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Giuseppe Lisciandrello

Come scrivere una lettera di presentazione a un editore

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Ciao ragazzi.

Sono pronto ad inviare i miei manoscritti, sia online che in formato cartaceo. Ho già scritto anche sinossi e lettera di presentazione. Però vorrei un vostro parere al riguardo, per comprendere se ho fatto bene o meno. Quindi, cosa consigliate di inserire nella presentazione? E cosa invece conviene non scrivere?

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Ospite AmandaPitto

Nella presentazione devi scrivere il tuo curriculum, soprattutto libri pubblicati e concorsi letterari vinti. Se non ci sono è un problema. In quel caso devi trovare un modo originale di presentarti!

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Nella presentazione di solito si scrive il proprio curriculum letterario.
Per esempio se collabori con una rivista, o un blog. Se hai vinto un concorso, se hai pubblicato un racconto in un'antologia.
 

Se sei all'esordio va benissimo anche solo nome, cognome, se lo ritieni opportuno la tua occupazione o cosa studi

Concentrati piuttosto sulla sinossi, una delle cose belle dello scrivere è che non importa da dove vieni, ma dove vuoi andare :)

Più di una biografia di un esordiente recita:

 

"Pinco Pallino è nato a Bologna nel 1988, "Nome Romanzo" è il suo primo libro".

Quindi non preoccuparti!

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Senza dimenticare di salutare, di convincere l'interlocutore che conosci il suo catalogo e la tua proposta è pertinente, le cose normali in una lettera.

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Sarà una domanda sciocca, ma vi siete presentati in prima persona, giusto? Voglio dire, va impostata come una lettera, un tentativo di dialogo, non come una nota autobiografica, ho capito bene? E, giacché ho citato le note autobiografiche, quelle possono essere scritte in terza persona o meglio la prima?

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Ospite

Io la biografia e il curriculum letterario - che presento assieme, l'uno sfumando nell'altro - li scrivo sempre in terza persona. Un tempo era buona norma anche per il curriculum vitae, oggi può andar bene anche in prima. Secondo me tuttavia la terza persona è più distintiva e anche se si rischia di sembrare un po' ridicoli e anacronistici in alcuni frangenti, in altri invece dove si incontra ancora la vecchia generazione può essere molto apprezzato. Parere mio naturalmente.

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Io la biografia e il curriculum letterario - che presento assieme, l'uno sfumando nell'altro - li scrivo sempre in terza persona. Un tempo era buona norma anche per il curriculum vitae, oggi può andar bene anche in prima. Secondo me tuttavia la terza persona è più distintiva e anche se si rischia di sembrare un po' ridicoli e anacronistici in alcuni frangenti, in altri invece dove si incontra ancora la vecchia generazione può essere molto apprezzato. Parere mio naturalmente.

Giusto, personalmente mi viene naturale scrivere il CV in prima persona ma non ho nessun pregiudizio verso chi sceglie una strada un po' più formale e usa la terza persona. Dipende anche dal livello di "formalità" che vuoi adottare (non c'è una regola, dipende a chi ti rivolgi e spesso si tratta di tirare i dadi, ma alla fine non credo che sposti più di tanto nel giudizio).

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Ospite Valpur

La lettera di presentazione di solito la scrivo in prima persona, soprattutto perché, contattando le case editrici, coincide con il testo della mail. Mi sento più a mio agio facendo così, mi presento in maniera semplice e inserisco le mie esperienze editoriali direttamente nella mail stessa.
Anche le eventuali note biografiche sono in prima persona, ma penso sia questione di gusti: mi imbarazzo a scriverle in terza, mi sembra di tirarmela XD
Il CV (al di là dell'invio a CE e agenzie) invece lo scrivo in terza persona, o meglio, a punti che non richiedono neanche l'uso di una persona. Esempio: gennaio 2011-dicembre 2013: dottorato di ricerca in ecologia agraria presso bla bla bla; competenze acquisite: bla bla bla.

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Io la biografia e il curriculum letterario - che presento assieme, l'uno sfumando nell'altro - li scrivo sempre in terza persona. Un tempo era buona norma anche per il curriculum vitae, oggi può andar bene anche in prima. Secondo me tuttavia la terza persona è più distintiva e anche se si rischia di sembrare un po' ridicoli e anacronistici in alcuni frangenti, in altri invece dove si incontra ancora la vecchia generazione può essere molto apprezzato. Parere mio naturalmente.

