Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Ospite Munky

Fantascienza (Italia)

Post raccomandati

Ospite Munky

Mi lamentavo, in un altro post, della penuria di nuovi libri fantasy in italiano; c'è qualche eccezione meritevole, by fanucci e gargoyle, ma in realtà li vedo ancora come esperimenti, non come una reale proposta editoriale.
Ora: l'altro giorno ero in libreria, e cercando qua e là mi son reso conto che, a parte un paio di titoli tratti da videogames (!!!) non c'era assolutamente NIENTE di fantascienza.
Possibile? Davvero, vero?
Ammetto di essere fuori dal giro da un po' (qualche anno), ma ho letto tutti i classici ed oltre (tutto Asimov, tutto Matherson, tutto Dick e via discorrendo). C'è qualche proposta interessante sul fronte fantascientifico? O devo rileggermi ancora una volta Abissi d'acciaio (che è sempre un piacere), per trovare qualcosa di stimolante?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Fantascienza ne esce davvero poca di questi tempi e sono quasi tutte riedizioni... Italiani poi non ne ricordo...

Leggi Asimov, va'!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Un po' di roba la si trova ancora. Purtroppo Iain Banks, uno dei miei preferiti, è morto di recente, altri hanno toccato i loro vertici (almeno così parrebbe) tra la fine del ventesimo secolo e l'inizio del ventunesimo: Cherryh, la McMaster Bujold, con la sua space-operetta, (molte donne, come si vede)Attivo, anche se l'ultimo romanzo di cui ho notizia è di quattro anni fa, William Gibson, che attualmente scrive storie molto raffinate e ambientate in un mondo non lontanissimo dal nostro.

C'è poi un filone che potremmo considerare come "pop", la cui opera più notevole, almeno tra quelle che ho letto, potrebbe essere "Il mondo dopo la fine del mondo" di Harkaway. Potremmo aggiungervi i romanzi complicatissimi di Michael John Harrison ("luce dell'universo", per esempio)o quelli di Charles Stross (Accellerando).

Ah, poi c'è Nancy Kress, che qua e là sembra rifarsi alla fantascienza catastrofista degli anni 60/70...

Un mucchio di roba, quindi. Il problema è che è difficile da trovare...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Njagan

Sul fronte italiano ti consiglierei Evangelisti. Se non l'hai ancora fatto inizia con Nicolas Eymerich, l'inquisitore. L'unica avvertenza è che se ti piace e vorrai andare avanti nella storia, ti troverai di fronte a una saga di dodici libri. Però ne vale la pena.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io concordo con Marcello... buttati si Isimov se ti interessa il genere, ho letto di recente un paio di racconti e li ho trovati veramente belli... poi casomai passi ai romanzi se ti hanno colpito i racconti, potrebbe essere una via percorribile :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io concordo con Marcello... buttati si Isimov se ti interessa il genere, ho letto di recente un paio di racconti e li ho trovati veramente belli... poi casomai passi ai romanzi se ti hanno colpito i racconti, potrebbe essere una via percorribile :)

Non ha già affermato di averlo letto tutto?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Munky

Sul fronte italiano ti consiglierei Evangelisti. Se non l'hai ancora fatto inizia con Nicolas Eymerich, l'inquisitore. L'unica avvertenza è che se ti piace e vorrai andare avanti nella storia, ti troverai di fronte a una saga di dodici libri. Però ne vale la pena.

 

 

Già provato Evangelisti con i primi due di Eymerich ma no, non mi piace e temo sia un mio problema:  ho letto anche la trilogia sui pirati (genere che adoro) ma non mi ha preso e "Noi saremo tutto" che ho trovato deludente... Quindi basta evangelisti :)

 

 

 

Io concordo con Marcello... buttati si Isimov se ti interessa il genere, ho letto di recente un paio di racconti e li ho trovati veramente belli... poi casomai passi ai romanzi se ti hanno colpito i racconti, potrebbe essere una via percorribile :)

Non ha già affermato di averlo letto tutto?

 

 

Si, è stato il primo autore di scifi cu cui ho messo le mani fin da che ero ragazzino ed ho letto qualsiasi cosa :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Fantascienza italiana? Mettici una croce sopra.

