Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Marcello

Come funziona un'agenzia teatrale

Post raccomandati

Niente omicidi stavolta...  Il mio personaggio si rivolge a un'agenzia teatrale (non casting, moda, spettacolo...) quanto più possibile antiquata, di quelle con locandine polverose appese ai muri.  Desideravo sapere come funziona il rapporto fra l'agenzia e gli attori che rappresenta.  Non mi interessano informazioni sulle percentuali e sui profitti, ma solo come avvengono i contatti fra il cliente e gli attori.  In particolare il mio personaggio richiede un attore per una recita privata con poche, anzi nessuna formalità.  E' disposto ad allungare qualche bigliettone all'unica impiegata per avere uno o più contatti senza firmare scartoffie di alcun tipo: quello che gli serve è un attore che impersoni qualcuno e i fini non sono molto legali, anzi per nulla.  E' credibile in questo contesto che la donna gli passi qualche nominativo e si metta i soldi in tasca senza fiatare?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Nonostante abbia frequentato a lungoil mondo del teatronon sono mai entrato in contatto con alcuna agenzia. So che esistono e sono di diversi tipi, quelle che si occupano della carriera dei singoli attori (in tutto e per tutto simili a quelle che si incontrano nel mondo dell'editoria) e quelle che si occupano di piazzare spettacoli e compagnie. Ci sono poi i cosiddetti service, che si preoccuppano delle questioni collaterali alla produzione di uno spettacolo, come impianti sonori e materiali di scena. Non so quante di queste caratteristiche possano esistere in una singola agenzia. Comunque è un mondo complesso con regole sue. Mi dispiace di non poter essere più chiaro, ma ben pochi degli attori che ho frequentato avevano un agente. Probabilmente all'estero è una pratica più diffusa.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Nanni, sapendo delle tue esperienze attendevo la tua risposta.  Quanto mi racconti comunque conferma a grandi linee quello che immaginavo e la location del romanzo in effetti è all'estero, in Olanda come sempre nei miei romanzi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

È più probabile che il cliente si rivolga direttamente all'attore, chiedendogli di scavalcare l'agenzia. Magari dopo aver fatto un giro in quest'ultima e aver scoperto che ci sono troppo formalità da espletare.

Un attore da poco entrato nella scuderia degli artisti rappresentati dall'agenzia accetterebbe volentieri soldi sottobanco, senza passare da agente.

In verità succede di continuo, nella vita reale (negherò sempre di averlo detto, sia ben chiaro).

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In Italia, dove il familismo ìmpera, è probabile che vada così. All'estero però ci si immagina che le cose vadano in modo diverso.

Forse è un'illusione, però.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Potrebbe. Credo, comunque, che sia più realistico di un'impiegata dell'agenzia che rilasci contatti previa mazzetta. In riferimento alle necessità narrative di Marcello, s'intende.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Fabio dell'aiuto!

Io ho pensato alla mazzetta perché il cliente non conosce gli attori e ha poco tempo a disposizione per informarsi.  L'idea era che si recasse direttamente in agenzia per guadagnare tempo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Marcello. Credo che le risposte che cercavi tu le abbia già avute, comunque ci tenevo a sostenere la tua ipotesi raccontandoti questo aneddoto. Per qualche anno ho avuto a che fare con attori teatrali, registi (sempre teatrali) e pseudo agenti di cui non sto qui a discutere. Comunque, anche se la mia esperienza di recitazione successivamente è andata completamente in un'altra direzione, un mio amico è riuscito, con enormi sforzi, a entrare in una compagnia teatrale abbastanza importante. Un giorno, qualche anno fa, viene avvicinato da un uomo che gli chiede una prestazione (teatrale si intende :asd: ) retribuita. Se ho capito bene, l'individuo del tuo racconto necessita di un attore per fargli interpretare un ruolo nella vita reale, correggimi se sbaglio. Bene, il mio ha accettato, e si è ritrovato a un matrimonio ad interpretare il figlio di quest'uomo. Lo so, sembra assurdo, ma di gente strana ne è piena il mondo. Quello che voglio dire (dopo tutto questo volo pindarico) è che, secondo la mia personale visione, è molto più credibile un contatto diretto con l'attore, e eventualmente, una mazzetta passata a quest'ultimo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una mazzetta? La chiamerei pagamento della prestazione, perché mazzetta? Fai un lavoro e sei pagato per quello.

 

Una nota, non riguarda gli attori teatrali, almeno credo, ma so che nel contesto del canto lirico, almeno fino a qualche decennio fa, gli agenti erano una vera e propria mafia. O passavi tramite gli agenti giusti o non lavoravi. Come nel mondo del calcio ai bei tempi dell'agenzia di Moggi Jr; quando ci fu un calciatore, Miccoli, mi pare, fu costretto a migrare in Portogallo perché ne aveva rifiutato il patrocinio.

Lo so perché un amico di mio padre era un cantante promettente, ma alla fine rinuncò alla carriera per non piegarsi.

 

Che io sappia in teatro non succede. Credo perché girano troppo pochi soldi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì hai ragione Nanni. Ho scritto "mazzetta" per enfatizzare sui propositi non troppo chiari del protagonista del racconto di Marcello :-)

Mi era sfuggito il messaggio precedente in cui Marcello faceva presente che il "tizio losco" non aveva a disposizione molto tempo per informarsi, ma credo che sia facilmente aggirabile come problema. Anche perché di attori validi e squattrinati è pieno il mondo!

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì hai ragione Nanni. Ho scritto "mazzetta" per enfatizzare sui propositi non troppo chiari del protagonista del racconto di Marcello :-)

Mi era sfuggito il messaggio precedente in cui Marcello faceva presente che il "tizio losco" non aveva ha disposizione molto tempo per informarsi, ma credo che sia facilmente aggirabile come problema. Anche perché di attori validi e squattrinati è pieno il mondo!

Grazie Federico, mi sei stato molto utile anche tu.

Oltre al fattore tempo c'è da dire che mi dispiacerebbe rinunciare alla descrizione dell'interno dell'agenzia: Ho finito di scriverla stamattina e mi piace... Ma adesso vi avete fatto venire un'idea per salvare capra e cavoli.  Il cliente va in agenzia e mentre tenta di convincere l'impiegata entra un attorucolo che sente il discorso e fa cenno al cliente che lui è disponibile per l'incarico. I due si ritrovano fuori e si accordano (e l'attore non ha capito nulla, perché la trama non prevede proprio un lieto fine per lui... :asd: ).

Ottimo comunque il tuo aneddoto, Federico.  Mi conferma che la cosa non suona poi così strana: l'attore dovrà proprio impersonare qualcun altro...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ottimo Marcello, credo che sia perfetto così :-)

 

P.S

Nel mio penultimo posto ho notato di aver messo una bella "h" dove proprio non andava messa: "A disposizione" . E voglio fare lo scrittore nella vita, questa è la cosa bella :testamuro:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×