Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Post raccomandati

Alle 3/4/2018 at 15:32, YumaKuga79 ha detto:

Esiste un email?

 

Alcuni giorni fa ho inviato una richiesta di informazioni per l'invio dei manoscritti.

Mi auguro una risposta, ovviamente.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
29 minuti fa, YumaKuga79 ha detto:

Novità?

Scusami, @YumaKuga79, spesso chiedi novità generiche su realtà editoriali e mi permetto di intervenire. Questa domanda è inutile, perché chi ha novità e le vuole condividere lo fa, senza bisogno che qualcuno glielo chieda. Inoltre il nostro compito è cercare di mantenere le discussioni pulite da messaggi inutili per evitare una sequela infinita di domande come la tua.

Grazie :) 

 

  • Mi piace 5
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

I contatti ci sono ma dubito che rispondano a richieste riguardo l'invio di manoscritti. Io mandai una mail a marzo per chiedere informazioni e non mi hanno mai risposto. Ma provare non costa niente, magari qualcun altro è più fortunato...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao ragazzi,

 

io non ho avuto esperienze dirette con Rizzoli, ma volevo segnalare che ancora arrivare a loro è come raggiungere la Luna a piedi! Visto che abito vicino alla sede, sono andata a chiedere di persona e mi hanno dato il famoso numero di telefono 02 da chiamare. Si può chiamare dalle 10 alle 11 di mattina .... comunque... ad una prima chiamata mi hanno detto che ovviamente quello non era il numero giusto per la casa editrice. Così me ne sono fatta dare un altro che si è rivelato essere quello degli abbonamenti alle riviste.... Qui una signorina molto gentile mi ha detto di mandare una e-mail al loro indirizzo spiegando il tutto, e che loro avrebbero pensato a girarla a chi di competenza. Risposta alla e-mail. "Ci dispiace, ma si è rivolta alla sezione sbagliata, questi sono gli abbonamenti". Risultato: si è punto e a capo!

  • Mi piace 2
  • Confuso 2
  • Triste 5
  • Divertente 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buonasera a tutti, qualcuno per caso ha provato ad inviare il proprio manoscritto alla sezione "Youfeel?" . Il mio è un romanzo femminile e stavo pensando di provare ad inviare, ma sarebbe interessante sentire prima qualche testimonianza... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'altro giorno ho parlato nuovamente con un conoscente che, qualche anno fa, è stato pubblicato da Rizzoli (qualche pagina indietro c'è un mio breve rendiconto). L'autore ha scritto un libro in tutto e ha avuto questa pubblicazione. Va beh.

Pubblico con una piccola casa editrice free, ma, ogni volta che termino un lavoro (questo sarebbe il quinto), mi prendo sempre un po' di tempo per tentare "la fortuna". Così ho sentito questo conoscente, gli ho chiesto qualche informazione in più e ho appreso che, se vogliamo pubblicare con Rizzoli, è necessario procurarsi o una conoscenza che si attivi per noi, o un'agenzia. Ma andiamo ad analizzare questo iter che pare persino troppo semplice.

Dopo un po' di anni di questa attività, nella quale ho promosso i miei libri, li ho mandati in giro sotto forma di manoscritti, ho chiesto timidamente consigli e opinioni, ho capito finalmente che, anche se hai scritto la Bibbia in una versione post apocalittica inventando un linguaggio come Tolkien aveva fatto con quello degli elfi, senza una bella botta di fortuna, non vai da nessuna parte.

Questo signore conosceva l'amica di un'amica, la quale si dà il caso sia la socia di una grossa agenzia letteraria (la Grandi&associati). Quando la signora in questione ha letto il suo libro, è rimasta folgorata (non so se fosse sulla via di Damasco, ma comunque il risultato è stato il medesimo), e, andando sul sicuro, certa che alla Rizzoli -dove sono così sensibili agli esordienti di mezza età desiderosi di pubblicare l'unica storia che hanno scritto- lo avrebbero apprezzato, l'ha proposto ottenendo un bel contratto.

