Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Poldo

Shabbat

Post raccomandati

Il tema è questo:

Mi trovo a dover descrivere una giornata di Shabbat vissuta da una famiglia di coloni ebrei che abita in un paesino sperduto sulle rive del Mar Morto, dal punto di vista di un bambino di circa dieci anni, ospite di questa famiglia, che non sa nulla di ciò che significa.

La descrizione dovrebbe abbracciare tutta la giornata, da prima del tramonto del venerdì fino alla comparsa delle stelle il sabato sera, compresa la cena conclusiva.

Al di là delle cose che si possono trovare in giro, quello che mi interessa di più è il "clima" che si viene a creare in una giornata del genere. Non avendo amici ebrei praticanti, non ho mai avuto occasione di partecipare a qualcosa di simile, per cui non ho idea di come impostare il racconto e temo di fare degli errori.

Per di più non sono mai stato sulle rive del Mar Morto e anche su questo punto ho qualche perplessità.

Però quel pezzo di storia mi è essenziale all'interno di un contesto più generale.

Conoscete qualche libro che descrive qualcosa di simile? Avete avuto qualche esperienza diretta? Siete stati sulle rive del Mar Morto?

Ogni suggerimento sarà prezioso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Da quel che mi ricordo (sono passati molti anni dall'ultimo Shabbat) direi che l'atmosfera è molto simile a quella dell'Hannukkah, è una festività molto semplice il cui fine è quello di restare tra i propri cari, lontani da ogni preoccupazione.

Il venerdi sera potresti magari accennare alla visita dei nonni (che attenzione, non devono usare nessun mezzo di trasporto per raggiungere l'abitazione di questa famiglia ebrea, non è permesso. Al massimo se hanno problemi di deambulazione è concessa una sedia a rotelle, ma solo se spinta da un non ebreo. La cosa migliore però è che si vada a piedi) che dopo la cena del venerdi sera potrebbero fermarsi a dormire (questa è un'usanza molto comune)

La padrona di casa prepara il pane fatto in casa (challahs) che verrà mangiato venerdi a cena, e sabato (pranzo e cena).

La sera si sta con la famiglia, si legge, si canta, si gioca insieme.

Il sabato mattina si indossano abiti chiari e si va in sinagoga a pregare. Le pietanze particolari che caratterizzano questa giornata credo tu possa trovarle su vari siti specifici (io ricordo il riso con carne e peperoni verdi).

Non si fa niente di particolare, l'atmosfera deve essere piacevole, lieta, i problemi vanno lasciati per una volta fuori la porta di casa e ci si dedica agli affetti (anche quelli per i pelosi), alla natura (potresti farli passeggiare sulle rive del Mar Morto, sabato dopo pranzo) a ciò che mette di buonumore.

Insomma, un po' come a Natale :)

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti ringrazio moltissimo, ormai disperavo di ricevere risposta.

Immaginavo qualcosa di simile, ma a volte si sente il bisogno di conferme da parte di che ha qualche effettiva esperienza.

Ho letto di altri oggetti coinvolti nel rito, come le candele e il calice. Immagino che segnino dei momenti importanti durante la giornata. C'è qualcosa in particolare che viene fatto o detto in quei momenti?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Prova a spulciare qualche racconto di Isaac B. Singer, lui si dilunga spesso sulle festività ebraica e ne descrive gli umori, oltre che riti, anche visti con gli occhi di bambino. in particolare dai un'occhiata a "Il sogno di Menaseh e altri racconti", non vi sarà il mar morto ma il Shabbat c'è

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ti ringrazio moltissimo, ormai disperavo di ricevere risposta.

Immaginavo qualcosa di simile, ma a volte si sente il bisogno di conferme da parte di che ha qualche effettiva esperienza.

Ho letto di altri oggetti coinvolti nel rito, come le candele e il calice. Immagino che segnino dei momenti importanti durante la giornata. C'è qualcosa in particolare che viene fatto o detto in quei momenti?

 

 

Le candele vengono accese il venerdi sera, pochi minuti prima del tramonto, dalla padrona di casa.

Tradizionalmente ne vengono usate due, ma mia nonna ne aggiungeva una per ogni bambino presente in casa (quindi 7 in totale).

Dopo averle accese bisogna coprirsi gli occhi e recitare una preghiera... per aver chiari i movimenti da svolgere guarda questo clip

(ho appena notato che su YT ci sono parecchi video in cui si celebra lo Shabbat, ti aiuterebbe tantissimo a immergerti nel clima della festività come se la vivessi in prima persona)

La benedizione da recitare a occhi chiusi può avere diverse varianti. Noi usavamo questa:

Benedetto tu sia, nostro Signore, re dell'universo che ci hai santificati con i tuoi precetti e ci hai comandato di accendere i lumi dello Shabbat

 

Il calice si usa durante la cena del venerdi sera (noi lo adoperavamo anche in quella di sabato).

Il padrone di casa lo riempie di vino prima del pasto e tenendolo in mano recita il kiddush, che è un'altra benedizione.

Se vuoi attenerti ai dettagli (che io non notavo di certo da bambina), puoi guardare questo altro clip

Viene riempito fino a traboccare, tenuto con la mano destra, poi sorretto brevemente dalla sinistra e lasciato sul palmo della destra di nuovo :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×