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20 ore fa, dfense ha detto:

Buonasera @ElleryQ, segnalo il link corretto per l'invio manoscritti: https://www.nutrimenti.net/manoscritti/

Impossibile raggiungere il sito: la pagina web all'indirizzo https://www.nutrimenti.net/manoscritti/ potrebbe essere temporaneamente non disponibile oppure è stata permanentemente spostata a un nuovo indirizzo web.

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Una domanda: in che fascia collochereste questo editore? Piccola, medio/piccola, media... Non sono mai riuscito a collocarlo. Per lavoro viaggio molto e spesso entro nelle librerie, ma Nutrimenti non l'ho mai trovato nel bancone centrale, qualche volta (non tante) negli scaffali laterali e quasi sempre i soliti titoli di autori noti. Mi dicono però che ha un buon ufficio stampa.

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10 minuti fa, Sjø ha scritto:

Una domanda: in che fascia collochereste questo editore? Piccola, medio/piccola, media... 


Decisamente media, senza ulteriori specificazioni: anzi è uno degli editori che individuano meglio il settore, a mio avviso. 

Lo vedo come uno dei migliori editori a cui possa aspirare un esordiente, se vuole avere un esordio degno di nota. 

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37 minuti fa, Wanderer ha scritto:


Decisamente media, senza ulteriori specificazioni: anzi è uno degli editori che individuano meglio il settore, a mio avviso. 

Lo vedo come uno dei migliori editori a cui possa aspirare un esordiente, se vuole avere un esordio degno di nota. 

Sì ma se sei un esordiente che esula dal loro catalogo, può essere anche meglio di Mondadori ma a poco di serve :D 

Quasi tutta narrativa non di genere.

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50 minuti fa, FranCorvo ha scritto:

Sì ma se sei un esordiente che esula dal loro catalogo, può essere anche meglio di Mondadori ma a poco di serve :D 

Quasi tutta narrativa non di genere.


Se l'esordiente pensasse bene a cosa scrivere, e a quali editori puntare, ancora prima di cominciare a scrivere, sarebbe più semplice ;)

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@Wanderer grazie! Capendone poco io lo collocherei nella piccola editoria, considerando come medio editore Fazi, Minimum Fax. Forse potrei vederlo come piccola/media fascia. Questo forse dipende anche dal fatto che, per me, pesa molto la presenza/permanenza (che a volte non sono nemmeno affiancabili) in libreria e, ripeto, nelle svariate librerie in cui entro, girando molto per lavoro, spesso non è presente, altre volte con quei due/tre titoli ma di autori famosi. Poi sulla qualità non metto becco.

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24 minuti fa, Sjø ha scritto:

@Wanderer grazie! Capendone poco io lo collocherei nella piccola editoria, considerando come medio editore Fazi, Minimum Fax. Forse potrei vederlo come piccola/media fascia. Questo forse dipende anche dal fatto che, per me, pesa molto la presenza/permanenza (che a volte non sono nemmeno affiancabili) in libreria e, ripeto, nelle svariate librerie in cui entro, girando molto per lavoro, spesso non è presente, altre volte con quei due/tre titoli ma di autori famosi. Poi sulla qualità non metto becco.


Fazi forse è un poco sopra, non in termini di qualità, ma di capitale e ampiezza del catalogo. Minimum fax e Nutrimenti sono più o meno allo stesso livello, ed entrambe contribuiscono al marchio di tascabili Beat (che è un marchio consorziato che ripubblica opere di Neri Pozza, Minimum fax, La Nuova Frontiera e Nutrimenti). Sul fatto che non tutti i libri di Nutrimenti si trovino in libreria... per le medie è normale, si trovano soprattutto le novità e alcuni bestseller. Nutrimenti pubblica anche altri generi di opere - tra cui saggistica e manualistica - quindi è possibile che i loro libri si trovino in altri scaffali. Si tratta comunque di una CE distribuita da Messaggerie, quindi l'obiettivo è di arrivare in libreria, e puoi stare certo che ci arrivano. Per capire che non è una piccola CE, basta vedere alcuni libri stranieri pubblicati, tra cui l'autobiografia di Obama, poi ripubblicata da Garzanti. 

