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Camille

questione di zampe

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Ciao! Vi tormento ancora con un nuovo quesito... abbiate pazienza, come me ce ne vuole tanta :(

Si dice: "come tante zampette di insetto" oppure "come tante zampette di insetti"?

Mannaggia alle riletture... spuntano dubbi (peraltro vergognosi) come fughi!

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ah, meno male: dobbiamo solo rileggerlo, per un attimo ho temuto lo dovessimo riscrivere... :asd:

 

Scherzo, eh!

 

Io userei il plurale.

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Secondo me zampette d'insetto. Almeno se il termine è generico: sei così magro che le tue gambe sembrano zampette d'insetto. Forse, ma non ne sono sicurissimo, se si parla materialmente di un'invasione di insetti si può usare il plurale (c'erano zampette d'insetti dapertutto) ma, nella maggior parte dei casi va utillizzato il singolare: una zampetta d'insetto, due zampette d'insetto, tre zampette d'insetto eccetera.

 

Piuttosto, qualcuno sa diemi perché il rinoceronte ha i corni mentre la mucca ha le corna?

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Sul dizionario ho trovato che corna si usa per indicare la forma plurale di:

1) protuberanza di natura ossea situata sulla regione frontale del capo

2) escrescenza carnosa situata sul capo (per es: corna della chiocciole)

3) segno dell'infedeltà coniugale

Corni, invece, si usa per indicare la forma plurale di:

1) bernoccolo

2) oggetto che riproduce la forma di un corno

3) punta, spigolo

4) antico strumento a fiato

5) sostanza di cui è costituito il corno animale

Siccome wikipedia, alla voce corno, specifica che alcune corna sono fatte di osso solido mentre altre, come quelle del ricoceronte, sono fatte di cheratina, azzardo la mia risposta: non sarà mica che "corni" vuole appunto indicare la differenza ossa/cheratina?

(ops... doveva essere una riposta e, in realtà, ho fatto una domanda). Ora sono curiosa anche io!

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Secondo me (ma assolutamente non ne ho la certezza) corna è un falso femminile. Una forma derivata dal latino che indica un insieme -spesso indeterminato- di oggetti, per esempio legna. Notare che di questa forma non esiste il plurale perché è già plurale in partenza.

Così, dato che nella mucca le corna si presentano sempre a coppie si usa il nome collettivo. Il rinoceronte invece può avere anche un solo corno, così si usa il singolare (ed esiste il plurale corni.)

 

Ma ci vorrebbe un esperto in grammatica, la mia è solo una congettura.

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tornando un attimo al topic sarebbe meglio tu dicessi l'intero contesto a cui appartiene la frase.  Io ho risposto "plurale" pensando a una frase del tipo:

 

- "... vedevo formicolare attorno a me migliaia di zampette d'insetti" in cui il singolare proprio non ci sta;

ma nell'esempio proposto da Nanni:

- "...le tue gambe sembrano zampette d'insetto" direi che si può usare, nonostante io preferisca il plurale anche in questo caso.

Credo sia fondamentalmente una questione di numeri: nel secondo caso può stare anche il singolare perché le gambe di un essere umano (2 di solito) sono in numero minore delle zampe di un insetto (minimo 4 credo).  Oddio, mi sembra di essermi infilato in una cosa molto kafkiana...

 

Nel caso cornuto la spiegazione giusta è quella di Nanni:

 

la parola "corno" possiede due plurali:

 

- femminile plurale con valore collettivo che deriva dal neutro latino, che si usa anche in alcune espressioni idiomatiche: facciamo le corna, mio marito mi mette le corna 

 

- maschile plurale che si usa in tutti gli altri casi, compresi anche usi figurati, come i corni dell'orchestra.

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Secondo me si può dire "zampette d'insetti" quando si vuole focalizzare l'attenzione, appunto, sugli insetti. E sul loro brulicare.

Se invece si vuole focalizzare l'attenzione sulle zampette, magari come metafora di qualcosa d'altro, allora va il singolare.

Una sfumatura in più che ci fornisce la lingua italiana.

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Sulla questione corna-corni ha ragione Nanni. Il plurale femminile in -a è un collettivo, mentre quello maschile in -i è un plurale normale.

Sull'origine la questione è in apparenza semplice: il plurale in -a è nient'altro che il plurale del neutro in latino ed è femminile perché è in -a e poi maschile esiste già. La questione però è più complessa di così: nelle lingue semitiche, la cui evoluzione ci è più nota di quelle indoeuropee perché vengono scritte da seimila anni, in antico non esisteva il femminile, che è stato derivato da una forma di plurale neutro (o inanimato) collettivo. Per cui in realtà, secondo me, c'è una qualche tendenza psicolinguistica ad identificare i plurali collettivi con un qualcosa di femminile e non è escluso che il senso "femminile" esistesse già in latino (magari solo nel latino parlato).

Per quanto riguarda l'uso, sarei propensa a ritenere che la distinzione non sia tra "collettivo" e "singoli riuniti", come dicono le grammatiche (ossa del corpo, mucchio d'ossi) perché l'uso, anche di autori illustri, non è questo, e la locuzione "mucchio d'ossa" non è infrequente. Io credo che sia tra "quantità numerabile" e "quantità non numerabile": per cui, "ci sono tre ossi nel piatto", ma "la tigre non lasciò che un mucchietto d'ossa". Quindi il rinoceronte ha il corno, e N rinoceronti hanno N corni (ma in magazzino posso avere una cassa di corna di rinoceronte), mentre la mucca ha le corna perché le ha plurali ma indivisibili (però posso avere tre corni di mucca sul tavolo). Questo tra l'altro sarebbe un retaggio antico pure lui.

Per la questione del topic, si dice "di insetto" perché non indica uno specifico insetto, ma una qualità: si dice bicchiere "da vino" e non "da vini". Ovviamente se fossero tanti insetti che hanno lasciato tante zampe il discorso sarebbe diverso.

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Wow... faccio una domanda sugli insetti e imparo qualcosa su mucche e rinoceronti! Grazie, ragazzi!

E grazie Swetty per la tua spiegazione.

Marcello, la frase è questa: ... ciglia che non facevano che sfarfallare come tante zampette di insetto. A questo punto io lascerei il singolare, però ogni altra considerazione è sempre ben accatta. Ho taaaaaaanto da imparare!

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*vede zampettare le parole davanti agli occhi, si sente un po' scornato e non sa più che pesci pigliare... fa le corna in segno di scaramanzia e dice: ok, Camille lasciala così°

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Se la mucca è morta sì. Se no voglio vedere come fa: le mucche sono irascibili a riguardo e afferrare un corno non tenendo fermo l'altro, be', auguri.

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