Mi hanno detto che "Nessun uomo è mio fratello" di Clelia Farris è carino, però non l'ho letto. Vai avanti tu e dimmi XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto Korolev, di Paolo Aresi, publicato su Urania. Era molto ben fatto e piacevole da leggere, ma aveva, appena uscito, uno strano gusto retrò. Perché, pur essendo aggiornato e moderno, la fantascienza anglosassoneè andata oltre.

Detto questo però, ripeto: l'ho letto davvero volentieri.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di fantascienza ho appena finito di leggere e-doll di Francesco Verso, premio Urania nel 2008.

La versione e-book costa solo 1 euro su amazon, quindi che piaccia o non piaccia potrebbe essere letto.

è un noir fantascientifico, praticamente un sequel (per modo di dire) de "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?". Siamo nel 2053 e gli androidi non sono più usati per scopi militari o altro, ma unicamente come bambole del sesso, alimentando un grosso e rivoluzionario mercato sessuale, dove la società è completamente disinibita e può sfogarsi come meglio crede.

Tutto però cambia quando un detective investiga sul suo primo caso di omicidio "robotico"... eccetera eccetera.

 

L'ho trovata una bella idea, ma la scrittura, a mio dire, è fin troppo semplice e poco personale.

Il romanzo può essere carino, ma per me vive davvero troppo della memoria di Dick.

Si fa presto a dire fantascienza, ma si rischia anche di essere pacchiani. Ad esempio, in "E-doll" compare un animale artificiale, elettrico. Ma perché? Così, perché nel futuro devono esserci?

Dick spiegava come mai ci fossero animali artificiali e altre meraviglie, guardava a fondo il mondo in cui viveva, non giocava coi pulsanti, li creava, e quando non andavano creati scriveva un'altra perla meno "fantascientifica" come A scanner darkly.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite ender

Certo che come scriveva Banks se no trovano pochi!

Se riesci a trovare i libri di Vernor Vinge, David Brin, Orson Scvott Card di sicuro non resti deluso.

Se poi vuoi andare sulla fantascienza italiana...anche il vecchio ender  (ehm...) ha scritto qualcosa! :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La discussione ha quasi un anno alle spalle, ma mi permetto di intervenire consigliando i romanzi della serie Vaporteppa, pubblicati su Amazon in versione e-book.

 

Io ho letto Abbadon e, pur con i limiti di uno scrittore emergente che forse deve ancora affinare alcuni aspetti, si tratta di un buon romanzo. Inizialmente forse un po' scontato nella caratterizzazione dei personaggi, ma interessante nello sviluppo e con qualche colpo di scena relativamente ben riuscito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Recentemente ho letto "Time City - amanti nel tempo" di Massimo Baglione e mi è piaciuto molto.

Poi ne ho letto uno che si fonde col fantasy e anche questo mi è piaciuto: "Il corvo rosso dell'alta società" di Daniele Imbornone.

 

Oltre ad averli apprezzati, mi hanno anche insegnato qualcosa per migliorare.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La fantascienza italiana è inutile. Non dico brutta, solo inutile. Non porta niente di nuovo, non insegna nulla e soprattutto non ha idee o visioni particolari. Non riesce nemmeno a copiare. E uno scrittore che non sa copiare da chi ha fatto più e meglio di lui, credo sia uno scrittore morto.

Solo un guazzabuglio artificiale, un mostro di Frankestein di carta e inchiostro. E soprattutto chi scrive questo genere è più interessato a descrivere mondi rappezzati che a fare succedere cose. Se notate non succede mai nulla. Si perdono pagine e pagine a descrivere elementi sci-fi o fantasy, con dialoghi fini a se stessi, privi di brillantezza. Arrivi alla fine della lettetura e non è successo nulla.

 

L'ultimo letto iniziava così "l'astronave scese nell'atmosfera del pianeta tremando come un bolo alimentare in un intestino irritato"...come si fa a scrivere un buon libro se la prima immagine che regali al lettore si chiama diarrea?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve!

Mi piacerebbe intervenire in questa discussione anche se, lo ammetto, sono assolutamente di parte, in quanto scrittrice di libri di fantascienza.

@JPK Dike

Cita

E soprattutto chi scrive questo genere è più interessato a descrivere mondi rappezzati che a fare succedere cose. Se notate non succede mai nulla. Si perdono pagine e pagine a descrivere elementi sci-fi o fantasy, con dialoghi fini a se stessi, privi di brillantezza. Arrivi alla fine della lettetura e non è successo nulla.