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@Wanderer sembri ferrato e risulti convincente. Avevo notato il discorso di Beat ma ora me lo hai fatto capire. Rimane questo neo della presenza nelle librerie che ho girato, soprattutto in Toscana, Romagna e Marche. L'avere in distributore come messaggerie credo aiuti ma non sia la determinante per la presenza. 

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2 minuti fa, Sjø ha scritto:

L'avere in distributore come messaggerie credo aiuti ma non sia la determinante per la presenza. 


Ciò che è determinante è anche variabile da titolo a titolo. Ci sono titoli su cui i distributori lavorano meglio di altri, che i librai richiedono più di altri, e che sono più presenti di altri. 

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11 minuti fa, Sjø ha scritto:

Sì certo @Wanderer questo accade anche per i grandi editori. 


Sì, ma con altri ordini di numeri... con i numeri dei colossi, di base tutti i titoli sono ben distribuiti, e sono potenziali bestseller. 

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6 ore fa, Wanderer ha scritto:


Se l'esordiente pensasse bene a cosa scrivere, e a quali editori puntare, ancora prima di cominciare a scrivere, sarebbe più semplice ;)

Sì ma non funziona così.

Io scrivo quello che piace a me, non quello che pubblica una specifica CE che potrebbe pure schifare il mio manoscritto.

Vorrà dire che la mia CE top sarà un'altra e la Nutrimenti non la prenderò nemmeno in considerazione :D 

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20 ore fa, Wanderer ha scritto:

Decisamente media, senza ulteriori specificazioni: anzi è uno degli editori che individuano meglio il settore, a mio avviso. 

Lo vedo come uno dei migliori editori a cui possa aspirare un esordiente, se vuole avere un esordio degno di nota. 

 

15 ore fa, Sjø ha scritto:

capendone poco io lo collocherei nella piccola editoria, considerando come medio editore Fazi, Minimum Fax.

 

In realtà, secondo gli ultimi dati AIE, Nutrimenti non è collocabile neanche nella piccola editoria, mentre Fazi, Minimum Fax, eccetera, che molti considerano media, sono classificati come piccola editoria. I dati si riferiscono decisamente al fatturato e non al catalogo. A livello commerciale, purtroppo, nelle classificazioni è il faturato che conta.

Nutrimenti è considerato un editore indipendente e il fatto che non sia nella lista delle piccole lo colloca nella micro editoria (il che esula comunque dalla qualità dell'editore e dal prestigio).

Giusto per essere un po' più precisi e riferendosi a dati certi.

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Grazie @ElleryQ il tuo discorso è chiaro. Dove posso trovare queste liste dove gli editori vengono collocati a seconda del fatturato? Ritornando in topic: questa mattina ho chiesto a un editor che lavora per una grossa agenzia letteraria e mi ha detto che Nutrimenti è un valido ma piccolo editore. 

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40 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

In realtà, secondo gli ultimi dati AIE, Nutrimenti non è collocabile neanche nella piccola editoria, mentre Fazi, Minimum Fax, eccetera, che moilti considerano media, sono classificati come piccola editoria. I dati si riferiscono decisamente al fatturato e non al catalogo. A livello commerciale, purtroppo, nelle classificazioni è il faturato che conta.

Nutrimenti è considerato un editore indipendente e il fatto che non sia nella lista delle piccole lo colloca nella micro editoria (il che esula comunque dalla qualità dell'editore e dal prestigio).

Giusto per essere un po' più precisi e riferendosi a dati certi.


Se la mettiamo su questo piano, secondo il criterio Istat, il "medio editore" è quello che ha pubblicato da 11 a 50 opere l'anno. Tuttavia, questo criterio, così come quello a cui hai fatto riferimento, non è in sé caratterizzante, o comunque non è sufficiente, e va integrato con altri. Altrimenti, gran parte dei piccoli editori (compresi molti EAP, che pubblicano come conigli!), sarebbero medi editori, ma evidentemente non lo sono. 

