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maximod

Sellerio

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Se mi confermi che comunque una risposta continuano a mandarla, per qualsiasi esito, allora li contatto... A questo punto per telefono, visto che ho letto in qualche commento che per mail rispondono meno... Grazie Melvin per l'aiuto :)

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Ciao, io avevo spedito un manoscritto a fine 2012, e a metà dicembre 2013 mi è arrivata una gentile lettera di risposta (negativa... ma hanno risposto e, dal tenore della risposta, sembrava proprio lo avessero letto)

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Grazie Effebi per la conferma. In effetti, la Sellerio mi dà la sensazione che non faccia le cose tanto per fare, e che la valutazione dei manoscritti venga fatta per davvero. Chissà dov'è finito il mio! :D

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Anche a me, per telefono, hanno detto che i manoscritti vengono letti in 2 anni.

Tuttavia credo che diano la precedenza a quelli che gli inviano le agenzie letterarie.

In particolar modo la A.L.I, forse la più potente in Italia, con la quale hanno un rapporto privilegiato.

 

Per approfondire cliccate questo link:  http://www.agenzialetterariainternazionale.com/sellerio_it

Modificato da Pippowood

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Anche a me, per telefono, hanno detto che i manoscritti vengono letti in 2 anni.

Tuttavia credo che diano la precedenza a quelli che gli inviano le agenzie letterarie.

In particolar modo la A.L.I, forse la più potente in Italia, con la quale hanno un rapporto privilegiato.

 

Per approfondire cliccate questo link:  http://www.agenzialetterariainternazionale.com/sellerio_it

 

Grazie della dritta, non lo sapevo. Ora spulcio il link.

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Ieri pomeriggio ho ricevuto tramite corriere Sda il mio manoscritto con una lettera d'accompagno  a firma del Dott Antonio Sellerio

" Gentile..

Grazie anzitutto per la sua fiducia nei nostri confronti "Essere Melvin tra finzione e realtà" è certamente un testo degno di nota, anche per il contenuto umano e per il valore documentario. Ci sembra però,nondimeno, che non possa debitamente inserirsi nei nostri programmi editoriali.Le esprimiamo il nostro sincero rammarico e la preghiamo comunque d accettare i più vivi auguri e i più cordiali saluti"

 

Mi piace pensare che, forse, per 5 minuti la Sellerio abbia pensato di pubblicarmi. Comunque questa lettera me la incornicio.

Ho spedito con raccomandato il 26 febbraio e dopo appena 4 mesi ho ricevuto risposta, nonostante mi avessero detto per telefono che sarebbero potuti passare anche due anni.

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Charlie, secondo me un po' di buon senso lo si dovrebbe chiedere agli esordienti come te. La pubblicazione non è un diritto, e non lo è nemmeno l'essere esaminati in breve tempo. Anzi, non è proprio un diritto essere esaminati da un editore. L'editore ha tutto il diritto di prendersi il tempo necessario a fare un buon lavoro, e l'aspirante autore dovrebbe avere appunto il buon senso di capirlo, e di capire anche che il lavoro primario di un editore è vendere libri, non esaminare manoscritti.

Se impiega tutto il suo tempo e tutta la sua forza lavoro nell'esaminare manoscritti che fa? Lascia marcire i titoli in catalogo?

Oppure dovrebbe assumere più impiegati della Mondadori e andare in fallimento (senza pagare gli autori)?

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Condivido ogni parola du Ayame la quale ha una visione reale e non americanizzata sul lavoro di una casa editrice free seria (infatti le stamperie pseudo case editrici a pagamento hanno vita ricca e facile grazie a quanti ragionano diversamente). La signora Sellerio era ed é un'icona da seguire, che con serietà ha lavorato sulla crescita della sua azienda senza rinunciare all'onestà, ha lottato e creduto nei suoi autori e dopo anni ha iniziato ad ottenere i riconoscimenti meritati. Oggi come oggi, se la linea editoriale è rimasta identica a quando la fondatrice era in vita, per quanto mi riguarda, è superiore di altre molto più note e acclamate.

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Sono passati due anni, nessuna risposta. Per fortuna altre CE hanno pubblicato in questo 2014 i miei due romanzi e tre racconti in antologie miscellanee.

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Tre settimane fa ho spedito loro un manoscritto da puro esordiente e l'altro giorno, a lettura effettuata, mi ha contattato per telefono il Dott. Aiello per chiedermi il mio domicilio. Secondo voi, la rapidità con cui mi hanno richiamato può essere letta come reale interesse?  

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Tre settimane fa ho spedito loro un manoscritto da puro esordiente e l'altro giorno, a lettura effettuata, mi ha contattato per telefono il Dott. Aiello per chiedermi il mio domicilio. Secondo voi, la rapidità con cui mi hanno richiamato può essere letta come reale interesse?  

Non necessariamente, se avevi omesso di metterlo nei tuoi dati.

Hanno temoi biblici, ma secondo la mia esperienza rispondono a tutti.

