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Alle 4/4/2018 at 15:45, Fraudolente ha detto:

Ho da poco letto la quarta di copertina di un romanzo storico edito da Leone Editore. L'autrice fa parte di un gruppo di Facebook dove è possibile fare pubblicità. La trama parrebbe interessante ma, dopo avere consultato le liste di Writer's Dream, ho deciso di rinunciare all'acquisto. Il motivo è sempre il solito: chiunque pagando può pubblicare. 

Non capisco perché, se hai un scritto un buon libro, tu debba (mi piace più di deva...) mettere mano al portafogli. Se lo fai, se va bene sei uno "sprovveduto", oppure il tuo lavoro non funziona. Ma propendo per la seconda possibilità, e così lascio perdere.

@Artemisia Winter, io non pubblicherei mai a pagamento, e non sono un autore famoso (purtroppo...). Se lo fossi, a maggior ragione me ne starei ben lontano dalle CE a pagamento: perché confondere i miei libri nel mare delle mediocrità di questi "stampatori"?

L'autore che tu citi, secondo me, ha scritto un testo che nessun vero editore avrebbe mai pubblicato. Oppure è uno sprovveduto...

Buongiorno a tutti! Concordo totalmente con il pensiero di chi afferma che non si dovrebbe mai pubblicare un manoscritto pagando ma soprattutto, non dovrebbe succedere che venga richiesto un contributo economico per pubblicare un'opera. Tuttavia, non mi sento di giudicare il lavoro di chi sceglie una strada diversa. Vi posso assicurare con assoluta certezza che con Leone collaborano autori promettenti e capaci e tra questi, molti non hanno pagato neppure un euro. Di conseguenza, non mi sembra giusto scegliere di comprare o meno un libro solo per la casa editrice che lo rappresenta e non mi pare corretto penalizzare il lavoro di chi con serietà ha investito del tempo e "forse" anche del denaro in un progetto in cui crede. Alla fine conta solo che il libro sia un buon prodotto.

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Contattatato da Leone Editore da un loro responsabile, dall' approccio puramente commerciale, dopo circa una settimana dall'invio del manoscritto. La telefonata è durata più o meno 40 min (quasi interamente un suo monologo). Ha iniziato con complimenti e lusinghe, dicendo che sia dalla sinossi che dai primi capitoli si evinceva la mia capacità di scrittura e il rientro nella loro linea editoriale. Morale: nessuna spesa per stampa e editing ma per promozione (agenti) e distribuzione (a quanto sembra abbastanza capillare), dato che si tratta di uno sconosciuto che nessuno se no proporrebbe, tanto meno i librai: dai 3.500/4000 +Iva!! Poi, contraddicendosi, dato che il testo (che comunque doveva ancora finire di leggere per capire se le sue impressioni fossero corrette) secondo lui non aveva bisogno di molto editing, invece che 5000 poteva magari scendere di un migliaio di euro. In tutto questo sono giusto riuscito a dire 4 parole. Ossia a rifutare cortesemente la proposta. Richiedeva poi investimento personale a promuovere il libro in prima linea, ma questa è un'altra faccenda, opinabile o meno. Nota positiva: al mio rifiuto non hanno protestato o insistito ulteriormente e mi hanno fatto un in bocca al lupo. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

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Alla premiazione di un concorso ho conosciuto un loro autore. Ha nicchiato, cercando di eludere le mie domande: non ho insistito per non metterlo in imbarazzo...

Era comunque premiato tra gli editi, in compagnia di scrittori pubblicati da case editrici importanti! 

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Aggiornata. Ricordiamo agli utenti che, in occasione dell'attività di aggiornamento e snellimento dei topic delle CE, alcuni post sono stati rimossi o editati, in relazione alle recenti leggi sulla privacy e la responsabilità indiretta dei gestori sui contenuti. Anche i post OT, o contenenti pareri personali e informazioni non essenziali alla funzione della sezione, o ringraziamenti, congratulazioni, informazioni ripetute simili a quelle già scritte da altri, sono stati e saranno da qui in poi nascosti o editati a discrezione dello Staff. Vi chiediamo, quindi, la cortesia di aiutarci a mantenere snelli e facilmente consultabili i topic.

