Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

The shapeshifter

Nel XIX, metodi di contraccezione?

Post raccomandati

Ospite Lem Mac Lem

Non ce n'erano.

Esistevano delle superstizioni (tipo le prostitute che si facevano il bidet dopo ogni rapporto sessuale, per non rimanere incinte), ma l'unico modo per evitare la gravidanza era astenersi dai rapporti sessuali. E, dopo tre o quattro gravidanze di fila, con tutte le complicazioni possibili e immaginabili, le donne mediamente le studiavano davvero tutte, per tenere lontano il marito - pagare l'amante non era una perversione, in molti casi era l'ultima spiaggia, per non schiattare di parto, non perdere gli ultimi denti per carenza di calcio, o non vedersi morire tra le braccia l'ennesimo bebè.

Per la nostra mentalità non è facile da capire, perché per noi la contraccezione è scontata, ma la repressione sessuale dei secoli scorsi aveva uno scopo molto preciso: salvaguardare la salute delle donne, per quanto possibile.

Quanto alle malattie veneree, essendo considerate il giusto castigo di Dio per il peccato della lussuria, venivano curate poco e male, sempre che la persona interessata volesse farsi curare, cosa non così scontata, data la riprovazione sociale che esisteva. Per la sifilide, tanto per capirci, si usava come terapia il mercurio. Non serviva a niente, ma aveva tali complicazioni collaterali, che i sintomi della sifilide passavano in secondo piano (sono seria, il concetto era davvero questo).

L'anatomia femminile era talmente sconosciuta che alcuni chirurghi rimuovevano le ovaie alle loro pazienti, convinti che questo avrebbe curato la loro isteria, senza sapere minimamente di stare sottoponendole a una sterilizzazione irreversibile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Qualcosa c'era, e da molto prima! Ovviamente l'efficacia era modesta

 

Di metodi contraccettivi  abbiamo notizie antichissime. Se ricordo bene, in un papiro egizio viene descritto un tampone imbevuto di sostanze ritenute spermicide. Ippocrate consigliava preparati orali, in epoca romana si usavano una sorta di preservativi . Di cui abbiamo notizia anche nei secoli successivi, fatti con budello animale, e poi pessari, lavande e stramberie varie.

Il cristianesimo, si sa,  predicava l'astinenza condannando le  precauzioni, che tuttavia venivano "costruite" e usate. .

All'inizio del XIX sec. comunque si adoperava già la gomma e si diffondevano i condom, consigliati in primis per evitare la sifilide.

In Inghilterrra ebbero origine le famose teorie malthusiane, c'era molta povertà e quasi un milione di trovatelli, per cui si cercava in vari modi di evitare le nascite.

A fine secolo, infine, si sapeva che gli estratti ovarici inibiscono l'ovulazione. La pillola non era lontana...

Modificato da sefora

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

Il profilatico esisteva, fatto di budello animale (hai mai visto fare la salsiccia?), usato soprattutto per prevenire le malattie a trasmissione sessuale.

Ma le malattie a trasmissione sessuale erano frequenissime, la gonorrea era ritenuta una specie di obbligo per i giovani uomini.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Ma i preservativi non si sono prodotti a partire da inizio XX secolo? :sss:

btw, dimenticavo il metodo contraccettivo per eccellenza, tanto che molti lo usano ancora adesso (no comment): il salto della quaglia, altrimenti detto coitus interruptus. e tutte le varianti (sesso orale e anale).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Valpur

SApevo anche io di preservativi fatti in budello d'agnello. Inoltre ho letto dell'abitudine di inserire un tampone, come diceva Sefora, fatto di spugna imbevuta di sostanze alcoliche o olio prima del rapporto. Forse (ma molto forse) come anticoncezionale poteva anche funzionare, ma contro le malattie veneree proprio no.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

anche Casanova, vissuto ben prima dell'800, usava metodi anticoncezionali ^^ ho letto le sue memorie molto tempo fa, ma mi pare di ricordare che utilizzasse un mezzo limone spremuto infilato in vagina, in modo che facesse da "tappo"  :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Usava, se ricordo bene quello che ho letto su di una sua biografia anni fà, usava il preservativo fatto col budello d'animale. Quanto al limone, e al più rudimentale sassolino, dovrebbero servire a cambiare lo stato delle pareti uterine rendendo più difficile l'annidamento dell'embrione. In particolare aumentandone l'acidità (nel caso del limone).