Ovviamente, il prestigio e la qualità sono dati qualitativi, in parte relativi, quindi sono una cosa a parte. Ma il medio editore si caratterizza da altri elementi:

1) Il capitale sociale, che va in genere dalle 10.000 alle 100.000 euro (sotto i 10.000 si tratta spesso di Srls e sopra i 100.000 sono in genere Spa).
2) La sua diffusione, in termini di distribuzione nazionale, presenza negli organi di stampa nazionali (quotidiani, tv, radio), bacino di utenza nei social. 
3) L'ampiezza del catalogo, il numero di collane, la notorietà degli autori in catalogo, l'acquisizione di opere estere (che i piccoli in genere non pubblicano). 
4) Gli anni di attività, la notorietà sul mercato, la rilevanza enciclopedica (presenza su Wikipedia), la connotazione commerciale del marchio. 
5) Il numero di persone che lavorano per la casa editrice, e la diversificazione dei ruoli (nei piccoli editori, ci sono in genere un paio di persone tuttofare). 
6) La presenza alle più importanti fiere letterarie, a cui non tutti gli editori hanno accesso (Salone del libro, Più libri più liberi, ecc). 

Poi ovviamente tutto è relativo all'unità di misura che si sceglie di adottare: se vogliamo definire Nutrimenti "piccolo", allora la maggior parte di quelli che definiamo "piccoli" andrebbero definiti "microscopici", o "virtualmente inesistenti". In parte, dipende anche dal contesto geografico. Qualche tempo fa c'era un utente - mi pare Avv. Lenti, che è Milano - che sosteneva che Nottetempo fosse un piccolo editore. Per gli standard dell'editoria milanese, in cui sono concentrati i tre principali colossi - Mondadori, Mauri Spagnol e Feltrinelli - forse Nottetempo è "piccolo". Ma per gli standard nazionali è una media CE. Nutrimenti, che è di Roma, è media sia per gli standard romani che per quelli nazionali, e risponde a gran parte dei criteri sopracitati, che non sono di certo soggettivi. 

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1 ora fa, ElleryQ ha scritto:

In realtà, secondo gli ultimi dati AIE, Nutrimenti non è collocabile neanche nella piccola editoria, mentre Fazi, Minimum Fax, eccetera, che molti considerano media, sono classificati come piccola editoria. I dati si riferiscono decisamente al fatturato e non al catalogo. A livello commerciale, purtroppo, nelle classificazioni è il faturato che conta.

 

Ecco, aspettavo da tempo che qualcuno dotato di credibilità lo scrivesse. Ultimamente, è scattata su WD una corsa a promuovere alla media editoria CE che sono palesemente piccole, se non addirittura microscopiche. Io non mi ero ancora espresso apertamente solo perché non posso certo considerarmi un esperto. Però i conti (quelli veri, non quelli percepiti) in questo tentativo di individuare le CE "medie" non tornavano. Io direi che, in assenza dei dati su fatturato annuale e numero di dipendenti (o collaboratori), basarsi sul seguito riscontrato su Facebook o addirittura su Youtube, come ho visto fare in thread dedicati all'argomento, sia del tutto fuorviante. My two cents.

 

1 ora fa, Sjø ha scritto:

questa mattina ho chiesto a un editor che lavora per una grossa agenzia letteraria e mi ha detto che Nutrimenti è un valido ma piccolo editore.

 

Appunto.

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1 ora fa, Sjø ha scritto:

Ritornando in topic: questa mattina ho chiesto a un editor che lavora per una grossa agenzia letteraria e mi ha detto che Nutrimenti è un valido ma piccolo editore. 


Come scritto, tutto dipende dall'unità di misura. Per qualcuno che lavora per Mondadori o Mauri Spagnol, una CE come Nutrimenti potrebbe essere definita "piccola". Ma se gli chiedi come definisce una CE che abitualmente nel forum è definita "piccola", ti dirà che è "inesistente", dato che nemmeno la conoscerà. Bisogna rapportare una CE all'intero mercato nazionale, non si può prendere come unità di misura il colosso editoriale o la grossa agenzia letteraria. 

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36 minuti fa, Wanderer ha scritto:

Come scritto, tutto dipende dall'unità di misura.

 

Non è semplicemente una questione di unità di misura o di Istat. Nel mondo librario, i criteri ai quali si fa solitamente riferimento sono quelli dell'Associazione Italiana Editori (AIE). Si tratta di studi di settore e non generici.