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Vissuta la stessa esperienza di @delon . Hanno chiamato loro per proporre di ri-pubblicare un romanzo già pubblicato da un'altra C.E. ed il cui contratto (secondo loro) era in scadenza. Tre insistenti telefonate per chiedere di accettare la loro proposta di contratto "non a pagamento", ma con un contributo di 5.000 euro (+ iva = 6.100) per il marketing, il vincolo di 10 anni e tutto il resto già detto.
*Editato dallo Staff*

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@Giuseppe C. , ho dovuto editare il tuo post. Noto che sei nuovo e quindi non sei a conoscenza del lavoro di revisione delle CE che stiamo effettuando per snellire le discussioni e renderle più consultabili. Ho quindi eliminato la lunga citazione del post di Delon, taggandolo solamente (tanto più che ne riporti in sintesi i punti salienti); ho editato anche la tua frase finale, perché qui su WD è importante riportare solo i fatti oggettivi, senza giudizi che possano risultare offensivi e potenzialmente infamanti, arrecando il rischio di azioni legali contro l'utente stesso e chi gestisce la comunità.

Ti invito, quindi, in quanto neo utente, a presentarti in Ingresso (qui a questo link) e a prendere attenta visione del nostro Regolamento, prima di postare ancora.

Grazie per la collaborazione. :)

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Contattata oggi da questa ce. Mi hanno proposto un esborso di 4000 euro più Iva per la promozione oppure il sito bookroad che di fatto è una raccolta fondi per la pubblicazione. 

All'inizio ero onorata della telefonata ma scendendo in particolari mi chiedo se ne valga la pena. I libri della Leone sono ben presenti qua nelle librerie ma... 5000 euro iniziali... Di fatto è una pubblicazione a pagamento, no? 

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Il 17/3/2018 alle 10:02, delon ha detto:

*Editato dallo Staff*

 

Mi spiego. Qualche mese fa in una Mondadori vedo una decina di titoli della Leone: la cosa mi incuriosisce. Premetto che sapevo sin dall'inizio che fosse una C,.E. a pagamento, ma la curiosità prende il sopravento. Mando una mail chiedendo se accettano manoscritti. Mi rispondono dopo un paio di ore.

- Si però dobbiamo prima sentirci telefonicamente.-  Accetto.

A pomeriggio mi telefona un tizio che non ricordo il nome, e mi illustra bene il tutto senza troppi fronzoli e molto esplicito. Mi parla prima di 3'500 Euro, ma dopo una decina di  minuti diventano 5'000. Mi racconta che i soldi non vanno alla Leone, eccetto qualcosina di editing, ma servono per il marketing: ovvero, al rappresentante che spenderà il suo tempo a illustrare e magnificare questo autore emergente, e a convincere il libraio a prenotare e poi esporre il romanzo. Dopo una ventina di minuti si congeda chiedendomi il file senza assicurarmi la pubblicazione, perché ci deve essere un merito. 

Avendo perso l'interesse, e non volendo anche far perdere tempo a questa C.E., spedisco comunque il file. Volevo sapere bene il tutto, e quello che ho saputo mi ha lasciato veramente perplesso. Ero incuriosito dal fatto che contattando tempo prima 2 loro autori, mi risposero freddi " che queste informazioni non le danno". La domanda era  "come ti trovi con la Leone?" *Editato dallo Staff*

Dopo una decina di giorni il tizio mi contatta, e mi informa che l'esame è superato, il testo va solo un pochino sfoltito.

Arrivano le risposte che mi hanno lasciato sbigottito, la faccio breve così concludo.

1) L'autore deve firmare un contratto di 10 anni con la Leone, quindi non può pubblicare per nessun'altra C.E. In ogni pubblicazione successiva deve sempre pagare l'editing; il costo non è dato a sapere. Se la Leone non fosse più interessata al nuovo testo di questo autore, darebbe una liberatoria e quindi il congedo, non so se riguarderebbe il file in oggetto o anche i successivi.

