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Hugo Riemann

R. Vivian Literary Agency

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Ciao a tutti,

ho appena inviato il mio lavoro. Sono riuscito al terzo tentativo, dopo due messaggi di mancato riconoscimento dell'indirizzo mail.

Forse è solo questione di fortuna? Chi può saperlo?

Farò sapere il risultato.

Buona serata :)

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A me ha risposto subito dopo la richiesta d' informazioni e mi ha chiesto l'invio del manoscritto. Ha letto il mio lavoro in tre settimane e mi ha ricontattata, ma poi ...la scintilla iniziale si è affievolita. Comunque è una signora professionista, legge tutti e, se è interessata, si fa viva in tempi decenti.

Questa la mia esperienza 

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porto la mia esperienza...

mando in lettura il testo...

una settimana dopo mi risponde (negativamente)...

aspetti positivi: 1) niente denaro 2) rapidità 3) cortesia

aspetti negativi: 1) nessun commento per il diniego (per carità, non era tenuta a dare spiegazioni, ma non le ho ricevute) 2) parere generico e soggettivo

relativamente a questo secondo aspetto mi sono convinto che l'esordiente (categoria cui appartengo) commetta molti errori nelle prime stesure...e debba avere l'umiltà di accettare critiche e scrivere e riscrivere più volte il suo romanzo...

ma avendo chiesto più schede mi sono anche convinto che alcuni agenti rispondano più con il loro gusto soggettivo che con valutazioni oggettive...

più da lettori coinvolti in prima persona, che da mediatori fra l'autore e il "mercato" .

in altri termini, l'agente secondo me non dovrebbe limitarsi al suo gusto, non dovrebbe rigettare un lavoro perchè - banalmente - a lui non è piaciuto.

ma, piuttosto, cercare di interpretare anche quello dei futuri (potenziali) lettori...

sono stato troppo contorto?

: Blink :

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Non penso che nessun professionista tenga conto dei suoi gusti personali. Sarebbe come se un ragioniere, a cui piace la poesia, volesse fare i bilanci in rima.

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3 ore fa, Nemorino dice:

ma avendo chiesto più schede mi sono anche convinto che alcuni agenti rispondano più con il loro gusto soggettivo che con valutazioni oggettive...

A volte ho avuto anch'io quest'impressione, ma credo sia più plausibile pensare che valutino anche in relazione agli editori con cui hanno contatti e le relative collane. Detto ciò, alcuni agenti, soprattutto quelli che lavorano senza chiedere contributi per la valutazione, avvisano già quali siano i generi da loro trattati, mentre altri (di solito chi valuta a pagamento) che hanno più interesse a "raccogliere" che a selezionare a monte, non lo specificano e non motivando il rifiuto (che può derivare proprio dal non avere rapporti con editori interessati al genere proposto dall'autore) finiscono con il confondere le idee agli scrittori sulla validità o meno dei prorpri lavori.

Personalmente, comunque, non ho mai avuto contatti con l'agenzia di questo topic, per cui mi rifaccio alla mia esperienza in generale.

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10 minuti fa, ElleryQ dice:

ma credo sia più plausibile pensare che valutino anche in relazione agli editori con cui hanno contatti e le relative collane.

 

Sono d'accordissimo. Nel caso di specie credo che Rita Vivian, in termini di genere di romanzo, valuti una gamma più ampia rispetto ad altri. Una Laura Ceccacci, per esempio,  cerca moltissimo il femminile, in tutte le sue connotazioni.  Altri ancora lo specificano. O specificano cosa NON vogliono (vedi polemica sul fantasy...)

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@camparino...

parlo a ragion veduta...se in una scheda mi si dice che il capitolo migliore è il 10 e nell'altra che il capitolo peggiore è il 10...

bè, questa non è un'opinione, ma un fatto...

se in una scheda si dice che il taglio più riuscito è quello dei capitoli 1, 5, 7, 10 e nell'altra quello dei capitoli 2, 4, 8, 12...

anche questa non è un'opinione...

quindi, ripeto, dopo svariate esperienze (che nulla c'entrano con rita vivian che non ha fatto una scheda) dò il mio consiglio (non richiesto) a chi legge: limitatevi a intervenire sui problemi oggettivi, che vi segnalano tutti i professionisti. e che quindi sono tali.

il resto è gusto, personale quindi...e assecondare il gusto di qualcuno può davvero portare fuori strada l'autore

 

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4 ore fa, Nemorino dice:

mando in lettura il testo...

una settimana dopo mi risponde (negativamente)...

