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Nome: Rizzoli editore

Invio manoscritti: non specificato

Generi: Narrativa

Invio manoscritti: Non è specificato il modo per inviare i manoscritti.  Solo per collana Youfeel: http://www.rizzolilibri.it/youfeel/

Contatti: http://www.rizzolilibri.it/contatti/

Sito Web https://www.rizzolilibri.it

Facebook: https://it-it.facebook.com/RizzoliLibri/

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Ospite Nox A.M. Ruit

strano... a sentire l'Avallone è stata la cosa più facile al mondo pubblicare il romanzo mandandolo via mail alla Rizzoli...

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Dopo aver constatato che la RCS raggruppa molti marchi ho chiamato direttamente la sede centrale e devo dire che sono stati molto gentili. Dopo avermi chiesto di che tipo di opera si trattava mi hanno dato l'indirizzo per la spedizione.....quindi il cosiglio è se avete dubbi telefonate!

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strano... a sentire l'Avallone è stata la cosa più facile al mondo pubblicare il romanzo mandandolo via mail alla Rizzoli...

E' vero.

Se non sei un'idiota, come lo sono stata io.

Vi racconto la mia esperienza. Potete coprirmi di insulti, se volete. Anzi, mi farebbe bene.

Avevo scritto un romanzo in terza liceo.

L'anno seguente, ne inviai via mail i primi capitoli corredati da sinossi. Mi risposero dopo 3 giorni dicendo che erano interessati e chiedendomi il testo completo. Lo inviai. Mi risposero dopo quattro mesi dicendo che le idee erano buone, ma la forma era imperfetta, lo stile oscillava continuamente tra l'aulico e il giovanile. Mi consigliarono di lavorare sulla forma, dicendomi che poi lo avrebbero riletto volentieri. Chiamai l'editor e chiesi dei consigli pratici. Fu gentilissima e mi diede indicazioni precise di lavoro. Le seguii e inviai di nuovo. Mi risposero dopo tre/quattro mesi e mi dissero che ancora non andava bene. Mi invitarono alla sede della RCS a Milano, dove l'editor mi mostrò il mio testo che lei aveva stampato e corredato di indicazioni ancora più precise. Rimanemmo a discutere del mio romanzo per mezzora.

Tornai a casa e ci lavorai di nuovo per mesi. Inviai un'ultima volta. Risposero dopo 6 mesi dicendo che ancora c'erano delle lacune.

E a questo punto commisi un errore di cui mi pento ancora.

Dissi che non me la sentivo più di lavorarci. Erano passati due anni da quando avevo scritto quel romanzo. Non riuscivo neanche più a toccarlo. Mi sentivo distante da quel testo, perchè io ero diventata una persona troppo diversa dalla persona che lo aveva scritto la prima volta; e sentivo quel testo troppo distante da me. Lo avevo rimaneggiato, che ormai non mi apparteneva più.

Così dissi alla "mia" editor che non me la sentivo più di lavorarci, lei mi rispose che effettivamente era un progetto ambizioso e che forse avrei dovuto provare a fare qualcosa di meno impegnativo. Così, un anno fa, le inviai un nuovo romanzo.

Non mi rispose più.

Credo di aver sprecato la più grande occasione che in vent'anni di vita mi sia mai capitata.

Il fatto è che non conoscevo ancora questo forum, non sapevo che le big di solito non rispondono neanche. Non mi sto giustificando, anzi, continuo a biasimarmi.

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E' vero.

Se non sei un'idiota, come lo sono stata io.

Vi racconto la mia esperienza. Potete coprirmi di insulti, se volete. Anzi, mi farebbe bene.

Avevo scritto un romanzo in terza liceo.

L'anno seguente, ne inviai via mail i primi capitoli corredati da sinossi. Mi risposero dopo 3 giorni dicendo che erano interessati e chiedendomi il testo completo. Lo inviai. Mi risposero dopo quattro mesi dicendo che le idee erano buone, ma la forma era imperfetta, lo stile oscillava continuamente tra l'aulico e il giovanile. Mi consigliarono di lavorare sulla forma, dicendomi che poi lo avrebbero riletto volentieri. Chiamai l'editor e chiesi dei consigli pratici. Fu gentilissima e mi diede indicazioni precise di lavoro. Le seguii e inviai di nuovo. Mi risposero dopo tre/quattro mesi e mi dissero che ancora non andava bene. Mi invitarono alla sede della RCS a Milano, dove l'editor mi mostrò il mio testo che lei aveva stampato e corredato di indicazioni ancora più precise. Rimanemmo a discutere del mio romanzo per mezzora.