2) L'autore riceve paio di copie in omaggio, non può e non deve vendere i suoi romanzi ad amici, parenti ecc. quindi non ha sconti di nessun tipo. Li deve mandare tutti quanti in libreria. Premetto che non tutte hanno materiale Leone. *Editato dallo Staff* Il tutto è stato a voce, quindi non so cosa altro il contratto possa prevedere.

Io non giudico mai le C. E. ognuna di loro è un'azienda è ha diritto di fare ciò che vuole. Ma un autore oltre a pagare un salasso, deve anche determinare il suo futuro per 10 anni successivi.

Per chi ne ha tanti, I soldi sono solo carta colorata,  la vita diventa colorata quando è libera.

 

Anch'io ero stata contattata da loro. Avevo fatto un giro da Feltrinelli per compilare una lista di editori presenti in libreria cui inviare il mio manoscritto, ho trovato anche loro e questo mi ha ingannata, non sapevo fossero editori a pagamento. Gli invio il manoscritto e dopo neanche un mese ricevo la loro telefonata e assurda proposta. Ho risposto che non accetto contratti capestro. *Editato dallo Staff*

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Stessa esperienza poco fa.
Mi hanno chiamato, mi hanno raccontato tutto il discorso che i soldi non sono per la casa editrice ma per gli agenti che vanno a fare pubblicità, che vogliono investire su di me eccetera.
Appena ho detto "non ne vale la pena" non hanno neanche provato ad insistere, a riprova che non credono nel progetto ma nei soldi che posso dargli in anticipo. Direi che se fossero convinti di farci soldi "a posteriori" insisterebbero, no?
In ogni caso sono molto bravi a parlare *Editato dallo Staff*.
Una cosa che mi fa ridere è che nelle varie promozioni ad esempio in un loro autore scrivono "Consigliato da Glen Cooper" per curiosità ho mandato la foto a Glen Cooper per chiedere se fosse vero. Ovviamente non mi aspettavo mi rispondesse ma ho scoperto che invece risponde volentieri alle mail (provare per credere) in ogni caso la risposta è stata
He asked me to post a link to his book on Amazon to my Facebook page. I did this for him without a “recommendation” because I couldn’t read it in Italian.
Sul sito di Glen Cooper si trova tranquillamente come scrivergli per chi volesse una prova del nove.

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33 minuti fa, staipa ha detto:

He asked me to post a link to his book on Amazon to my Facebook page. I did this for him without a “recommendation” because I couldn’t read it in Italian.

 

Significa che in realtà Glen Cooper non ha mai raccomandato la lettura del libro come asserito dall'editore, ma ha comunque pubblicizzato un romanzo che non aveva nemmeno la più pallida idea di cosa trattasse?

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23 ore fa, Horselover Fat ha detto:

 

Significa che in realtà Glen Cooper non ha mai raccomandato la lettura del libro come asserito dall'editore, ma ha comunque pubblicizzato un romanzo che non aveva nemmeno la più pallida idea di cosa trattasse?

Sì, praticamente significa che se gli chiedi di mettere un link a caso sulla pagina facebook probabilmente lo fa tanto per far contento un fan.
Se qualcuno di voi ha un romanzo da pubblicizzare potrebbe essere carino provare :D

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La mia esperienza è del tutto analoga a quella di molti che hanno già scritto qui e benché si è trattato né più né meno che di una consulenza commerciale *Editato dallo Staff*

Per essere precisi a me hanno chiesto 3500€+iva e non 5000€ perché il mio romanzo non aveva bisogno di un editing profondo

Non si accorgono nemmeno di contraddirsi da soli, se sostieni che tutti i costi di pubblicazione sono a carico dell'editore ma pretendi un contributo ben preciso esclusivamente per la promozione, come puoi sostenere che tale contributo nel mio caso è in misura ridotta per via dell'editing? L'editing fa parte dei costi di pubblicazione che dovrebbero essere interamente a carico dell'editore, pertanto il contributo per la promozione non dovrebbe avere alcuna relazione con esso e quindi gonfiarlo o sgonfiarlo.