 

Anche io ho mandato il mio testo alla Vivian...

Mi ha subito gentilmente risposto che avrebbe letto e fatto sapere.

Dopo quasi 4 mesi le ho scritto, solo per chiederle conferma se mi sarei dovuto attendere una risposta anche per esito negativo.

Non mi ha risposto.

Il mio testo è piuttosto corposo ma ora sono 4 mesi tondi.

Credo debba archiviarla come rifiuto, non so. Ad ogni modo, così fosse, ne sarei deluso.

Una riga me la sarei aspettata.

 

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ciao Kenzo, penso che l'esperienza sia ogni volta diversa per ciascuno...quindi non credo che ci siano regole!

4 mesi può significare che non valeva nemmeno risponderti oppure che le è piaciuto e lo sta esaminando con attenzione...

se fossi in te mi guarderei in giro e spedirei anche ad altri (ammesso tu non l'abbia già fatto)...

io anche se mi sono preso un bel "no", avendolo ricevuto così rapidamente non mi sono depresso..

avendomi risposto in 7 giorni, vuol dire che quantomeno il testo si legge con interesse e leggerezza (esattamente il mio obiettivo)

ma si vede che questo non basta, occorre colpire un "tasto" che tuttora ignoro quale sia e, soprattutto, dove si trovi

: Question ::umhsi:

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A me la signora Rita Vivian ha risposto dopo 2 (DUE) giorni dicendo che "proprio non l'avevo convinta". 

 

 

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Ospite

vedo nella mia tabella che a quest'agenzia avevo spedito il testo il 23 novembre u.s. ... mi sa che dopo Pasqua mando mail di scandaglio

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Io ho inviato a fine a novembre. Mi ha chiamata a fine gennaio entusiasta, dicendo che il romanzo le era piaciuto molto - anche se c'era qualcosa da sistemare - e di mettermi subito al lavoro per accogliere le sue osservazioni. Non solo: che il romanzo aveva mooolto potenziale e dovevamo pensare a come venderlo (sì, ha detto così... credetemi). Insomma, tante belle parole che sono rimaste tali. Dopo questa scoppiettante telefonata, la signora non si è più fatta sentire.

Per carità, il suo entusiasmo si sarà raffreddato, oppure, ripensandoci, il mio lavoro non era questo granché ... ma allora perché creare illusioni? Non è che aveva telefonato alla persona sbagliata e dopo non sapeva come dirmelo?

Un grande in bocca al lupo a tutti.

 

 

 

  • Triste 1

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Ospite Alessandro Furlano

Io dopo quasi 3 mesi di silenzio totale ho scritto ora chiedendo se cortesemente mi potevano fare sapere almeno se avevano ricevuto il materiale, dato che so che in molti casi mandano una mail di conferma ricezione.

 

Boh vediamo se sveglio il can che dorme...

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Ho mandato due lavori diversi in due anni. Non mi ha mai risposto neanche per una conferma di ricezione.

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Ciao a tutti,

io ho inviato mail con file richiesti il 19 gennaio, a oggi nulla di nulla.

 

Detto tra noi comunque non mi riguarda più. La strada delle agenzie (mio parere personale) non serve che a far perdere tempo. Proporre direttamente alle case editrici medio-piccole ma con una politica di espansione  e di cura verso l'autore. Importante la distribuzione e vi sono molte case editrici NOEAP con distribuzione nazionale. Ecco dove rivolgersi.

 

buona sera

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Hai ragione ma vedi, per esperienza personale sono stanco di rincorrere gli editori, le agenzie e magari, dopo aver pubblicato con CE medio piccole (perché più in là non si arriva), dovermi anche sbattere per distribuire e vendere il libro, come ormai chiedono in molti. Non vogliono contributi ma pretendono un serio impegno da parte dell'autore; é una richiesta sacrosanta e legittima ma è l'ennesima responsabilità che un autore deve sobbarcarsi per far sopravvivere la sua benedetta opera. 

Quindi in sintesi: mi sbatto per scrivere decentemente, mi sbatto per trovare un editore SERIO e infine, mi sbatto per far vendere il libro. Tutto questo sbattimento francamente mi ha stancato, quando poi vedo il figlio di Riina che grazie al suo nome finisce da Vespa a pubblicizzare il suo "capolavoro".