La cosa bella di tutta questa conversazione tra me e il prolifico scrittore è che se devo credere a ciò che lui dice, mi devo pure domandare come mai abbia incontrato persone tanto gentili da introdurlo senza pagare commissioni all'agenzia, mentre io, in lui, non abbia trovato nulla se non questo racconto di fantascienza e il consiglio:  "cerca on line il contatto e scrivi all'agenzia". Ci sono autori pubblicati dalle big che millantano telefonate ricevute mentre stavano cenando tristemente da soli e sono stati chiamati d'improvviso; dall'altro capo del telefono, hanno sentito una voce che ha detto loro:"Il tuo manoscritto mi ha ridato la voglia di vivere, tristemente persa dopo mesi di storie cestinate a profusione". Oppure quelli che, come nel mio caso, narrano di passaggi di mano; di persone che hanno creduto in loro; di grande comprensione e solidarietà, ma mai che si offrano di essere come la persona che li ha aiutati senza tornaconto. Mai che quell'autore, che ti racconta di aver ricevuto sostegno, sia anche il medesimo che ti sostiene a sua volta; quello che passa il tuo manoscritto, o che ne legge tre capitoli per capire se ci siano i presupposti per aiutarti. 

Comunque sia, credo che mandare il manoscritto direttamente all'indirizzo mail della Rizzoli sia meno che inutile.  

  • Mi piace 11
  • Confuso 1
  • Triste 4
  • Divertente 2
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io con Rizzoli ho pubblicato quattro libri e un paio di volte mi è capitato che dei conoscenti mi chiedessero di presentare un loro manoscritto in casa editrice. Ovviamente non ho fatto nessun tipo di raccomandazione, ben sapendo che sono del tutto inutili: mi sono limitato a sottoporre i loro lavori alla mia editor, chiedendole di esaminarli. Risultato? Sono stati entrambi scartati, uno anche con un giudizio poco lusinghiero. Questo per dire che le cosiddette conoscenze sono utili solo nel caso in cui si sia scritto qualcosa di interessante per l'editore, altrimenti si viene comunque scartati.

  • Mi piace 7
  • Confuso 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, Marco Scaldini ha scritto:

Io con Rizzoli ho pubblicato quattro libri e un paio di volte mi è capitato che dei conoscenti mi chiedessero di presentare un loro manoscritto in casa editrice. Ovviamente non ho fatto nessun tipo di raccomandazione, ben sapendo che sono del tutto inutili: mi sono limitato a sottoporre i loro lavori alla mia editor, chiedendole di esaminarli. Risultato? Sono stati entrambi scartati, uno anche con un giudizio poco lusinghiero. Questo per dire che le cosiddette conoscenze sono utili solo nel caso in cui si sia scritto qualcosa di interessante per l'editore, altrimenti si viene comunque scartati.

Personalmente, non chiederei mai una raccomandazione: alla mia casa editrice attuale sono arrivata con una mail, come una sconosciuta tra tanti altri. Ma, a prescindere dal mio valore di autrice, valore che non sta a me giudicare, non ho conosciuto un solo autore, che pubblichi con le cosiddette big, disposto a offrirsi di dare una mano.

Sei stato gentile: è già moltissimo creare una possibilità a qualcuno, soprattutto in un ambito tanto difficile. Ma a volte è ancora più raro trovarsi davanti a uno scrittore già affermato che si offra spontaneamente anche solo di valutare il tuo lavoro. 

Detto questo, che "uno su mille ce la fa" lo sapeva persino uno che ce l'ha fatta benissimo!

 

9 ore fa, Marco Scaldini ha scritto:

Io con Rizzoli ho pubblicato quattro libri e un paio di volte mi è capitato che dei conoscenti mi chiedessero di presentare un loro manoscritto in casa editrice. Ovviamente non ho fatto nessun tipo di raccomandazione, ben sapendo che sono del tutto inutili: mi sono limitato a sottoporre i loro lavori alla mia editor, chiedendole di esaminarli. Risultato? Sono stati entrambi scartati, uno anche con un giudizio poco lusinghiero. Questo per dire che le cosiddette conoscenze sono utili solo nel caso in cui si sia scritto qualcosa di interessante per l'editore, altrimenti si viene comunque scartati.

 

Aggiungo che, a parità di valore e qualità letteraria, avere o meno una conoscenza fa un'enorme differenza. Questo, ovviamente, fatto salvo qualche raro caso di genialità indiscussa!