Giusto!

Tieni conto che spesso l'editore utilizzerà la bio per il sito web e nel libro stesso in caso di antologia, se è in terza gli risparmi il rimaneggiamento.

Un suggerimento a chi non può vantare un curriculum letterario con un buon peso specifico: nella biografia cercate di essere originali, addirittura spiritosi... gli editori intelligenti apprezzano, e col lettore si crea un'empatia.

In un'antologia in pubblicazione questa settimana, oltre la biografia, gli autori rispondono tutti alla stessa breve intervista. Domande e risposte hanno un taglio moderno e ironico e il risultato è stato davvero sorprendente. Mi piacerebbe farvelo vedere, ma sarebbe spam...

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Ho cercato se ci fosse già una discussione simile e l'assenza di tale discussione mi imbarazza ancor di più. Il mio più che un incubo è una sorta di questione vergognosa  : RedFace : , non so in che modo dovrebbe essere scritta l'email standard di esordio (quando devi farti avanti per primo, per intenderci) da inviare alle case editrici a cui allegare il file della propria ''opera'' e la cosa mi frena dal provarci, mi vengono in mente mille cose ma vorrei qualche suggerimento o esempio in merito di qualcuno che le ha già inviate. Grazie

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Spett. Edizioni del Beccamorto,

 

mi chiamo XY (sostituire a X il NOME e a Y il COGNOME, mai il contrario) e sono una ragazza di 25 anni che lavora nella pubblica amministrazione (o un netturbino di 48 anni o anche un serial killer in pensione).

Ho da poco terminato il mio primo romanzo che invio in allegato seguendo le istruzioni presenti nel vostro sito, assieme alla sinossi (se specificato) come da voi richiesto.

 

A questo punto dipende molto da quello che l'editore richiede sul sito; puoi spendere qualche riga dicendo che sei appassionata di fantasy/thriller/romanzi storici..., che il tuo grande amore per i viaggi ti spinge a girare il mondo...  Meglio invece tralasciare informazioni del tipo: amo la corsa campestre e sono arrivata settima nella Gara parrocchiale di San Beniamino del Lago...  Poche righe insomma per elencare passioni o interessi che abbiano a che fare con il mondo aritistico/culturale/libresco...

Se hai partecipato a qualche premio letterario con buoni risultati lo puoi citare.  Anche qui se si tratta del premio parrocchiale è meglio soprassedere...

Chiudi con una frase standard, tipo:

nella speranza che il romanzo possa suscitare il vostro interesse, rimango in fiduciosa attesa...

Firma

e poi sotto tutti i dati anagrafici e di contatto.

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L'esempio di Marcello fa già capire che è bene non dilungarsi, quanto più la casa editrice è importante, a mio parere.

Si potrebbe essere ancora più stringati: il "chi sei" è infatti spesso evidenziato nella biobibliografia che gli editori richiedono.

Se una casa editrice - specie una grande - cestina un invio senza nemmeno leggerlo, non è colpa della lettera (a meno che non sia tediosa e faccia già capire che il manoscritto ricalca quell'impronta).

Per la mia esperienza, puoi essere anche molto formale e sintetico (come, più o meno, lo ê Marcello nel suo esempio): un primo riferimento per la C.e. può essere la sinossi e il rispetto delle regole che hanno dettato per l'invio. Difficilmente lo sarà una lettera di presentazione.

Ciao.

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Suggerisco anche di evitare menzioni ai premi letterari a meno che non siano una segnalazione al Calvino, al Tedeschi, all'Urania, insomma, a quelli "noti". Da mie info, agli editori non interessano per nulla. Meglio aggiungere se si ha un blog (indicare l'indirizzo!) che ha a che fare con la scrittura oppure se si collabora con una rivista... insomma, cose che abbiano a che fare con il mondo editoriale. 

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L'esempio di Marcello fa già capire che è bene non dilungarsi, quanto più la casa editrice è importante, a mio parere.

Si potrebbe essere ancora più stringati: il "chi sei" è infatti spesso evidenziato nella biobibliografia che gli editori richiedono.

Se una casa editrice - specie una grande - cestina un invio senza nemmeno leggerlo, non è colpa della lettera (a meno che non sia tediosa e faccia già capire che il manoscritto ricalca quell'impronta).