Noi poveri disperati alla ricerca di editori medio/piccoli che abbiano pietà di noi e quelli che hanno un NOME ma non un talento, corteggiati dagli editori grandi e SERI (?). 

Fine dello sfogo altrimenti vado fuori argomento.

 

 

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io da lei ho ricevuto risposta in 4 o 5 giorni...come dicevo nei post precedenti la risposta è stata negativa, ma se mi ha letto in 4 o 5 giorni vuol dire che almeno non l'ho annoiata...anzi, che le è venuta voglia di leggermi (sarà che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, o sarà che questo bicchiere lo riempio sempre di whisky  e altero la mia percezione!)

: Chessygrin :

torno serio...se fossi in voi, dopo mesi, addirittura mesi, di attesa, lascerei perdere...

anche perchè vale una regola generale che ho espresso in un altro post (mi ricollego a @birrificio): non so ancora per chissà quale meccanismo, ma sono abbastanza convinto che le agenzie non funzionino nemmeno un pò con gli esordienti...non mi pare di aver letto nemmeno una esperienza di autore esordiente pubblicato da grande CE con l'intervento di un'agenzia...

provo a dare una spiegazione a questo arcano mistero:

- un esordiente senza santi in paradiso non vende più di 2.000 copie, ed è già un successo

- immaginiamo 10 euro a copia, e stiamo larghi

- se l'agenzia prende il 15% vuol dire che incassa 3.000 euro

- ovviamente lordi, netti saranno si e no 1.500

- tutto questo per: esame manoscritto, editing, affiancamento, reperimento editore, assistenza contrattuale, controllo diritti, promozione vendita...

mi chiedo: non è forse qui la risposta?

semplicemente, per loro, NON NE VALE LA PENA!

a meno che non fiutino chissà quale affare credo che le speranze tendano allo zero...

ma continuerò a leggervi nel forum sperando di trovare il primo caso, la famosa eccezione che purtroppo conferma la regola

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Ospite

non mi pare di aver letto nemmeno una esperienza di autore esordiente pubblicato da grande CE con l'intervento di un'agenzia...

 

Luigi Bernabò, in un'intervista, alla domanda "Tra i tanti manoscritti che arrivano in agenzia, solo alcuni riescono a fermare la vostra attenzione. Che caratteristiche vi colpiscono?" rispondeva: "Può attirarci la maniera in cui lo scrittore si presenta nella lettera allegata all’opera. Il modo in cui si è introdotto è stato, per esempio, fondamentale per Donato Carrisi, che si descrisse dicendo che, secondo la sua mamma, lui aveva l’Angelo custode cattivo".

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Ospite Alessandro Furlano

Voglio rendervi partecipi dello straordinario momento di comicità che ho vissuto oggi.

Dopo la mia mail di ieri (vedi mio post precedente), oggi la signora mi risponde. Ma non con mail di rifiuto standard, ma con una mail palesemente personale scritta ad hoc per me visto che mi ero permesso di sollecitare:

 

"Gentile signor xxxx,

si ci scusiamo per non avervi inviato alcun feed back. 

Tuttavia abbiamo letto il suo giallo e siamo spiacenti di comunicarle che scrittura e struttura non ci hanno convinto"

 

Certo, te lo ricordi come se fosse ieri...

 

Per fortuna giusto l'altro ieri una CE (piccola per carità) mi ha scritto che la pensa diversamente.

 

: Chessygrin : Funny moments, to share with you

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@penny...la frase usata è il copia e incolla classico...io l'ho ricevuta identica...

deve averla salvata da qualche parte per risparmiare 3 secondi per ogni autore!

: Chessygrin :

io non mi spiego solo una cosa: prima di inviare il testo le avevo chiesto l'autorizzazione, se era potenzialmente interessata...

tanto valeva dirmi no (o non rispondermi affatto)...così mi sarei risparmiato anche io i 3 secondi necessari per inoltrare il file!

buona fortuna a tutti...io non mollo, ma mi oriento sempre di più sulle CE medio/piccole e non più sulle agenzie, che mi pare siano una sorta di vicolo cielo

p.s. non mi arrendo anche perchè sono 3 anni che lavoro sul mio testo e ormai lo odio a tal punto da doverlo pubblicare a tutti i costi per farlo uscire dalla cartella "documenti" definitivamente! capite vero questo sentimento paradossale?!

: WallBash :

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