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Secondo me la qualità della Rizzoli è molto alta ma si affidano agli agenti letterari e quindi non accettano libri da autori ( e se si prova con sconoscenze, secondo me non va...)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
27 minuti fa, NANCYYY ha scritto:

Secondo me la qualità della Rizzoli è molto alta ma si affidano agli agenti letterari e quindi non accettano libri da autori ( e se si prova con sconoscenze, secondo me non va...)

 

Se vi raccontassi tutte le rotture che ho avuto con Rizzoli negli ultimi tre anni, probabilmente perdereste la convinzione che una casa editrice grande equivalga a grande qualità... ma poi mi verrebbe acidità di stomaco per una settimana e preferirei evitarlo. Vi dico solo che prima ero autopubblicato, e passare a Rizzoli è stato l'errore professionale più grande della mia vita, persino superiore a studiare ingegneria.

  • Mi piace 1
  • Confuso 3
  • Divertente 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
32 minuti fa, Francesco Wil Grandis ha scritto:

 

Se vi raccontassi tutte le rotture che ho avuto con Rizzoli negli ultimi tre anni, probabilmente perdereste la convinzione che una casa editrice grande equivalga a grande qualità... ma poi mi verrebbe acidità di stomaco per una settimana e preferirei evitarlo. Vi dico solo che prima ero autopubblicato, e passare a Rizzoli è stato l'errore professionale più grande della mia vita, persino superiore a studiare ingegneria.

 

guarda che hai capito male. Io non ho mai detto che grande casa ed. uguale a qualità. Te lo sei detto da solo e commentato da solo.

Io sono convinta (opinione mia) che la Rizzoli sia di qualità per quello che pubblica. Tutto qui.

Se vuoi raccontare la tua esperienza, ti ascolto volentieri. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Francesco Wil Grandisfacciamo cosi: ti regalo una scatola di antiacidi, sufficienti per una settimana. Sentiamo questa storia. A parte le battute sarrebe una testimonianza molto interessante, ma lungi da me il farti rinvangare cose che non vuoi.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, NANCYYY ha scritto:

Io sono convinta (opinione mia) che la Rizzoli sia di qualità per quello che pubblica. Tutto qui.

 

Anche su questo ci sarebbe molto da dire. In mezzo ad autori di qualità fanno anche un continuo rastrellamento di tutto un sottobosco di "vips", youtuber e gente che con la scrittura non ha niente a che fare, tanto per far copie.

 

2 minuti fa, Sjø ha scritto:

@Francesco Wil Grandisfacciamo cosi: ti regalo una scatola di antiacidi, sufficienti per una settimana. Sentiamo questa storia. A parte le battute sarrebe una testimonianza molto interessante, ma lungi da me il farti rinvangare cose che non vuoi.

 

Ho pensato tanto tempo se condividerla o meno, ma siccome i miei rapporti con suddetta casa editrice sono – purtroppo – ancora in corso, forse preferisco evitare rogne entrando troppo in dettaglio. Quello che immagino di poter dire è che avevo una autopubblicazione di successo (parliamo di circa 10k copie vendute in un anno e mezzo), grazie al quale sono stato contattato dalle principali case editrici in Italia, e di fronte a uno dei nomi più grandi e a un anticipo a cinque cifre ho ceduto. Chi non lo avrebbe fatto, al mio posto?

Non c'è un giorno in cui non mi penta di quella scelta.

Che dire? Totale disinteresse, libri assenti da librerie e store per mesi appena dopo il lancio, diffide per farsi mandare i rendiconti e quando arrivano sono incompleti, zero promozione... ho venduto più io da solo che con tutto il loro apparato alle spalle, ma mi fermo qua: sento già i primi bruciori. Concludo solo dicendo che è da luglio dell'anno scorso che non c'è un libro cartaceo a disposizione, perché forse faranno una edizione tascabile con BUR quest'autunno (un anno e mezzo dopo), nel frattempo rispondo quasi quotidianamente a gente che mi chiede dove trovarlo e dove comprarlo, anche se nell'ultimo rendiconto (ottenuto dopo due solleciti, sennò non vale) scopro che nel 2019 hanno mandato 400 copie al macero e ne dovrebbero avere ancora 600 in giacenza. Cosa di cui dubito, visto che un mio amico libraio – nonché socio in affari – ne ha ordinati cinquanta, ma non gli arrivano. 

