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Debby the shapeshifter

Come si fa a creare il vetro?

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Allora, partiamo dal presupposto che esistono più di 700 diverse miscele per la fabbricazione del vetro, le cui varianti influiscono su determinati fattori, come: dilatazione, durezza, ecc.

La miscela più comune, per intenderci, la maggior parte devi vetri di consumo, è fondamentalmente questa:72% silice, 15% soda, 10% carbonato di calcio e magnesio, 2% allumina, 1% altri ossidi. Sinceramente ignoro il processo di fabbricazione nei suoi dettagli, sicuramente si avrà bisogno di un altoforno, in grado di raggiungere temperature molto elvate.

Per quando riguarda l'infrangibilità, dipende da quello che intendi. Se vuoi un vetro che non "esploda" in mille pezzi, allora le lastre verranno prima trattate in un autoclave a 140 gradi (bagno d'olio), dopodiché verrà aggiunto un film plastico, che impedirà appunto la dispersione dei frammenti in caso d'urto. Oppure, nel caso del vetro temperato, verranno interposte tra le lastre, fogli di materiale plastico, in grado di annullare la proiezioni di schegge a seguito di sollecitazioni esterne.

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Ogni roccia che solidificandosi non forma cristalli in geologia si chiama vetro... per non formare cristalli la lava deve essere raffreddata molto velocemente (i cristalli si formano da 1200 a 690 gradi quindi, la lava a temperatura ambiente non formerà mai, quindi, cristalli) ovviamente quella è scura perchè ci sono elementi femici che danno il colore scuro... I Vetrai usano delle sabbie che non contengono elementi femici ma usano lo stesso principio geologico: fondono la sabbia (composta essenzialmente da silicati)... creano quindi una lava (che magari la chiamano in un altro modo) e raffreddano il liquido velocemente. 

Per renderla liscia, non ho fonti certi ma ricordo di aver visto un documentario dove dissero che il fuso lo si fa galleggiare su un altro liquido (piombo fuso se non erro), in questo modo creando una superficie di vetro liscio senza scabre si rende infrangibile ma la composizione (il tipo sabbia) non è mutata da secoli...

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Allora, partiamo dal presupposto che esistono più di 700 diverse miscele per la fabbricazione del vetro, le cui varianti influiscono su determinati fattori, come: dilatazione, durezza, ecc.

La miscela più comune, per intenderci, la maggior parte devi vetri di consumo, è fondamentalmente questa:72% silice, 15% soda, 10% carbonato di calcio e magnesio, 2% allumina, 1% altri ossidi. Sinceramente ignoro il processo di fabbricazione nei suoi dettagli, sicuramente si avrà bisogno di un altoforno, in grado di raggiungere temperature molto elvate.

Per quando riguarda l'infrangibilità, dipende da quello che intendi. Se vuoi un vetro che non "esploda" in mille pezzi, allora le lastre verranno prima trattate in un autoclave a 140 gradi (bagno d'olio), dopodiché verrà aggiunto un film plastico, che impedirà appunto la dispersione dei frammenti in caso d'urto. Oppure, nel caso del vetro temperato, verranno interposte tra le lastre, fogli di materiale plastico, in grado di annullare la proiezioni di schegge a seguito di sollecitazioni esterne.

Il vetro infrangibile, tipo quello dei parabrezza, è effettivamente un sandwich di vetro e fogli plastici che ne aumentano la resistenza e fanno sì che i frammenti non si disperdano quando rotto per un urto.

il vetro temperato è un'altra cosa: si effettuano trattamenti termici o chimici che ne cambiano lo stato di stress superficiale, in questo modo, quando rotto, il vetro forma frammenti piccoli e non taglienti.

il vetro di sicurezza, è quel vecchio tipo di vetro con una rete metallica annegata in esso.

 

Ogni roccia che solidificandosi non forma cristalli in geologia si chiama vetro... per non formare cristalli la lava deve essere raffreddata molto velocemente (i cristalli si formano da 1200 a 690 gradi quindi, la lava a temperatura ambiente non formerà mai, quindi, cristalli) ovviamente quella è scura perchè ci sono elementi femici che danno il colore scuro... I Vetrai usano delle sabbie che non contengono elementi femici ma usano lo stesso principio geologico: fondono la sabbia (composta essenzialmente da silicati)... creano quindi una lava (che magari la chiamano in un altro modo) e raffreddano il liquido velocemente. 

Per renderla liscia, non ho fonti certi ma ricordo di aver visto un documentario dove dissero che il fuso lo si fa galleggiare su un altro liquido (piombo fuso se non erro), in questo modo creando una superficie di vetro liscio senza scabre si rende infrangibile ma la composizione (il tipo sabbia) non è mutata da secoli...

In parole povere è giusto. si fondono la silice e gli altri ossidi nelle composizioni volute (come quelle elencate da Federico) in un grosso forno, che per il vetro in lastre industriale è una specie di piscina in refrattario piena di vetro fuso, poi lo si fa raffreddare abbastanza velocemente (alcuni costituenti del vetro servono appunto per evitare che durante il raffreddamento si formino cristalli).

per fare lastre lisce si utilizza il cosiddetto metodo float: si cola il vetro fuso su un letto di stagno liquido (stagno, non piombo), essendo meno denso ci galleggia sopra e raffreddandosi forma una lastra liscia e di spessore uniforme.

Per altri manufatti, tipo bottiglie, ci sono macchine che soffiano ed estrudono il vetro in uno stampo.

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