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Debby the shapeshifter

differenza tra perversione intelettuale e morale?

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Dipende dal contesto in cui si parla di "perversione intellettuale", non è un'accezione diciamo programmatica dell'espressione comune.

In ogni caso la perversione è una stortura, una deviazione, se è morale devia dal buon senso comune, dalla tutela dei valori, se è intellettuale può deviare dai normali criteri letterari o del pensiero o può significare un attaccamento morboso al tema.

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Nel caso dell'omicidio sapendo che è sbagliato più che una perversione della morale direi che è uno scavalcare la morale.

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quindi una perversione morale sarebbe quando ad esempio una persona uccide, pur sapendo che è sbagliato, mentre quella letterale è quando si è attacati morbosamenti a un pensiero?

 

Quando si è attaccati morbosamente ad un pensiero o ad un principio non è perversione.

 

Al massimo ti conduce al "fanatismo".

 

Le persone estremamente religiose sono "attaccate morbosamente" ad un pensiero e sono disposti a morire o ad uccidere,

per rispettarlo o per difenderlo.

 

La perversione morale (senza entrare nell'argomento sessuale) non è quando una persona semplicemente uccide.

 

Può esserlo se una persona, ad esempio, uccide un bambino perchè ha i brufoli perchè è "convinto di fare del bene alla società.

 

Questo ragionamento è intellettualmente  e moralmente...perverso

 

Questo è solo uno dei molti esempi.

 

Credo te ne invieranno altri.

Modificato da Pippowood

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quindi una perversione morale sarebbe quando ad esempio una persona uccide, pur sapendo che è sbagliato, mentre quella letterale è quando si è attacati morbosamenti a un pensiero?

 

Per la prima domanda, si, ma di solito deve esserci quasi un presupposto libidinoso, ovvero un godimento, di solito dunque una reiterazione: lo faccio perchè mi piace. Uccido perchè mi piace, violento non per istinto ma perchè mi eccita, allora sei un perverso, moralmente.

Nel secondo caso, quello letterario (per "letterale" si intende "alla lettera"), può essere il piacere morboso per qualcosa attinente alla letteratura. Ad esempio, dico: "Amo la parola 'egosintonico', la uso appena posso, a volte anche a sproposito......è la mia perversione intellettuale", oppure "Amo i dittici sopra ogni cosa, sono la mia passione, potrei disdire una cena per finire di leggerne uno", entrambi i casi sono validi, insomma quando o per l'entità sproporzionata dell'attaccamento, o per il carattere bizzarro in cui si esprime ("lo uso anche a sproposito") si può far riferimento alla locuzione "perversione intellettuale".

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