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Debby the shapeshifter

tubercolosi?

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La tubercolosi è una malattia invalidante e, almeno un tempo, spesso letale. Fino alla scoperta degli antibiotici non c'erano molte altre cure a parte "l'aria buona". Mio nonno prese la tubercolosi da giovane, quando l'uso degli antibiotici non era ancora diffuso, e sopravvisse quando tutti (persino lui stesso) si aspettavano che morisse nel giro di un anno. Tutto ciò che avevano potuto fare per lui era tenerlo a letto e dargli da mangiare.

 

http://www.cdi.it/it/SaluteEdEducazione/Educational/IGIENEePREVENZIONE__la_Tubercolosi/index.html

 

Qui trovi alcune informazioni riguardo la storia della malattia, se ti interessa approfondire.

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C'è giusto un articolo sulla tubercolosi nell'ultimo numero di Le Scienze. Ed è decisamente un articolo interessante.

Cure in passato ce n'erano ben poche, a parte mandare una persona dove c'era l'aria buona. Vedi "La montagna incantata" di Mann (relativa ai primi anni del novecento) che si svolge quasi completamente in un sanatorio e illustra tutte le tecniche dell'epoca che precede immediatamente la scoperta degli antibiotici. In letteratura gli accenni alla tubercolosi sono frequentissimi. Posso suggerirti "Come l'acqua che scorre", della Yourcenar, ambientata nel XVI secolo, in cui il protagonista del secondo racconto dei tre che compongono il volume, Un uomo oscuro, muore appunto di tubercolosi.

La cosa secondo me più importante da capire è che esistono diversi ceppi di bacilli della tubercolosi. Alcuni (i più antichi) presentano lunghi periodi di latenza, anche di molti anni, in cui la malattia non progredisce e, anzi, sembra guarire. Altri sono molto più virulenti e rapidi e portano alla morte in poco tempo.

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Nei primi del '900 come cura esisteva anche lo pneumotorace artificiale

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Forlanini#Lo_pneumotorace_artificiale

 

Se non ricordo male ne parla Thomas Mann, quando descrive un gruppo di pazienti del sanatorio che vanno in giro fischiando direttamente dai polmoni. Una descrizione molto vivida. D'altra parte Mann usa diverse malattie quasi come protagoniste occulte dei suoi romanzi: il colera in "morte a Venezia", La sifilide nel Doctor Faustus e, appunto, la tubercolosi ne "La montagna incantata". Altre volte ne sono afflitti personaggi secondari, come la demenza precoce (forse l'Alzhaimer) ne I Buddenbrok, ma la malattia è sempre descritta con estrema precisione.

Leggerlo è come fare un corso di patologia medica. Scusate l'OT.

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OT: la tubercolosi è trattata anche in L'Amore Perduto e la Teoria dei Quanti di Andrew Crumey, che in alcuni passi descrive le visite in Sanatorio di Erwin Schroedinger, che è appunto morto di tubercolosi

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Un altro libro che parla di tubercolosi se ricordo bene, è

La diceria dell'untore, di Gesualdo Bufalino.

Ma l'ho letto tanti anni fa e non me lo ricordo bene, so che è ambientato in un sanatorio comunque.

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Ospite Bradipi

Di che periodo storico stiamo parlando? È un dato fondamentale.

Segnalo l'elioterapia (esposizione al sole), che uccide i bacilli prevenendo il contagio, molto utilizzata nei sanatori.

Comunque la Tbc non è una malattia molto rapida nel suo decorso, se il soggetto è sano e ha alimentazione igiene etc adeguate. Se invece per esempio è malnutrito, si ha la famosa "tisi galoppante", dovuta più alla povertà che alla virulenza del micobatterio.

 

BRADIPINO

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È quello di cui parla Le Scienze, che però sostiene esistano diversi ceppi con diversi comportamenti, piuttosto che reazioni diverse agli stessi ceppi.

Probabilmente entrambe le cose hanno la loro importanza.

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