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Personalmente mi hanno risposto in 3 mesi con una cortese lettera di rifiuto, restituendomi il testo.Spero per te ovviamente una riposta diversa :)

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Charlie, secondo me un po' di buon senso lo si dovrebbe chiedere agli esordienti come te. La pubblicazione non è un diritto, e non lo è nemmeno l'essere esaminati in breve tempo. Anzi, non è proprio un diritto essere esaminati da un editore. L'editore ha tutto il diritto di prendersi il tempo necessario a fare un buon lavoro, e l'aspirante autore dovrebbe avere appunto il buon senso di capirlo, e di capire anche che il lavoro primario di un editore è vendere libri, non esaminare manoscritti.

Se impiega tutto il suo tempo e tutta la sua forza lavoro nell'esaminare manoscritti che fa? Lascia marcire i titoli in catalogo?

Oppure dovrebbe assumere più impiegati della Mondadori e andare in fallimento (senza pagare gli autori)?

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Ciao a tutti! Io ho contattato telefonicamente il responsabile-manoscritti a gennaio. Ho spedito il cartaceo a febbraio e ieri ho ricevuto il mio manoscritto con una lettera cortese nella quale, pur dando un giudizio positivo sul lavoro inviato, mi hanno comunicato di non poter pubblicare il romanzo, specificando che l'attuale condizione del mercato editoriale "ci impone, nostro malgrado, scelte drastiche".

Che dire? Intanto mi sono stupita d'aver ricevuto una risposta così rapidamente, certamente c'è un po' di delusione, ma nello stesso tempo è bello provarci, in ogni caso! Per me si tratta della prima esperienza di invio-manoscritto, ho puntato altissimo con la Sellerio, ma credo che sia bello sperare in qualcosa di buono quando si è soddisfatti del proprio lavoro. Ho considerato ache altre case editrici, ora attendo.

Sarà quel che sarà!

Buona fortuna a chi non perde la voglia di credere in quello che fa!

Ale

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Avete novità sull'invio manoscritti? Qualcuno ha avuto informazioni più recentemente? Ho scritto per chiedere, ma per ora non ho avuto risposta. Ho visto che sul sito c'è un indirizzo diverso da quello che indicavano qui sopra: ora non è più via Siracusa 50 ma Via Enzo ed Elvira Sellerio, 50 (forse la via ha cambiato nome?). Se qualcuno ha notizie recenti per cortesia le condivide? Grazie :rosa:

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Buongiorno,

io ho appena scritto loro con una mail introduttiva, diciamo così, nella quale mi presento un po' e chiedo se accettano manoscritti e in che forma.

Vediamo se mi rispondono! 

;)

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Ehhhhh, ma il mio romanzo con Sellerio ci sta come un pisello nel suo baccello... Se lo leggono è fatta :asd:

 

 

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Con quello che costa stampare e spedire un manoscritto a Sellerio si può andare a cena fuori in due. Si gode e non si ha la frustrazione di essere rifiutati. Certo, poi se uno è masochista...

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Ospite Mirtillasmile

@Ngannafoddi Sono attendibili i tuoi informatori? La notizia che hai scritto e' molto preziosa ma dipende naturalmente dalla credibilità delle fonti. l'invio alla Sellerio comporta il sostentamento di una spesa quindi ti chiedo chi sono le tue fonti? Sono figure professionali che lavorano nel mondo dell'editoria? 

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Anche se non fosse vero, va considerato che ci vogliono fino a 3 anni per essere letti da Sellerio... per non ricevere nessuna risposta in caso di esito negativo e comunque sostenere i costi di stampa + invio. Insomma, io eviterei direttamente.

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@Mirtillasmile

Non c'è bisogno di informatori. Batsa considerare la storia: Sellerio ha quasi cinquanta anni di vita e l'unico esordiente pubblicato è stato Gesualdo Bufalino, che non credo avesse inviato il proprio manoscritto per posta.

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Malvaldi pubblica con Sellerio e prima de "La Briscola in cinque" non l'avevo mai sentito; non so però se abbia avuto esperienze precedenti. 

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Ospite Mirtillasmile

@Marco Scaldini Quello che voglio dire e' che non bisogna dare dei giudizio così netti senza citare le fonti.

 

Ci possono essere tanti motivi per cui una Ce non pubblica esordienti , il primo la qualità del lavoro seguito a ruota dai costi, ma questo non significa che non valutano il materiale che gli arriva. Un conto e' l'ostruzionismo degli esordienti un conto è' leggere il manoscritto e rifiutarlo. 

 

 

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E comunque se non ha smesso ora Sellerio legge tutti i manoscritti e, unico editore di mia conoscenza, li restituisce.

Che poi gli esordienti pubblicati siano pochissimi è vero, però il fatto che richiedano un manoscritto cartaceo significa che intendono leggerlo, altrimenti richiederebbero un semplicissimo file, molto più facile da cestinare, e si risparmierebbero le spese di spedizione per la restituzione.

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