Devo dire che condivido abbastanza la tua analisi, ma non saprei dirti se sia solo un problema italiano.

A me la fantascienza piace principalmente perché mi permette di andare a creare mondi totalmente liberi dai vincoli del reale, sia in termini di luoghi sia in termini di personaggi: esempio banale, un mondo che non è maschilista se non lo ambiento in qualche universo fantastico sto fresca. Detto questo, mi piace "da scrittrice"; da lettrice, invece, adoro il fatto che sappia trasportarmi in un mondo fantastico che però è profondamente verosimile, ed è la cosa che più mi piace. Lo posso sognare davvero, magari in un futuro lontano, ma possibile. Tuttavia, purtroppo spesso è come dici tu: la descrizione sci-fi super figa e super scientifica ruba la scena alla trama del libro, per non parlare del fatto che succede quello che accade anche in moltissimi fantasy, cioè i personaggi sono piatti e stereotipati, con protagonisti super intelligenti e donne angelo/Mary Sue (non per niente la Mary Sue viene proprio da una fan fiction di Star Trek, se non erro).

Secondo me questo è un peccato, perché per me il futuro della fantascienza dovrebbe essere nei libri, molto di più che nei film, banalmente anche per una questione di budget; possibile che il momento magico della fantascienza sia già finito? A me sembra incredibile, però se poi mi trovo a fare un bilancio onesto mi rendo conto di non averne poi letti molti belli, specialmente italiani. Tuttavia, spezzo una lancia in difesa degli scrittori italiani, avete mai provato a tentare di pubblicare un romanzo di fantascienza in Italia, con metà case editrici che non accettano in alcun modo nemmeno di visionare i manoscritti? L'unica soluzione (e io mi rammarico, lo ammetto, di non essere il tipo) è di mettere una super gnocca adolescente che sa fare tutto e lanciarsi nel pubblico young adult, ma è davvero questo il futuro della fantascienza? Mah...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il problema è che da noi la fantascienza è vista come genere per panzoni sfigati amanti di Star Trek, e peraltro rigorosamente uomini. Per questo gli editori stentano a pubblicarla. Pensano che non abbia mercato, o quantomeno un mercato estremamente ridotto. Sarà vero? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Poi sulla qualità dei testi che vengono presentati agli editori devo ammettere di non aver letto tantissima fantascienza italiana finora, ma qualcosina sí, e quindi mi sento di dire che come in tutti i generi c'è chi sa scriverla e chi no. Mi è capitato di editare ottimi testi di fantascienza italiana, comunque, ultima una raccolta che verrà presentata a Stranimondi tra due settimane. Ecco, fatevi un giretto li lì per capire come è messa la fantascienza da noi :) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
57 minuti fa, MariaCarla ha detto:

Salve!

Mi piacerebbe intervenire in questa discussione anche se, lo ammetto, sono assolutamente di parte, in quanto scrittrice di libri di fantascienza.

@JPK Dike

Devo dire che condivido abbastanza la tua analisi, ma non saprei dirti se sia solo un problema italiano.

A me la fantascienza piace principalmente perché mi permette di andare a creare mondi totalmente liberi dai vincoli del reale, sia in termini di luoghi sia in termini di personaggi: esempio banale, un mondo che non è maschilista se non lo ambiento in qualche universo fantastico sto fresca. Detto questo, mi piace "da scrittrice"; da lettrice, invece, adoro il fatto che sappia trasportarmi in un mondo fantastico che però è profondamente verosimile, ed è la cosa che più mi piace. Lo posso sognare davvero, magari in un futuro lontano, ma possibile. Tuttavia, purtroppo spesso è come dici tu: la descrizione sci-fi super figa e super scientifica ruba la scena alla trama del libro, per non parlare del fatto che succede quello che accade anche in moltissimi fantasy, cioè i personaggi sono piatti e stereotipati, con protagonisti super intelligenti e donne angelo/Mary Sue (non per niente la Mary Sue viene proprio da una fan fiction di Star Trek, se non erro).

