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Matthew Swift

Comportamento delle banche italiane negli anni '80 e '90

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Diciamo che ho una grossa somma di denaro che voglio mettere in un conto bancario. Diciamo che siamo all'inizio degli '80, in Italia. Diciamo che non voglio sapere più nulla del conto per un po' di tempo (10-20 anni). Posso (potevo) fare richiesta che non mi vengano inoltrate comunicazioni e che le eventuali spese per mantenere aperto il conto vengano prelevate dal conto stesso?

Modificato da Matthew Swift

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Ospite Lem Mac Lem

Se la somma è cospicua, la banca ti permette anche di pretendere la firma degli atti in una spiaggia nudista, con il direttore vestito solo della sua cravatta e di una stilografica.

E comunque le spese del conto vengono prelevate dalla somma in automatico.

Insomma, sì.

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Grazie, è tutto quello che mi serviva.

 

Se la somma è cospicua, la banca ti permette anche di pretendere la firma degli atti in una spiaggia nudista, con il direttore vestito solo della sua cravatta e di una stilografica.

 

:asd:

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Si, ma se non volevi sapere nulla dei soldi depositati ti conveniva aprire un libretto di risparmio postale. Non ricevevi nessuna comunicazione e se vuoi lo può immaginare anche al portatore.

Un tempo il libretto di risparmio postale era molto diffuso tra i piccoli risparmiatori (anni '70, ma tranquillamente anche anni '80).

Il libretto postale dovrebbe, inoltre, garantirti un tasso di interesse superiore rispetto a quello che riconosceva la banca e zero spese.

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.

Un tempo il libretto di risparmio postale era molto diffuso tra i piccoli risparmiatori (anni '70, ma tranquillamente anche anni '80).

 

Per "piccoli risparmiatori" intendo anche con grosse somme. Il libretto postale era l'alternativa al materasso.

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Ahem, no. Nessuna delle opzioni. Non tanto per chiedere (ma la cifra dev'essere veramente cospicua perché si genuflettano, e cospicuo per una banca non è lo stesso che per un essere umano) quanto perché nei vent'anni successivi a quei soldi e a quelle banche può essere successo di tutto, oltre ad essere entrate in vigore diverse leggi sui conti bancari e postali, tra cui l'obbligo delle comunicazioni e il tetto sui libretti al portatore (ma sono solo due delle tante). Che comunque negli anni ottanta ti conveniva acquistare buoni postali a lungo termine (con interessi di ca. 8-9% annui - non sto scherzando). Ma in realtà nessun direttore di banca ti avrebbe permesso di lasciare i soldi sul conto corrente: minimo ti faceva comprare buoni del tesoro.

Sempre che uno li volesse tenere in Italia: avere una cifra cospicua e non cercare di portarla in Svizzera mi sembrerebbe poco credibile. :asd:

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