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CharlieC

Polistampa / Mauro Pagliai Editore

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Ma il nome dell'editore è polistampa o mauro pagliai editore? :lol:

se ho ben capito sono due realtà in una. Mauro Pagliai è il proprietario, credo. Scusami le inesattezze ma è per questo che vorrei saperne di più. Un amico, di sicura attendibilità, dice che sono seri e non prendono soldi ma sul sito questa cosa del non prendere soldi non l'ho letta.

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Ho avuto un contatto tempo fa con Polistampa ( se ricordo bene ci sono un paio di case editrici riconducibili a essa) Mi telefono il titolare che eloggiava il mio lavoro, mi disse anche che non avevano una buona distribuzione sopratutto per la Campania ed il sud in generale. Mi propose di andare in sede,quindi prima di fare un viaggio chiesi se avrei dovuto versare un contributo.Mi disse di si. Io risposi che non ero interessato e lui disse che avrebbe visto piu in la se c'era la possibilità di pubblicare senza contributo.Non l'ho più sentito,devo però precisare che il mio lavoro era un saggio sociologico quindi obbiettivamente qualcosa di poco commerciale. Magari per i romanzi non chiede soldi

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L'editore mi ha chiesto se conoscevo aziende disposte a sponsorizzare la pubblicazione, magari ritirando delle copie personalizzate con il logo della loro azienda da regalare ai loro clienti.

Il colloquio con l'editore, comunque, mi è piaciuto molto.

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20 ore fa, cerini.pablo dice:

L'editore mi ha chiesto se conoscevo aziende disposte a sponsorizzare la pubblicazione, magari ritirando delle copie personalizzate con il logo della loro azienda da regalare ai loro clienti.

Il colloquio con l'editore, comunque, mi è piaciuto molto.

Ciao, scusami. Mi sto interessando a questa casa editrice perché sto ultimando un romanzo ambientato in Toscana e loro hanno anche una collana apposita. Mi puoi dare più informazioni?  Io ho conosciuto una ragazza che ha pubblicato con loro, a cui avevano chiesto 1500 € e lei infatti è ricorsa a uno sponsor, a questo punto mi viene da dire su loro consiglio. Ho telefonato per avere informazioni sulle modalità di invio dell'opera e sono stati molto cordiali. Anche il sito/i siti ( Sarnus, Polistampa, Mauro Pagliai) mi ispirano serietà. ..

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A me sono piaciuti.

Si sono proposti anche di organizzare eventi di presentazione in librerie Toscane con una buona visibilità.

In Toscana i loro libri sono distribuiti anche in alcuni supermercati.

 

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E' a pagamento, ci ho parlato in qualche occasione e non avevo accettato per principio. Ognuno deve fare una valutazione personale, sicuramente in Toscana sono  ben posizionati e Pagliai è molto simpatico...

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19 ore fa, Lemmy Caution dice:

E' a pagamento, ci ho parlato in qualche occasione e non avevo accettato per principio. Ognuno deve fare una valutazione personale, sicuramente in Toscana sono  ben posizionati e Pagliai è molto simpatico...

Ciao, scusami. Puoi dare qualche indicazione in più su come sono avvenuti i contatti ed eventualmente che tipo di contributo ti hanno richiesto  (modalità,  entità. ..)?  Hai parlato direttamente con Antonio Pagliai? Grazie.

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3 ore fa, Silvia.S. dice:

Ciao, scusami. Puoi dare qualche indicazione in più su come sono avvenuti i contatti ed eventualmente che tipo di contributo ti hanno richiesto  (modalità,  entità. ..)?  Hai parlato direttamente con Antonio Pagliai? Grazie.

@Silvia.S.Spero di essere preciso, sono passati diversi anni. Mandati il romanzo e mi scrisse che era interessato, di chiamarlo. Abbiamo parlato per telefono e poi ci siamo incontrati. Io mi sono fermato per principio, non mi chiese un numero specifico di copie da comprare ( non chiese assolutamente soldi), ma credo che bastasse un numero piccolo. Rifiutai, ma non so che fare adesso...

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Ho contattato la casa editrice in due occasioni.

Entrambi le volte ho avuto una risposta da parte di Antonio Pagliai.

La prima con una mail in cui ringraziava per la fiducia ma non era interessato al romanzo.

La seconda con una telefonata in cui chiedeva di incontrarsi.

Sono andato a Firenze nella sede della casa editrice e nell'occasione Pagliai si é dimostrato gentile e interessato al lavoro.

Ha spiegato che il romanzo era stato dato a lettori esterni ma che non aveva avuto un buon giudizio.

Abbiamo parlato del contenuto, della trama e dei personaggi, alla fine mi ha proposto di pubblicarlo ma dovevo garantire l'acquisto di un certo numero di copie (credo di ricordare l'equivalente di circa 400 euro).

Ho rifiutato l'offerta, ringraziato e me ne sono andato.

Una curiosità: conserva i manoscritti. Aveva ancora il primo manoscritto che gli avevo inviato.

