagato, mi viene da dire che possano avere autori di nome che fungano da richiamo (so di un altro noto contattato, ma che ha rifiutato prima di arrivare in trattativa. Con la prima persona non sono in confidenza e non posso chiedere una cosa simile) ho notato che adesso hanno anche autori stranieri. Di certo io non li contattero' mai.

 

E' normale che con uno scrittore già affermato il discorso cambi, avendo già il suo seguito i soldi arriveranno dalle vendite e soprattutto se ha pubblicato con delle big, dà lustro alla scuderia della CE.

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4 ore fa, Alessandro Furlano ha detto:

 

E' normale che con uno scrittore già affermato il discorso cambi, avendo già il suo seguito i soldi arriveranno dalle vendite e soprattutto se ha pubblicato con delle big, dà lustro alla scuderia della CE.

Esatto, è proprio ciò che intendevo. Per questo sono convinta che questo autore  nella fattispecie non abbia pagato.

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Alle 20/3/2018 at 20:48, Artemisia Winter ha detto:

Esatto, è proprio ciò che intendevo. Per questo sono convinta che questo autore  nella fattispecie non abbia pagato.

Ho da poco letto la quarta di copertina di un romanzo storico edito da Leone Editore. L'autrice fa parte di un gruppo di Facebook dove è possibile fare pubblicità. La trama parrebbe interessante ma, dopo avere consultato le liste di Writer's Dream, ho deciso di rinunciare all'acquisto. Il motivo è sempre il solito: chiunque pagando può pubblicare. 

Non capisco perché, se hai un scritto un buon libro, tu debba (mi piace più di deva...) mettere mano al portafogli. Se lo fai, se va bene sei uno "sprovveduto", oppure il tuo lavoro non funziona. Ma propendo per la seconda possibilità, e così lascio perdere.

@Artemisia Winter, io non pubblicherei mai a pagamento, e non sono un autore famoso (purtroppo...). Se lo fossi, a maggior ragione me ne starei ben lontano dalle CE a pagamento: perché confondere i miei libri nel mare delle mediocrità di questi "stampatori"?

L'autore che tu citi, secondo me, ha scritto un testo che nessun vero editore avrebbe mai pubblicato. Oppure è uno sprovveduto...

Modificato da Fraudolente
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Alle 4/4/2018 at 15:45, Fraudolente ha detto:

Ho da poco letto la quarta di copertina di un romanzo storico edito da Leone Editore. L'autrice fa parte di un gruppo di Facebook dove è possibile fare pubblicità. La trama parrebbe interessante ma, dopo avere consultato le liste di Writer's Dream, ho deciso di rinunciare all'acquisto. Il motivo è sempre il solito: chiunque pagando può pubblicare. 

Non capisco perché, se hai un scritto un buon libro, tu debba (mi piace più di deva...) mettere mano al portafogli. Se lo fai, se va bene sei uno "sprovveduto", oppure il tuo lavoro non funziona. Ma propendo per la seconda possibilità, e così lascio perdere.

@Artemisia Winter, io non pubblicherei mai a pagamento, e non sono un autore famoso (purtroppo...). Se lo fossi, a maggior ragione me ne starei ben lontano dalle CE a pagamento: perché confondere i miei libri nel mare delle mediocrità di questi "stampatori"?

L'autore che tu citi, secondo me, ha scritto un testo che nessun vero editore avrebbe mai pubblicato. Oppure è uno sprovveduto...

Buongiorno a tutti! Concordo totalmente con il pensiero di chi afferma che non si dovrebbe mai pubblicare un manoscritto pagando ma soprattutto, non dovrebbe succedere che venga richiesto un contributo economico per pubblicare un'opera. Tuttavia, non mi sento di giudicare il lavoro di chi sceglie una strada diversa. Vi posso assicurare con assoluta certezza che con Leone collaborano autori promettenti e capaci e tra questi, molti non hanno pagato neppure un euro. Di conseguenza, non mi sembra giusto scegliere di comprare o meno un libro solo per la casa editrice che lo rappresenta e non mi pare corretto penalizzare il lavoro di chi con serietà ha investito del tempo e "forse" anche del denaro in un progetto in cui crede. Alla fine conta solo che il libro sia un buon prodotto.