Tornai a casa e ci lavorai di nuovo per mesi. Inviai un'ultima volta. Risposero dopo 6 mesi dicendo che ancora c'erano delle lacune.

E a questo punto commisi un errore di cui mi pento ancora.

Dissi che non me la sentivo più di lavorarci. Erano passati due anni da quando avevo scritto quel romanzo. Non riuscivo neanche più a toccarlo. Mi sentivo distante da quel testo, perchè io ero diventata una persona troppo diversa dalla persona che lo aveva scritto la prima volta; e sentivo quel testo troppo distante da me. Lo avevo rimaneggiato, che ormai non mi apparteneva più.

Così dissi alla "mia" editor che non me la sentivo più di lavorarci, lei mi rispose che effettivamente era un progetto ambizioso e che forse avrei dovuto provare a fare qualcosa di meno impegnativo. Così, un anno fa, le inviai un nuovo romanzo.

Non mi rispose più.

Credo di aver sprecato la più grande occasione che in vent'anni di vita mi sia mai capitata.

Il fatto è che non conoscevo ancora questo forum, non sapevo che le big di solito non rispondono neanche. Non mi sto giustificando, anzi, continuo a biasimarmi.

Ma il romanzo non è andato perso!

Sicuramente hai avuto un'ottima idea, hai costruito una storia diversa, accattivamente.

Ha i provato a spedirlo alle altre CE?

Se una big si è dimostrata interessata al tuo romanzo probabilmente ci saranno altre CE che ne noteranno i pregi.

Prova a riprenderlo in mano e a spedirlo nuovamente, non puoi arrenderti così!

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Concordo con Gioia!

Il romanzo è ancora lì, puoi mandarlo ad altre case editrici.

O se riesci, puoi provare a rimetterci mano, anche se ti senti molto distante da quello che avevi scritto.

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Esatto, se avevi catturato la loro attenzione significa che il tuo lavoro era (è) davvero meritevole...;)

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Non ho mai provato a spedirlo ad altre case editrici perché i difetti che "la mia" editor mi aveva segnalato sono consistenti.

Vi ringrazio per l'incoraggiamento (:

Scrivere qui e leggere le vostre risposte mi ha fatto davvero bene.

Finalmente sono riuscita a rimetterci mano, modificando e ampliando il primo capitolo. Ce l'ho fatta, perché in questo periodo mi sento, per alcuni motivi, affine a come ero in terza liceo (questa cosa è piuttosto preoccupante! XD).

Sono abbastanza soddisfatta del primo capitolo. Ma devo riuscire a livellare tutto. E devo farlo abbastanza in fretta altrimenti rischio di cambiare di nuovo sensibilità e di non riuscire a rientrare nello spirito del romanzo (e questo è ancora più preoccupante! XD).

Per tornare in topic.

Circa un mese fa ho mandato la sinossi e l'incipit di un altro romanzo. Mi risposero che non accettano manoscritti al momento.

Cooomunque, ribadisco i ringraziamenti per i Wdriani incoraggiamenti (:

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Ospite Spritz

Ciao Agave! Vorrei risponderti e dirti la mia, ma facendo così si adrebbe off topic. Non è che te la senti di ripresentare questa esperienza in un topic apposito così tutti quanti potremmo parlare assieme e liberamente del tuo problema? ^.^

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Oooops... hai ragione, Spritz!

*La reginetta dell'OT si scusa* XD

Posto in Questioni scrittevoli (credo che sia la sezione giusta) e chi vorrà potrà esprimermi il suo parere lì. Intanto vi ringrazio. Di cuore :)

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Oggi mi sono decisa a contattare il gruppo RCS , come dire più son grandi e meno possibilità si hanno?

Mi è stato detto di inviare il manoscritto a questo indirizzo

rcslibri

via Angelo Rizzoli n.8

20132 milano

alla cortese attenzione dell' Ufficio Inediti

incrocio le dita ma ho l'impressione che non basteranno tutte e venti.