Per la mia esperienza, puoi essere anche molto formale e sintetico (come, più o meno, lo ê Marcello nel suo esempio): un primo riferimento per la C.e. può essere la sinossi e il rispetto delle regole che hanno dettato per l'invio. Difficilmente lo sarà una lettera di presentazione.

Ciao.

Concordo e aggiungo che spesso spulciando fra le righe del sito dell'editore è possibile intuire se preferiscano un'informazione secca e funzionale o gradiscano magari qualche presentazione più creativa.

Sconsiglio comunque approcci del tipo: "Vi chiederete perché io vi stia inviando questo romanzo..." o fraternizzazioni che facciano pensare a chi leggerà che siete un vecchio compagno di giochi della prima infanzia. 

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Anzitutto vi ringrazio tutti e vorrei porre un'altra domanda: se si trattasse di poesia, dovrei comportarmi allo stesso modo o qualche variazione è necessaria nella presentazione?

 

@Marcello:  ''Ciao bello, c'ho 'nopera che spacca''   non è indicato quindi? :asd:

Modificato da millika

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Se ti può consolare me lo sono chiesto anch'io. Non ho idea di cosa metterci nella lettera, scriverei cose come: "Salve, in allegato c'è il mio romanzo/racconto/saggio con tutti i miei recapiti."

Francamente fa schifo e se me la trovassi davanti penserei male dell'autore. Mi sono chiesto quindi quanto di se bisogna dire, ma soprattutto quali sono quelle interessanti. Mi sono anche domandato quanto si debba essere formali, quindi mi sono detto che una lettera del genere poteva andare bene. "Ciao, sono Luca, avrei potuto scrivere una bellissima lettera di presentazione, ma davvero bella, non come quella che hai letto prima. Comunque so benissimo che te non hai voglia di leggerla e io non avevo voglia di scriverla. Anche perché, diciamocelo, potrei dirti che amo il fantastico da quando sono piccolo, ma te giustamente risponderesti "e sti cazzi" perché non te ne frega nulla. Potrei farti sapere che sono appassionato di esplosivi e che conosco l'indirizzo della casa editrice in cui lavori, ma sarebbe una minaccia, quindi non ti dico nulla. In definitiva, tanti cari saluti."

Mi sono però ricordato che è vero che non sto scrivendo alla regina di Danimarca, ma non sto neanche scrivendo a mio fratello, quindi, bhé non saprei, seguirò il topic e ne arriverò a una.

Modificato da 9talete9

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Bè Talete, ti ringrazio! Sapere che non son l'unica a farsi questi problemi è consolatorio! Comunque una presentazione come la seconda che hai fatto, se io fossi un editore, mi incuriosirebbe sulla tua opera... :asd: Scherzi a parte, purtroppo penso che sia importante come ci si presenta perchè in poche semplici righe c'è la chiave del nostro essere e dell'interesse che potremmo suscitare... magari sono io a farmi tante pippe mentali ma questo forse è il mio blocco!

Modificato da millika

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@Marcello:  ''Ciao bello, c'ho 'nopera che spacca''   non è indicato quindi? :asd:

 

 

Me ne asterrei, ma è risaputo che io sono una persona molto compita e formale...

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Io sarei più formale come ha suggerito Marcello, a meno che non stai scrivendo ad una persona che conosci, e alla quale dai già del tu.

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Più formali, indubbiamente. Le CE sono aziende e va sempre ricordato. Le presentazioni buffe, ironiche, "suggestive" non fanno colpo, questo ve lo posso garantire. 

 

Io scriverei, con opportune varianti a seconda del tipo di CE a cui sto inviando:

 

Buongiorno sig./sig.ra (Nome dell'editor, si dovrebbe sapere),

 

mi chiamo Melia, ho 18 anni e nella vita lavoro per l'ACME Corporation in qualità di tester delle trappole di Will E. Coyote. 

Curo il blog "Come catturare Roadrunner" e ho una rubrica fissa sul magazine online "Pennuti, questi dispettosi". Vi sottopongo il manoscritto dal titolo "L'autobiografia di un coyote sfortunato", il mio primo romanzo. In allegato, come da vostre indicazioni, può trovare la sinossi, i primi dieci capitoli e la mia biografia, compresa di recapiti. 

 

La ringrazio.