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Ospite masterofnumbers

Ok ho capito, se dovessi avere un qualche riscontro da parte loro, lo ignorerò:asd:

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Contattatato da Leone Editore da un loro responsabile, dall' approccio puramente commerciale, dopo circa una settimana dall'invio del manoscritto. La telefonata è durata più o meno 40 min (quasi interamente un suo monologo). Ha iniziato con complimenti e lusinghe, dicendo che sia dalla sinossi che dai primi capitoli si evinceva la mia capacità di scrittura e il rientro nella loro linea editoriale. Morale: nessuna spesa per stampa e editing ma per promozione (agenti) e distribuzione (a quanto sembra abbastanza capillare), dato che si tratta di uno sconosciuto che nessuno se no proporrebbe, tanto meno i librai: dai 3.500/4000 +Iva!! Poi, contraddicendosi, dato che il testo (che comunque doveva ancora finire di leggere per capire se le sue impressioni fossero corrette) secondo lui non aveva bisogno di molto editing, invece che 5000 poteva magari scendere di un migliaio di euro. In tutto questo sono giusto riuscito a dire 4 parole. Ossia a rifutare cortesemente la proposta. Richiedeva poi investimento personale a promuovere il libro in prima linea, ma questa è un'altra faccenda, opinabile o meno. Nota positiva: al mio rifiuto non hanno protestato o insistito ulteriormente e mi hanno fatto un in bocca al lupo. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

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Grazie per la tua utile testimonianza, @ioerene . Ti chiediamo la cortesia di presentarti anche qui in Ingresso, come suggerito ai neo iscritti dal nostro regolamento. Grazie.

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Alla premiazione di un concorso ho conosciuto un loro autore. Ha nicchiato, cercando di eludere le mie domande: non ho insistito per non metterlo in imbarazzo...

Era comunque premiato tra gli editi, in compagnia di scrittori pubblicati da case editrici importanti! 

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Aggiornata. Ricordiamo agli utenti che, in occasione dell'attività di aggiornamento e snellimento dei topic delle CE, alcuni post sono stati rimossi o editati, in relazione alle recenti leggi sulla privacy e la responsabilità indiretta dei gestori sui contenuti. Anche i post OT, o contenenti pareri personali e informazioni non essenziali alla funzione della sezione, o ringraziamenti, congratulazioni, informazioni ripetute simili a quelle già scritte da altri, sono stati e saranno da qui in poi nascosti o editati a discrezione dello Staff. Vi chiediamo, quindi, la cortesia di aiutarci a mantenere snelli e facilmente consultabili i topic.

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Vissuta la stessa esperienza di @delon . Hanno chiamato loro per proporre di ri-pubblicare un romanzo già pubblicato da un'altra C.E. ed il cui contratto (secondo loro) era in scadenza. Tre insistenti telefonate per chiedere di accettare la loro proposta di contratto "non a pagamento", ma con un contributo di 5.000 euro (+ iva = 6.100) per il marketing, il vincolo di 10 anni e tutto il resto già detto.
*Editato dallo Staff*

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@Giuseppe C. , ho dovuto editare il tuo post. Noto che sei nuovo e quindi non sei a conoscenza del lavoro di revisione delle CE che stiamo effettuando per snellire le discussioni e renderle più consultabili. Ho quindi eliminato la lunga citazione del post di Delon, taggandolo solamente (tanto più che ne riporti in sintesi i punti salienti); ho editato anche la tua frase finale, perché qui su WD è importante riportare solo i fatti oggettivi, senza giudizi che possano risultare offensivi e potenzialmente infamanti, arrecando il rischio di azioni legali contro l'utente stesso e chi gestisce la comunità.

Ti invito, quindi, in quanto neo utente, a presentarti in Ingresso (qui a questo link) e a prendere attenta visione del nostro Regolamento, prima di postare ancora.

Grazie per la collaborazione. :)

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Contattata oggi da questa ce. Mi hanno proposto un esborso di 4000 euro più Iva per la promozione oppure il sito bookroad che di fatto è una raccolta fondi per la pubblicazione. 

All'inizio ero onorata della telefonata ma scendendo in particolari mi chiedo se ne valga la pena. I libri della Leone sono ben presenti qua nelle librerie ma... 5000 euro iniziali... Di fatto è una pubblicazione a pagamento, no? 

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57 minuti fa, giulia84alf ha detto:

Di fatto è una pubblicazione a pagamento, no? 

@giulia84alf , infatti è nella lista EAP. :)

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