 

Per il mio secondo romanzo, che avevo già sotto contratto con loro per un anticipo della stessa misura, ho preferito cercare un altro editore dalle mani più gentili, e così la mia "carriera" di scrittorucolo ha subito una battuta d'arresto di almeno due anni.

Ragazzi: gli anticipi a tante cifre sono belli e buoni, ma prima o poi finiscono anche quelli e se in mano non ti resta niente, forse è meglio trovare una casa editrice che crede in te, invece di una che ti butta nel mucchio e poi si dimentica di averlo fatto solo un paio di settimane dopo.

Vado a prendermi un Gaviscon.

Ah, non è un caso che io abbia aperto da pochissimo una casa editrice, di cui un giorno farò la presentazione ufficiale su questo forum. Avete presente quando dicono: "se vuoi che le cose siano fatte bene, è meglio farsele da soli"? Ecco, appunto.

  • Mi piace 9
  • Confuso 1
  • Triste 3
  • Grazie 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Francesco Wil Grandis grazie! Ci sono due discussioni in cui stiamo parlando di concetti, che hai espresso nella tua risposta e in cui avresti voce in capitolo. Una qui e l'altra qui

Soprattutto nella seconda mi farebbe piacere tu intervenissi, se ne hai voglia, stomaco permettendo.

 

 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti, ho appena mandato il mio manoscritto all’indirizzo indicato nel loro sito, ma mi è arrivato il seguente messaggio automatico:

“Il messaggio non è stato recapitato. Nonostante i tentativi ripetuti di recapitare il messaggio, il sistema di posta elettronica del destinatario ha rifiutato di accettare una connessione dal tuo servizio di posta elettronica.

Contatta il destinatario in altro modo (ad esempio tramite telefono) e chiedi di avvertire l'amministratore della posta elettronica che sembra che il loro sistema di posta elettronica rifiuti le connessioni dal tuo server di posta elettronica. Specifica i dettagli dell'errore elencati di seguito. È probabile che l'amministratore della posta elettronica del destinatario sia l'unica persona in grado di risolvere il problema.

Per gli amministratori della posta elettronica
Non è stato possibile stabilire una connessione perché il computer di destinazione l'ha rifiutata in modo esplicito. Questa situazione dipende in genere da un tentativo di connessione a un servizio inattivo nell'host remoto, cioè un servizio in cui non è in esecuzione alcuna applicazione del server.”

Ora, perdonate l’ignoranza, ma che significa? Che l’indirizzo è inattivo o che è un problema della mia posta elettronica? Cosa consigliate di fare? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, Lulu90 ha scritto:

Ciao a tutti, ho appena mandato il mio manoscritto all’indirizzo indicato nel loro sito, ma mi è arrivato il seguente messaggio automatico:

“Il messaggio non è stato recapitato. Nonostante i tentativi ripetuti di recapitare il messaggio, il sistema di posta elettronica del destinatario ha rifiutato di accettare una connessione dal tuo servizio di posta elettronica.

Contatta il destinatario in altro modo (ad esempio tramite telefono) e chiedi di avvertire l'amministratore della posta elettronica che sembra che il loro sistema di posta elettronica rifiuti le connessioni dal tuo server di posta elettronica. Specifica i dettagli dell'errore elencati di seguito. È probabile che l'amministratore della posta elettronica del destinatario sia l'unica persona in grado di risolvere il problema.

Per gli amministratori della posta elettronica
Non è stato possibile stabilire una connessione perché il computer di destinazione l'ha rifiutata in modo esplicito. Questa situazione dipende in genere da un tentativo di connessione a un servizio inattivo nell'host remoto, cioè un servizio in cui non è in esecuzione alcuna applicazione del server.”

Ora, perdonate l’ignoranza, ma che significa? Che l’indirizzo è inattivo o che è un problema della mia posta elettronica? Cosa consigliate di fare? 

Potrebbe avere solo la mailbox intasata.

Se proprio ci tieni a inviarlo a loro, prova a contattarli telefonicamente o riprova con la mail, di tanto in tano.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×