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incrocio le dita ma ho l'impressione che non basteranno tutte e venti.

In bocca al lupo!

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Io li ho contattati un paio di mesi fa, sempre attraverso il centralino di rcs. Mi ha risposto una signora di una scortesia incredibile che, scandalizzata dalle mie domande, mi ha detto che non accettano nessun tipo di invio (non avevo neppure specificato esordiente o meno). Le ho chiesto se la cosa era temporanea, e mi ha risposto no, definitiva, non accettiamo nulla, mai.

Non lo trovo molto in linea con quello che ho letto in questa discussione. Forse ho beccato solo un'impiegata con la luna storta... :umhh:

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Mah, io ormai ho capito che le "big" non solo non leggono i manoscritto, ma non aprono nemmeno una busta, se non richiesta.

Inutile illudersi, a queste case (parlo di essere letti, non pubblicati!) ci si arriva solo tramite agenzie o laboratori di scrittura.

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Io li ho contattati un paio di mesi fa, sempre attraverso il centralino di rcs. Mi ha risposto una signora di una scortesia incredibile che, scandalizzata dalle mie domande, mi ha detto che non accettano nessun tipo di invio (non avevo neppure specificato esordiente o meno). Le ho chiesto se la cosa era temporanea, e mi ha risposto no, definitiva, non accettiamo nulla, mai.

Non lo trovo molto in linea con quello che ho letto in questa discussione. Forse ho beccato solo un'impiegata con la luna storta... :umhh:

Misà che l'impiegata con la luna storta l'ho beccata pure io stamattina.

Anche con me è stata scortesissima rispondendomi male e con la fretta di riattaccare il telefono. Se non vogliono essere "disturbati" potrebbero togliere il numero di telefono e basta...

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Mah, io ormai ho capito che le "big" non solo non leggono i manoscritto, ma non aprono nemmeno una busta, se non richiesta.

Inutile illudersi, a queste case (parlo di essere letti, non pubblicati!) ci si arriva solo tramite agenzie o laboratori di scrittura.

Questo, scusami, è un'affermazione senza fondamento, che può essere facilmente smentita da molte esperienze personali (la mia, per citarne una, ma non sono l'unica che ha contatti diretti con una big e li ha avuti senza ricorrere a un'agenzia o a un laboratorio di scrittura).

Ma anche facendo un ragionamento astratto, perché mai le case editrici dovrebbero indicare sul loro sito internet un indirizzo a cui spedire manoscritti, se non leggessero ciò che capita sulle loro scrivanie? Cosa mettono a fare quegli indirizzi? Solo per il gusto di gettarli nel cestino?

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Mah, io ormai ho capito che le "big" non solo non leggono i manoscritto, ma non aprono nemmeno una busta, se non richiesta.

Inutile illudersi, a queste case (parlo di essere letti, non pubblicati!) ci si arriva solo tramite agenzie o laboratori di scrittura.

Questo, scusami, è un'affermazione senza fondamento, che può essere facilmente smentita da molte esperienze personali (la mia, per citarne una, ma non sono l'unica che ha contatti diretti con una big e li ha avuti senza ricorrere a un'agenzia o a un laboratorio di scrittura).

Ma anche facendo un ragionamento astratto, perché mai le case editrici dovrebbero indicare sul loro sito internet un indirizzo a cui spedire manoscritti, se non leggessero ciò che capita sulle loro scrivanie? Cosa mettono a fare quegli indirizzi? Solo per il gusto di gettarli nel cestino?

Proprio per non essere accusati di fare muro agli esordienti. Così possono sempre dire "vedete, potete mandarci tutto quello che volete, siamo aperti a tutti!", e guadagnarci in reputazione.

La mia affermazione, poi, ha un fondamento. Un editor della Einaudi mi ha detto che le cose stavano così, e tale politica era adottata da quasi tutte le big.

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Certo è che mediante agenzia è possibile arrivare a Rizzoli.

Nyamekye puoi suggerire il nome di qualche agenzia che lavora con Rizzoli?

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Per esperienza personale mediante LePubblicazioni la casa editrice ha valutato il mio romanzo in circa un mese. Ma ovviamente tutte le agenzie letterarie più importanti hanno "canali preferenziali" con questo editore.

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