*Editato dallo Staff*

Faccio notare anche che l'indirizzo email dal quale mi scrivono: commercialexxx@leonexxxxxxx.xx. Commerciale. Basterebbe questo a spiegare ogni cosa.

Al mio rifiuto mi hanno proposto Bookroad come qualcun altro ha scritto prima di me. Per mia fortuna ho trovato un editore serio e completamente free col quale firmerò un contratto quinquennale. *Editato dallo Staff*

Tutto quanto espresso non vuole costituire giudizio alcuno verso chiunque abbia scelto di pubblicare con loro, è solo la mia personale opinione.

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Mi accodo per raccontare la mia esperienza negativa con i signori della Leone. La loro strategia è non farti fare domande ma venderti un prodotto. Quale? Allora... se vuoi pubblicare con l'etichetta "Leone" sono 5000 più IVA, contratto di 10 anni in cui ti impegni a far visionare a loro ogni tuo scritto. In pratica un'esclusiva a costo 0. Ora hanno anche l'etichetta BookRoad, che non è altri che un crowfunding in cui sei obbligato a portargli almeno 200 copie prima di vederti stampare le copie. Ora, al di là del'ovvia considera che se avessi 200 prenotazione me lo stamperei io e ci guadagnerei il 90% invece che l'8 o il 9 ... ma poi, una volta che arrivi a questo obiettivo cosa fanno? Semplice, il print on demand ... ossia il libro sarà sempre e solo prenotabile.

 

*Editato dallo Staff*

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Leone Editore

Ho pubblicato due libri con loro e non mi hanno chiesto un centesimo.

Le sole proposte che ho avuto, in termini di contributo, sono state di partecipazione a eventi promozionali in collaborazione con Mondadori o altri punti di vendita/distribuzione. In caso di partecipazione a premi letterari per libri editi chiedono il 50% del costo delle copie da presentare. Con i miei libri ho partecipato a premi importanti, tra i quali Campiello e Flaiano.

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Il 27/7/2019 alle 16:34, SenzaParole ha scritto:

Allora... se vuoi pubblicare con l'etichetta "Leone" sono 5000 più IVA, contratto di 10 anni in cui ti impegni a far visionare a loro ogni tuo scritto. In pratica un'esclusiva a costo 0.

Mi è venura questa curiosità: ma i testi successivi saranno pubblicati senza alcun esborso da parte dell'autore? 
Ho sempre pubblicato, le poche volte che mi è capitato, senza pagare nulla perché per me è una conditio sine qua non, ma non do alcun giudizio di merito, ci mancherebbe. Per me una persona può pubblicare come vuole (a pagamento, scelta del tutto legale, e non), autopubblicare o stampare poche copie da dare a una cerchia ristretta di amici. Volevo giusto capire meglio come funziona questo tipo di prelazione. 

 

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Ma che strano un'autrice nota di romanzi rosa che ha pubblicato tutti best seller con Newton ha pubblicato con loro. Non mi sembra una che pubblica a pagamento. Sarebbe il colmo. 

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Non ho pagato e nelle librerie fiduciarie c'era pure il mio libro, che non sono andato a fotografare ma se hanno venduto o se le sono comprati da soli oppure ci sono stati degli estranei che l'hanno visto e pigliato, in fiera o in libreria. Se il lavoro è valido basta spedirlo a chi ti può promuovere per il semplice fatto che se vendi duecento copie di un libro che ne costa 13 sono migliaia di euro di incasso. Quindi: andate a pagare perché? Perché non avete ricevuto altre proposte e non riuscite a lasciare il romanzo nel cassetto.

 

Ma poi: ma avete cinquemila euro da spendere per una pubblicazione? Ne ho circa 1700 in banca e tra un po' mi pianto una pallottola in testa perché per motivi lavorativi ne metto da parte la metà. Su Leone non mi esprimo, ma su di voi sì: siete dei folli.