La stessa ragione per cui, anche recentemente (se non a tutt'oggi) si usava il lavaggio con la coca cola -giuro: era molto di moda negli anni settanta- Funzionava. Ovviamente non sempre.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Valpur

Guarda, non ho mai provato a farcirmi di limone, ma secondo me non brucia. Il pH della vagina è già bello acido di suo, potrebbe non dare troppo fastidio. Così a occhio direi che se non brucia la mucosa della bocca non dovrebbe bruciare neanche le altre... però sono solo mie supposizioni, eh!

 

Ah, e m'è venuto in mente un altro metodo (letto in un libro di Jennings): un giovane Marco Polo viene iniziato ai piaceri della carne dalla brutta sorella di un ragazzino di strada, svegliata all'alba per l'occasione. E costei lo sprona a darsi una mossa, perché le scappa la pipì e deve farla appena lui ha finito, così non resta incinta.
Ovviamente non può essere funzionale, come metodo, però forse era considerato tale.

(Sono mortificata, avevo premuto "Modifica" e invece mi ha creato un nuovo post)

Modificato da Valpur

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

 

Sono mortificata, avevo premuto "Modifica" e invece mi ha creato un nuovo post

 

Tranquilla, capita a tutti di questi tempi ma non è un problema: gli staffer hanno un tasto "cancella", oltre a quello di modifica, per cui è facilissimo.  Io lo faccio in automatico senza neanche avvertire quando li incontro in giro; ne ho appena cancellato uno triplo dello scrittore incolore...  Da te però era già passato qualcuno dei miei colleghi, ho trovato la notifica via mail ma quando sono arrivato eri già stata "ripulita"...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Ma il budello di animale, ehm... era monouso? :sss:

Chiedo perché mi sembra un sistema di protezione costosetto, che non potevano certo permettersi tutti, e che probabilmente andava preparato da artigiani specializzati  (LOL). Non credo che il contadino medio usasse i preservativi...

Comunque tutti questi sistemi non erano granché efficaci, considerando la mole di figli che arrivava (e io il limone proprio lì non me lo metterei mai, dolooore... anche per l'uomo, presumo :sss: ). Per quello si predicava l'astinenza il più possibile, anche all'interno del matrimonio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non credo che un contadino si ponesse il problema della contraccezione. I figli erano un capitale, soprattutto pensando che una percentuale altissima non arrivava all'età adultà.

La questione se la potevano porre le nobildonne e, talvolta, i loro mariti. La scarsa prolificità delle classi aristocratiche - dovuta alla libertà dei costumi -  era infatti un problema già dai tempi più antichi. E se lo ponevano prostitute, cortigiane e libertini come Casanova. Questi ultimi non sempre.

Insomma, noi pensiamo al problema demografico come alla causa di un eccesso di popolazione, ma per la maggior parte della storia umana è stato invece quello di un'insufficente prolificità.

Meno figli, meno futuri soldati (e generali) e rischio d'invasione da parte di nazioni più popolose.

Quindi la contraccezione poteva riguardare chi praticava sesso al di fuori delle istituzioni che lo regolavano (comprese quelle informali, come le amanti semiufficiali che un pater familias patriarcale poteva permettersi). Per gli altri i figli più erano e meglio era.

Credo che le prime politiche per limitare l'aumento di popolazione nascano con i fenomeni di inurbamento massiccio tra il sette e l'ottocento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Quella era la propaganda politica, ma il problema se lo ponevano eccome. Solo che non potevano risolverlo. Se eri sposata, facevi figli finché non schiattavi, a meno di trovare un modo di evitare il marito, e non si poteva evitarlo in eterno.