Come indicato sul loro sito:

 

Quota

L’Associazione pubblica i principali dati di riferimento dell’editoria italiana, risultato delle analisi che l’Ufficio Studi realizza sul settore. In questa sezione potete trovare i dati aggiornati sul mercato editoriale e sulla lettura, le sintesi delle indagini, le video presentazioni e gli approfondimenti sui dati delle singole regioni.

 

 

47 minuti fa, Wanderer ha scritto:

Qualche tempo fa c'era un utente - mi pare Avv. Lenti, che è Milano - che sosteneva che Nottetempo fosse un piccolo editore. Per gli standard dell'editoria milanese, in cui sono concentrati i tre principali colossi - Mondadori, Mauri Spagnol e Feltrinelli - forse Nottetempo è "piccolo". Ma per gli standard nazionali è una media CE.

 

Non si tratta di standard "milanesi", @Avv.Lenti ha certamente fatto anche lei riferimento agli studi di AIE, nei quali Nottetempo è riportata tra i Piccoli Editori, mentre Nutrimenti non è neanche in questa calssifica, per cui è EI o micro editoria. Su questo potrei anche sbagliarmi, non avendo letto l'elenco completo, ma di certo non mi pare essere nella media.

 

1 ora fa, Sjø ha scritto:

Doven posso trovare queste liste dove gli editori vengono collocati a seconda del fatturato?

 

Puoi trovarle sul sito AIE. Alcuni dati sono gratuiti, altri accessibili a pagamento:

 

https://www.aie.it/Cosafacciamo/Datidimercatoeindaginidisettore.aspx

 

Poiché non stiamo dibattendo di editoria in senso lato, però, vi chiedo la cortesia di tornare in argomento. Non è una sfida a chi ha i dati più attendibili o aggiornati, è solo una questione di precisione, ma l'argomento (che di certo riscuote l'interesse di molti) può essere affrontato in sedi adeguate. ;)

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Grazie @ElleryQ, @L'antipatico e @Wandererper il vostro contributo. Per lasciare pulito il topic posterò una discussione apposita sulle fasce editoriali. 

 

Di Nutrimenti posso anche dire che trovo molto interessanti e curate le copertine.

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@Sjø Ottimo, anche se sulla media editoria ci sono già due discussioni, che trovi nella sezione "varie ed eventuali".

@ElleryQ Ti riporto solo un dato oggettivo che riguarda questa CE:

nella voce Wikipedia di Nutrimenti, è definito medio editore (stando a un criterio standard come quello Istat).
https://it.wikipedia.org/wiki/Nutrimenti

Nessuno ha contestato questo dato, altrimenti la voce sarebbe stata modificata o ci sarebbe qualche "caveat lector" tipico di alcune voci Wikipedia.  

Per il resto d'accordo, ne riparliamo altrove :)

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Premesso che Wiki NON è una fonte attendibile perché accanto a info fondate ci stanno anche solenni boiate e tuttora non capisco perché la gente la prenda come parola di Vangelo, la mia valuazione delle dimensioni della CE non si rifà ad AIE, è semplice frutto di testimonianze di esperienze di terzi. Non sono  testimonianze recenti, per cui le cose possono essersi anche ingrandite, successivamente, ma onestamente nessun indicatore attuale mi fa pensare che sia così. Poi, per carità, non sono onnisciente su tutte le pieghe recondite  dell'ambiente, ma trovo che la discussione sia comunque puramente 'filosofica'. Perché gli autori sono fissati col trovare la CE grossa, che di per sé non vuol dire nulla. Se il colossone non decide di puntare su di te, resti invisibile comunque. Paradossalmente potresti avere più visibilità con un piccolo che ti segue bene (sempre che anche tu autore ti sbatta un po'), specialmente se sei uno scrittore di genere.

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Il 18/11/2020 alle 23:38, Avv.Lenti ha scritto:

Premesso che Wiki NON è una fonte attendibile perché accanto a info fondate ci stanno anche solenni boiate e tuttora non capisco perché la gente la prenda come parola di Vangelo, 


Wiki è attendibile nella misura in cui richiede le fonti. Le voci in cui le fonti mancano, o che non vengono considerate enciclopediche, sono contrassegnate su Wiki come poco attendibili, o possono essere rimosse. Fai la prova tu stessa a inserire una voce su Pincopallino Editore, e vediamo quanti giorni dura... 
 