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Ciao a tutti! Io sono fresca fresca da un contatto con questa CE a me hanno proposto la strada del crownfinding di bookroad dicendomi praticamente che bisogna vedersi direttamente a Monza per firmare il contratto e incontrarmi con i responsabili della piattaforma, mi hanno anche detto che non chiedono contributi agli autori però devo riuscire a trovare gente che preordini il libro. Una volta raggiunto le duecento copie. Loro provvederanno a il resto. Io abitando in Toscana ho inviato e-mail per chiedere se era possibile ricevere il contratto. Quindi ora leggendo i vostri post non saprei come fare. 😥

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Maria Zambrano, filosofa del novecento, ha detto “la poesia non ama la vanità......

ho letto per ore tutti i vostri commenti, su questo casa editrice ed altre. Permettetemi di uscire dallo schema soldi si o soldi no, quale case editrice scegliere o scartare, descrivendovi un’esperienza di un’amica poetessa riconosciuta tale dalla comunità in cui vive. Aveva poesie nel cassetto e decise di mettersi in gioco inviandole non alle case editrici ma a tutti i concorsi, voleva sapere se avevano riscontro. Ovviamente in tutta Italia  ci sono gruppi culturali seri e molti gruppi “premifici”, ma alla fine i riconoscimenti sono stati molto lusinghieri. Questo ha permesso di essere sempre più accettata e riconosciuta come poetessa tra gli amici, conoscenti, e una cosa tira l’altra. Alcune associazioni Culturali le hanno chiesto di partecipare alle loro iniziative, creando eventi culturali con lei protagonista. Il paese ( 20.000 abitanti ), l’ha insignita come con l’onorificenza delle persone che danno lustro al paese. Alcune associazioni della città vicina hanno voluto che portasse la poesia in vari incontri culturali  e alcune biblioteche dei paesi limitrofi si aspettano regolarmente le sue conferenza sulla poesia.

Concludendo la mia amica ė un’emerita sconosciuta a livello nazionale, non ha avuto la fama che tutti vorrebbero, si ė messa in gioco amando la poesia  , ha conquistato il cuore della  la sua gente, ha portato un messaggio poetico tra tutti noi ed ė considerata da “noi” tutti “ la poetessa”.

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Ciao @Giosgio :) benché molto colpita dall'esperienza che riporti devo ricordarti che in questa discussione si parla delle esperienze dirette degli utenti con Leone editore e niente altro. Per tutto il resto esistono altre sezioni apposite che scoprirai frequentando il forum.

Ti invito inoltre a presentarti in Ingresso, di cui ti lascio il link qui in modo che il forum abbia la possibilità di darti il benvenuto.

Ti ringrazio, buona permanenza :flower:

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Non ho esperienze dirette con questa CE però a leggere certi commenti sono rimasto perplesso: un noto agente letterario (di cui ho piena fiducia) me ne aveva parlato bene, segnalandomelo come potenziale Editore "minore" a cui provare sottoporre il dattiloscritto da egli stesso rifiutatoxD

Va be', tanto ora sto lavorando su altro...

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Ciao @Foolwriter, perdonami se mi autocito:

Il 16/12/2019 alle 16:57, Kikki ha scritto:

devo ricordarti che in questa discussione si parla delle esperienze dirette degli utenti con Leone editore e niente altro. Per tutto il resto esistono altre sezioni apposite che scoprirai frequentando il forum.

Questo succede per tenere le discussioni pulite e facilmente consultabili da tutti gli utenti che cercano informazioni riguardo alle diverse realtà editoriali e visto che in questo enorme forum le informazioni sono davvero tante, proviamo tutti insieme a tenere ordine :)

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Il 29/9/2019 alle 10:25, ophelia03 ha scritto:

Mi è venura questa curiosità: ma i testi successivi saranno pubblicati senza alcun esborso da parte dell'autore? 
 

No no, loro ti tengono "sotto contratto" per dieci anni, nel senso che se dovrai pubblicare qualcosa in questo lasso di tempo dovrai prima rivolgerti a loro e, casomai, se loro, benevolmente, te lo concederanno, potrai rivolgerti a qualcun altro, ma la prelazione (a pagamento, si intende!) è per loro. Lo chiesi specificatamente quando mi lessero il contratto.