Cordiali saluti

Melia

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Più formali, indubbiamente. Le CE sono aziende e va sempre ricordato. Le presentazioni buffe, ironiche, "suggestive" non fanno colpo, questo ve lo posso garantire. 

 

Io scriverei, con opportune varianti a seconda del tipo di CE a cui sto inviando:

 

Buongiorno sig./sig.ra (Nome dell'editor, si dovrebbe sapere),

 

mi chiamo Melia, ho 18 anni e nella vita lavoro per l'ACME Corporation in qualità di tester delle trappole di Will E. Coyote. 

Curo il blog "Come catturare Roadrunner" e ho una rubrica fissa sul magazine online "Pennuti, questi dispettosi". Vi sottopongo il manoscritto dal titolo "L'autobiografia di un coyote sfortunato", il mio primo romanzo. In allegato, come da vostre indicazioni, può trovare la sinossi, i primi dieci capitoli e la mia biografia, compresa di recapiti. 

 

La ringrazio.

Cordiali saluti

Melia

Bello, lo voglio leggere! Mi puoi mandare una copia del manoscritto?

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Bello, lo voglio leggere! Mi puoi mandare una copia del manoscritto?

 

 

 

 

Dici che devo scriverlo? Il titolo è bellissimo eh!  :la:

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Bello, lo voglio leggere! Mi puoi mandare una copia del manoscritto?

 

 

 

 

Dici che devo scriverlo? Il titolo è bellissimo eh!  :la:

 

:asd: Nell'atttesa mi consolerò leggendo la rivista sul magazine...

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Ospite

Buongiorno a tutti.

Volevo sapere qual'è il modo più corretto e professionale per impostare la mail da mandare ad una casa editrice.

Io personalmente dovrei porre all'attenzione una raccolta di poesie.

 

Se qualcuno sa rispondermi o scrivermi il link di qualche altra discussione inerente a questo mi farebbe un grosso favore.

 

Un grazie anticipato.

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.

 

Se qualcuno sa rispondermi o scrivermi il link di qualche altra discussione inerente a questo mi farebbe un grosso favore

 

.

 

.

Perdonami: c'è una funziona di ricerca con tanto di filtri, perché dev'essere sempre qualcun altro a cercare le cose per voi?

Ieri ho perso mezz'ora per un altro utente per rispondere alla stessa domanda, dovete sforzarvi di collaborare un po' ragazzi. La staff ha mille cose da fare, non può incaricarsi anche di questo...

In più: se date dei titoli alle discussioni in cui si capisca cosa cercate rendete più facile la ricerca a tutti.

Adesso ti unisco a questa precedente discussione:

 

http://www.writersdream.org/forum/topic/21625-cosa-posso-dire/

 

qua trovi il link alla mia riceca di ieri:

http://www.writersdream.org/forum/topic/171-nord/?p=379984

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Marcello, siccome l'altra utente sono io, lo ripeto: ho usato la funzione di ricerca, ma mettendo "scheda" e "valutazione" (come la chiamava la CE in questione) non ho trovato nulla, perché non sapevo si chiamasse più correttamente lettera di presentazione. Se l'avessi saputo di sicuro non vi avrei fatto perdere tempo, ho chiesto anche in chat ma non c'era nessuno. Così come voi ci chiedete di collaborare non date per scontato che la funzione di ricerca sia magica, purtroppo bisogna saper mettere le parole giuste, altrimenti non risulta niente che sembri pertinente.

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Ospite

 

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Se qualcuno sa rispondermi o scrivermi il link di qualche altra discussione inerente a questo mi farebbe un grosso favore

 

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Perdonami: c'è una funziona di ricerca con tanto di filtri, perché dev'essere sempre qualcun altro a cercare le cose per voi?

Ieri ho perso mezz'ora per un altro utente per rispondere alla stessa domanda, dovete sforzarvi di collaborare un po' ragazzi. La staff ha mille cose da fare, non può incaricarsi anche di questo...

In più: se date dei titoli alle discussioni in cui si capisca cosa cercate rendete più facile la ricerca a tutti.

Adesso ti unisco a questa precedente discussione:

 

http://www.writersdream.org/forum/topic/21625-cosa-posso-dire/

 

qua trovi il link alla mia riceca di ieri:

http://www.writersdream.org/forum/topic/171-nord/?p=379984

 

Scusami ma ho provato a cercare ma non mi usciva la discussione... giuro !

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