Quota

Perché gli autori sono fissati col trovare la CE grossa, che di per sé non vuol dire nulla. Se il colossone non decide di puntare su di te, resti invisibile comunque. Paradossalmente potresti avere più visibilità con un piccolo che ti segue bene (sempre che anche tu autore ti sbatta un po'), specialmente se sei uno scrittore di genere.


Nutrimenti non è né grossa né piccola ma, al di là delle dimensioni, è una delle CE più autorevoli e quotate che ci siano sul mercato.
Quindi, in effetti, la questione della sua "dimensione" diventa abbastanza secondaria. La vera questione, semmai, è come riuscire a pubblicare con loro.  

Se poi l'obiettivo è "ridimensionare" la portata di alcune CE affermate, ed equipararle ai vari Pincopallini Editori, francamente non capisco a chi giova... o forse sì. 

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14 minuti fa, Wanderer ha scritto:

Se poi l'obiettivo è "ridimensionare" la portata di alcune CE affermate, ed equipararle ai vari Pincopallini Editori, francamente non capisco a chi giova...

 

Non gioverebbe a nessuno. Eviterei, quindi, insinuazioni fuorvianti, tanto più che in altra discussione apposita abbiamo chiarito la questione CE medie intese come imprese e CE qualitativamente medie. 

Vi chiedo quindi la cortesia di tornare in topic e continuare a riportare esperienze dirette sulla CE. ;)

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13 ore fa, Wanderer ha scritto:


Wiki è attendibile nella misura in cui richiede le fonti. Le voci in cui le fonti mancano, o che non vengono considerate enciclopediche, sono contrassegnate su Wiki come poco attendibili, o possono essere rimosse. Fai la prova tu stessa a inserire una voce su Pincopallino Editore, e vediamo quanti giorni dura... 
 

 

 

 

Wiki è governata da gente che non si sa manco chi è e che applica i criteri di Wikipedia a propria esclusiva discrezione (potrei citare vari esempi ma andremmo OT ed Ellery ci ha già fatto un richiamo). Ad ogni modo si parlava di dimensioni della casa editrice, non della sua qualità, sulla quale nulla ho mai detto.

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7 minuti fa, Avv.Lenti ha scritto:

Wiki è governata da gente che non si sa manco chi è e che applica i criteri di Wikipedia a propria esclusiva discrezione (potrei citare vari esempi ma andremmo OT ed Ellery ci ha già fatto un richiamo). Ad ogni modo si parlava di dimensioni della casa editrice, non della sua qualità, sulla quale nulla ho mai detto.


Wikipedia è una comunità internazionale che non è "governata" dall'alto, e i criteri sono noti a tutti. Chiunque può aggiungere, modificare, correggere, basandosi sulle fonti e sul "consensus gentium", come ho fatto io stesso in alcune voci. Se hai trovato delle "boiate" in qualche voce, puoi contribuire a correggerle tu stessa, dato che Wikipedia è utile a tutti. Gli indirizzi ip di chi modifica le voci sono registrati e visibili, e ciascuno si assume la responsabilità dei contribuiti. 

In quanto a Nutrimenti, le dimensioni sono di una media CE indipendente, magari più piccola di altre medie, ma non di un piccolo editore. La cosa non è così indifferente, perché si tratta chiaramente di una CE che ha la facoltà economica necessaria per assumersi pienamente il rischio d'impresa delle opere che pubblica, che pubblica soltanto opere in cui crede al 100%, e che acquisisce abitualmente diritti dall'estero, avendo in catalogo autori stranieri di peso, compresi premi Pulitzer.

Questo la rende poco adatta per gran parte degli esordienti, soprattutto perché, come ricordato da qualcuno, non pubblica letteratura di genere. 

Nei prossimi giorni comunque manderò loro una proposta, e spero di poter dare qualche testimonianza più diretta.

Chiuso il semi-OT. 

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