O avevano un marito concorde nel limitare le nascite (dopo la quarta o quinta gravidanza di fila, la voglia di sfornare passa anche alle più indottrinate), oppure occorreva arrangiarsi, e la repressione sessuale era l'unico mezzo che avesse una qualche possibilità di successo.

In genere i mariti non si ponevano il problema, e non lo dico con chissà che intenti: è che il concetto stesso di coppia era diverso, la moglie doveva fare figli, se non voleva era una cattiva moglie e il marito doveva (sì doveva) prendere provvedimenti in tal senso. Una contraccezione, in simili condizioni, era praticamente impossibile, tant'è che la prima vera rivoluzione sessuale c'è stata solo quando si è diffusa la pillola, il primo mezzo di controllo delle nascite che permettesse di decidere in maniera unilaterale.

I figli dovevano essere tanti e non ci piove, ma crepare di parto non era una cosa cui ambissero.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Bradipi

Non trovo riferimenti in rete, ma questo non significa che non qualche fantasioso non li abbia realizzati. Dipende dalla stoffa, ma se vi era una stoffa che tratteneva le molecole dell'aria e permetteva alle mongolfiere di volare, avrebbe potuto sia trattanere gli spermatozoi che i batteri.


 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Pare che l'assenzio abbia proprietà abortive. Il distillato era sicuramente molto diffuso nel XIX secolo. Le foglie e i fiori erano triturati per farne un decotto molto concentrato, che tuttavia spesso aveva anche effetti tossici.

 

Lo prenderei in considerazione.

Modificato da Spordolan

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

SApevo anche io di preservativi fatti in budello d'agnello. Inoltre ho letto dell'abitudine di inserire un tampone, come diceva Sefora, fatto di spugna imbevuta di sostanze alcoliche o olio prima del rapporto. Forse (ma molto forse) come anticoncezionale poteva anche funzionare, ma contro le malattie veneree proprio no.

Io sapevo prezzemolo e mercurio. Il concetto di avvelenamento da metalli pesanti non era molto noto. :sss:

Le pratiche anticoncezionali sono sempre esistite. Il più noto di queste era l'aborto, praticato dalle mammane se andava bene, con metodi fatti in casa se andava male. Il rischio per la madre era comunque altissimo qualunque fosse la pratica (ferri, percosse, decotti di prezzemolo o altro). L'autocontrollo demografico era una realtà in molte zone popolose, vuoi per limitare la suddivisione delle eredità, vuoi perché il terreno non consentiva un sufficiente apporto alimentare per tutti. Un retaggio di questo si ha nella tradizione del maso chiuso, tuttavia limitare la sposabilità degli uomini (le donne morivano a sufficienza da avere sempre un uomo a disposizione da qualche parte) non è sufficiente a spiegare il numero limitato di nascite: in alcune aree si arrivava a 3-4 figli per donna. Quindi è chiaro non solo che una qualche pratica anticoncezionale esisteva, ma anche che dovesse essere consensuale e accettato.

L'idea che il "passato" sia tutto "arretrato" come l'inizio del novecento nelle campagne italiane è un'idea tanto dura a morire quanto fuorviante.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In budello esistevano di sicuro. In stoffa, beh, non credo che avrebbero funzionato: la stoffa è permeabile. Quella impermeabile è un'invenzione recente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non è infrangibile, ovvio. Ma per lo scopo di cui stiamo parlando, dopo opportuni trattamenti, è adatto. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In teoria esisteva, ma pensiamo che fosse molto poco usato. Basti pensare anche ai tempi odierni: quante persone, ancora, non usano il preservativo? Ed è facile da usare e trovare, economico, igenico. Il budello invece... XD Pensiamo non fosse solo questione di praticità, ma di cultura - come, in parte, è anche oggi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×