Secondo me questo è un peccato, perché per me il futuro della fantascienza dovrebbe essere nei libri, molto di più che nei film, banalmente anche per una questione di budget; possibile che il momento magico della fantascienza sia già finito? A me sembra incredibile, però se poi mi trovo a fare un bilancio onesto mi rendo conto di non averne poi letti molti belli, specialmente italiani. Tuttavia, spezzo una lancia in difesa degli scrittori italiani, avete mai provato a tentare di pubblicare un romanzo di fantascienza in Italia, con metà case editrici che non accettano in alcun modo nemmeno di visionare i manoscritti? L'unica soluzione (e io mi rammarico, lo ammetto, di non essere il tipo) è di mettere una super gnocca adolescente che sa fare tutto e lanciarsi nel pubblico young adult, ma è davvero questo il futuro della fantascienza? Mah...

 

La mia prossia serie di romanzi sarà proprio young adult, però fantasy e non fantascienza, (con protagonista femminile). :P Non disdegnamo il genere, che per me se fatto a modo può dare tanto. E ha dato tanto negli anni passati.

 

Però lo stesso discorso vale sia per fantascienza sia per YA. Bisogna avere un buon motivo per scrivere questi generi. Un motivo concreto, che vada oltre il "a me piace...". Altrimenti si scade come abbiamo detto solo in una serie di inutili descrizioni ambientali.

 

@Valentina Capaldi Il problema come detto è che il genere scavalca trama e personaggi. Un buon libro di fantascienza dovrebbe aver la qualità di essere estrapolabile dal contesto fantascientifico. Le più belle storie di fantascienza sono quelle che resterebbero grandi, anche se riadattate come storiche, fantasy, horror... ovvero che abbia una trama indipendente dall'ambientazione fantascientifica.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@JPK Dike infatti lungi da me dire che un romanzo di fantascienza è buono solo perché ha un'ottima ambientazione. L'ambientazione è uno degli elementi essenziali di un buon romanzo, ma ce ne sono anche molti altri. Però non sono molto d'accordo con la tua affermazione che un buon libro di fantascienza deve essere estrapolabile dal contesto fantascientifico; perché altrimenti scrivi direttamente un altro genere, che ti cambia? Nella fantascienza il motore della storia è proprio la parte "fantascientifica", che spinge i personaggi a comportarsi e a interagire in un certo modo. Poi è ovvio che ambientazione e storia devono rimanere in equilibrio, ma i due aspetti si compenetrano. Non so se riesco a spiegarmi 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Valentina Capaldi Come dicevo da un'altra parte. Un romanzo è per prima cosa (investigativo, thriller, mistery o avventura), e sono queste quattro categorie inamovibili.

 

Io sto scrivendo un'avventura di fantascienza. Ma la trama e i personaggi non cambierebbero di mezza virgola anche se i libro fosse un avventura storica o fantasy o horror. Cambierebbe il contesto, l'ambientazione, i luoghi visitati, gli oggetti usati e altre cose inerenti alla costruzione del mondo. La storia, e le sue caratteristiche, resterebbe uguale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alien per me è bellissimo. Non dico solo il film, ma anche il libro (Alien uno e due).

Lasciatemi fare il provinciale.

Figurarsi se gli italiani riescono a fare qualcosa di simile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, JPK Dike ha detto:

Un buon libro di fantascienza dovrebbe aver la qualità di essere estrapolabile dal contesto fantascientifico. Le più belle storie di fantascienza sono quelle che resterebbero grandi, anche se riadattate come storiche, fantasy, horror... ovvero che abbia una trama indipendente dall'ambientazione fantascientifica.

 

 

Amen, condivido in toto, però, come il fantasy, l'ambientazione corona il tutto. Ovvio, la trama deve essere la colonna portante, ma per gli amanti del genere deve esserci tutto.

 

Sul YA condivido, nel senso che la maggior parte dei libri che adoro è per un pubblico YA, però io, confesso, li amerei di più se i protagonisti fossero adulti: come hai detto tu, bisogna apprezzare davvero il genere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, JPK Dike ha detto:

@MariaCarla Però non sarebbero più YA xD Magari New Adult.

@JPK DikeLo so!!! è il grande mio problema con i YA: adoro tutto, i contenuti, le ambientazioni, tutto... meno gli adolescenti! Ma è colpa mia se si sono presi i generi più fighi? :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×