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La mia esperienza con la Leone è del tutto simile alle vostre: anche io ho avuto a che fare con questo "editore", ma sono stato io contattato direttamente da un agente della stessa nel 2013 o 2014, per chiedermi se avessi materiale da pubblicare nel mio settore scientifico, perchè volevano inaugurare delle collane tecniche (ho capito, poi, che la loro politica, anche nei confronti dei collaboratori, è di dare un compenso a quelli che portano più autori). Con questa persona, senz'altro degnissima e preparata nel mondo editoriale, ho avuto diversi contatti, telefonici e postali, per poi vederci un paio di volte per discutere il contratto e iniziare con la revisione del testo (che, comunque, essendo un testo scientifico, non capivo in cosa potesse consistere, anche perchè la formattazione era già bell'e pronta...). Ma va bene, tutto a posto fino a quando mi legge il contratto (i soliti 10 anni, che lui mi aveva detto fossero a salvaguardia dell'autore, perchè non è che Leone pubblica e poi ci abbandona, ma Leone doveva comunque avere la prelazione sui futuri lavori, ecc... e tante altre amenità che non sto qui a dire, perchè sono sempre quelle già dette dagli altri) e poi, alla fine, il prezzo: 8.000 Euro più Iva (non rateizzabili!). Al mio sbigottimento, lui ha detto che era un'opera importante, che addirittura non si poteva pubblicare in un solo volume, ma che sarebbero dovuti essere due volumi, da vendere indivisibilmente (mentre poi l'ho pubblicato, senza problemi, in un unico volume), ecc. Al che io ho spiegato che sì, immaginavo che chiedessero un contributo, ma questo mi sembrava francamente esagerato, e che avrei almeno gradito un contatto con il signor Leone, al che lui mi rispose che "il signor Leone" era un tipo particolare, un dandy avellinese in altre faccende affaccendato... insomma, il senso era che non aveva tempo da perdere *Editato dallo Staff*, perchè dedito ad altre attività più stimolanti per lui, come andare a pescare e cose del genere. Io, chiaramente, sono rimasto molto titubante, ma il mio diniego non ha scomposto l'agente (che probabilmente si aspettava una reazione del genere), il quale ha continuato a inviarmi mail molto garbate, anche dandomi consigli "pratici" sul manoscritto, ma poco convinte, poichè in effetti anche lui si era reso conto che l'aveva sparata grossa (con quei soldi mi sarei potuto cambiare la macchina!). Stavamo ancora cotrattando, anche se in fase di stallo, perchè comunque la persona era seria ed era piacevole conversarci, quando mi mandò una email comunicandomi che non avrebbe più lavorato per la Leone (e io, per non metterlo in imbarazzo, non chiesi nulla sul perché, ma potevo immaginarlo), lasciandomi comunque il nominativo di un tipo che potevo contattare al posto suo. Io ringraziai cortesemente, e gli risposi che, se ci fosse stata una pur minima possibilità di pubblicare con Leone, era solo perchè c'era lui, una persona di un certo spessore che aveva anche compreso il mio rifiuto, e non certo per "il signor Leone", che era un'entità che non si svelava agli autori. E così qui finiva il mio percorso con questa "casa editrice", e con il suo collaboratore, che era davvero una brava persona (e che, infatti, lì durò poco)!

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Ciao a tutti,

avevo mandato qualche giorno fa il mio "manoscritto" tramite e-mail a questa casa editrice. Ho letto solo ora tutti i vostri commenti e sono rimasta abbastanza stupida dall'enorme cifra che era stata chiesta in tutti questi anni. Per quanto mi riguarda ho ricevuto una e-mail oggi in cui si esprimeva che erano interessati ma mi proponevano di pubblicare nella loro piattaforma "book road" quindi di crowdfunding. Io ho rifiutato perchè questo tipo di pubblicazione non è comunque quello che cerco: per poter "meritarti" la pubblicazione devi riuscire da solo a far preordinare qualche centinaio di copie poi per avere l'editing mi sa che ci vogliono altri preordini... per avere pubblicità ancora e così via.

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