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"Mauro Pagliai" e "Polistampa" sono la stessa casa editrice.

Ho contattato la casa editrice in due occasioni.

Entrambi le volte ho avuto una risposta da parte di Antonio Pagliai.

La prima con una mail in cui ringraziava per la fiducia ma non era interessato al romanzo.

La seconda con una telefonata, sempre di Paglia, in cui chiedeva di incontrarsi.

Sono andato a Firenze nella sede della casa editrice e nell'occasione Pagliai si é dimostrato gentile e interessato al lavoro.

Ha spiegato che il romanzo era stato dato a lettori esterni ma che non aveva avuto un buon giudizio.

Abbiamo parlato del contenuto, della trama e dei personaggi, alla fine mi ha proposto di pubblicarlo ma dovevo garantire l'acquisto di un certo numero di copie (credo di ricordare l'equivalente di circa 400 euro).

Ho rifiutato l'offerta, ringraziato e ci siamo salutati.

Una curiosità: conserva i manoscritti. Aveva ancora il primo manoscritto che gli avevo inviato.

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Io parecchio tempo fa gli mandai un manoscritto, mi rispose che era molto interessato e che voleva incontrarmi, andai a Firenze e mi chieste di acquistare delle copie, non credo intendesse molte, ma rifiutai e non approfondii. Mi è sembrato una persona corretta ed è stato molto  cordiale.

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Il signor Pagliai è stato molto gentile, ma ha riposto alla mail dicendo che ci vuole tempo per rispondere alle nostre domande.

Lo abbiamo invitato sul forum, speriamo prima o poi venga a chiarire la sua politica.

 

Intanto la discussione rimane nel "limbo".

Sono ben accette esperienze dirette.

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La mia esperienza è molto simile a quella di @NiP : sono stata chiamata per un colloquio perché il lavoro inviato non aveva entusiasmato, ma se ne poteva parlare. Arrivata lì ha preso in mano una "critica" scritta da quello che ha definito uno dei suo "scagnozzi", nell'intravederla non aveva affatto l'aspetto di una scheda tecnica e anche il linguaggio usato nel recensire il mio scritto non risultava molto professionale, di fatto quasi si è scusato O_-. Mi sono chiesta come mai mi trovassi lì se quella era stata l'opinione. Dopo averne analizzato insieme alcune parti (è stato molto gentile e mi ha dedicato del tempo) ha concluso che volendo lo poteva far rileggere ed editare a una signorina più gentile, che magari avrebbe maggiormente gradito il genere, mi ha parlato di un paio di collane in cui poteva rientrare e, considerate le loro tirature (minimo 1000 copie?!), mi ha chiesto se avevo uno sponsor. Volendo lo sponsor lo potevo anche trovare (il mio è un romanzo ambientato in un determinato contesto e ci potrebbero essere enti pubblici e/o privati interessati a promuoverlo), ma sono orgogliosa (e realista) e il mio primo libro dovrà uscire perché piace, non perché ho lo sponsor. L'ho ringraziato per tutto, ma immaginando l'eventuale spesa e tenendo conto che di partenza non era piaciuto ho rifiutato. 

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Ho avuto un colloquio col direttore editoriale che ha letto ad alta voce la critica di una persona che aveva letto il mio manoscritto. Anche a me ha chiesto uno sponsor che avrebbe dovuto assicurare l'acquisto di 300 copie, considerando che la loro tiratura è di circa 1000. Non mi avrebbe fatto nessun editing ma solo una rilettura da qualcuno e una riscrittura della bozza da parte mia, per una percentuale del 4% sulle vendite... 

Questo era il mio primo incontro in assoluto, mi rendo conto che il lavoro che ho inviato non è un capolavoro della scrittura (anche se ha dei buoni spunti e, a chi lo ha letto della ce, sembrava essere risultato gradevole) infatti credo che avrebbe bisogno di un editing esperto per risultare al meglio. Devo dire che questo approccio indirizzato fortemente alla vendita e non, prima, alla valorizzazione, o, almeno alla conoscenza del lavoro, mi ha lasciata perplessa, anche se ci sono state buone parole e mi ha detto di continuare a scrivere. Forse mi aspetto cose che non sono più comuni in quest'epoca dove tutti pubblicano e pochi leggono.

Non a tutti, da quello che mi ha detto, chiedono uno sponsor, ma credo che siano veramente pochi quelli che pubblicano senza assicurarsi delle copie vendute a meno che non abbiano un nome, almeno un po', conosciuto. 

 

NB: Polistampa e Mauro Pagliai editore sono la stessa casa.

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@Silvia.S. @MariaG Grazie per la vostra testimonianza.

Alla luce di quanto detto in questa discussione e dopo aver visto i due siti, è chiaro che facciano parte dello stesso gruppo editoriale e che quindi assumano la stessa politica.

Ho unito le due discussioni: Polistampa e Mauro Pagliai Editore.

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